Raggiungi il tuo massimo benessere psicofisico con la Nutrizione Funzionale
Il servizio si rivolge a:
- persone in sovrappeso ed obesità
- donne in gravidanza ed allattamento
- donne in menopausa
- persone con condizioni patologiche accertate, con allergie ed intolleranze
- anziani
- sportivi
Presso gli Studi di Dietetica e Nutrizione Sorato sono attivi i servizi di:
- Consulenza nutrizionale
- Rieducazione alimentare
- Valutazione composizione corporea
- Elaborazione piani alimentari personalizzati per soggetti sani o con patologie accertate
- Valutazione delle Abitudini Alimentari
03/02/2026
DALLA SPESA AI PASTI: COME ORGANIZZARE 7 GIORNI CON LA SPESA DI FEBBRAIO
Febbraio è uno dei mesi migliori per fare meal prep.
Non perché abbiamo più tempo — ma perché la natura ci mette a disposizione verdure incredibilmente versatili.
Zucca, carciofi, radicchio, porri, cime di rapa, broccoli…
tutti alimenti che possono diventare:
- contorni
- primi piatti
- piatti unici
- vellutate
- ripieni
- frittate
La chiave non è cucinare tanto, ma preparare basi intelligenti.
Quando in frigo hai già:
– una verdura cotta
– una verdura cruda
– una base per zuppe
…mettere insieme un pasto diventa veloce e molto più equilibrato.
Nel carosello trovi un esempio concreto di come usare la spesa di febbraio per organizzare 7 giorni di pasti, combinando gli stessi ingredienti in modi diversi, senza sprechi e senza complicazioni.
Questo è il vero senso del meal prep funzionale:
mangiare in modo sano e continuo, rispettando la stagione, il tempo che abbiamo e le esigenze reali della vita quotidiana.
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Foto Nadia Sorato
Nelle immagini trovi una pratica lista dei vegetali di stagione con idee per il loro utilizzo in cucina!
Ricorda:
1) non è necessario acquistare tutte le settimane tutte le verdure in grandi quantità
2) calibra la tua spesa in base al tempo che hai per dedicarti alle preparazioni
3) se hai poco tempo scegli meno ortaggi, poche modalità di cottura di base, ma che siano versatili per molteplici ricette.
Nelle immagini ti mostro come poche semplici preparazioni di base ti permettano di ottenere ricette per tutta la settimana.
RIDURRE GLI SPRECHI
Quando prepari le verdure, cerca di limitare gli scarti e gli sprechi:
- puoi conservare i gambi o parti più dure, dopo averle lavate bene, in sacchetti in congelatore, ti torneranno utili per arricchire zuppe e brodi
- puoi usare le bucce di carote, patate, cipolle e gli scarti del sedano, per preparare il dado vegetale fatto in casa (lava sempre tutto molto accuratamente)
- se per qualche imprevisto non riesci a preparare tutto subito, conserva sottovuoto in frigorifero oppure in congelatore.
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Per te un comodo planner da stampare per ricordare gli impegni e i cibi di stagione.
LE DATE IMPORTANTI
Mercoledì 5 Febbraio: giornata nazionale contro lo spreco alimentare.
Prima di buttare un avanzo prova a pensare a come potresti riutilizzarlo e prima di fare la spesa controlla se hai tempo per cucinare e se ti serve realmente ciò che hai nella tua lista.
Giovedì 12 Febbraio: giovedì grasso
Entriamo nel pieno dei festeggiamenti di carnevale, attenzione a non esagerare con frittelle e crostoli, ma neanche a privarsene!
Venerdì 14 Febbraio: San Valentino.
La festa degli innamorati! E se sei single? Prenditi una giornata per coccolare te stesso, spesso ci dimentichiamo che prima di amare chi ci sta intorno e prima di essere amati, dobbiamo amare e prenderci cura di noi stessi.
Domenica 15 Febbraio: Carnevale
Lunedì 16 Febbraio: giornata del risparmio energetico.
