CSADiagnosi,Terapia e Riabilitazione Per L'Acufene

CSADiagnosi,Terapia e Riabilitazione Per L'Acufene Il CSA:Diagnosi,Terapia e Riabilitazione dell'Acufene si avvale di validissimi collaboratori.Non è

Desideriamo augurarvi un Natale Sereno, di Condivisione e Fratellanza, all’insegna della prevenzione per salvaguardare o...
24/12/2025

Desideriamo augurarvi un Natale Sereno, di Condivisione e Fratellanza, all’insegna della prevenzione per salvaguardare ogni giorno la vostra salute. Gioia e Felicità per il Nuovo Anno. É un augurio molto sentito, sperando che arrivi a ciascuno di voi, amici e pazienti, con molto affetto e gratitudine.
Ci rivedremo nel 2026 con tante novità terapeutiche, diagnostiche e strumentali…ringraziamo di cuore tutti i nostri pazienti che ancora oggi, dopo oltre 20 anni, ripongono la loro fiducia nelle nostre persone.
Auguri di Buone Feste!!!

⚠️⚠️⚠️ATTENZIONE NEWS!!!!Acufene e microcircolo: razionale di un approccio nutraceutico con azione su tono vasale e flui...
12/12/2025

⚠️⚠️⚠️ATTENZIONE NEWS!!!!

Acufene e microcircolo: razionale di un approccio nutraceutico con azione su tono vasale e fluidità ematica

L’acufene è un sintomo. Non è una diagnosi unica. Può dipendere da cause diverse, anche concomitanti. Per questo, nel percorso del CSA (Centro Siciliano Acufene) lavoriamo in modo multidisciplinare, integrando valutazione otorinolaringoiatrica, audiologica e, quando serve, l’inquadramento dei fattori vascolari e metabolici che possono contribuire al disturbo.
In una parte dei pazienti, l’acufene può essere associato a condizioni che coinvolgono il microcircolo dell’orecchio interno. La coclea è vascolarizzata da un circolo “terminale”, con vasi di calibro molto piccolo. In questi contesti, due aspetti possono diventare clinicamente rilevanti:
* il tono vasale(vasocostrizione/vasodilatazione, elasticità della parete)
* la fluidità del sangue (aggregazione piastrinica, viscosità, perfusione del microcircolo)
L’ipotesi di lavoro è che, in specifici profili clinici, sostenere microcircolo e perfusione possa contribuire a ridurre una componente “ischemica” o disfunzionale del distretto cocleare, e a limitare fattori che possono aggravare il danno a livello delle cellule sensoriali.
Nell’ambito di un progetto di ricerca e sviluppo condotto con farmacologi, è stato messo a punto un nutraceutico con finalità di supporto, pensato per agire su:
1. funzione piastrinica / aggregazione
2. microcircolo e elasticità vascolare
3. stress ossidativo e infiammazione vascolare (come fattori che possono interferire con la funzione endoteliale)
L’obiettivo non è sostituire terapie farmacologiche indicate, ma definire uno strumento aggiuntivo da considerare solo dopo adeguato inquadramento clinico.
Le sostanze che sono state prese in considerazione sono l’ Allicina e derivati solforati, Gingeroli, Diterpeni e sesquiterpeni, Quercetina. Dopo il Daricam e il DACUFEN arriva questo nuovo nutraceutico che ci aiuterà moltissimo, farmacologicamente, nel trattamento di alcuni tipi di Acufene!

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https://centrosicilianoacufene.it/2025/12/12/acufene-microcircolo-fattori-vascolari/

Come trattare l’acufene: la relazione tra idrope dell’orecchio interno e sindrome di MenièreIl paziente in questione è a...
10/12/2025

Come trattare l’acufene: la relazione tra idrope dell’orecchio interno e sindrome di Menière

