28/01/2026
Caso Clinico
Paziente 76 anni, riferisce da circa un anno dolori generalizzati alle spalle, colonna e anche, con ormai importanti limitazioni nei gesti quotidiani.
Nell'ultimo periodo i dolori diventano più importanti tanto dover ricorrere a terapia cortisonica.
Leggo le carte che mi porta, ecografie a entrambe le spalle, rx cervicale e lombare, risonanza lombare....
Tutto compatibile per età e gli esiti di rottura tendini spalla sinistra di vecchia data.
Leggo pure le indicazioni terapeutiche dello Specialista che indicava Fisioterapia generica solo per le spalle.
Durante la chiacchierata mi ha colpito il suo tono di voce, la sua quasi assenza di mimica facciale e la scarsa gestualità.
Faccio le mie valutazioni e le faccio una battuta spontanea " mi ricorda quegli animali che si fingono morti in attesa che il nemico passi"... e noto una reazione spontanea nel volto.
Le spiego che i traumi emotivi del quotidiano prima di tutto impattano sul respiro.... e da qui parte un'altra storia... Sentite...
Circa un anno fa il figlio quarantenne dovette subire un intervento al cuore che doveva essere semplice ma che, una volta iniziato, evidenzio' uleriori problematiche che allungarono I tempi chirurgici.
L'intervento fu fatto a Torino mentre la madre rimase in attesa a Cagliari.
La preoccupazione, il senso d'impotenza e l'attesa di sapere l'esito dell'operazione l'ha devastata tanto da sentire fisicamente la tensione del corpo che l'attanagliava.
Nonostante l'intervento fosse andato a buon fine, la paura di perdere il figlio non era sparita e con lei quella tensione che nel tempo l'aveva portata ulteriormente a bloccarsi e ad arrivare alle problematiche per cui era arrivata a me.
Mentre trattavo il suo corpo e raccontava la sua esperienza, è successa la magia.... ad un tratto tutto aveva senso e tutto si è alleggerito.
Finito il trattamento non aveva più dolori, aveva un senso di leggerezza che non sentiva più da tempo, muoveva braccia e gambe senza dolori.
La rivedrò tra una settimana ma intanto le ho consigliato di andare a mangiare una pizza con il figlio e onorare la vita e chiudere il mezzo lutto