Un po' di economia domestica non fa male al pianeta in cui viviamo. Quante risorse sprechiamo ogni giorno? Si possono risparmiare energia e risorse anche in cucina, una buona pianificazione dei pasti e della loro preparazione (Meal Prep) ti consente di prenderti cura di te stesso e del pianeta che abiti.
Martedì 17 Febbraio: martedì grasso.
Ciao dieta. Impossibile resistere a qualche frittella e ai crostoli/galani/chiacchiere che dir si voglia!
CONSIGLI IN CUCINA - CONSERVARE BENE PER MANGIARE MEGLIO
Una corretta conservazione degli alimenti ne preserva qualità e sicurezza. Frutta e verdura non andrebbero lavate prima di essere riposte, per evitare umidità e muffe.
Ricorda che alcuni frutti, come mele e banane, producono etilene e accelerano la maturazione degli altri: meglio tenerli separati. Piccole attenzioni che fanno durare il cibo più a lungo.
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In inverno la dispensa non è solo un mobile: è una vera e propria strategia di benessere.
Quando fuori fa freddo e le giornate sono più stancanti, il corpo ha bisogno di pasti caldi, nutrienti e regolari. Ma è proprio in questi momenti che, se non siamo organizzati, finiamo per mangiare peggio, spendere di più e ricorrere a soluzioni rapide che ci lasciano insoddisfatte.
In nutrizione funzionale la dispensa è la base invisibile di tutto:
è ciò che rende possibili pasti equilibrati, sani e sazianti anche nei giorni più pieni.
I cereali integrali, i legumi, le spezie, le conserve buone e semplici sono cibi che costano poco, durano a lungo e si trasformano in decine di piatti diversi.
Una buona scorta non è accumulo: è libertà. Libertà di mangiare bene anche quando non hai tempo, energia o voglia di uscire a fare la spesa.
In questo carosello ti mostro cosa conviene avere in dispensa nei mesi invernali e perché questi alimenti sono così preziosi per la digestione, il sistema immunitario e anche per il portafoglio.
Se vuoi costruire un’alimentazione più stabile, calda e nutriente, si parte sempre da qui: da quello che tieni sugli scaffali.
Nel prossimo episodio parleremo di come organizzare il frigo… e lì le cose diventano ancora più interessanti!
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IDRATAZIONE INVERNALE: perché beviamo meno (e perché è un problema)
In inverno bere sembra meno importante.
Non sudiamo, non abbiamo caldo, non sentiamo quella sete intensa che arriva in estate… e così l’acqua sparisce piano piano dalle nostre giornate.
Ma il corpo non smette di averne bisogno.
Anzi: tra aria secca, riscaldamenti accesi, respirazione più intensa e metabolismo rallentato, l’organismo perde acqua senza che ce ne accorgiamo.
In nutrizione funzionale l’idratazione è una delle basi del benessere:
senza abbastanza acqua, il corpo drena peggio, digerisce più lentamente, elimina meno tossine e spesso “confonde” la sete con la fame o con la stanchezza.
Il problema non è sapere che bisogna bere.
È riuscire a farlo nella vita reale.
Per questo nel carosello trovi strategie pratiche:
non regole rigide, ma piccoli trucchi che si incastrano nella tua giornata.
Come associare il bere ad azioni automatiche (andare in bagno, alzarsi dalla scrivania, iniziare un pasto) o trovare la forma di acqua che ti fa ve**re davvero voglia di bere: tisane, brodi, infusi, acqua aromatizzata, temperatura più calda…
Idratarsi in inverno non significa bere di più “per forza”.
Significa costruire un ambiente e delle abitudini che rendano l’acqua una cosa naturale, non un dovere.
Se senti gonfiore, stanchezza, fame continua o pelle secca… spesso la prima cosa da controllare non è cosa mangi, ma quanto bevi.