Il paziente in questione è arrivato alla mia osservazione per riferiti acufene, ipoacusia e vertigini. Questa triade sintomatologica ha determinato la formulazione della diagnosi di Malattia di Meniere ma senza eseguire alcun test mirato per confermare la Malattia di Meniere. Il paziente si è sottoposto a diverse visite e ha assunto diversi farmaci, senza alcun risultato, a suo dire. Arrivato alla nostra osservazione è stato valutato in maniera olistica, senza tralasciare nessun dato clinico, ed è stato sottoposto a numerose indagini strumentali, non solo audiologici. Come potete vedere sotto, presenta all’esame audiometrico tonale una perdita monolaterale “ a corda molle”, dato che può essere caratteristico di una malattia menieriforme. L’idrope é un accumulo di liquidi in cavità sierose, in tessuti sottocutanei o in strutture anatomiche cave. L’eccessiva produzione o il ridotto riassorbimento da parte di alcune strutture dell’orecchio interno possono portare ad un aumento della quantità di endolinfa o di perilinfa presente all’interno dell’orecchio interno con sviluppo di idrope. Se le variazioni di quantità sono minime solitamente non si manifesta alcuna sintomatologia, viceversa se le variazioni sono eccessive determinano un corredo sintomatologico che va ad interessare diversi organi e non solo l’orecchio. Sulla base degli organi e delle strutture interessate da tale condizione è possibile riconoscere diversi tipi di idrope, tra queste una tra le più conosciute è l’idrope endolinfatica. L’idrope endolinfatica è caratterizzata da un aumento della pressione dell’endolinfa all’interno del labirinto membranoso il quale conduce spesso ad una rottura di strutture membranose per cui perilinfa e endolinfa si uniscono. L’endolinfa è un liquido contenuto nel labirinto membranoso dell’orecchio interno, presenta una ridotta concentrazione di sodio ed elevata concentrazione di potassio e cloro, e svolge una funzione molto importante nella trasmissione delle informazioni raccolte dalle cellule sensoriali dell’orecchio interno. La perilinfa, invece, è un fluido extra-cellulare che si trova nella coclea, parte dell’orecchio interno, la sua composizione ionica è paragonabile a quella del plasma e del liquido cerebrospinale, e presenta una alta concentrazione di sodio. L’idrope endolinfatica solitamente è monolaterale, caratterizzata dalla comparsa di sintomi uditivi,caratteristici anche della Malattia di Meniere, quali calo della capacità uditiva, comparsa di acufeni e di sintomi vertiginosi, a cui può associarsi una sensazione di fullness auricolare, ossia ovattamento auricolare o sensazione di “orecchio pieno”. L’idrope endolinfatica è il substrato patologico, la predisposizione, il presupposto della sindrome di Menière, malattia dell’orecchio interno caratterizzata da episodi di ipoacusia, acufeni e vertigini ciclici, che si ripetono più volte nel corso della vita. Ma sebbene l’idrope endolinfatica sia la base su cui si sviluppa la malattia di Menière non è detto che tutti i casi di idrope portino a tale malattia. Idrope e sindrome di Menière non possono dunque essere considerati dei sinonimi. Il paziente è stato sottoposto al test alla furosemide, per formulare la corretta diagnosi di Malattia di Meniere, al quale è risultato negativo. Quindi nel caso di questo paziente possiamo affermare che presenta un’idrope endolinfatica determinata verosimilmente da vasculopatia cerebrale, poiché alle indagini radiologiche per lo studio dell’orecchio e dell’encefalo abbiamo rilevato la presenza di multiple e diffuse aree ischemiche cerebrali. Il concetto che l’idrope dell’orecchio interno e la Sindrome di Meniere non possono essere considerati sinonimi, é un
concetto fondamentale, importante, innovativo, sul quale il Centro Siciliano Acufene, in collaborazione con una azienda farmaceutica siciliana, sta portando avanti degli studi in cui viene teorizzato che i fenomeni ischemici a carico dell’orecchio interno, i conflitti neurovascolari, le alterazioni metaboliche ed endocrinologiche, le patologie autoimmunitarie, le infezioni, e persino le alterazioni cranio-cervico-mandibolare comportino spesso idrope cocleare. Da questo studio sulle modificazioni dell’equilibrio elettrolitico della coclea dell’orecchio interno il Centro siciliano acufeni ha ricavato un protocollo farmacologico che aiuta a proteggere e migliorare la salute degli organi dell’orecchio interno e a contrastare l’acufene, principale sintomo della sindrome di Menière e dell’idrope endolinfatica. Dunque è stato prescritto al paziente un protocollo farmacologico mirato per l’idrope dell’orecchio interno associato alla Riabilitazione Acustica Sonora con Sistema Digitale Combinato, che ci permetteranno,tra l’altro di gestire l’ipoacusia che in questo caso si presenta fluttuante, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, e ci permetteranno di migliorare la qualità di vita del paziente stesso, riducendo gli episodi sintomatologici acuti che possono verificarsi improvvisamente. Anche questa volta la formulazione di una diagnosi corretta e la gestione clinica del paziente sono il risultato del lavoro sinergico e costante tra i professionisti della nostra equipe multidisciplinare.

