06/02/2026
(Santo Boscarino) - Care compagne e cari compagni,
sessant’anni di militanza nella CGIL non sono solo una cifra. Sono una vita fatta di assemblee, vertenze, discussioni accese, strette di mano, porte chiuse e porte finalmente aperte. Sono anni di lotte, di conquiste e di sconfitte, che ci hanno insegnato a rialzarci, sempre con la schiena dritta e con lo sguardo rivolto in avanti.
Trentatré anni alla guida della Camera del Lavoro di Noto non sono stati un incarico, ma una responsabilità quotidiana. Ho cercato di onorarla con impegno, ascolto e coerenza, sapendo che il sindacato rappresenta lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani in cerca di futuro e anziani che quel futuro lo hanno costruito con fatica.
E poi i trent’anni nello SPI CGIL, che per me sono stati una vera e propria scuola di umanità. Perché occuparsi dei pensionati significa difendere la dignità, la memoria, il valore del lavoro di una vita intera. Significa ricordare ogni giorno che i diritti non vanno in pensione mai.
Se stasera ho avuto la possibilità di ricevere tutto questo affetto, è perché il mio non è stato mai un cammino solitario. Nulla di ciò che abbiamo fatto sarebbe stato possibile senza le compagne e i compagni con cui ho condiviso battaglie, idee, speranze. Persone diverse, generazioni diverse, ma unite da un ideale comune, la convinzione che la giustizia sociale, la solidarietà e l’uguaglianza non siano parole vuote, ma obiettivi concreti da perseguire, anche quando sembra difficile, anche quando sembra impossibile.
Ho sbagliato come tutti, ho imparato come tutti. Ma se c’è una cosa che non ho mai messo in discussione è l’appartenenza alla CGIL e ai valori che rappresenta. Perché la CGIL non è solo una storia da raccontare, è un presente da vivere e un futuro da costruire, soprattutto oggi, in tempi complessi, in cui il lavoro è tornato a essere fragile e i diritti vengono troppo spesso messi in discussione.
A chi stasera mi ha festeggiato voglio dire grazie dal profondo del cuore. Continuate a credere nel sindacato, a partecipare, a lottare. Perché finché ci sarà qualcuno disposto a impegnarsi per gli altri, la Cgil non finirà mai.
Augurando a Natale Caristia, nuovo Segretario della Camera del Lavoro di Noto, buon e proficuo lavoro, concludo con un pensiero dedicato a mio figlio. Ha scelto di seguire la mia strada, che è poi divenuta la sua; a modo suo, non sempre coincidente con il mio modo di vedere e di fare le cose. E va bene così, perché crescere significa cercare la propria direzione, anche quando il percorso è fatto di inciampi, dubbi, fatiche e risalite. Con coraggio, passo dopo passo, ha conquistato ciò che meritava. Non pensate che sia di parte, non gli ho mai regalato giudizi positivi a buon mercato. Forse qualche volta ci è rimasto male, forse non sempre si è sentito compreso. Ma credo che oggi, con mia grande soddisfazione, abbia capito e accettato il mio modo di stargli accanto. Ha fatto tutto con umiltà (forse troppa), senza rumore, ma anche con una caparbietà, forse troppo spesso tenuta nascosta, che io conosco bene. A lui voglio dire di continuare così, a credere in sé stesso, a non smettere mai di imparare e di continuare con passione a percorrere la propria strada, nel suo, mio e nostro Spi Cgil.
Care compagne e cari compagni; grazie per esserci stati, grazie per esserci, grazie per quello che continuerete a fare.
Con affetto e riconoscenza,
il compagno Santo Boscarino