17/12/2025
Ci sono dei periodi in cui ti sembra di non riuscirne a ve**re fuori.
È quello che respiriamo in casa in questi giorni: uno starnuto, un po’ di febbre, stanchezza che passa di stanza in stanza. Ci contagiamo l’uno con l’altro.
E quando qualcuno non sta bene…spesso sappiamo cosa fare. La medicina, il riposo, la pazienza.
Ma c’è un’altra cosa, grande e silenziosa, che possiamo fare. Possiamo prendercene cura alla radice. Pulire l’energia che si è fatta pesante, densa, così che il suo corpo – finalmente libero dall’intoppo invisibile – possa trovare tutta la sua forza per recuperare.
Come in questo video, mentre tratto Omar con il Pranic Healing.
Non è un gesto sostitutivo, è un gesto che accompagna. Che affianca e sostiene.
Che libera il suo corpo energetico dalla nuvoletta di congestione calda e grigiastra.
Ed è per questo che, in questo giro di malanni, il piccolo Leo non è stato travolto. Perché continuavo a controllarlo, a sentirlo, a pulire con delicatezza la sua energia. Perché la cura più profonda è anche prevenzione: è mantenere la luce così chiara, che l’ombra fatica ad attecchire.
A volte, aiutare non è solo stare accanto.
È fare spazio, dentro alle persone che amiamo, perché la guarigione trovi la sua strada più spedita.