Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista Nutrizionista a Termoli e Rotondi Ricevo presso gli studi di:
- Traversa via Madonna delle Grazie, 78 Termoli (CB)
- Corso Girolamo del balzo, 123 Rotondi (AV)

A chi mi rivolgo:

- pazienti in sovrappeso, obesi o sottopeso che vogliono raggiungere
una forma fisica ottimale;
- pazienti con patologie accertate, pregresse o attive, che devono
seguire regimi alimentari specifici;
- pazienti con intolleranze e allergie (es. celiachia);
- sportivi che vogliono seguire regimi alimentari particolari per migliorare
le loro prestazioni;
- bambini e adolescenti con problemi di peso;
- donne in gravidanza, allattamento e in menopausa;
- pazienti vegetariani e vegani.

02/02/2026

Quanti passi servono per dimagrire?

Esiste il mito diffuso che il raggiungimento dei 10.000 passi giornalieri sia la chiave magica per il dimagrimento.

Sebbene l’attività fisica spontanea (NEAT - Non-Exercise Activity Thermogenesis) sia fondamentale per la salute cardiovascolare e metabolica, il dimagrimento è regolato da una legge biochimica imprescindibile:
il bilancio energetico ❕❕

Comprendere questo concetto permette di:
➡️Smettere di utilizzare l’esercizio fisico come una “punizione” per ciò che si è mangiato
➡️Ottimizzare il deficit calorico attraverso la nutrizione, supportata dal movimento
➡️Evitare la frustrazione di non vedere risultati nonostante i Km percorsi

Un esempio? Una persona che cammina molto ma compensa involontariamente l’aumento del dispendio energetico con piccoli extra alimentari o con una riduzione dei movimenti nel resto della giornata.
In questo caso, il deficit calorico viene annullato e il peso rimane fermo.

La letteratura scientifica conferma che, senza una gestione precisa dell’introito di macronutrienti, l’aumento dell’attività fisica da sola ha un impatto modesto sulla riduzione della massa grassa a lungo termine.

Nel mio lavoro vedo spesso pazienti convinti di avere un “metabolismo lento” solo perché sovrastimano le calorie bruciate camminando e sottostimano la densità energetica dei pasti.
Il movimento deve essere un alleato della salute, ma la strategia di dimagrimento si costruisce a tavola.

📩Se desideri strutturare un percorso che bilanci correttamente attività fisica e alimentazione basandosi sui tuoi reali fabbisogni, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

Quando l’alimentazione incide sui livelli di energia quotidianaLa sensazione di stanchezza durante la giornata è una con...
30/01/2026

Quando l’alimentazione incide sui livelli di energia quotidiana

La sensazione di stanchezza durante la giornata è una condizione molto frequente, anche in persone che seguono un’alimentazione apparentemente corretta.
Spesso si tende ad attribuirla esclusivamente ai ritmi di vita o allo stress, senza considerare che la struttura dell’alimentazione quotidiana può avere un ruolo diretto sui livelli di energia percepiti.

Non si tratta solo di “mangiare di più” o “mangiare meno”, ma di come i nutrienti vengono distribuiti nell’arco della giornata e di come i pasti si inseriscono nel contesto della routine quotidiana.

Comprendere il legame tra alimentazione ed energia è fondamentale perché:
▶ l’energia disponibile influenza la capacità di concentrazione e la produttività
▶ i cali energetici possono portare a scelte alimentari poco funzionali
▶ una scarsa continuità energetica rende difficile mantenere regolarità nei pasti
▶ nel lungo periodo può aumentare la percezione di affaticamento generale

Diversi studi mostrano come una distribuzione non equilibrata dei nutrienti e pasti poco strutturati possano incidere negativamente sulla stabilità energetica e sulla percezione di fatica durante la giornata.

In ambito clinico capita spesso di osservare persone che consumano pasti regolari ma poco bilanciati nella composizione.
Ad esempio, pranzi rapidi, poveri di proteine o fibre, possono favorire un calo energetico già nel primo pomeriggio, anche quando l’apporto calorico totale risulta adeguato.
In questi casi, il problema non è la quantità complessiva di cibo, ma la qualità e la distribuzione dei nutrienti nei singoli pasti.

