25/04/2026
La fantasia erotica non è una sceneggiatura di ciò che davvero si vorrebbe realizzare (quello è un desiderio). È un linguaggio.
Che necessita di una traduzione.
Molte persone leggono le proprie fantasie in modo troppo letterale:
“se mi eccita, allora vuol dire che voglio davvero fare quella cosa.”
Ma psicologicamente non funziona così. la fantasia ses***e, è un pò come un sogno, va interpretata.
Spesso ciò che eccita non è la scena in sé, ma come quella scena quella scena fa sentire. Che tipo di bisogno soddisfa, o quale conflitto risolve.
Potere, controllo, abbandono, essere visti, sentirsi scelti, lasciarsi andare, sentirsi forti o finalmente liberi.
È per questo che due persone possono avere la stessa fantasia…
e viverla per motivi completamente diversi.
Il desiderio non è sempre coerente con i valori, né con le scelte che si farebbero nella realtà. Perché attinge a qualcosa di più profondo: memorie emotive, bisogni, identità, parti di sé che nella vita quotidiana trovano poco spazio.
Quindi, la questione non riguarda il fatto di avere fantasie “strane”, il problema emerge quando vengono lette male.
Perché quando si riduce tutto al contenuto esplicito, si perde la parte più interessante: la fantasia erotica è un ponte tra ciò che si desidera… e come ci si vuole sentire mentre lo desidera. Quale bisogno si vuole soddisfare desiderando.
Per una riflessione approfondita (ma non esaustiva eh) la domanda da porsi è:
“cosa mi fa sentire questa fantasia?”