Progetto Salute di Cossia Ortopedia

Progetto Salute di Cossia Ortopedia PROGETTO SALUTE è lo spazio dell'Ortopedia Cossia dedicato alla medicina e alle arti sanitarie specializzate.

Con la sua esperienza e la collaborazione con gli specialisti Cossia Ortopedia è il negozio PER IL TUO BENESSERE POSTURALE! I medici specialisti e gli operatori sanitari ricevono su appuntamento.

Anche nelle occasioni più importanti, sentirsi a proprio agio fa la differenza.Le calzature Ecosanit sono pensate per ac...
28/12/2025

Anche nelle occasioni più importanti, sentirsi a proprio agio fa la differenza.
Le calzature Ecosanit sono pensate per accompagnarti anche durante le feste, perché essere comodi non significa dover rinunciare all'eleganza.
E allora vivi i tuoi outfit delle feste senza rinunciare a raffinatezza e comodità.

Il meglio della moda comfort la trovi da Cossia Ortopedia!

Mal di sciena: Otto consigli pratici per il benessere quotidianoIl mal di schiena è uno dei disturbi più comuni e fastid...
26/12/2025

Mal di sciena: Otto consigli pratici per il benessere quotidiano

Il mal di schiena è uno dei disturbi più comuni e fastidiosi, che colpisce persone di ogni età e stile di vita. Spesso, le cause del dolore sono legate a cattive abitudini quotidiane, posture scorrette o a una mancanza di attività fisica. La buona notizia è che, modificando alcuni comportamenti, è possibile ridurre significativamente il rischio di sviluppare problemi alla schiena.

1. Adottare una postura corretta: un piccolo sforzo per un grande risultato

Una postura corretta è il primo passo per prevenire il mal di schiena. Che si stia lavorando alla scrivania o semplicemente guardando la TV, è essenziale mantenere la schiena dritta e le spalle rilassate. Un consiglio pratico? Regolare l'altezza della sedia in modo che i piedi siano ben appoggiati a terra e tenere lo schermo del computer all'altezza degli occhi. Piccoli accorgimenti che fanno una grande differenza!

2. Sollevare pesi: usare le gambe, non la schiena

Spesso ci dimentichiamo di usare la tecnica corretta per sollevare oggetti pesanti, mettendo la schiena sotto sforzo. La regola d'oro? Piegare le ginocchia e mantenere la schiena dritta, sollevando l’oggetto con la forza delle gambe. Portare sempre il peso vicino al corpo e cercare di evitare torsioni durante il sollevamento: la nostra schiena ci ringrazierà.

3. Rafforzare il CORE con esercizi mirati

L'esercizio fisico è un alleato prezioso per prevenire il mal di schiena. Rafforzare i muscoli addominali e dorsali (conosciuti anche come "core") aiuta a sostenere meglio la colonna vertebrale e a ridurre il rischio di infortuni. Tra le attività più consigliate ci sono il nuoto, che alleggerisce il carico sulla schiena, e il pilates: ideale per aumentare forza e flessibilità.

4. Fare pause frequenti e muoversi

Il lavoro alla scrivania costringe a lunghe ore seduti. È importante ricordarsi di fare pause regolari per alzarsi e fare movimento. La sedentarietà prolungata è una delle principali cause del mal di schiena, quindi, per quanto possibile, è importante concedersi qualche minuto per fare una breve passeggiata o degli allungamenti semplici. Questo aiuta a riattivare la circolazione e a mantenere i muscoli della schiena rilassati.

5. Scegliere una sedia ergonomica: il tuo alleato al lavoro

Investire in una sedia ergonomica di qualità può fare la differenza. Una buona sedia offre supporto lombare, incoraggiando una posizione corretta durante le ore di lavoro. È importante regolare anche l’altezza della scrivania per evitare di dover piegare il collo e le spalle.

6. Seguire una dieta equilibrata per mantenere il peso ideale

Il peso corporeo influisce notevolmente sulla salute della schiena. Mantenere un peso forma, grazie a una dieta bilanciata e ricca di nutrienti essenziali, riduce lo stress sulla colonna vertebrale. È importante ricordare l’importanza di calcio e vitamina D per rafforzare le ossa.