La letteratura scientifica evidenzia come la composizione dei pasti, in particolare il bilanciamento tra macronutrienti, influenzi la risposta glicemica e la disponibilità energetica nelle ore successive al pasto.
Studi pubblicati su riviste come The American Journal of Clinical Nutrition e Nutrients mostrano che pasti più equilibrati favoriscono una maggiore stabilità energetica rispetto a pasti sbilanciati o irregolari.
Nella pratica clinica, questi dati trovano riscontro quotidiano: piccoli interventi mirati sulla struttura dei pasti e sulla loro distribuzione possono migliorare in modo significativo la percezione di energia, senza ricorrere a restrizioni drastiche.

Valutare l’alimentazione nel suo insieme, considerando non solo cosa si mangia ma anche come e quando, permette di individuare eventuali criticità e impostare un percorso più adeguato.

📩 Se vuoi capire come tenere sempre alta l’energia con la giusta alimentazione, scrivimi in DM per una consulenza nutrizionale personalizzata

Quante volte al giorno bisogna mangiare a dieta?Quando si parla di alimentazione, una delle prime cose che genera confus...
24/01/2026

Quante volte al giorno bisogna mangiare a dieta?

Quando si parla di alimentazione, una delle prime cose che genera confusione è il numero di pasti.
Tre pasti sono sufficienti? Meglio cinque? Gli spuntini aiutano o rallentano il dimagrimento?

La verità è che non esiste una risposta unica.

La frequenza dei pasti dovrebbe essere valutata in base a:
- stile di vita e lavoro
- livello di attività fisica
- sensazioni di fame e sazietà
- obiettivi del percorso

Seguire uno schema fisso senza considerare questi aspetti può rendere la dieta difficile da mantenere nel tempo.

C’è chi riesce a gestire bene la giornata con tre pasti completi e chi, invece, ha bisogno di distribuire meglio l’energia introducendo uno spuntino. Entrambe le strategie possono funzionare se sono coerenti con la persona e sostenibili nella vita quotidiana.

Nel mio lavoro osservo spesso che i percorsi più efficaci non sono quelli che seguono un numero “giusto” di pasti, ma quelli costruiti su misura, adattati alle esigenze reali della persona.

💌 Se vuoi una valutazione personalizzata della tua alimentazione e capire come organizzare al meglio i pasti nella giornata, scrivimi in DM per una consulenza

20/01/2026

3️⃣ segnali che la tua dieta è troppo restrittiva

Quando una dieta è impostata in modo troppo rigido, il corpo manda segnali chiari.
Il problema è che spesso vengono interpretati come “mancanza di forza di volontà”, quando in realtà indicano che qualcosa non è calibrato correttamente.

Vediamoli uno per uno.

1️⃣ Stanchezza frequente

Un’alimentazione troppo restrittiva può portare a cali di energia, difficoltà di concentrazione e sensazione di affaticamento costante.
Questo succede quando il corpo non riceve abbastanza energia per sostenere le attività quotidiane.

2️⃣ Fame continua

Se hai fame poco dopo i pasti o pensi spesso al cibo, è possibile che l’apporto energetico sia troppo basso o che i pasti non siano ben bilanciati.
Una dieta efficace dovrebbe permettere di arrivare al pasto successivo senza una fame ingestibile.

3️⃣ Pensieri continui sul cibo

Quando il cibo occupa gran parte dei pensieri, spesso non è questione di “testa”, ma di un segnale fisiologico.
Il corpo sta chiedendo ciò di cui ha bisogno, soprattutto se le restrizioni sono prolungate.

Ignorare questi segnali porta spesso a:

- difficoltà a mantenere la dieta nel tempo
- episodi di perdita di controllo
- continui cambi di piano alimentare
- frustrazione e senso di blocco

Nella mio lavoro vedo spesso che, quando si rivedono quantità, composizione dei pasti e distribuzione nell’arco della giornata, fame ed energia migliorano e il percorso diventa finalmente sostenibile.

