27/03/2026
🔥 Dott. Andrea Pagotto–Fisioterapista dello studio Resolve 🔥
Uno dei tasselli formativi più importante è legato al bagaglio di esperienze UMANE degli ultimi anni (maturate grazie al rapporto coi pazienti e con colleghi di massimo livello che ringrazierà sempre per gli insegnamenti trasmessi), che hanno permesso di dare vita ad un'idea chiara del concetto di PRESA IN CURA🌱
❓Di cosa si occupa❓
✅Il primo grande percorso di formazione post-laurea è stato il “Maitland® Concept” (percorso internazionale di specializzazione in terapia manuale della durata di 4 anni circa) che ha permesso di approfondire problematiche come il dolore lombare e cervicale (di origine discale, articolare piuttosto che di tipo cronico), le svariate problematiche neurali (come per esempio sciatalgie, cervicobrachialgie o sindromi come il tunnel carpale) o tutte le problematiche di tipo periferico (meniscopatie, artrosi, tendinopatie come il “gomito del tennista”)
✅In seguito ha voluto indagare più in profondità il tema complesso delle cefalee (emicrania, cefalea di tipo tensivo e cefalea cervicogenica), grazie all’approccio clinico del Dott. Dean Watson (Australia) ed al contributo del collega italiano Matteo Castaldo. La complessità del tema in questione mi ha portato a collaborare frequentemente con la figura del neurologo esperto in cefalee.
✅Ad oggi sta per terminare il master di terapia manuale SUPSI svizzero, dove ha avuto la possibilità di continuare ad aggiornarsi grazie a docenti e ricercatori di fama internazionale.
✅In questi anni ha investito molto tempo anche nella gestione dell'atleta sportivo in varie discipline come per esempio pallavolo, pattinaggio, ginnastica artistica, canoa, calcio, rugby, crossfit, kalistenic, runners.
Ha collaborato con diverse società calcistiche, continuando a vivere da vicino una delle sue più grandi passioni.
❗Crede che trattare una “sciatica” in un anziano sia una sfida tanto stimolante quanto seguire un atleta di alto livello.
💪🏼Non accetta l’idea di arrendersi facilmente, soprattutto con i pazienti più fragili.
Per questo ha scelto Resolve: un luogo dove accompagnare il paziente in un percorso di crescita e consapevolezza della salute.