7. Indossare calzature comode e adeguate

Spesso trascuriamo l’importanza delle scarpe nel prevenire il mal di schiena. Tacchi troppo alti o scarpe senza supporto possono alterare l’equilibrio e compromettere la postura. Scegliere calzature che offrono un buon sostegno e ammortizzazione, specialmente se si è obbligati a stare molto tempo in piedi, è il regalo migliore che possiamo fare alla nostra schiena.

8. Gestire lo stress per alleviare la tensione muscolare

Lo stress può essere una causa nascosta del mal di schiena. La tensione emotiva porta spesso a contrazioni muscolari, specialmente nella zona cervicale e lombare. Tecniche di rilassamento come lo yoga, la respirazione profonda e la meditazione possono aiutare a ridurre lo stress e favorire una migliore salute della schiena.

I busti elastici come supporto quotidiano contro il mal di schiena

Il mal di schiena non è necessariamente una patologia, ma una condizione che può manifestarsi in varie forme e intensità.

Per ritrovare comfort e libertà di movimento, un valido aiuto può arrivare dai busti elastici: dispositivi pensati per offrire sostegno e migliorare la percezione della postura senza limitare le attività quotidiane.

Questi busti elastici sono ideali per chi cerca un sostegno discreto ma efficace, aiutano a ridurre la sensazione di affaticamento lombare grazie alla compressione modulata e alla capacità di accompagnare i movimenti naturali.

Per chi affronta episodi di mal di schiena più frequenti o necessita di un supporto più deciso, i busti ortopedici semirigidi offrono una stabilizzazione più marcata dell’area lombare. La loro struttura, unita a materiali elastici e traspiranti, favorisce la percezione della postura corretta e riduce lo stress sulla zona lombare durante i movimenti, senza risultare ingombrante.

Un alleato prezioso nella gestione del benessere lombare

L’uso dei busti elastici non sostituisce uno stile di vita attivo, una buona ergonomia o un eventuale percorso terapeutico quando necessario. Tuttavia, possono diventare un alleato prezioso per gestire al meglio il mal di schiena, soprattutto quando si desidera continuare le attività quotidiane con maggiore sicurezza e comfort.

Scegliere il busto più adatto significa ascoltare il proprio corpo e comprendere il livello di sostegno di cui si ha bisogno.

Prevenire il mal di schiena è possibile adottando semplici abitudini quotidiane. Mantenere una postura corretta, fare esercizio fisico, scegliere una sedia ergonomica e gestire lo stress sono solo alcune delle strategie per mantenere la schiena in salute. Il benessere della schiena è fondamentale per una vita attiva e senza dolori. Prendersi cura della schiena migliora la tua qualità della vita!

Cossia Ortopedia ti può aiutare fornendoti tutto quanto necessario per una corretta postuta. Specializzata proprio in ausili posturali , trovate tanti modelli di corsetti e, quando serve, si realizzano anche su misura,. Fornisce pure calzature e plantari di serie o su misura, apparecchiature per terapie ad uso domiciliare. Presso lo spazio "Progetto Salute"medici specialisti possono aiutare per una diagnosi ed una prescrizione adeguata, mentre tecnici sanitari provvedono a realizzare la prescrizione.

Cossia Ortopedia, un servizio a 360°!

La caviglia svolge un ruolo attivo nel sostenere il peso del corpo, nel mantenerne l’equilibrio e nella sua propulsione:...
21/12/2025

La caviglia svolge un ruolo attivo nel sostenere il peso del corpo, nel mantenerne l’equilibrio e nella sua propulsione: quest’articolazione che congiunge tibia e perone (ossa della gamba) ed astragalo (una delle ossa del tarso del piede) è resa stabile
I tendini sono bande di tessuto connettivo fibroso, dotate di una certa flessibilità e ad alto contenuto di collagene, che uniscono i muscoli alle ossa. La sofferenza di un tendine incide fortemente in termini di dolore e di rigidità articolare sul funzionamento dell’intera articolazione e prende il nome di tendinopatia, un termine che racchiude diversi tipi di danno tendineo, che sono :

