06/04/2026
QUANTO TI SENTI AL SICURO?
“La sicurezza che cerchiamo fuori, inizia dal luogo in cui siamo stati nutriti per la prima volta”
🌺Ogni giorno siamo immersi in stimoli che ci ricordano pericolo, fatica, perdita o confusione. In TV, nelle notizie, nelle conversazioni: il mondo ci informa continuamente su ciò che “potrebbe andare storto”.
Lo sapevi che queste sensazioni possono essere un richiamo di quanto abbiamo vissuto nella pancia della mamma? La placenta, quel piccolo organo magico e spesso dimenticato, ci ha nutriti e protetti, ci ha insegnato a percepire confini e sicurezza.
🌸Il nostro sistema è intelligente. Cerca ciò di cui ha bisogno anche molto tempo dopo la nascita.
Osservando un bambino in psicomotricità, ho visto la stessa ricerca: mentre gli altri coetanei organizzavano giochi simbolici, lui cercava le altezze, poi si incastrava tra tappetoni morbidi, infine si rifugiava sotto un tappeto. Un gesto che parlava di protezione, sicurezza, confini… quasi un richiamo al primo nido che abbiamo conosciuto: la placenta.
🕊️Osservare con occhi nuovi la placenta significa riconoscere tutto il nutrimento ricevuto, indipendentemente da ciò che è accaduto dentro e fuori l’utero e allo stesso modo il proprio albero genealogico, vuol dire accogliere le radici che ci hanno sostenuto, per poter finalmente avanzare nella vita individuale, nel rispetto dei nostri bisogni.
🌼Riconnettersi a questo organo ci permette di vivere relazioni più sane, di percepire la vita come fonte di nutrimento e protezione, e di accogliere ciò che ci serve con fiducia.
💛E tu, nella tua vita quotidiana, dove senti il bisogno di protezione? Che percezione hai? Dove vorresti creare confini sicuri per te stesso?