Counseling Office

Counseling Office Gestalt Counselor
Ballerina di pizzica pizzica

Counselor Professionista, iscritta alla Reico al n. 1050, esperta nell'ascolto dell'altro per migliorare la sua percezione e superare difficoltà temporanee o raggiungere obbiettivi a breve e medio termine. Appassionata di pizzica salentina, utilizzo l'insegnamento dei passi come strumento di promozione del benessere con se stessi e con l'altro nei propri contesti di vita.

20/11/2025

"Ho imparato a mettermi da parte, Lloyd"
"O forse ha solo capito la differenza tra l'essere centrale e l'essere centrato, sir"
"E quale sarebbe, Lloyd?"
"Chi è centrale ha bisogno di un mondo intorno per sapere qual è il suo posto, sir"
"E chi è centrato?"
"Il suo mondo ce l'ha dentro, sir"
"E si sente sempre al giusto posto..."
"E si sente sempre stella nell'universo, sir"

[Di Lloyd, di sir, di stelle e di soli nell'arte del grande maestro Franco Matticchio]

12/09/2025

Un giorno Socrate fu avvicinato da un uomo che gli disse:
« Ti devo raccontare una cosa sul tuo amico ».
« Aspetta un attimo», lo interruppe il saggio, « Hai fatto passare ciò che mi vuoi raccontare attraverso i tre setacci?»
Visto che l'uomo lo guardava perplesso aggiunse: « Prima di parlare bisogna sempre passare quello che si vuole dire attraverso tre setacci. Il primo è quello della verità: hai verificato se è vero? »
« In effetti no, l’ho solo sentito dire da altri.»
« Ma allora l’hai almeno passato al secondo setaccio, quello della bontà? Anche se quello che vuoi raccontare non è del tutto vero, è almeno qualcosa di buono? »
L’uomo esitò e poi rispose: « No, non è una cosa bella, piuttosto il contrario… »
« Mmmm... » Disse Socrate « Vediamo comunque il terzo setaccio: è utile che tu mi racconti questa cosa sul mio amico? Serve a qualcosa? »
« Beh, veramente no! »
« Vedi? », continuò il saggio, « Se ciò che mi vuoi raccontare non è vero, né buono, né utile, allora preferisco non saperlo e ti consiglio di dimenticarlo ».

05/09/2025

LA LEGGENDA DELL' AMORE CIECO.

Tanto tempo fa la Follia decise di invitare tutti i sentimenti a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè,
la Follia propose:
- Si gioca a nascondino?
- Nascondino? Che cos'è? - domandò la Curiosità.
- Nascondino è un gioco.
Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, comincerò a cercarvi e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia, che rimasero a guardare in disparte.
1,2,3,...
- la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, impacciata come sempre, si nascose in un gruppo di alberi.
La Gioia corse festosamente in mezzo al giardino, noncurante di un vero e proprio nascondino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L'Invidia, ovviamente,
si unì all'Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un grande masso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era sconfortata vedendo che la Follia era già a novantanove.
Cento! - gridò la Follia - Adesso verrò a cercarvi!
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio.
E così di seguito furono scoperte… la Gioia, la Tristezza, la Timidezza e via via tutti gli altri.
Quando tutti finalmente si radunarono, la Curiosità domandò:
- Dov'è l'Amore?
Nessuno l'aveva visto.
Il gioco non poteva considerarsi concluso,
così la Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, lungo il fiume, sotto le rocce…
ma dell'Amore, nessuna traccia.
Setacciando da tutte le parti, la Follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare tra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento…
Era l'Amore, che soffriva terribilmente perché le spine gli avevano appena perforato gli occhi.
La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido,
implorò l'Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivò fino a promettergli che l'avrebbe assistito per sempre.
L'Amore, rincuorato, accettò la promessa e quelle scuse così sincere.
Così, da allora,
l'Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.

06/07/2025

Ci sono veleni che assumi ogni giorno: a volte si chiamano mamma, a volte papà, a volte nonno e nonna. Ci sono veleni che, spesso, non sanno di essere veleni, ma hanno un effetto tossico su di noi. Il «non si può dire,» il «non sta bene», il «non adesso», il «non puoi capire». Questi veleni ci vengono iniettati giorno dopo giorno con l'educazione, con il ricatto, con la paura.

Ci sono veleni che fanno così tanto parte di te che non li riconosci per quello che che sono. Si chiamano inadeguatezza, il non sentirsi mai abbastanza, il senso di colpa, la paura dell'abbandono, l'amore da meritarsi, il dover essere diversi perché quel che si è non va mai bene. Ci sono veleni che non sappiamo di iniettare, perché non siamo consapevoli del loro potenziale tossico. E ci sono veleni che pensiamo di dover passare per forza, perché li hanno passati a noi.

E poi ci sono persone che sono antidoto e, per fortuna, anche queste a volte si chiamano mamma, papà, nonno o nonna. A volte si chiamano marito, moglie, fidanzato, amico, maestra, psicologo.... A volte non sappiamo neanche come chiamarli, ma sappiamo soltanto una cosa: che ci fanno stare bene. Sono queste le persone di cui dovremmo circondarci. E sono sempre queste le persone che dovremmo diventare.

Perché c'è chi ogni giorno sceglie d'essere un po' meno veleno, e sceglie di lavorare su se stesso come diceva Jung e di diventare, quando può, antidoto.