Salva il post e prova a scegliere una sola piccola abitudine da cui partire 💧❄️
✨ ACQUA FREDDA O ACQUA BOLLENTE? Dipende da dove cresce la verdura. ✨
Forse lo hai già sentito dire, ma questa semplice regola di cucina ha una logica ben precisa 👇
👉 Ortaggi che crescono sotto terra
Patate, carote, barbabietole, r**e, pastinaca, topinambur…
Sono ortaggi più compatti e densi, e hanno bisogno di una cottura graduale.
💡 Perché partire da acqua fredda?
- Il calore sale lentamente
- La verdura cuoce in modo uniforme
- L’interno si ammorbidisce senza che l’esterno si sfaldi
👉 Ortaggi che crescono fuori terra
Broccoli, finocchi, spinaci, bietole, cime di rapa, fagiolini, zucchine…
Sono più tenere e cuociono velocemente.
💡 Perché tuffarle in acqua già bollente?
- La cottura è rapida
- Si preservano meglio colore e consistenza
- Si evita l’effetto “verdura molle”
⚠️ Attenzione però: non è una regola rigida.
Ci sono sempre delle variabili da considerare:
- dimensione del taglio
- tipo di ricetta
- risultato finale che vuoi ottenere
🍵 Per vellutate, purè o creme… la differenza conta meno.
🍳 Per cotture diverse dalla bollitura (vapore, forno, padella)… il discorso cambia.
👉 In cucina le regole aiutano, ma è l’esperienza a fare la differenza
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Studio Nutrizione Funzionale Sorato
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14/01/2026
UN ESEMPIO REALE DI MEAL PREP DELLA CARNE (organizzazione, tempo e ricette)
Quando si parla di meal prep spesso sembra tutto molto teorico.
Liste perfette, tempi ideali, cucine immacolate.
La realtà, almeno per me, è un po’ diversa.
Questo meal prep della carne l’ho fatto la scorsa settimana, ancora influenzata, senza lavorare in modo sistematico o “performante”, ma semplicemente organizzandomi con quello che avevo: tempo limitato, energie non infinite e la necessità di rimettere in ordine il freezer dopo le feste.
In totale ci vogliono circa 3–4 ore reali.
Non sono poche, è vero.
Ma sono ore concentrate che poi si trasformano in settimane di pasti pronti, meno stress quotidiano e scelte nutrizionali migliori anche quando non ho voglia di cucinare.
Il punto chiave è questo:
se devi accendere il forno, tanto vale riempirlo.
Se devi fare un arrosto, fanne due.
Il tempo di cottura è lo stesso, la resa raddoppia.
Per questo mi faccio sempre tagliare la carne direttamente dal macellaio: pezzi già pronti, anche piccoli, che cuociono prima, si porzionano meglio e rendono il lavoro molto più sostenibile.
Alcune preparazioni sono più laboriose, come polpette o spinacine, ma sono anche quelle che più ti salvano quando sei stanco.
Io preferisco rielaborare la carne in piatti completi, piuttosto che congelare semplici fette crude che poi richiedono comunque tempo, attenzione e decisioni.
Alla fine di questo meal prep ho ottenuto 40 porzioni di carne, già cotte e pronte.
Per noi che siamo in due, significa quasi 7 settimane di pasti sereni, sapendo che basterà scongelare, scaldare e mangiare.
Questo, per me, è il vero senso del meal prep.
Nel carosello trovi le ricette che ho preparato con tanti consigli.
E tu:
hai mai provato a fare meal prep della carne?
Quali sono le tue ricette preferite?
Quali difficoltà hai riscontrato?
Hai dubbi sulla conservazione?
Raccontami la tua esperienza nei commenti!
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12/01/2026
PERCHÉ FARE MEAL PREP DELLA CARNE (E PERCHÉ È DIVERSO DA TUTTO IL RESTO)
Nella dieta onnivora la carne rappresenta l’alimento proteico con la più alta frequenza di consumo, più del pesce, delle uova, dei legumi e dei latticini.
L’alta frequenza di consumo non va però di pari passo con la varietà del tipo di ingrediente e con la varietà delle preparazioni.
