25/03/2026
Condividiamo il post di Società Italiana Urologia
🔴 Screening Prostata: la prevenzione maschile merita le stesse garanzie di quella femminile
I dati parlano chiaro: i controlli alla prostata sono efficaci quanto la mammografia e, se organizzati in un programma nazionale accessibile a tutti dai 45 anni, potrebbero ridurre la mortalità del 27%. Come urologi ci battiamo affinché questo diventi presto un diritto garantito dal Sistema Sanitario: una vera e propria battaglia di salute e civiltà.
🙋♀️🙋♂️ Fino ad oggi, sebbene il tumore al seno e quello alla prostata siano rispettivamente i tumori più diagnosticati in Europa tra donne e uomini, gli approcci allo screening sono stati molto diversi.
❌ I programmi organizzati di screening per il tumore al seno sono attivi in Europa da oltre trent’anni, mentre quelli quello per l tumore alla prostata è rimasto indietro.
📖 Un recente studio presentato al Congresso Europeo di Urologia ha analizzato i dati di oltre 39.000 uomini sottoposti a test del PSA a 45 o 50 anni, confrontandoli con quelli di più di 2,8 milioni di donne tra i 50 e i 69 anni coinvolte nei programmi di screening mammografico.
I risultati hanno mostrato che:
❌ Il test della prostata può segnalare più “falsi positivi” rispetto alla mammografia
🟰 Uomini e donne vengono sottoposti ad approfondimenti con una frequenza simile
✅ Nel caso della prostata, gli esami riescono più spesso a individuare tumori davvero importanti
🟰 La capacità di individuare tumori pericolosi è simile nei due screening
✅ Lo screening della prostata individua anche più tumori poco aggressivi
👩⚕️👨⚕️ Noi urologhe e urologi ci battiamo affinché lo screening per il tumore della prostata diventi un programma organizzato e accessibile a tutti, con controlli periodici garantiti dal SSN, come già avviene per la mammella e per altri screening. Oggi gli esami sono disponibili, ma manca un sistema strutturato e programmato che permetta a tutti di accedervi in modo semplice e uniforme.
🔄 Cosa cambierebbe? A partire dai 45 anni, gli uomini potrebbero effettuare il test del PSA ogni due anni e, in caso di valori alterati, approfondire con una risonanza magnetica ed eventualmente una biopsia prostatica.
📉 Questi controlli potrebbero ridurre fino al 27% la mortalità per tumore alla prostata. Per questo siamo impegnati in prima linea su questo tema.
🗣️ Giuseppe Carrieri, presidente SIU: È una battaglia di salute e civiltà che portiamo avanti come società scientifica a favore della popolazione maschile. Speriamo di avere presto i riscontri che tutti noi ci aspettiamo.