04/02/2026
🅿️ Taranto: far pagare i parcheggi alle persone con disabilità è assurdo.
A Taranto non stiamo parlando di ipotesi o idee astratte:
si parla concretamente di far pagare in alcune zone, dove sono presenti anche parcheggi liberi, i parcheggi con le strisce blu anche alle persone con disabilità.
È una scelta che dimostra una totale distanza dalla realtà quotidiana di chi si muove con un’auto attrezzata.
Per una persona con disabilità trovare parcheggio a Taranto è già oggi un’impresa:
pochi stalli disponibili,
spesso occupati abusivamente,
spesso inutilizzabili per spazi insufficienti o ostacoli.
In più, non tutti i parcheggi sono uguali:
c’è chi ha bisogno di uscita laterale della sedia a rotelle,
chi utilizza rampe laterali o posteriori,
chi necessita di spazi maggiorati per trasferimenti in sicurezza.
👉 Non è “un posto auto qualsiasi”.
👉 Senza lo spazio adeguato, l’auto diventa una prigione.
Far pagare questi parcheggi a Taranto significa:
colpire chi già subisce barriere ogni giorno,
trasformare un diritto in un costo,
ignorare il principio di uguaglianza sostanziale sancito dalle leggi.
🔹 In quasi tutte le città italiane i parcheggi sono gratuiti.
🔹 Non sono un privilegio, ma una condizione minima di accessibilità.
Vogliamo ricordare che nel Comune di Taranto non sono state applicate ancora i P.E.B.A (piano Eliminazione barriere architettoniche)
📢 OCAM lo dice chiaramente:
l’accessibilità non si tassa.
E a Taranto, prima di pensare a far pagare, bisognerebbe aumentare, controllare e rendere realmente utilizzabili i parcheggi riservati.