24/01/2026
Trascrizione del capitolo "Anestetici" (pagg. 255-256):
tratto dal "Manuale di Pratica Medico-Chirurgica" scritto dal Dott. Amilcare Nascimbene, Direttore della Gazzetta Medica Lombarda, Milano - 1897.
***Anestetici***
“Sono quelle sostanze che servono a togliere la sensibilità sia generale che locale. I principali anestetici sono: Il cloroformio, l'etere il cloralo idrato, la morfina, cocaina, protossido di azoto, bicloruro di etilidene, il bicloruro di etilene, il bromoformio.
Volendo ottenere l'anestesia generale, addormentando l'individuo, si adoperano per lo più il cloroformio, l'etere, il bromoformio, il protossido d'azoto, per inalazioni sia con apposita maschera, sia versandone a poco a poco sopra compresse di garza e facendo inalare al paziente.
Queste sostanze si adoperano, sia sole, sia accoppiate, e molti, appunto perchè le inalazioni, specie di cloroformio, non sono scevre di pericoli usano appunto adoperare delle miscele. Per es.: Cloroformio, parti 2. Etere solforico, parti 1 m. s. p. inalazioni.
Per l'anestesia locale tutti gli anestetici servono; però oggi i più usati sono l'etere solforico per polverizzazione sulla parte, la cocaina per iniezione ipodermica (1 a 5 %) il cloruro di etile per applicazione locale”.