11/12/2025
In tempo di incontri scuola famiglia i corridoi si riempiono di genitori e bambini che fanno paragoni.
Da "lui è bravo " a " lui è PIÚ bravo" come se fosse una gara, un duello, una competizione.
Come se non avessero più valore le caratteristiche di un individuo, le sue passioni, le sue affinità..
Tutti uguali, tutti al di sotto o al di sopra di una etichetta....in barba alle intelligenze multiple.. Mi piacerebbe invece che le stanze si riempissero di altro. Di conoscenze sull' alunno, di abilità da poter migliore, di ricorse da apprezzare, di "limiti" da trasformare in opportunità di conoscenza e crescita. Mi piacerebbe che la scuola fosse un luogo dove per prima cosa si cercasse di conoscere l' alunno. Chi è? Dove vive? Che passioni ha? Che emozioni vive e perché?
Invece la mia stanza di terapia si riempie sempre, in questo periodo , di genitori i cui figli sono "meno".
E io li vorrei abbracciare tutti perché alle volte le parole sono macigni.
Che ci portiamo dentro.
Macigni che ci logorano.
Ma per fortuna in questo marasma ci sono anche docenti.diversi che hanno il coraggio di dire
" è semplicemente lui".
Alle maestre che vedono davvero l' unicità, ai genitori che in questo periodo, faticano a vedere il bello che c'è nei loro incasinatissimi figli♥️♥️♥️