20/03/2026
Ogni percorso di formazione lascia qualcosa.
Quelli più importanti cambiano il modo in cui guardi le persone e la crescita dentro un’organizzazione.
Siamo arrivati alla terza e ultima tappa del nostro percorso manageriale.
Dopo aver attraversato emozioni, appartenenza, carattere, temperamento e personalità, questa giornata è stata dedicata a un tema centrale: la crescita.
Una crescita che passa attraverso tre stadi, sintetizzati in tre formule semplici ma potenti.
Tutto parte dal talento, inteso come capacità, la capacità di contenere, come un recipiente che può essere riempito.
Il talento diventa competenza grazie alla vocazione: quel luogo, quasi fisico, in cui la capacità trova la sua forma e si traduce in comportamento osservabile.
Con il passare del tempo la competenza diventa abilità.
E l’abilità, coltivata e praticata, si trasforma in esperienza.
Il compito del mastro e maestro è quello di favorire questo riempimento, creare le condizioni perché la capacità possa esprimersi.
Ma esiste anche una responsabilità personale: applicarsi con studio, volontà e determinazione.
Un grazie sincero al docente Massimiliano Pappalardo che ci ha accompagnato in questo percorso con metodo e attenzione, aiutandoci a dare parole e struttura a ciò che spesso viviamo nella pratica del lavoro.
Tre tappe, un unico filo conduttore: la leadership come responsabilità di far crescere le persone.
Perché alla fine guidare significa proprio questo:
riconoscere il talento, coltivarlo e creare le condizioni perché possa diventare esperienza.
È così che crescono le persone. Ed è così che cresce un’azienda.