15/01/2022
“Non è più vita questa”.
Una frase che ci accompagna da anni ormai… ne raccolgo testimonianza nei momenti di lavoro, di commissioni, di svago…
E, ancora, “Quando finirà questa pandemia?”
Adulti che hanno vissuto la perdita, tra un primo e un dopo.
Adolescenti e bambini che sperimentano il vuoto.
Quante emozioni buie hanno predominato questo tempo… la paura, oggi, cede il posto alla stanchezza.
“Non è più vita questa” sento continuamente dire…
Eppure, la mia risposta è sempre la stessa…
Anche questa è vita, e tutto questo fa parte della nostra vita. Inaspettato, vero; frustrante, vero. Questa pandemia ha stravolto equilibri, ritmi, tempi, modi, usanze; ha portato danni fisici, psicologici, economici, lavorativi, sociali… vero.
Se qualcuno avesse magicamente potuto rivelarci una profezia di quanto sarebbe accaduto, non avremmo mai pensato di poter uscirne tutto sommato vivi, per la gran parte.
È vero, ci sentiamo ammaccati, spesso persi, confusi, privi di certezze, sicuramente, e anche di previsioni.
Stiamo imparando a danzare con la vulnerabilità, con il cambiamento, ci stiamo scoprendo più che mai consapevoli della relazione che intratteniamo con un intero sistema chiamato terra, mondo, e quel che sia. Al cambiare di una piccolissima ma diffusissima variabile esterna noi siamo obbligati a cambiare un qualcosa.
Sono crollate le idee grandiose di controllo sulla propria vita, sul proprio tempo, persino sugli altri.
Siamo umani, non divini.
Questa vita non è la vita di sempre. Vero.
Per i bambini nati in questi anni ‘questa è vita’, non hanno esperienza di un prima. Allora, direi, che possiamo iniziare a pensare che questo tempo non é un tempo morto nè un tempo sprecato.
É comunque IL NOSTRO TEMPO.
Che sia scandito da quarantene, isolamenti, contatti protetti e prudenti, è pur sempre vita.
Stiamo scoprendo le nostre innate capacità di ADATTAMENTO e le ancor più preziose capacità di RESILIENZA… e saremo parte di una storia che avrà molto da insegnare, su tutti i fronti.
Dott.ssa Ylenia Allocca