La classica “fettina” (che sia di pollo, di manzo, di tacchino o di vitello) è la protagonista di tanti pranzi e di tante cene: veloce da cucinare, pratica da congelare e scongelare.
Ci sono tante preparazioni che tuttavia possono aiutare ad ampliare il proprio panorama di scelta ed anche a migliore l’impatto economico che l’acquisto della carne ha sul nostro portafoglio.
La carne costa, richiede tempo, va gestita con attenzione e, se non è pronta, diventa il primo punto critico quando siamo stanchi o di fretta.
È proprio in quei momenti che si mangia “a caso”: porzioni sbagliate, scelte ripetitive, oppure alimenti meno equilibrati dal punto di vista nutrizionale.
Preparare la carne in anticipo significa spostare lo sforzo nel momento in cui hai tempo ed energie, per togliertelo completamente quando non ne hai.
Significa non dover decidere ogni volta quanto, come e cosa cucinare.
C’è poi un aspetto fondamentale: la carne è uno di quegli alimenti che più facilmente porta agli eccessi.
Compri una confezione di petto di pollo, quella è, e quella mangi.
Pesare, ragionare sulle quantità, modulare le porzioni quando si è di corsa diventa difficile.
Con il meal prep, invece, la porzione è già decisa.
Non mangi di più perché “altrimenti avanzava”, non mangi di meno perché “non avevi voglia di cucinare”.
Per tutti questi motivi, se sei onnivoro, il meal prep della carne può rappresentare una vera svolta nella tua gestione dietetica.
Io preferisco trasformare la carne: arrosti, polpette, rotoli, preparazioni complete e già bilanciate.
Se devo fare una fettina semplice, la compro fresca al momento.
Ma nel freezer voglio trovare piatti pronti, non materie prime che richiedono tempo, attenzione e decisioni.
Il meal prep della carne non è solo organizzazione.
È una scelta nutrizionale, economica e mentale.
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Non so voi, ma in inverno per noi la spremuta d'arancia è un must al mattino!
Talvolta ci affidiamo al fruttivendolo di fiducia, talvolta le scegliamo noi, talvolta compriamo il retino al supermercato.
Ma esistono delle regole per acquistare delle arance che siano buone davvero?
Sì, esistono regole di base con fondamento scientifico che aiutano a riconoscere un’arancia matura, succosa e saporita, anche senza assaggiarla. Si basano su fisiologia del frutto, chimica degli zuccheri e segnali di maturazione.
1. Peso: più è pesante, meglio è
Principio scientifico: contenuto d’acqua e succo
👉 A parità di dimensioni, un’arancia più pesante contiene più succo.
Molto peso = cellule turgide = maggiore succosità.
Un’arancia leggera è spesso secca o poco matura.
✔️ Test pratico: prendine due simili, scegli la più pesante
2. Buccia sottile e leggermente porosa
Principio: rapporto polpa/buccia
Buccia sottile → più polpa zuccherina
Buccia spessa e dura → spesso frutto meno dolce
I piccoli pori sulla buccia (ghiandole oleifere) indicano una buona maturazione degli oli essenziali, correlata al contenuto aromatico.
3. Colore: non solo arancione acceso
Principio biochimico: accumulo di zuccheri vs pigmenti
Il colore dipende anche dal freddo, non solo dalla dolcezza.
Un’arancia può essere molto dolce anche con zone verdi (soprattutto per le varietà mediterranee)
✔️ Meglio scegliere un colore uniforme ed evitare arance con macchie marroni molli (inizio di degradazione cellulare)
4. Forma: leggermente schiacciata è un buon segno
Principio fisiologico: maturazione completa
Le arance troppo sferiche spesso non sono mature.
Quelle leggermente schiacciate ai poli indicano maturazione avanzata: se non le consumi subito, può essere utile scegliere arance a diversi stadi di maturazione!