Siamo stati dichiarati eccellenza sul territorio…oltre 15 anni di duro lavoro svolto con passione e costanza per i pazie...
03/12/2025

Siamo stati dichiarati eccellenza sul territorio…oltre 15 anni di duro lavoro svolto con passione e costanza per i pazienti con Acufene

Per poter trattare un paziente con Acufene bisogna rivolgersi ad una equipe multidisciplinare, i cui singoli professionisti si dedicano costantemente sia scientificamente che nella pratica di tutti i giorni all’Acufene. Bisogna formarsi seguendo corsi soprattutto fuori dall’Italia, organizzando congressi e soprattutto confrontarsi con le altre due equipe multidisciplinari molto rinomati, esistenti al Nord Italia. Il confronto con queste altre due equipe ci ha portato a sviluppare i nostri protocolli, a sviluppare la metodologia e il protocollo per la Riabilitazione Sonora e per tutte le altre riabilitazioni che interessano strutture ed organi presenti vicino l’orecchio, responsabili di molte cause che determinano Acufene. Quindi ciascuna equipe sviluppa protocolli diagnostici e terapeutici sulla base dell’esperienza acquisita durante i tanti anni di lavoro svolto. Bisogna essere a disposizione del paziente H 24, poiché si tratta di pazienti che presentano molte criticità, stati di ansia e depressione, stati di vera e propria difficoltà ad affrontare la vita di tutti i giorni. Visitare un paziente con acufene implica eseguire una visita iniziale otorinolaringoiatrica “non comune”, ma specifica per l’Acufene, e soprattutto trattasi di una visita ( ovviamente completa valutando tantissimi organi non solo l’orecchio) non uguale per tutti quindi non standardizzata ma “mirata”. Il tutto inizia con la raccolta anamestica, ascoltare attentamente la storia del paziente ci permette già di orientarci in ambito diagnostico e successivamente terapeutico, ripeto sempre in maniera mirata per il singolo paziente. Per trattare un Acufene vi ê bisogno di sottoporre il paziente ad esami diagnostici con strumenti non comuni ma dedicati per studiare l’Acufene del paziente. Abbiamo una ampia casistica, dopo 15 anni di esperienza e trattamento dell’Acufene, di pazienti riabilitati, di patologie genetiche o acquisite molto spesso rare. Impieghiamo moltissimo tempo per la ricerca scientifica, per la collaborazione con farmacologi e biologi, al fine di produrre nuovi farmaci che rappresentano l’alternativa a farmaci ( ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici) che potrebbero determinare un peggioramento dell’Acufene e altre complicanze temibili. É Importate rivolgersi a professionisti qualificati nel trattamento dell’acufene, ê importante non farsi prendere in giro da tutti quei professionisti delle varie specialità oltre ad otorini , osteopati, ortodontisti, gnatologi, audioprotesisti, psicoterapeuti etc, che scrivono di occuparsi del trattamento dell’Acufene senza nessuna esperienza ventennale, senza basi teoriche e pratiche per trattare l’Acufene, insomma “improvvisati” buttando nello sconforto il paziente che si rivolge a tali professionisti con molta speranza, ma ovviamente non ottenendo alcun risultato, dichiarandosi quindi sfiduciati e decidendo di non affidarsi più ad altri specialisti, “quelli giusti”, peggiorando il proprio stato psico-fisico.A questo punto il paziente cade ancora più in depressione, non ha più fiducia in nessuno, e la sua qualità di vita peggiora inevitabilmente, portando lo stesso a mettere in atto gesti estremi . Abbiamo salvato diverse persone in questi anni, che stavano mettendo in atto gesti estremi, anche grazie alle loro famiglie che hanno fatto squadra con la nostra equipe. Quindi prima di affidarvi ad un professionista per il trattamento dell’acufene chiedete da quanto tempo si occupa di trattare questo sintomo invalidante, chiedete la casistica di patologie trattate, la casistica dei casi risolti e riabilitati, che tipo di strumentazione utilizzano i diversi professionisti che formano l’equipe, che tipo di trattamenti mettono in atto ( vi ricordo che i trattamenti da mettere in atto sono diversi, oltre ai protocolli farmacologici che ciascuna equipe sviluppa, e vi ricordo che per eseguire i trattamenti riabilitativi soprattutto sonori ci vuole moltissima esperienza viceversa l’Acufene può peggiorare, può sdoppiarsi, può diventare bilaterale,etc). Come vedere trattare un acufene non è per niente facile, ci vuole oltre una esperienza ventennale sul campo, molta passione perché è davvero difficile trattare ogni singolo caso, essere sempre a disposizione del paziente festivi e feriali, essere sempre pronti a risolvere i problemi che possono presentarsi durante il percorso terapeutico e riabilitativo. Occuparsi di Acufene per noi é stata e continua ad essere una scelta di vita, molto impegnativa ma soddisfacente ogni volta che riabilitiamo un paziente! A Gennaio ci saranno delle novità, verrà presentato un nuovo nutraceutico creato dai farmacologi a cui ci siamo rivolti sulla base delle indicazioni che abbiamo fornito loro, indicazioni generate dalla valutazione del paziente acufenopatico visitato in questi anni.