Nella foto: Carl Gustav Jung

21/06/2025

Riconosco il dolore degli altri,
ma non lo accolgo dentro di me come debito.
Io non sono un contenitore.
Sono un canale.
Il mio compito è restare aperto, non invaso.
La mia pace è sacra.
Il mio corpo è mio.
La mia missione non chiede il mio esaurimento.
Giulio Vanzan

21/05/2025

🎯 𝗧𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗲𝗲𝗿 𝗗𝗮𝘆!
L’evento che ogni anno avvicina studentesse, studenti, laureate e laureati al mondo del lavoro.

📅 Giovedì 22 maggio, dalle 9.00 alle 17.00, presso il Complesso di San Pietro – Borgo XX Giugno, non perdere l’occasione di:
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💬 Sarà presente anche Fabiana Andreani (), content creator ed esperta di orientamento per under 35, per consulenze flash.

✨ Evento di inaugurazione ore 9.30: 𝗦𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼
con Carolina Cucinelli (Brunello Cucinelli S.p.A.) e Alessandro Campanile (SACI Industrie S.p.A.)

📲 Ingresso libero e gratuito.
Scarica l’app 𝗠𝘆𝗨𝗻𝗶𝗣𝗚 𝗝𝗼𝗯 per il programma completo e tutte le info utili.

ℹ️ Le attività didattiche del giorno saranno sospese per gli studenti iscritti all’ultimo anno dei Corsi LM e LMCL per favorire la partecipazione all’evento.

15/04/2025

Dedico ciò che mi resta della vita a me stessa, senza fretta né scuse. Non so quanto sarà, ma voglio spenderlo restando fedele a me stessa, senza permettere a nulla di corrompere la mia pace. Mi do il permesso di aprire una bottiglia di vino senza un motivo, di regalarmi dei fiori senza aspettare nessuno, di camminare senza guardare indietro. La felicità è arrivata quando ho smesso di cercarla negli altri e l’ho trovata in me stessa. La vita non si ripete. E io ho intenzione di viverla.
( Meryl Streep)

16/03/2025

Non aspettare nessuno.
Incontra gente, viaggia, visita una città che ti incuriosisce, o riscopri la tua: girala a piedi, fotografala come se non l’avessi mai vista.
Non aspettare che arrivi qualcuno a salvarti. Perché potrebbe non arrivare nessuno.
Quasi mai succede.
Devi salvarti tu.
Devi volerti bene.
Devi guardarti dall’esterno e domandarti “Che cosa farei io per me se fossi una persona che mi ama?”
E farlo.
Far sentire la tua voce.
Imparare a chiedere aiuto.
Imparare a dire che cosa c’è che non va.
Arrabbiarti, anche.
E soprattutto imparare ad essere stupidamente felice, senza motivo.
Sai quella felicità cretina, inossidabile, quella specie di scudo luminoso su cui tutto rimbalza che ci viene fuori quando siamo innamorati?
Ecco.
Non aspettare che arrivi qualcuno a dartelo.
È tuo.
Sei tu che lo crei.
Impara come.
E fatti questa magia ogni volta che ne avrai bisogno.
Catherine Black

16/02/2025

Volevo essere un duro
Che non gli importa del futuro
Un robot
Un lottatore di sumo
Uno spaccino in fuga da un cane lupo
Alla stazione di Bolo
Una gallina dalle uova d'oro
Però non sono nessuno
Non sono nato con la faccia da duro
Ho anche paura del buio
Se faccio a botte le prendo
Così mi truccano gli occhi di nero
Ma non ho mai perso tempo
E lui che mi ha lasciato indietro
Vivere la vita
E un gioco da ragazzi
Me lo diceva mamma ed io
Cadevo giù dagli alberi
Quanto è duro il mondo
Per quelli normali
Che hanno poco amore intorno
O troppo sole negli occhiali
Volevo essere un duro
Che non gli importa del futuro no
Un robot
Medaglia d'oro di sputo
Lo scippatore che t'aspetta nel buio
Il Re di Porta Portese
La gazza ladra che ti ruba la fede
Volevo essere un duro
Però non sono nessuno
Cintura bianca di Judo
Invece che una stella uno starnuto
I girasoli con gli occhiali mi hanno
"Stai attento alla luce"
E che le lune senza buche
Sono fregature
Perché in fondo è inutile fuggire
Dalle tue paure.
Lucio Corsi.

12/12/2024

Stiamo arrivando alla fine di un altro anno unico
Ti restano un paio di settimane,
lascia andare tutto.

Lascia andare le preoccupazioni,
ciò che sarà sarà.
Lascia andare il rimpianto,
quel che è fatto è fatto.
Lascia andare la rabbia,
sta prolungando il tuo dolore.

Lascia andare tutto per la sua strada.

Non puoi raggiungere il nuovo, se hai le braccia piene del bagaglio di ieri.

Non si può tornare indietro, ma si può andare avanti, con leggerezza, senza carichi.

Quindi...
Lascia andare tutto perchè ti trascina indietro.
E non devi tornare indietro perchè stai andando avanti.

Quindi vai avanti, in pace.

25/11/2024

«Quando sei messo in discussione,
ascolta.
Quando ti criticano,
ascolta.
Quando vorresti rispondere di getto,
ascolta.
Ascoltando, dimostri di far attenzione alle opinioni altrui
ma di non esserne influenzato.
Qualsiasi critica è un punto di vista,
non riflette la tua persona
ma la realtà di chi l’ha pronunciata.
La tua serenità d’animo
è più importante di qualsiasi giudizio altrui.»

dal libro: "il monaco che amava i gatti"

Indirizzo

Spoleto
06049

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