Una dieta non dovrebbe essere una prova di resistenza.
Se è troppo restrittiva, prima o poi diventa difficile da seguire ✨

📩 Se vuoi capire se la tua alimentazione è davvero adeguata ai tuoi fabbisogni e ai tuoi obiettivi, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

⚖ Perché il peso cambia anche se stai seguendo la dieta?Una delle domande che sento più spesso è:“Sto seguendo la dieta,...
17/01/2026

⚖ Perché il peso cambia anche se stai seguendo la dieta?

Una delle domande che sento più spesso è:
“Sto seguendo la dieta, ma il peso sale e scende. È normale?”

La risposta è sì, ed è molto più comune di quanto si pensi.

Il peso corporeo può variare anche di 1–2 kg nel breve periodo per motivi che non hanno nulla a che fare con il grasso corporeo:

🚰variazioni di liquidi
💧ritenzione idrica
🔃ciclo mestruale
🏋allenamento o stress

Per questo motivo, valutare l’andamento di una dieta solo sulla base della bilancia, soprattutto giorno per giorno, può essere fuorviante.

Una persona segue correttamente il piano alimentare per tutta la settimana. Mangia in modo regolare, si sente meglio, ma al controllo il peso è leggermente aumentato. In questi casi, spesso si tratta di una variazione temporanea legata ai liquidi, non a un peggioramento del percorso.

Nel lavoro clinico emerge spesso che le oscillazioni di peso sono normali anche nei percorsi che funzionano. È per questo che la valutazione deve essere fatta su più parametri e su un periodo di tempo adeguato, non su singole misurazioni.

💌 Se vuoi una valutazione personalizzata del tuo percorso e capire come leggere correttamente l’andamento del peso, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

Perché una dieta può non dare risultati anche se la segui Seguire una dieta con impegno e attenzione non significa autom...
14/01/2026

Perché una dieta può non dare risultati anche se la segui

Seguire una dieta con impegno e attenzione non significa automaticamente ottenere risultati.
Molte persone fanno tutto “come da programma”, ma dopo settimane si sentono stanche, affamate e frustrate perché i cambiamenti non arrivano 😫

In questi casi entrano in gioco aspetti pratici che vengono sottovalutati: quantità non adeguate, pasti irregolari, aspettative basate solo sul peso e non su come il corpo sta davvero rispondendo.

Capita spesso di mangiare alimenti sani ma in modo insufficiente o disorganizzato, pensando che basti la qualità per far funzionare tutto. In realtà, senza una struttura equilibrata e sostenibile, anche le scelte migliori diventano difficili da mantenere.

Nel lavoro clinico emerge chiaramente che le diete che funzionano non sono quelle più rigide, ma quelle costruite sulle esigenze reali della persona e integrate nella vita quotidiana. Quelle che tengono conto non solo del peso, ma anche dell’energia, della fame e della vita reale.

✨Una dieta efficace non è quella che richiede più sacrifici, ma quella che permette continuità.

📩Se senti che il tuo percorso non sta funzionando come dovrebbe, scrivimi in DM per una valutazione personalizzata.

10/01/2026

A gennaio molte persone pensano di dover ricominciare da zero.
In realtà, nella maggior parte dei casi, è più utile tornare alla normalità.

Non si ricomincia: si riprende il percorso da dove si è lasciato.
Si torna alla normalità: pasti regolari, niente estremismi o restrizioni inutili.

Si procede per gradi: perché partire troppo forte spesso porta a fermarsi presto.

Si punta alla continuità: è ciò che permette ai risultati di arrivare e restare.

È questo l’approccio che utilizzo nel mio lavoro:
non azzerare, non punire, ma costruire un percorso sostenibile nel tempo.

È così che i risultati diventano duraturi.