Per le navel (con l’ombelico):
ombelico ben formato → frutto dolce
ombelico molto grande → possibile polpa secca
5. Consistenza: soda ma elastica
Principio: struttura cellulare
Premendo leggermente:
se cede un po’ → succosa
se è dura → acerba
se è molle → troppo matura o deteriorata
6. Profumo (se presente): ottimo indicatore
Principio chimico: composti volatili aromatici
Un’arancia profumata rilascia limonene e altri terpeni, associati a:
maturazione corretta
maggiore percezione di dolcezza
7. Stagionalità: la scienza più affidabile
Principio agronomico
In Italia:
Novembre–Gennaio → Navel, Tarocco precoci
Gennaio–Marzo → Tarocco, Moro (le più saporite)
Aprile–Maggio → Valencia (più succose che dolci)
Fuori stagione = maturazione forzata → meno zuccheri
In sintesi (regola d’oro scientifica)
👉 Pesante + buccia sottile + profumata + stagione giusta = arancia buona
Ultimo consiglio: se acquisti parecchie arance per la spremuta del mattino, come facciamo noi, "passale" tutte ogni mattina, cioè controllale una per una in modo da usare subito quelle che stanno andando un po' avanti di maturazione. Eviterai di dover buttare arance ammuffite!
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Le feste stanno per finire, così spero anche la mia influenza!
Al posto di un tanto agognato viaggetto, sto passando le mie giornate tra letto e divano, tra tachifludec, sciroppo per la tosse e antidolorifici che mi si è pure bloccata la schiena.
Allora invece di mandarvi tante foto da mete esotiche, vi propongo 3 ricettine semplici per iniziare il nuovo anno con un po' più di leggerezza.
Non serve essere grandi chef per seguire un'alimentazione sana ed equilibrata, basta seguire le stagioni e la semplicità.
Auguro tanta salute a tutti!
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Foto Nadia Sorato e AI
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03/01/2026
SPESA DI GENNAIO!
Il weekend è alle porte e molti di noi lo sfrutteranno per la spesa e per qualche preparazione anticipata.
Cosa c'è di buono da comprare a gennaio? Tantissimi ortaggi di tutti i colori per tutti i gusti.
Nonostante l'inverno sia una stagione fredda e lenta, per me resta la migliore dal punto di vista dell'offerta vegetale e cerco sempre di sfruttarla al massimo.
Inizia anche tu l'anno con una spesa ricca di stagionalità, che ti permette:
- di riprendere le buone abitudini dopo il periodo di feste
- sfruttare gli ultimi giorni di festa prima del rientro al lavoro per organizzare qualche pasto in anticipo
- prenderti cura di te e della tua salute con colori ricchi di vitamine e minerali.
Nelle immagini trovi:
- qualche consiglio antispreco e organizzativo
- la verdura e la frutta di stagione
- qualche ricetta gustosa e salva tempo
Buona spesa e buon weekend!
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Foto Nadia Sorato
Per te un comodo planner da stampare per ricordare gli impegni e i cibi di stagione.
In questa nuova versione 2026 trovi:
- un piccolo riepilogo con il conteggio delle settimane
- il planner giornaliero
- frutta e verdura di stagione
- ricorrenze, festività, giornate mondiali e internazionali
- spazio per le cose da ricordare
- spazio per le note
- luna piena e luna nuova
- un piccolo consiglio in cucina
RIORGANIZZARE PER RIPARTIRE
Iniziamo l'anno senza troppi buoni propositi, che poi alla fine diventano traguardi irraggiungibili che ci demoralizzano.
Facciamo un piccolo passo alla volta, trovando un po' d'ordine nel caos quotidiano.
Ordine non è solo mettere ogni cosa al suo posto e trovare un posto per ogni cosa.
E’ anche trovare il momento giusto per fare le cose.
Programmare l’ordine in cui eseguire anche i compiti più semplici ti aiuta a sgravare la mente dall’incessante senso di urgenza e ti aiuta a non sentirti sopraffatto ogni qualvolta vi sia un imprevisto.