Entesopatia: la patologia interessa la porzione di tendine che si unisce all’osso, ossia la sua inserzione.
Tendinosi: condizione in cui si verifica degenerazione cronica del tendine.
Tendinite: infiammazione del tendine sia su base acuta (trauma) che da sovraccarico.
Tenosinovite: infiammazione della guaina sinoviale che riveste il tendine.
Rottura del tendine: generalmente su tendine già affetto da tendinosi, comporta la lacerazione parziale o completa del tendine.
Cause di tendinopatia

Svariate cause possono essere responsabili di tendinopatia alla caviglia, a cui si sommano fattori predisponenti individuali quali squilibri muscolari, lassità articolare, alterazioni di conformazione del piede, sovrappeso, ecc.

Tra le principali cause troviamo :

i traumi: episodi traumatici come la distorsione della caviglia possono recare danno ai tendini di questa articolazione. Molti sportivi che praticano sport come atletica, tennis, calcio, pallacanestro e pallavolo sono maggiormente a rischio di traumi alla caviglia. Anche il continuo sfregamento contro una calzatura non adeguata può infiammare uno o più tendini.
i microtraumi da sovraccarico funzionale ( overuse) la ripetizione continua ed esasperata di alcuni movimenti della caviglia, come succede a soggetti sportivi che si allenano molto.
le patologie reumatologiche come l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, ecc
A livello della caviglia le tendinopatie sono responsabili di dolore e difficoltà nei movimenti e possono interessare diversi tendini:

Il tendine d’Achille: è il tendine più grande e robusto del corpo umano e sostiene la parte posteriore della caviglia. Si inserisce posteriormente al calcagno e prende origine dai muscoli posteriori della gamba (tricipite della sura). E' costantemente sollecitato nel cammino, nella corsa e nel salto, ed è frequentemente coinvolto nelle problematiche della caviglia. Si tratta principalmente di tendinosi o tendiniti inserzionali, fino ad arrivare alla rottura parziale o totale del tendine che spesso richiede un intervento chirurgico. Queste problematiche possono essere frequenti negli sportivi e in chi presenta malattia reumatologiche e metaboliche.

I tendini peronei: uniscono i muscoli peronei lungo, breve e anteriore alle ossa laterali del tarso del piede. I movimenti che determinano infiammazione dei peronei sono quelli di inversione, ossia quando si alza il bordo mediale (interno) del piede mantenendo il bordo laterale appoggiato al terreno. L’infiammazione di questi tendini è frequente negli sportivi che sovraccaricano l’articolazione durante l’attività fisica intensa e in chi subisce distorsioni ripetute di caviglia.

Il tendine tibiale posteriore il tendine del muscolo tibiale posteriore è situato nella parte interna della caviglia (malleolo mediale) e nel collo del piede. La tendinopatia del tibiale posteriore è solitamente associata al piede piatto.

Il tendine tibiale anteriore decorre nella parte anteriore del polpaccio, arriva nella zona anteriore della caviglia e permette la flessione dorsale di piede e caviglia.

I tendini flessori delle dita del piede(parte interna della caviglia) si trovano nella parte posteriore della caviglia, sul lato dell’alluce. Si infiammano negli sportivi sottoposti a continui allenamenti, in particolare nei ballerini professionisti.

I tendini estensori delle dita del piede e l’estensore dell’alluce, si trovano sul collo del piede e si infiammano per lo sfregamento continuo con le calzature o in corso di malattie reumatologiche.

Sintomi

I sintomi di tendinopatia alla caviglia sono principalmente rappresentati da dolore, gonfiore, rigidità articolare e difficoltà a deambulare. Il dolore, che può variare per gravità da un bruciore ad un dolore diffuso, si localizza nella caviglia in aree precise a seconda del tendine coinvolto:

dolore anteriore: tibiale anteriore, estensori delle dita e dell’alluce
dolore posteriore: tendine di Achille, tendini flessori delle dita
dolore laterale (parte esterna del piede): tendini peronei, tendine di Achille,
dolore mediale: tibiale posteriore, tendini flessori delle dita, tendine di Achille
Diagnosi

La diagnosi in caso di tendinopatia della caviglia richiede la raccolta dell’anamnesi, con particolare attenzione all’età, all’attività lavorativa o sportiva praticata e alla presenza di malattie sistemiche come l’artrite reumatoide, la gotta, il diabete, ecc.

Un attento esame obiettivo permette di individuare il distretto interessato dalla sintomatologia. Le indagini che vengono prescritte sono l’ecografia muscolo-tendinea per valutare le condizioni in cui versa il tendine e la risonanza magnetica nucleare per valutare nel dettaglio anche cartilagine e legamenti. Le indagini diagnostiche permettono di stabilire se l’infiammazione è acuta o se c’è una patologia cronica del tendine, evidenziabile da segni quali la degenerazione del tessuto tendine, le calcificazioni e le zone di necrosi.

Terapia

La terapia conservativa in caso di tendinopatia della caviglia porta a buoni risultati, che si ottengono con una serie di misure:

Riposo e astensione dall’attività fisica
Impacchi di Ghiaccio
Elevazione dell’ arto coinvolto
Uso di stampelle per la deambulazione
Uso di scarpe adeguate
Uso di plantari in caso di interessamento del tendine d’Achille come le tallonette ortopediche che assorbono gli urti e li scaricano a livello calcaneale.
Uso di cavigliere elastiche che esercitano una compressione mirata sull’articolazione, consentendo un sostegno adeguato e la stimolazione della circolazione linfatica ed ematica.
Uso di cavigliere con tiranti di stabilizzazione per un maggiore sostegno, utili in corso di tendinopatie acute per impedire i movimenti latero-mediali della caviglia.
Somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei
Rinforzo della muscolatura e stretching tramite fisioterapia mirata
Sedute di tecarterapia, onde d’urto, laserterapia, ultrasuoni, ecc
Solo in caso di lesioni importanti è necessario ricorrere all’intervento chirurgico, come nei casi di rottura di un tendine. La chirurgia prevede la rimozione del tessuto tendineo danneggiato (debridement) e la sutura del tendine. In alcuni casi, se la lacerazione è molto estesa, si ricorre a trasposizione di un altro tendine, mentre nel caso di sperone osseo si provvede alla sua asportazione. Dopo la chirurgia, è previsto l’uso di un tutore per almeno due settimane, in base al tipo di intervento e successivamente occorrerà un periodo di terapia riabilitativa per recuperare integralmente la funzionalità del tendine ed i movimenti della caviglia.

Una diagnosi precoce e precisa permette di contenere il danno e di una effetto rapido della terapia. Presso lo spazio Progetto Salute è disponibile il Medico ORTOPEDICO TRAUMATOLOGO mentre, nel punto vendita di Cossia Ortopedia, sono disponibili ausili e tutori adeguati oltre alle indispensabili calzature comfort, con suola biomeccanica e stabilizzante del tallone, per un aiuto efficace alla soluzione delle tendinopatie.

Da Cossia Ortopedia un aiuto a 360° !

25/11/2025

Piede reumatico e artritico, piede diabetico, Fascite plantare, alluce valgo, neuroma di Morton, sperone calcaneare, piede piatto, piede cavo e tanto altro ancora.... 👣 Problemi che possono affliggere i piedi e rendere difficoltoso e doloroso il cammino. Cossia Ortopedia ha calzature idonee per ogni specifico problema e permettere così di deambulare in comfort e benessere.👟

Presso lo spazio "Progetto Salute" è possibile avere anche le consulenze di: Medico Ortopedico Traumatologo, Tecnico Ortopedia, Podologa.

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La cattiva circolazione nelle gambe! Conoscere i segnali dell’insorgenza di questa patologia può evitare complicazioni p...
16/11/2025

La cattiva circolazione nelle gambe!