https://youtu.be/a-XOG1Wnesk?si=BFnHjrYWsRYzjqoF

Potete seguire i nostri video su YouTube canale Daria Caminiti

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Le cause, la diagnosi e le terapie dell’acufene sono stati il tema della puntata di “Eccellenze Italiane - La differenza che fa la differenza” su Odeon TV, i...

La nostra equipe multidisciplinare è sul territorio da oltre 15 anni, con un’ampia casistica di patologie rare, congenit...
01/12/2025

La nostra equipe multidisciplinare è sul territorio da oltre 15 anni, con un’ampia casistica di patologie rare, congenite, di ogni tipo vascolare, neurologico, neurovascolare, disfunzionale di alcune strutture come l’ATM, di patologie otoiatriche, cardiovascolari e tanto tanto altro. Abbiamo sviluppato diversi protocolli non solo farmacologici ma anche riabilitativi con ottimi risultati, soprattutto con i pazienti molto collaboranti con l’equipe! Non è vero che “ non c’è niente da fare”, “se lo può tenere”, “si deve abituare”… c’è molto da fare invece! Bisogna crederci!

Quante volte vi siete sentiti dire:” Signora l’Acufene se lo deve tenere”, “ Ci deve convivere”, “non esiste alcuna terapia o trattamento per gestire il suo Acufene “, frasi che demoralizzano ancora di più il paziente che accusa Acufene, sfiduciandolo e determinando ancora di più uno stato d’ansia che a sua volta peggiora il fruscio, il sibilo, il rumore che sente il paziente!
Le cause dell’acufene sono tantissime e non interessano solo l’orecchio, ma possono interessare organi anche molto distanti dall’orecchio stesso. ( alterazioni dell’ATM, contratture muscoli cranio-cervicali, patologie delle alte vie respiratorie per disfunzioni tubarica, patologie vascolari congenite ed acquisite, patologie dismetaboliche, patologie neurologiche e/o neurochirurgiche acquisite o congenite, patologie immunitarie in genere e patologie autoimmunitarie, e tante tante altre patologie). Per tale motivo coloro che vogliono trattare l’Acufene, e migliorare la propria qualità di vita, devono rivolgersi ad una equipe multidisciplinare. Tali equipe multidisciplinari devono essere formati da professionisti specializzati proprio nella gestione dell’Acufene, viceversa il paziente non troverà mai la soluzione, da professionisti che dedicano gran parte della propria giornata al continuo studio dei meccanismi fisiopatologici interessanti le svariate patologie responsabili dell’Acufene. Il continuo studio della nostra equipe ci permette, collaborando anche con farmacologi e biologi, di produrre nuovi ed efficaci nutraceutici ( attenzione il nutraceutico é diverso dall’integratore, verosimilmente può essere assimilabile ad un farmaco infatti è definito come sostanza dotata di proprietà terapeutiche o preventive), così come diversi protocolli terapeutici, mirati e mai standardizzati per ogni singolo paziente, protocolli farmacologici a supporto anche dei diversi tipi di riabilitazione. Diversi sono le riabilitazioni possibili da mettere in atto per il trattamento dell’Acufene, riabilitazione sonora, riabilitazione osteopatica, riabilitazione ortodontica, trattamenti metabolici e nutrizionali, trattamenti interessanti le alte vie respiratorie etc. Potete quindi capire che trattare l’Acufene non è semplice, richiede competenza, impegno, costanza nel seguire il paziente, passione, collaborazione medico-paziente. Ovviamente per trattare l’Acufene l’equipe multidisciplinare ha necessità di possedere i tanti strumenti diagnostici e clinici, non solo per lo studio dell’orecchio, di ultimissima generazione in modo da formulare la diagnosi o meglio ricercare la causa e le concause responsabili dell’acufene. La nostra equipe segue continuamente il paziente acufenopatico, in trattamento farmacologico o in riabilitazione maggiormente acustica. È fondamentale inoltre il confronto tra i singoli professionisti della equipe multidisciplinare, quando si discute e si studia il caso clinico di un paziente acufenopatico, sino ad arrivare ad indicare al paziente il trattamento o il protocollo terapeutico mirato per il proprio caso. La nostra equipe multidisciplinare inoltre continua a fare ricerca e a scrivere articoli scientifici, ha infatti una casistica di patologie rare e patologie genetiche importante. Come avrete capito, il paziente pervenuto alla nostra osservazione viene visitato a 360 gradi,in modo da dare indicazione mirata prima diagnostica e poi terapeutica.

