26/01/2026
Le promesse di dimagrimento rapido sono prima di tutto un fallimento educativo. Trasmettono l’idea che il corpo sia un oggetto da aggiustare velocemente, non un sistema biologico complesso. Eliminano concetti chiave come: tempo, adattamento metabolico, variabilità individuale. Diseducano.
🤦♀️Il messaggio implicito è devastante: se non dimagrisci velocemente, stai sbagliando tu (non il metodo). Questo crea colpa, non consapevolezza.
I social amplificano queste bufale perché:
• il contenuto estremo performa meglio,
• il “prima/dopo” è visivamente potente,
• la promessa rapida genera dopamina (click, salvataggi, acquisti).
Ma a livello sociale:
• normalizza pratiche non sostenibili, rafforza la cultura della magrezza come valore morale e silenzia i percorsi lenti, reali, complessi (che sono quelli veri).
⚠️ Per chi è vulnerabile (adolescenti, persone neurodivergenti, chi ha una storia di DCA) il messaggio non è neutro, è un trigger.
Le “diete da -5 kg in 7 giorni” non sono solo ipocaloriche, sono anche nutrizionalmente incomplete.
Tipicamente comportano:
• carenze di carboidrati complessi, proteine adeguate, grassi essenziali, micronutrienti, apporto insufficiente di fibre, stipsi, fame precoce. Significa avere meno energia e massa muscolare, disregolazione ormonale e disbiosi.
📉 Il risultato è uno stress metabolico.
Queste bufale rinforzano il pensiero dicotomico (tutto/niente), insegnano a non ascoltare i segnali corporei, legano il valore personale al numero sulla bilancia. Nel tempo favoriscono la restrizione, senso di colpa, cicli di dieta–abbuffata–restrizione, iperfocalizzazione su peso, cibo, controllo.
👉 Anche senza una diagnosi di DCA, il comportamento diventa disfunzionale.
La salute non è una promessa da una settimana. Imparare a riconoscere le bufale è il primo passo per prendersi cura del proprio corpo in modo consapevole 🫶
Vorresti continuare questa riflessione? Sui miei profili parlo spesso di nutrizione, microbiota, comportamento alimentare e salute mentale, senza scorciatoie e senza sensazionalismi.