Se vuoi impostare (o riprendere) un percorso alimentare adatto a te, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

Perché molte diete iniziate a gennaio falliscono (anche se parti motivato)Dopo le feste molte persone iniziano una dieta...
07/01/2026

Perché molte diete iniziate a gennaio falliscono (anche se parti motivato)

Dopo le feste molte persone iniziano una dieta “fatta bene”: alimenti scelti con attenzione, porzioni controllate, niente sgarri.
Eppure compaiono fame continua, stanchezza e difficoltà a mantenere il piano già dopo poche settimane.
In questi casi il problema raramente è la qualità degli alimenti.
Molto più spesso è un apporto energetico insufficiente rispetto al fabbisogno.

Cosa succede quando si mangia troppo poco
La letteratura scientifica mostra che diete eccessivamente ipocaloriche possono portare a:
1⃣aumento della fame e riduzione della sazietà (alterazione dei segnali ormonali come leptina e grelina)
2⃣calo dell’energia e della performance quotidiana
3⃣maggiore perdita di massa magra se le proteine sono insufficienti
4⃣minore aderenza nel medio-lungo periodo
5⃣rischio più elevato di recupero del peso rispetto a percorsi più graduali e strutturati.

Studi sull’aderenza alle diete indicano che la sostenibilità calorica è uno dei principali fattori che determinano il successo nel tempo, più della rigidità delle regole.

A gennaio vedo spesso pasti strutturati così:
- colazione minima o assente: un caffè al volo giusto “per svegliarsi”
- pranzo molto leggero “per stare in riga”: insalatone con tutto quello che si trova in giro per casa (che poi tanto leggero non è)
- cena ridotta per compensare: “stasera niente pane!”

Nei primi giorni il peso può scendere, ma dopo poco compaiono fame intensa, pensieri continui sul cibo e difficoltà a mantenere la routine, soprattutto quando la vita quotidiana riprende a pieno ritmo.
Un altro esempio comune è puntare tutto sulla motivazione iniziale, senza una vera struttura dei pasti. Quando l’entusiasmo cala, cosa fisiologica, manca una base solida su cui continuare.

Dopo le feste, più che “stringere”, è utile riequilibrare:
🍗una fonte proteica adeguata per il mantenimento della massa magra
🍝una quota di carboidrati proporzionata per dare al corpo la giusta energia
🥦verdure per garantire sazietà e fare il pieno di micronutrienti
🥥grassi in quantità controllata

Un pasto troppo piccolo o sbilanciato può sembrare “pulito”, ma non è necessariamente efficace.
Ed è qui che molte diete si bloccano.

Nella mia pratica osservo spesso che i percorsi più efficaci non sono quelli che partono con regole rigide, ma quelli costruiti su quantità adeguate, pasti regolari e obiettivi progressivi e reali. Un approccio sostenibile fin dall’inizio permette al corpo di adattarsi gradualmente e alla persona di mantenere il percorso nel tempo.

Gennaio non richiede cambiamenti estremi.
Richiede un metodo chiaro, realistico e ripetibile, che tenga conto non solo del peso, ma anche dell’energia, della fame e della quotidianità.

È questo che fa la differenza tra “partire” e continuare.

Se vuoi impostare la tua dieta in modo efficace e sostenibile fin dall’inizio, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

✨A gennaio il problema non è la motivazione, ma come si iniziaDopo le feste molte persone arrivano a gennaio con tanta v...
30/12/2025

✨A gennaio il problema non è la motivazione, ma come si inizia

Dopo le feste molte persone arrivano a gennaio con tanta voglia di ripartire 💪
La motivazione c’è, l’intenzione è buona.
Quello che spesso non funziona è l’approccio iniziale.

Si parte forte: si riducono drasticamente le quantità, si saltano i pasti, si cercano risultati immediati. L’idea è “fare sul serio” fin da subito.
❌In realtà, questo inizio troppo aggressivo è uno dei motivi principali per cui molti percorsi si interrompono dopo poche settimane.

Il problema sono aspettative troppo alte e regole difficili da sostenere nella vita reale.

