02/01/2026
📍Il 20 dicembre, nella cornice del Palazzo del Podestà, si è tenuta la conferenza inserita all’interno del progetto “Replay Castelnuovo d’Avane”, realizzato grazie al bando indetto dal Comune di Cavriglia, come momento di confronto aperto sulle pratiche artistiche inclusive, sulla rappresentazione della disabilità, sull’accessibilità culturale e sulle esperienze concrete che dimostrano come l’arte possa essere spazio reale di possibilità.
🎤Abbiamo parlato di arte e gioco come linguaggi adattabili, costruibili a immagine e somiglianza di chi li vive. Strumenti che, proprio perché flessibili, diventano mezzi autentici di comunicazione, espressione, motivazione e autodeterminazione. Così come il gioco di ruolo, anche l’arte può accogliere, trasformarsi, dare voce e restituire potere.
🎨Il dialogo tra Linda Mugnai, Jacopo Bonciani e Matteo Butini ha aperto una riflessione sul senso del progetto e sul rapporto tra arte, comunità, stereotipi e disabilità. Si è mostrata una rappresentazione diversa e necessaria della disabilità: non l’eroe, non la vittima, ma una persona, che attraverso l’arte trova il proprio modo di stare nel mondo e di esprimersi.
Con l’intervento di Elisa Carrepani, storica dell’arte e guida del laboratorio creativo di Arkadia, siamo entrati nel cuore delle pratiche: tecniche, percorsi, sperimentazione e la scelta di portare l’arte fuori dalle mura di Officina 0, nella comunità, attraverso i murales. Segni visibili, messaggi di forza, inviti a essere se stessi ed essere liberi di esserlo.
🖼️Il Museo del Cassero, con Federica Tiripelli e Teresa Lorusso, ha chiuso il cerchio raccontando i percorsi di accessibilità attivati all’interno del museo e ricordando, ancora una volta, quanto l’arte sia un mezzo universale di comunicazione, capace di abbattere barriere e creare connessioni reali.
🖌️Un pomeriggio che ha confermato una convinzione profonda: quando l’arte è pensata con e per le persone, diventa spazio di relazione, dignità e libertà.