Conoscere i segnali dell’insorgenza di questa patologia può evitare complicazioni più serie.
Avete presente quella sensazione di gambe "di piombo", magari dopo essere stati in piedi o seduti per troppo tempo? Questo può succedere perché il sangue tende a ristagnare, causando gonfiore, soprattutto a livello di caviglie e polpacci. La cattiva circolazione si può manifestare in molti modi più e meno evidenti.

Vene varicose

Le vene varicose sono facili da riconoscere: si presentano come vene bluastre o sporgenti, spesso accompagnate da una sensazione di fastidio o dolore. Di solito, peggiorano alla sera o durante i periodi caldi.

Crampi e dolore muscolare

Un altro segnale comune è il dolore o i crampi, soprattutto ai polpacci. Questi possono comparire mentre camminiamo o facciamo attività fisica, e spesso si alleviano con il riposo. Se capita spesso, potrebbe indicare un problema di circolazione arteriosa.

Formicolio o intorpidimento

Se sentiamo spesso formicolio o un senso di "addormentamento" nelle gambe o nei piedi, è possibile che il sangue non stia fluendo correttamente.

Cambiamenti nella pelle

Anche la pelle può dire molto sulla salute della circolazione. Se le gambe appaiono pallide, bluastre, lucide o più fragili, è probabile che il sangue non stia raggiungendo bene i tessuti. In casi più avanzati, possono comparire prurito, pelle secca o addirittura ulcere.

Freddo alle estremità

Gambe o piedi sempre freddi, anche quando la stanza è calda, possono essere un segnale che il sangue non circola come dovrebbe.

Ferite che guariscono lentamente

Se ti capita di avere piccoli tagli o ferite, specialmente sui piedi, che impiegano settimane o mesi per guarire, è un segno che il flusso sanguigno non è sufficiente per aiutare il corpo a ripararsi.

Quando preoccuparsi?

Se oltre ai sintomi sopra descritti notiamo rossore, calore o un gonfiore improvviso e doloroso in una gamba, potrebbe trattarsi una trombosi venosa profonda (TVP), che richiede un intervento medico immediato. È una condizione seria perché il coagulo può spostarsi verso i polmoni.

Cosa possiamo fare

La buona notizia è che ci sono molte cose che si possono fare per migliorare la circolazione delle gambe:

Muoversi di più: anche una semplice camminata può fare miracoli per riattivare la circolazione.
Alzare le gambe: tenere sollevate le gambe aiuta il sangue a tornare verso il cuore.
Mangiare sano: una dieta ricca di frutta, verdura e omega-3 aiuta i vasi sanguigni a rimanere in salute.
Evitare il fumo: fumare danneggia gravemente i vasi sanguigni e peggiora la circolazione.
Il consiglio è sempre quello di parlare con il medico, che può suggerire degli esami specifici, come un ecocolordoppler, per capire esattamente cosa non va e scegliere il trattamento più adatto.

Le calze a compressione graduata

Le calze a compressione graduata sono davvero utili per prevenire il ristagno del sangue e sono uno dei rimedi più efficaci per migliorare la circolazione sanguigna, soprattutto nelle gambe; questo tipo di calze esercitano una pressione controllata sulle gambe, che è maggiore alla caviglia e diminuisce man mano che si sale verso la coscia. Questo aiuta il sangue a risalire più facilmente verso il cuore, a ridurre il ristagno nelle vene e a prevenire il gonfiore e altri sintomi legati alla cattiva circolazione.

Quando sono utili?

Le calze a compressione possono essere utilizzate in molte situazioni, tra cui:

Insufficienza venosa cronica
Per chi soffre di vene varicose, gonfiore o una sensazione di pesantezza alle gambe.
Prevenzione della trombosi venosa profonda (TVP)
Ideali per chi trascorre molte ore seduto o in piedi, ad esempio durante lunghi viaggi in aereo o in ufficio.
Recupero post-operatorio
Spesso consigliate dopo interventi chirurgici per prevenire la formazione di coaguli.
Durante la gravidanza
Possono alleviare il gonfiore e prevenire problemi venosi, che sono comuni in questa fase.
Per chi fa sport o attività fisica intensa
Aiutano a migliorare il ritorno venoso e a ridurre l’affaticamento muscolare.
In caso di edema o linfedema
Possono essere utilizzate per ridurre il gonfiore dovuto all’accumulo di liquidi.
Consigli pratici

Per scegliere quelle giuste e il livello di compressione più adatto è fondamentale consultare un medico.