Puoi seguire i nostri video su YouTube Daria Caminiti

L’aggiornamento costante é importante per indicare,sia a livello diagnostico che terapeutico, le linee guida più avanzat...
30/11/2025

L’aggiornamento costante é importante per indicare,sia a livello diagnostico che terapeutico, le linee guida più avanzate. Le patologie delle alte vie respiratorie possono determinare patologie della base vie respiratorie ( vedi la poliposi nasale, la rinite allergica, l’ipertrofia dei turbinati, etc), tra l’altro molte delle stesse patologie delle alte e basse vie respiratorie sono dovute ad infiammazione cronica di natura allergica ( oggi è possibile curare queste patologie con nuove frontiere farmacologiche). Sempre a lavoro per voi!!!

Tre casi, tutti diversi, ma molto complessi…siamo felicissimi di essere riusciti a risolverli, garantendo a questi pazie...
28/11/2025

Tre casi, tutti diversi, ma molto complessi…siamo felicissimi di essere riusciti a risolverli, garantendo a questi pazienti una notevole qualità di vita. Tutto ciò è stato possibile studiando ciascun caso in maniera olistica, girando come un calzino il paziente affinché si trovassero le cause e le concause responsabili delle patologie di questi pazienti. Prescrivere una comune terapia farmacologica senza formulare una diagnosi corretta non serve a nulla e non risolve il problema al paziente. Tutti e tre i pazienti avevano una qualità di vita pari a zero, un paziente da tanti anni aveva grossissimi problemi respiratori nasali con una alterazione anatomica nasale, il secondo paziente riferiva continui e persistenti epistassi che avvenivano improvvisamente, per cui viveva con molta ansia preoccupandosi che tali episodi potessero avvenire in qualsiasi momento e in qualunque luogo, la terza paziente per anni riferiva acufene aggravato da sfiatamento auricolare ( così come lo descriveva la paziente) che non le permetteva di condurre una vita serena. Siamo tanto felici per la gratificazione che ci riconoscono, per il nostro impegno e la nostra disponibilità costante in qualsiasi momento. Grazie di cuore a tutti e tre i pazienti che hanno riposto nelle nostre persone la loro fiducia dopo anni di visite mediche.

Un caso particolare di otite bollosa ( visibili a livello della membrana timpanica più bolle), trattato tempestivamente....
27/11/2025

Un caso particolare di otite bollosa ( visibili a livello della membrana timpanica più bolle), trattato tempestivamente.
Verosimilmente con l’arrivo dell’inverno osserviamo moltissimi casi di sindrome influenzale con eventuale insorgenza di otite per congestione nasale.

