05/12/2025
Orso Bruno incontra Rabbia: un’emozione che insegna
Nell’ ultimo incontro, dalla valigia di Bruno è uscita proprio lei: Rabbia, rossa, intensa, piena di energia.
Un’emozione spesso temuta dagli adulti, ma fondamentale per lo sviluppo dei bambini.
🧠La rabbia attiva aree molto antiche del cervello, come l’amigdala, che hanno il compito di segnalare un disagio o un’ingiustizia.
Nei bambini questa attivazione è più immediata perché le strutture che regolano la risposta emotiva — in particolare la corteccia prefrontale — sono ancora in maturazione.
Per questo “esplodono” più facilmente: non è cattiva educazione, è neuro-sviluppo.
L’obiettivo educativo non è spegnerla, né punirla, ma aiutare il cervello del bambino a modulare l’intensità dell’emozione.
✨ Insieme a Bruno e il suo amico Ugo i bambini hanno scoperto una strategia utile per gestire la rabbia, 🐢 la tecnica della tartaruga:
✔ fermare l’impulso immediato (STOP)
✔ attivare la respirazione consapevole
✔ dare tempo alla corteccia prefrontale di “riaccendersi”
✔ trasformare l’energia della rabbia in una risposta più adattiva
Rientrare nel guscio non significa evitare il problema:
significa interrompere l’escalation fisiologica e recuperare controllo.
Quando il corpo si calma, anche l’amigdala “si spegne” e il bambino può ragionare, chiedere aiuto, comunicare ciò che sente.
I bambini con l’aiuto di Bruno, Ugo, Camilla e Giorgia hanno costruito uno strumento magico, il palloncino antirabbia. Stringere, schiacciare, manipolare attiva il sistema propriocettivo, che:
– riduce la tensione muscolare
– abbassa l’attivazione emotiva
– favorisce autoregolazione e calma
È un modo semplice e concreto per insegnare ai bambini che il corpo può aiutarli a gestire ciò che provano.
È importantissimo ricordare che la Rabbia non va eliminata, è indispensabile!
Va accolta, compresa e trasformata.
Quando un bambino impara a riconoscerla e a gestirla, non diventa meno emotivo:
diventa più competente emotivamente.