09/03/2026
Negli anni della mia formazione ho attraversato molti percorsi, studiato filosofie diverse e fatto ricerche profonde su me stessa, che continuo ancora.
Eppure proprio oggi è arrivata una consapevolezza semplice ma potente: perché sentiamo il bisogno di cercare così lontano per credere di evolvere?
Il viaggio è importante: ci apre e ci mette a confronto con molte visioni. Ma a volte tutta questa ricerca fuori da noi rischia di farci dimenticare che ciò che cerchiamo è spesso già qui, sotto i nostri occhi: La felicità più vera è essere completamente presenti nell’istante che stiamo vivendo. Nella vita, però, ci allontaniamo sempre più da questa semplicità, tanto che poi ritornarci diventa difficile e richiede un continuo allenamento alla consapevolezza.
Questo è il mio dharma: ricordare a me stessa, ogni giorno, di tornare all’essenziale… e con amore ricordarlo anche a chi mi segue.
Questo stesso dharma attraversa anche il mio percorso artistico. Nella pittura mi muovo tra dimensioni che sembrano opposte: dall’invisibile, dalla luce che ho toccato in alcuni miei percorsi interiori, fino a un piccolo fiore. Eppure, nel momento della presenza, tutto questo diventa la stessa cosa.
Sebbene, per dirla alla Battiato, da qui vediamo per lo più “solo l’ombra della luce”, il mio percorso mi ha aiutato a sentire e intravedere questa luce — a volte così intensa da sembrare quasi spaventosa — e a sapere con certezza che esiste.
E oggi sento anche che quella stessa luce avrei potuto scorgerla semplicemente osservando un fiore. Perché è sempre stata lì.
E ogni volta che penso ai volti delle persone con cui pratichiamo, e a quelli di chi accoglie e sostiene la mia arte, al loro impegno, alla loro presenza e al loro ascolto, sento che questo messaggio mi viene restituito moltiplicato.
Grazie per camminare insieme a me in questo percorso. 🙏