L'otite bollosa (o miringite bollosa) è un'infiammazione acuta della membrana timpanica, caratterizzata dalla formazione di bolle piene di liquido sieroso o sanguigno. È causata da infezioni virali, come l'influenza, o batteriche e provoca dolore intenso, sensazione di orecchio "tappato", calo dell'udito e, in caso di rottura delle bolle, secrezioni dall'orecchio. Le complicanze possibili possono essere :
-Perforazione del timpano
-Perdita permanente dell'udito (raro se trattato correttamente)
-A volte, paralisi del nervo facciale o acufeni

ATTENZIONE ⚠️ Novità in arrivo al CSA: dopo il DARICAM E IL DACUFEN, arriva un nuovo nutraceutico per fluidificare il sa...
26/11/2025


ATTENZIONE ⚠️

Novità in arrivo al CSA: dopo il DARICAM E IL DACUFEN, arriva un nuovo nutraceutico per fluidificare il sangue.
Per motivi burocratici ministeriali attinenti all’autorizzazione, comunque già ottenuta, non possiamo ancora scrivere il nome del nutraceutico sino al mese di Gennaio quando potrete trovarlo nelle farmacie. I risultati eccellenti ottenuti nei pazienti acufenopatici con la prescrizione dei nostri DARICAM E DACUFEN, ci ha permesso di studiare e creare, insieme ai nostri farmacologi di riferimento, un nutraceutico che servisse a fluidificare il sangue. Moltissime sono le cause e le patologie, soprattutto vascolari,che determinano Acufene, nelle quali vi è bisogno di fluidificare il sangue. É un nutraceutico che potrà essere associato al DARICAM che agisce sul tono dei vasi sanguigni, e ci permetterà di prescriverlo in tutti quei pazienti che non possono assumere la comune cardioaspirina o altri comuni antiaggreganti o nei pazienti in cui non è stata presa in considerazione la prescrizione di un antiaggregante. Ricordo che il nutraceutico è assimilabile ad un farmaco. Anche questa volta la produzione di questo nuovo nutraceutico ha comportato ricerca e studio continuo, durati circa due anni. Il CSA non è solo diagnosi e trattamento dell’Acufene, ma è anche studio continuo,costante e ricerca scientifica in sinergia con i farmacologi di una azienda farmaceutica siciliana con la quale abbiamo già portato avanti seri e importanti progetti farmacologici.
I composti naturali del nuovo nutraceutico agiscono sulla fluidità del sangue tramite meccanismi antiaggreganti piastrinici e/o favorendo il microcircolo e l'elasticità vascolare. Moltissime cause e/o patologie vascolari, responsabili della insorgenza dell’Acufene, necessitano di agire non solo sul tono vasale ma anche sulla fluidità del sangue, poiché l’orecchio ha una circolazione definita “terminale”, ossia formato da vasi della dimensione inferiore alla dimensione di un filo di capello, per cui bisogna agire tempestivamente su questi due fattori per evitare un danno irreversibile delle cellule ciliate della coclea.

È fondamentale sottolineare che l'uso di qualsiasi nutraceutico o rimedio naturale deve essere sempre discusso con il proprio medico, specialmente in presenza di patologie o se si assumono già farmaci. Quest’ultimi agiscono sulla fluidità del sangue tramite meccanismi antiaggreganti
piastrinici o favorendo il microcircolo e l'elasticità vascolare.
• Azione Antiaggregante/Anticoagulante: Molte sostanze naturali e/ o nutraceutici agiscono inibendo l'aggregazione delle piastrine (antiaggreganti) o influenzando i fattori della coagulazione (anticoagulanti), aiutando a prevenire la formazione di coaguli.
• Miglioramento del Microcircolo: Altri composti favoriscono la dilatazione dei
piccoli vasi sanguigni (vasodilatazione) o ne rafforzano le pareti, migliorando
l'afflusso di sangue e ossigeno ai tessuti, in particolare al microcircolo.
• Proprietà Antiossidanti e Antinfiammatorie: Molti di questi nutraceutici sono anche potenti antiossidanti e antinfiammatori, contrastando lo stress ossidativo e
l'infiammazione che possono danneggiare i vasi sanguigni.