Bisogna misurare correttamente le gambe: le calze devono aderire bene ma senza risultare scomode. Importante è anche il comfort: calze traspiranti e facili da indossare sono indispensabili, specialmente se devono essere portate per molte ore.

Le calze a compressione devono essere indossate al mattino, quando le gambe sono meno gonfie e tolte durante la notte, a meno che non siano state prescritte per usi specifici.

Devono essere lavate con regolarità e sostituite quando iniziano a perdere elasticità.

Presso lo spazio "Progetto Salute" è possibile avere la consulenza del CHIRURGO VASCOLARE che definisca il problema di cui sono sofferenti le gambe e prescriva l'adeguata terapia che include, nella quasi totalità dei casi, l'uso anche di calze elastiche.

Presso il punto vendita di Cossia Ortopedia è possibile acquistare ogni tipo di calze elastiche che possono essere prescritte ed avere tutta l'assistenza adeguata dal personale che è stato adeguatamente formato, e costantemente si aggiorna, per poter consigliare il tutore elastico più adeguato seguendo le indicazioni mediche. ( da Orthoservice di Ro+Ten)

Cossia Ortopedia, un servizio a 360° !

12/11/2025

Oggi parliamo di calze elastiche preventive: 70 Den e 140 Den.

Per problemi vascolari presso lo spazio "Progetto Salute" potete avere anche un'accurata consulenza con lo specialista CHIRURGO VASCOLARE🩺

Da Cossia Ortopedia trovi un servizio a 360° per la tua salute, per il tuo benessere ✨

LE VENE VARICOSELe vene varicose sono vene superficiali dilatate e tortuose che colpiscono essenzialmente gli arti infer...
10/11/2025

LE VENE VARICOSE
Le vene varicose sono vene superficiali dilatate e tortuose che colpiscono essenzialmente gli arti inferiori delle persone di entrambi i sessi, con una netta prevalenza del sesso femminile.
I vasi sanguigni possono assumere un colore blu o violaceo e sono aumentati di volume in larghezza e lunghezza. Per adattarsi allo spazio ridotto che occupavano quando erano di dimensioni normali, assumono un andamento tortuoso e serpentiforme che li rende ben visibili ad occhio n**o sulla superficie cutanea. Le vene varicose costituiscono un vizio non solo estetico ma anche di carattere medico, in quanto responsabili in alcuni casi, se non opportunamente gestite, di complicanze quali l’ulcera vasale o la tromboflebite.

Le vene che potenzialmente possono evolvere in varici presentano una debolezza congenita delle loro pareti, in cui sono presenti minor quantitativi di elastina e collagene: risultano quindi meno elastiche e non svolgono correttamente il loro compito che è, come per tutte le vene del corpo, quello di portare il sangue di ritorno dai tessuti periferici al cuore. Tutte le vene inoltre presentano nel loro interno delle piccole valvole a forma di semiluna che si aprono per direzionare il flusso di sangue verso l’alto (in direzione del cuore) e si chiudono per evitare che torni indietro, fluendo in senso contrario. Se le pareti del vaso sono meno elastiche e le valvole allentano la loro chiusura non si verifica un’adeguata spinta del sangue a senso unico verso l’alto e si crea reflusso verso il basso con ristagno di sangue e dilatazione permanente delle vene.

Si possono distinguere vene varicose vere e proprie o varici tronculari quando sono coinvolte le vene safene ( grande e piccola safena), varici reticolari se interessano vene di minor calibro afferenti alle safene ed infine le teleangectasie che riguardano vasi di calibro inferiore a 1 mm e che appaiono come ragnatele violacee o blu (quelli che si chiamano comunemente capillari rotti).

