30/03/2026
Quando si parla di scoliosi e di alterazioni posturali, si tende spesso a usare questi termini come se indicassero la stessa cosa. In realtà non è così. Una schiena che appare “storta”, una spalla più alta dell’altra o una postura poco armonica non significano automaticamente che sia presente una scoliosi vera e propria. Ed è proprio da qui che bisogna partire: capire la differenza tra un semplice atteggiamento posturale e una condizione strutturata della colonna vertebrale.
Che cos’è la scoliosi
La scoliosi è una deformazione della colonna vertebrale che non si sviluppa soltanto “di lato”, ma coinvolge la colonna in modo più complesso. Oltre alla deviazione laterale, infatti, può essere presente anche una rotazione delle vertebre, con conseguente alterazione dell’equilibrio del tronco, della simmetria delle spalle, del bacino e della gabbia toracica.
In molti casi la scoliosi compare durante la crescita, soprattutto nell’età adolescenziale, quando il corpo cambia rapidamente e alcune asimmetrie possono diventare più evidenti. La forma più frequente è la scoliosi idiopatica, cioè una scoliosi che non ha una causa unica e chiaramente identificabile. Questo non significa che si sviluppi “senza motivo”, ma piuttosto che entra in gioco una combinazione di fattori, tra cui crescita, predisposizione individuale e caratteristiche biomeccaniche del corpo.
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