In molti casi, l'acufene può essere correlato a problemi di microcircolazione nell'orecchio interno o a danni alle cellule nervose uditive. L'idea dell'uso di fluidificanti naturali e/o nutraceutici in questo contesto è che, migliorando l'afflusso di sangue e ossigeno all'orecchio interno, si possa supportare la funzione delle cellule uditive compromesse e ridurre l'eventuale componente ischemica (ridotto apporto di sangue) che potrebbe contribuire al sintomo.
Nel nostro nuovo nutraceutico utilizzeremo l’allicina e i gingeroli,noti per le loro proprietà anticoagulanti naturali e vasodilatatrici. I Diterpeni e Sesquiterpeni sono composti unici che agiscono come potenti antiossidanti e, in particolare, hanno mostrato di inibire il Fattore di Attivazione Piastrinica (PAF), offrendo
un'azione antiaggregante piastrinica che aiuta a fluidificare il sangue.
La Quercetina,potente antiossidante che contribuisce a stabilizzare le
membrane cellulari e ad aumentare l'elasticità e la resistenza delle pareti dei vasi sanguigni, determinando una azione vasoprotettrice. L'allicina e i suoi derivati, i polisolfuri, agiscono come potenti antiaggreganti piastrinici, inibiscono la
formazione di coaguli (trombi) rendendo le piastrine meno "appiccicose", in modo
simile all'aspirina. Inoltre stimolano la
produzione di ossido nitrico (NO), un agente che rilassa i vasi sanguigni
(vasodilatazione) e aiuta a mantenere le arterie elastiche, contribuendo ad abbassare la pressione sanguigna e a migliorare il flusso. In relazione agli acufeni se l'acufene è correlato a un problema di microcircolazione nell'orecchio interno (ridotto apporto di sangue e ossigeno), l'azione fluidificante e vasodilatatrice di queste sostanze potrebbe migliorare la perfusione cocleare, ridurre anche l'infiammazione e lo stress ossidativo, fattori che possono contribuire al danno delle cellule uditive e dei piccoli vasi.

Come per tutti i fluidificanti, anche per questo nutraceutico, ci sono importanti cautele da osservare:

1. Interazioni Farmacologiche Maggiori: Il rischio più significativo è l'aumento
del rischio di sanguinamento se assunto in combinazione con:
o Anticoagulanti (es. Warfarin/Coumadin).
o Antiaggreganti piastrinici (es. Aspirina, Clopidogrel).
o FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) ad alte dosi.
2. Chirurgia: Deve essere sospeso almeno 10-14 giorni prima di qualsiasi
intervento chirurgico o odontoiatrico per prevenire emorragie.
3. Epilessia: può interagire con farmaci antiepilettici e non è
raccomandato per i soggetti epilettici.

L'acufene è un sintomo con
molteplici possibili cause ed è indispensabile una valutazione medica completa,otorinolaringoiatrica e audiologica, prima di intraprendere qualsiasi terapia, nutraceutica e/o farmacologica.

Ricordo che per motivi burocratici non possiamo scrivere ancora il nome del nuovo nutraceutico sino al mese di Gennaio quando potrete trovarlo nelle farmacie!

Laser a Luce Blu: oggi è possibile trattare moltissime patologie ORL mediante l’utilizzo di Laser di ultimissima generaz...
15/11/2025

Laser a Luce Blu: oggi è possibile trattare moltissime patologie ORL mediante l’utilizzo di Laser di ultimissima generazione

Vi ricordate il caso clinico di una nostra paziente che presentava una neoformazione cistica del Rinofaringe, confermata la diagnosi di CISTI DI TORNWALDT. Dalle immagini potete vedere il prima e il dopo asportazione della neoformazione con Laser a Luce Blu. La paziente presentava Sensazione di ovattamento auricolare,scolo retronasale,ostruzione nasale,sintomi spesso determinanti da patologia rinofaringea. Le dimensioni della neoformazione, verosimilmente CISTICA, erano notevoli infatti ostruivano l’ostio della Tuba di Eustachio a sinistra, lato nel quale riferiva ovattamento auricolare. La CISTI DI TORNWALDT è una neoformazione benigna. È stata asportata velocemente con il Laser a Luce Blu, si procedeva quindi ad eseguire l’apertura della cisti in due parti tramite Laser,e a prelevare con pinza di Weil i residui della stessa, in modo che drenasse il contenuto muco-purulento presente nella neoformazione, in anestesia locale senza necessità di inserimento di tamponi nasali poiché il trattamento laser non prevede alcun sanguinamento. La CISTI di Tornwaldt, è una sacca che si forma nella nel cavo rinofaringeo sulla linea mediana e può essere asintomatica o causare sintomi se si infetta e si accresce di dimensioni ,come ostruzione nasale,mal di testa, mal di gola, ovattamento auricolare, presenza di secrezioni purulente, spesso con cattivo odore e sapore, scolo retronasale. L’asportazione della CISTI DI TORNWALDT ha determinato in un primo momento l’aumento della secrezioni nasali e retronasali, per apertura e svuotamento della cisti, ma successivamente un miglioramento in generale del quadro clinico. Prima di asportare la cisti con Laser a Luce Blu, la paziente ha osservato un protocollo farmacologico antinfiammatorio che ha determinato la riduzione di dimensioni della cisti stessa, evitando anche complicanze temibili, quali un ascesso retrofaringeo, a seguito di infezione della cisti, che avrebbe potuto mettere in pericolo di vita il paziente.













