19/12/2025
Perché faccio quello che faccio?
A volte te lo chiedi
Ti chiedi se quella spinta vitale che ti chiama verso una direzione e che tu segui senza pensarci troppo sopra…
se quell’entusiasmo che ti prende in piena notte e che ti tiene sveglia finché non hai portato a terra un’intuizione…
se quel modo anomalo di concepire il tuo lavoro e il tuo business, quel modo che non si accontenta di fare ma ha bisogno d’essere …
Ti chiedi se tutto questo sia “giusto” anche se hai smesso da tempo di credere alla distinzione tra bianco e nero, giusto e sbagliato, alto e basso, spirito e materia, bene e male
Te lo chiedi perché certi giorni, quelli in cui l’umidità fa prudere le vecchie cicatrici, ti sembra che sia più difficile, più complicato, più sfidante, più ingombrante del solito
Ma, alla fine, quando quella domanda si accende, il dubbio si attiva e la cicatrice prude, esiste sempre qualcosa che mi riporta lì, al senso di pienezza che mi abita quando suono le mie note
E vi ringrazio perché oggi, ancora una volta, posso dire
𝑁𝑜𝑛 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑡𝑖𝑛𝑔𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑏𝑢𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒
𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒. 𝐿𝑜 𝑓𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑒̀ 𝑓𝑎𝑐𝑖𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜.
𝑁𝑜𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑢𝑠𝑖,𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖.
𝑀𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜. 𝑆𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎.
𝑆𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎. 𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖
𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎.
…
𝐶’𝑒̀ 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑜𝑟𝑒
𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎. 𝐼𝑜 𝑙’ℎ𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜.
𝐼𝑜 𝑜𝑟𝑎 𝑙𝑜 𝑣𝑒𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢’.
𝐶’𝑒̀ 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑜𝑟𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎.
(M. Gualtieri, Poesia completa nei commenti)
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Massimiliano Giolo
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