Se hai la testa sempre piena di cose da fare, trova quelle che si ripetono più spesso, assegna loro un posto nella giornata, nella settimana o nel mese.
Per esempio:
- il momento ideale per programmare il menù e scegliere con la famiglia cosa mangiare in settimana
- il giorno ideale per fare la spesa
- il momento o i momenti giusti per cucinare
- la routine dei piccoli gesti per mantenere l'ordine e la pulizia.
Cambiare le proprie abitudini e imparare a stare meglio non è impossibile.
L'importante è procedere un passetto alla volta, senza la fretta del "tutto e subito" a cui questo mondo ci ha ormai abituato.
Sii paziente con te stesso!
Ricorda che per tutto il mese di gennaio potrai scaricare il planner completo di tutti i mesi, gratuitamente, al seguente link 👉
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Nutrizione Funzionale Sorato pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
La cultura del cibo e della buona alimentazione hanno pervaso la mia vita sin da bambina. Cresciuta in un ristorante, poi aiuto cuoca nell’azienda agrituristica di famiglia per 14 anni, nel frattempo studentessa di Biotecnologie e poi finalmente a dicembre del 2009 Biologo iscritto all’Albo… cresciuta al sole della campagna veneziana, nei pomeriggi passati sui campi portando al pascolo le mie pecore, ho imparato a conoscere le erbe spontanee e il loro utilizzo come rimedio naturale e in cucina, conoscenza ampliata in montagna, mio grande amore e passione sportiva. Il tutto condito da una visione scientifica che mi porta a cercare la vera efficacia e funzionalità degli alimenti e di tutto ciò di cui ci nutriamo.
Tutto ciò mi ha portato a creare lo Studio Nutrizione Funzionale, nel quale paziente ha a sua disposizione i migliori professionisti nei settori della nutrizione, del benessere e dell’equilibrio psico-fisiologico.
La sempre maggiore richiesta da parte di pazienti e clienti soddisfatti del mio operato mi ha portata ad oggi a molteplici collaborazioni. Oltre a Silea, il mio studio principale, ricevo anche a presso la Dermatoclinica in centro a Treviso, struttura nella quale mi occupo prevalentemente dei percorsi dietoterapici per le patologie della pelle.
Mi considero a tutti gli effetti una Nutrizionista Funzionale che ha uno sguardo rivolto alla complessità dell’unicità di ciascuno: nella medicina funzionale il sintomo non è l’oggetto di studio e di trattamento, bensì il ramo dell’albero che consente di arrivare sino alla radice del problema psicofisico reale.
Puoi rivolgerti a me per intraprendere molteplici percorsi nei quali l’alimentazione e l’integrazione sono fondamentali:
percorsi per la perdita di peso in caso di sovrappeso e/o obesità
percorsi per il trattamento di patologie dell’apparato cardiovascolare: ipertensione, dislipidemie, diabete di tipo II, obesità centrale
percorsi di educazione alimentare volti a migliorare la performance sportiva
patologie infiammatorie: sindrome del colon irritabile, disbiosi intestinale, intolleranze alimentari, gastrite e disturbi digestivi
Altri campi: sindrome dell’ovaio policistico, fertilità, autismo
Puoi contattarmi tramite mail all’indirizzo sdnsorato@gmail.com per sottopormi la tua richiesta, ti indicherò se è appropriato che tu inizi un percorso con me e che tipo di analisi potrebbero essermi utili in sede di visita.
Se hai inoltre bisogno di un consiglio da un esperto di fiducia per l’integrazione naturale e l’utilizzo di rimedi naturali per la tua problematica e/o patologia puoi scrivermi all’indirizzo sdnsorato@gmail.com: è attivo il servizio di consulenza integrativa con il quale potrai scegliere il pacchetto di consulenze che più si addice alle tue esigenze. Potrai così avere a tua disposizione, per tutto il tempo che desideri, la tua consulente specializzata per qualsiasi esigenza di salute.