14/03/2026
Poliposi nasale, rinosinusite purulenta, otite media cronica sinistra…storia clinica complessa di una paziente!
Questa è una storia molto particolare e complessa di una mia paziente che riferisce difficoltà respiratoria nasale, produzione continua di secrezioni patologiche in entrambe le fosse nasali e ovattamento auricolare, ipoacusia ed acufene.
La paziente da diverso tempo accusa produzione di muco abbondante in entrambe le fosse nasali, muco che molto spesso si infetta e diventa purulento, associato a cefalea, perdita di olfatto e gusto, difficoltà respiratoria nasale. A suo dire, riferisce inizialmente la presenza anche di poliposi nasale interessante tutti i seni paranasali. Quindi al tempo la paziente accusava una rino-sinusite cronica purulenta. Ovviamente si sottopone a diverse visite specialistiche per apprendere diversi pareri e si sottopone allo studio TC del massiccio facciale, che conferma la presenza di tessuto infiammatorio in tutti i seni paranasali. In quel periodo la paziente fece un viaggio e durante il volo riferisce l’insorgenza di forte dolore all’orecchio, insorgenza di rumore sempre a sinistra, poiché verosimilmente nella condizione clinica nasale in cui si trovava é insorta una disfunzione della Tuba di Eustachio associata a non compensazione e assenza di ventilazione della cassa timpanica. Vi ricordo una regola fondamentale:” se non funziona fisiologicamente il naso non può funzionare l’orecchio “. La paziente rientrando a casa dal viaggio si sottopone ad ulteriore visita specialistica, e le viene indicato correttamente la necessità di un intervento chirurgico, definito FESS,intervento chirurgico che prevede l’apertura del massiccio facciale per poter asportare i polipi nasali e bonificare i seni paranasali dalle secrezioni purulente presenti, eseguito in anestesia generale con apposizione di tamponi nasali. La paziente però non è stata sottoposta, prima dell’intervento chirurgico di FESS, a studio diagnostico per la ricerca delle cause della poliposi nasale e della rino-sinusite cronica, né tantomeno é stato studiato inizialmente, con indagini audiologiche e radiologiche, l’orecchio interessato dalla ipoacusia, l’ovattamento auricolare e l’acufene prima del viaggio. Vi ricordo che è sempre fondamentale studiare il caso clinico e ricercare le cause di qualunque patologia prima di intervenire chirurgicamente, al fine di curare definitivamente e in maniera corretta la patologia, in questo caso nasale determinante l’insorgenza della patologia dell’orecchio. La paziente dunque si sottopone ad intervento chirurgico in anestesia generale di FESS a cui viene associato intervento di settoplastica, per presenza di uno sperone osseo del setto nasale, e di turbinotomia parziale inferiore da entrambi i lati per ipertrofia dei turbinati inferiori. La paziente riferisce che non era a conoscenza di dover subire la turbinotomia parziale inferiore, e di aver continuato ad accusare rinorrea purulenta anche dopo l’intervento chirurgico. Inoltre riferisce un peggioramento della sintomatologia dell’orecchio dopo l’intervento chirurgico. L’indicazione chirurgica di FESS e settoplastica, dato che vi era polipolisi nasale e rinosinusite purulenta, é stata corretta, il problema è insorto all’atto della turbinotomia bilaterale che ha creato la Sindrome del Naso Vuoto, con tutti i sintomi caratteristici di questa Sindrome spesso irreversibile. Bastava eseguire una decongestione laser dei turbinati inferiori, perché ipertrofici. Oltre ai sintomi della Sindrome del Naso Vuoto, la paziente riferisce ipoacusia, acufene, ovattamento auricolare ed episodi di otalgia, poiché vi è la presenza di tessuto patologico nella cassa del timpano che ingloba la catena ossiculare. É una condizione clinica complessa poiché la paziente riferisce i sintomi del Naso Vuoto ( potete vedere le immagini sotto) e i sintomi di una otite media cronica verosimilmente insorta nel tempo per la persistenza della patologia nasale. Inoltre la stessa é un soggetto allergico, quindi l’allergia determina infiammazione cronica della mucosa nasale. A questo punto la paziente eseguirà al più presto possibile lo studio radiologico dell’orecchio, la valutazione immunologica e la valutazione allergologica per capire quali terapie e/o interventi chirurgici dovrà eseguire per migliorare la sua qualità di vita.