22/03/2026
Essere giovani in Calabria
Lo scorso Venerdì abbiamo partecipato a un incontro davvero importante.
Non si è trattato della semplice presentazione di un libro, ma di una riflessione su un tema che riguarda ciascuno di noi: la restanza, termine che indica la scelta di restare nel proprio territorio, soprattutto nei piccoli paesi, invece di emigrare.
Restare, a volte, è un lusso che non tutti possono permettersi. È una tematica che non fa distinzioni e che, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo affrontato.
In una sala gremita e partecipe abbiamo ascoltato racconti significativi e conosciuto realtà virtuose che oggi promuovono il nostro territorio. Tra queste, l’azienda Gladium e il panificio Bubbo Brunella Bakery.
Un sentito ringraziamento al Sindaco Carmine Capellupo e all’Assessore alla Cultura Serafina Pettinato. Grazie al nostro OLP Carlo Bianco per aver moderato l’incontro, alla presenza di Don Stiven e, soprattutto, ai due autori Alessandro Zappalà e Arianna Furleo.
Nel corso della serata è stato valorizzato il lavoro delle attività commerciali calabresi e di tutti coloro che scelgono di mettersi in gioco in un territorio che spesso si presenta duro e complesso.
Sono emerse le difficoltà oggettive, gli ostacoli da superare per raggiungere un obiettivo e quanto sia impegnativo costruire un progetto comune e collettivo.
Quanta fatica comporta restare. Quanto bisogna lottare, ogni giorno, in Calabria, per contribuire a creare un territorio più libero e prospero.
Ogni partenza rappresenta una sconfitta, non solo per chi va via, ma anche per chi resta.
Abbiamo bisogno di una Calabria più forte nei servizi, nella burocrazia, nella cultura, nella sanità, ma anche nella capacità di essere più dinamica e aperta.
“Bisogna avere il coraggio di alzarsi da soli, anche quando tutto sembra remare contro. Perché ogni cambiamento nasce da chi ha creduto che fosse possibile.”
— Don Luigi Ciotti