Quante volte vi siete sentiti dire:” Signora l’Acufene se lo deve tenere”, “ Ci deve convivere”, “non esiste alcuna tera...
12/11/2025

Quante volte vi siete sentiti dire:” Signora l’Acufene se lo deve tenere”, “ Ci deve convivere”, “non esiste alcuna terapia o trattamento per gestire il suo Acufene “, frasi che demoralizzano ancora di più il paziente che accusa Acufene, sfiduciandolo e determinando ancora di più uno stato d’ansia che a sua volta peggiora il fruscio, il sibilo, il rumore che sente il paziente!
Le cause dell’acufene sono tantissime e non interessano solo l’orecchio, ma possono interessare organi anche molto distanti dall’orecchio stesso. ( alterazioni dell’ATM, contratture muscoli cranio-cervicali, patologie delle alte vie respiratorie per disfunzioni tubarica, patologie vascolari congenite ed acquisite, patologie dismetaboliche, patologie neurologiche e/o neurochirurgiche acquisite o congenite, patologie immunitarie in genere e patologie autoimmunitarie, e tante tante altre patologie). Per tale motivo coloro che vogliono trattare l’Acufene, e migliorare la propria qualità di vita, devono rivolgersi ad una equipe multidisciplinare. Tali equipe multidisciplinari devono essere formati da professionisti specializzati proprio nella gestione dell’Acufene, viceversa il paziente non troverà mai la soluzione, da professionisti che dedicano gran parte della propria giornata al continuo studio dei meccanismi fisiopatologici interessanti le svariate patologie responsabili dell’Acufene. Il continuo studio della nostra equipe ci permette, collaborando anche con farmacologi e biologi, di produrre nuovi ed efficaci nutraceutici ( attenzione il nutraceutico é diverso dall’integratore, verosimilmente può essere assimilabile ad un farmaco infatti è definito come sostanza dotata di proprietà terapeutiche o preventive), così come diversi protocolli terapeutici, mirati e mai standardizzati per ogni singolo paziente, protocolli farmacologici a supporto anche dei diversi tipi di riabilitazione. Diversi sono le riabilitazioni possibili da mettere in atto per il trattamento dell’Acufene, riabilitazione sonora, riabilitazione osteopatica, riabilitazione ortodontica, trattamenti metabolici e nutrizionali, trattamenti interessanti le alte vie respiratorie etc. Potete quindi capire che trattare l’Acufene non è semplice, richiede competenza, impegno, costanza nel seguire il paziente, passione, collaborazione medico-paziente. Ovviamente per trattare l’Acufene l’equipe multidisciplinare ha necessità di possedere i tanti strumenti diagnostici e clinici, non solo per lo studio dell’orecchio, di ultimissima generazione in modo da formulare la diagnosi o meglio ricercare la causa e le concause responsabili dell’acufene. La nostra equipe segue continuamente il paziente acufenopatico, in trattamento farmacologico o in riabilitazione maggiormente acustica. È fondamentale inoltre il confronto tra i singoli professionisti della equipe multidisciplinare, quando si discute e si studia il caso clinico di un paziente acufenopatico, sino ad arrivare ad indicare al paziente il trattamento o il protocollo terapeutico mirato per il proprio caso. La nostra equipe multidisciplinare inoltre continua a fare ricerca e a scrivere articoli scientifici, ha infatti una casistica di patologie rare e patologie genetiche importante. Come avrete capito, il paziente pervenuto alla nostra osservazione viene visitato a 360 gradi,in modo da dare indicazione mirata prima diagnostica e poi terapeutica.

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Vico Di Via Diodoro Siculo, 3
Taormina
98039

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 15:30 - 19:00

Telefono

3285351514

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