Impostare meglio l’inizio aiuta a:
✔migliorare l’aderenza nel tempo
✔ridurre fame, stanchezza e cali di energia
✔evitare blocchi e abbandoni precoci
✔costruire risultati più stabili e duraturi

Mangiare molto meno del necessario può sembrare una buona strategia nei primi giorni, soprattutto dopo le feste.
Nella pratica, però, porta spesso a fame intensa, perdita di energia e difficoltà a mantenere il percorso già nel breve periodo.

Nella pratica clinica emerge spesso che chi parte con regole troppo rigide a gennaio è anche chi fa più fatica a proseguire nel medio periodo.
Al contrario, un inizio strutturato, realistico e sostenibile permette di creare continuità, che è il vero fattore chiave del cambiamento.

Gennaio non è il mese in cui “resistere”, ma quello in cui impostare bene le basi ✨

📩Se vuoi iniziare gennaio con un metodo adatto a te, sostenibile e costruito sulle tue esigenze, scrivimi in DM per prenotare una visita.

🎄Dopo Natale, più equilibrio e meno rigidità: da dove iniziare davvero✨Dopo le feste tutti abbiamo lo stesso obiettivo: ...
26/12/2025

🎄Dopo Natale, più equilibrio e meno rigidità: da dove iniziare davvero✨

Dopo le feste tutti abbiamo lo stesso obiettivo: tornare alla quotidianità sentendoci più leggeri, senza trasformare gennaio in una punizione.

Accanto alla normale sensazione di pienezza, però, spesso compare anche il senso di colpa e l’idea di dover “rimediare” con maggiore rigidità.
La ricerca ci mostra che questo approccio non è il più efficace.
Studi sul comportamento alimentare e sulla regolazione dell’appetito (Harvard T.H. Chan School of Public Health, American Journal of Clinical Nutrition) evidenziano come restrizioni rigide e strategie compensative aumentino il rischio di perdita di controllo e peggiorino il rapporto con il cibo nel tempo.

Per ripartire dopo le feste in modo più funzionale, può essere utile concentrarsi su alcune abitudini semplici e realistiche:

1⃣ riprendere una routine regolare dei pasti, evitando di saltarli
2⃣ ascoltare con più attenzione i segnali di fame e sazietà
3⃣ evitare compensazioni drastiche “per rimediare” ai giorni precedenti
4⃣ reintrodurre gradualmente movimento e ritmi quotidiani
5⃣ darsi tempo, senza aspettarsi cambiamenti immediati

Le evidenze scientifiche sul comportamento alimentare mostrano che la regolarità e l’assenza di giudizio aiutano a stabilizzare fame, sazietà e scelte alimentari più di qualsiasi controllo rigido.
Nella mia pratica clinica, soprattutto nel periodo post-feste, osservo spesso che quando si lavora sul dopo (e non sul singolo pasto) le persone riescono a rientrare nella quotidianità con maggiore serenità, continuità e meno sensi di colpa.
I risultati sono possibili, e non passano dalla punizione, ma da un ritorno graduale all’equilibrio.

📩Se vuoi affrontare il periodo post-feste con un approccio personalizzato e in modo più sereno, scrivimi in DM per una consulenza

Con l'estate è ufficialmente aperta la stagione delle friselle! Idea per un pranzo veloce e completo:   con hummus di ce...
31/07/2023

Con l'estate è ufficialmente aperta la stagione delle friselle!
Idea per un pranzo veloce e completo:
con hummus di ceci e pomodori datterini cotti al forno

Eh si, i legumi si possono mangiare anche in estate...niente scuse!

"A Pasqua mangiate quello che volete..." Poi da martedì ci penso io! 😄Auguri a tutti di una Serena Pasqua!
09/04/2023

"A Pasqua mangiate quello che volete..."
Poi da martedì ci penso io! 😄

Auguri a tutti di una Serena Pasqua!

Indirizzo

Traversa Via Madonna Delle Grazie, 78
Termoli
86039

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare