06/01/2026
Non parlo quasi mai della mia professione qui.
Ma all’inizio dell’anno, dopo la pausa che mi sono concesso per un momento di vacanza, mi è sembrato il momento giusto per condividere una riflessione che va ben oltre il mio lavoro e riguarda la salute di tutti.
CSV Health Corp (che gestisce le più grandi farmacie supermercato americane) sta spostando il proprio baricentro: meno traffico retail, più soluzioni integrate per la CURA.
Una scelta che accolgo con favore e che, in fondo, rappresenta un ritorno alle origini.
Sono da sempre un sostenitore convinto della Farmacia della CURA: quella che ha fatto la storia della Farmacia italiana, fondata su e del consiglio. Un modello che i titolari difendevano puntando tutto sulle prima che arrivassero le grandi catene con la promessa del “libero mercato”.
Promessa che, in molti casi, si è trasformata in altro:
manager ingrassati, personale ridotto, farmacie aperte h24 e una visione centrata quasi esclusivamente sul prezzo basso.
Ma davvero possiamo fare sconti sulla salute? 💸
Sia chiaro: la multinazionale non è “il male”. Porta con sé organizzazione, welfare, strutture efficienti. Ma quando la logica finanziaria schiaccia quella della cura, qualcosa si rompe. E nel settore farmacia questo è accaduto.
Forse però le persone sono molto più attente di quanto qualcuno abbia pensato.
E così, anche il più grande colosso americano delle “farmacie-supermercato” oggi fa un passo indietro, rimettendo al centro ad alto valore aggiunto e qualità del consiglio.
In altre parole: un RITORNO ALLA CURA.
Speriamo non sia solo una strategia, ma un vero cambio di rotta.
Condivido con voi anche la foto de la Pignarûl friulana. Ogni anno, la notte dell’Epifania, in Friuli Venezia Giulia si accende un rito antico: la Pignrûl 🔥 un grande falò che unisce comunità, memoria e speranza.
Buon anno 🎆