Fattori di rischio e condizioni favorenti lo sviluppo delle vene varicose:

Il sesso femminile: gli ormoni sessuali femminili (estrogeni e progesterone) riducono il tono della parete venosa e rallentano la circolazione sanguigna;
L’età avanzata: con l’età le vene iniziano a perdere la loro elasticità e le valvole riducono la loro capacità di funzionamento;
La predisposizione ereditaria in famiglia;
Il sovrappeso e l’obesità che aumentano la pressione sulle vene;
La stipsi cronica che ostacola il ritorno di sangue venoso verso l’alto;
I lavori che richiedono la permanenza in piedi per tempi prolungati;
Il fumo: il monossido di carbonio ed il catrame danneggiano le pareti vasali;
L’ utilizzo per almeno un periodo superiore a 5 anni di anticoncezionali orali;
Il caldo che causa vasodilatazione;
La gravidanza per il cambiamento degli ormoni e per la pressione pelvica esercitata dall’utero gravido;
La presenza di coaguli di sangue o di anomalie vascolari;
Altre condizioni come l’uso abituale di abbigliamento stretto, la vita sedentaria o la postura errata.
Sintomi

Il sintomo tipico di queste vene ingrossate, tortuose e ben visibili sulla superficie della pelle è il senso di pesantezza di una o entrambe le gambe che si avverte maggiormente durante la postura eretta, mentre si allevia durante la deambulazione ed il riposo. Anche la sensazione di dolore può essere presente, oltre all’affaticabilità e al senso di tensione. Inoltre può comparire prurito della pelle e possono verificarsi crampi muscolari notturni.

Quando le vene varicose sono presenti da tempo, possono verificarsi delle complicazioni anche molto importanti, tra cui la comparsa di alterazioni cutanee (arrossamenti e pruriti) che possono progressivamente aggravarsi con lo sviluppo di iperpigmentazione di colore brunastro e lipodermatosclerosi , condizioni nelle quali microemorragie e travaso di liquidi e proteine nei tessuti sottocutanei si associano ad ispessimento cutaneo (le gambe diventano dure e fibrotiche). La complicanza più grave e temibile è la formazione di ulcere venose spesso molto dolenti che possono infettarsi e richiedere terapie mirate e prolungate.

Altra grave complicanza legata all’insufficienza venosa è la tromboflebite superficiale: la formazione cioè di coaguli all’interno di una vena superficiale dilatata. In corso di tromboflebite generalmente si avverte dolore lungo il decorso della vena, tumefazione ed eventuale arrossamento dell’area colpita e dell’arto interessato. La trombosi venosa profonda è invece una grave patologia trombotica che riguarda le vene profonde e che va tempestivamente curata per il rischio di embolia polmonare.

Diagnosi

Il medico valuta i distretti venosi colpiti da varici e il grado di interessamento. Inoltre raccoglie i sintomi e valuta la presenza di fattori di rischio (come sovrappeso, fumo e gravidanza). Nel caso di vene varicose di lunga data che causano dolore e gonfiore o se presenti eczemi o alterazioni della pelle viene consigliata l’esecuzione di un’ecografia venosa (ecocolordoppler) che verifica le alterazioni del flusso sanguigno e l’eventuale interessamento delle vene profonde.

Trattamento

Prevenire la formazione di vene varicose è di fondamentale importanza e si attua con semplici regole che salvaguardano la salute generale: smettere di fumare, dimagrire se in sovrappeso, svolgere abitualmente esercizio fisico, modificare la dieta per controllare la stitichezza cronica ed evitare la stazione eretta prolungata. Qualora le vene varicose richiedano di essere trattate, il medico potrebbe raccomandare:

