18/01/2026
Purtroppo, molte volte essere buoni e aiutare il prossimo non è apprezzato dallo Stato. Abbiamo creato un centro diurno per disabili e anziani per dare supporto, aiuto e una vita migliore, cosa che il nostro Stato non fa.
Anzi, questa fascia di persone è sempre dimenticata, sia per gli aiuti agli anziani che per gli aiuti ai disabili.
Un'infamità sta distruggendo anni di sacrifici fatti con amore e anni di ripresa per i nostri cari ospiti che stavano benissimo nella nostra struttura.
Mi hanno eseguito un sequestro preventivo ingiusto perché avevo qualche carta non regolare.
Io vorrei vedere questi galantuomini come avrebbero affrontato la mia realtà o se avrebbero fatto ciò che abbiamo fatto noi, io e mia moglie, dove ringrazio chi ha collaborato con noi con amore e dedizione.
Purtroppo, nel nostro territorio, o ti fanno chiudere per maltrattamenti o ti fanno chiudere perché non ti vogliono far lavorare.
Questo è il nostro Stato, questa è la nostra magistratura, questi sono i nostri pubblici ministeri e questi sono i GIP. Pezzi da 90 che distruggono la povera gente che lavora veramente, dando campo libero a malfattori. Gentaglia che poi vediamo sui giornali mentre commette maltrattamenti nelle nostre case di riposo, e ce ne sono una marea che fanno schifo.
Una fregatura ci ha distrutto, ma va bene così. Però è bello sapere che chi dovrebbe difenderci, come lo Stato nostro, non ci difende per niente.
Questa è una prova plausibile che la nostra magistratura ama il malaffare e gode di queste sciocchezze.
Non capisco perché rovinano non solo noi che abbiamo lavorato con passione e dedizione, ma anche tutti quei cari ospiti che si erano ripresi nel nostro centro. Dopo un mese dalla chiusura del nostro centro, sono volati in cielo per tristezza e disperazione.
I nostri ospiti sono stati costretti a lasciare il nostro centro e molti di loro non hanno retto al dolore della separazione. Sono volati in cielo, soli e disperati, senza poter dire addio alle persone che li amavano. È stato come strappargli il cuore dal petto. È stato come dire loro che non valevano più nulla.
Vorrei chiedere a chi ha deciso di distruggere il nostro centro: avete mai provato la soddisfazione di aiutare qualcuno che non ha nulla?
Avete mai visto il sorriso di un bambino disabile che si sente amato e accettato?
Avete mai sentito il calore di una famiglia che si riunisce intorno a un anziano?
Spero che un giorno potrete capire il valore del lavoro che abbiamo fatto e il dolore che abbiamo causato. Spero che potrete trovare il coraggio di ammettere che avete sbagliato e di chiedere scusa alle persone che avete ferito.
Spero che questo discorso possa servire a qualcosa. Spero che possa far aprire gli occhi a chi può ancora fare qualcosa per cambiare le cose. Spero che possa far capire a chi ha il potere di decidere che la vita delle persone non è solo una questione di numeri e di carte, ma di esseri umani che meritano rispetto e dignità.
Buona vita a tutti, ma non dimentichiamo chi è stato dimenticato.