16/12/2025
L’amore tossico non nasce da solo, si impara.
Lo assorbi da piccoli, quando l’amore arriva a condizioni: se fai, se sei abbastanza, se non chiedi troppo.
Lo impari quando qualcuno ama a intermittenza e tu resti lì ad aspettare lo stesso.
Se un genitore ama così, cresci pensando che sia normale, che l’amore sia fatica, rincorsa, silenzio.
Poi incontri qualcuno e lo riconosci subito, non perché ti fa bene, ma perché ti è familiare.
Ludovica questo lo sa, anche se non se lo dice.
Si lega a Loris come da bambina si legava ai sogni, con la speranza di essere vista, scelta, trattenuta.
Ma lui non resta, non vede.
E lei si spezza un po’, poi capisce.
Capisce che anche il modo in cui si ama si eredita, che l’amore non è una lingua universale ma una grammatica emotiva, e che a volte bisogna disimpararla per cominciare davvero.
Dal mio libro 📖