L’utilizzo di calze a compressione progettate appositamente per stringere le gambe in modo costante migliorando, così, la circolazione e alleviando il gonfiore e il senso di pesantezza. In genere, sono più strette alla caviglia per favorire il ritorno venoso e sono disponibili con 2 compressioni alla caviglia differenziate: 12-14 mmHg per problemi circolatori leggeri e tendenza alle vene varicose; 15-18 mmHg per insufficienza cronica leggera, vene varicose, gonfiori e gravidanza.
I trattamenti endovascolari come la laserterapia o la terapia con radiofrequenza sono procedure mini-invasive che permettono di eliminare le vene varicose.
La terapia sclerosante che consiste nell'iniezione all'interno della vena di soluzioni che irritano le pareti della vena e ne determinano la chiusura. La terapia sclerosante trova la sua principale applicazione nel campo delle varici più piccole.
L’intervento chirurgico: la flebectomia consiste nella rimozione del tratto venoso interessato ed è in genere indicata solo in caso di fallimento dei trattamenti precedenti e in casi di vene varicose estremamente ingrossate.

Presso lo spazio "Progetto Salute" puoi avere una consulenza con lo specialista CHIRURGO VASCOLARE per una accurata valutazione della terapia da effettuare in presenza di varici più o meno profonde.
Presso il punto vendita di Cossia Ortopedia è possibile acquistare calze elastiche sia di tipo preventivo, 70 e 140 den, che curative, Kl 1, Kl 2 e kl 3, in tutte le versioni: gambaletti. autoreggenti, collant e monocollant nelle linee curative.

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05/11/2025

Casa è il luogo dove ci si rilassa davvero, dove ogni dettaglio deve farci sentire bene.🏠

Le ciabatte CORA nascono proprio per questo: offrirti benessere e leggerezza ad ogni passo, accompagnandoti nei tuoi momenti di pausa e di quotidianità.
Un design curato, materiali di qualità e uno stile unico rendono queste ciabatte la scelta ideale per vivere la casa con eleganza, senza rinunciare alla praticità.🎀

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31/10/2025

Da Cossia Ortopedia tanti collezioni di calzature belle e comode per la salute dei tuoi piedi e il benessere di tutto il corpo.

Fratture della caviglia: cosa sapereLa caviglia è una delle articolazioni più sollecitate del nostro corpo: collega la t...
27/10/2025

Fratture della caviglia: cosa sapere

La caviglia è una delle articolazioni più sollecitate del nostro corpo: collega la tibia e il perone (o fibula) all’astragalo, l’osso del piede che permette i movimenti di flessione e rotazione.
Le fratture della caviglia possono verificarsi non solo durante l’attività sportiva, ma anche in situazioni quotidiane — come una caduta accidentale, un movimento di rotazione improvviso o, nei casi più gravi, incidenti stradali o salti da grandi altezze.
Le principali tipologie di frattura sono:
❗️Unimalleolare → interessa un solo malleolo (tibiale o peroneale)
❗️Bimalleolare → coinvolge entrambi i malleoli
❗️Trimalleolare → riguarda entrambi i malleoli più il malleolo posteriore (parte distale della tibia)
❗️Frattura dell’astragalo → meno frequente, ma spesso più complessa
👉 In caso di dolore intenso, gonfiore o difficoltà a camminare dopo un trauma alla caviglia, è importante rivolgersi subito a un medico per una diagnosi e un trattamento adeguato.

Le fratture dell’estremità distale della gamba, della caviglia e del piede richiedono trattamenti diversi in base alla tipologia di frattura che si è verificata. In linea generale le fratture semplici, composte, chiuse, stabili possono guarire senza intervento chirurgico. La terapia conservativa ( senza chirurgia) prevede il riposo funzionale dell’arto, con uso di stampelle e l’immobilizzazione con stivaletto gessato o tutori rimovibili fino a controllo radiografico e consolidazione dell’osso. I tutori a stivaletto rigido realizzati in materiale plastico resistente e leggero sono la scelta ottimale in caso di fratture di tibia e perone distale, piede e caviglia e in caso di esiti da interventi chirurgici per una maggior resistenza all’urto possono essere dotati di imbottitura ad aria, gonfiabile.

Da Cossia Ortopedia trovi tutori di immobilizzazione della caviglia,i tutori a stivaletto, tutori elastici, stampelle e tanto altro.

Presso lo spazio "Progetto Salute" puoi trovare la consulenza del medico specialista in Ortopedia e Traumatologia.

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