22/12/2025
🎄 A chi in questi giorni si sente pieno, e a chi si sente vuoto. A chi aspetta questo periodo tutto l’anno, e a chi non vede l’ora che passi.
Il Natale non chiede perfezione: chiede presenza.
Non richiede famiglie perfette, emozioni perfette, tavole perfette.
A volte chiede solo un posto in cui fermarsi, respirare e riconoscersi.
Questo periodo porta luce, certo, ma porta anche ombre, silenzi, nostalgie, domande.
E va bene così.
Il Natale non è una prova da superare, ma uno spazio simbolico in cui incontrare ciò che siamo adesso: la fatica, il desiderio, la mancanza, la gratitudine, la speranza.
Il Natale non è un’emoji, non è un dovere, non è una performance di felicità.
È un tempo sospeso, in cui ciò che sentiamo si amplifica: la gioia, la nostalgia, il bisogno di vicinanza, la mancanza.
✨ In questi giorni vorrei ricordarti una cosa semplice ma spesso dimenticata: non devi essere nulla di diverso da come sei. Essere presenti a sé stessi è già un dono.
Ti auguro un Natale che non faccia rumore, che non ti chieda sorrisi forzati, che sappia accoglierti anche nelle tue parti più stanche, più lente, più vere.
Qualunque cosa tu senta, merita spazio.
Perché fa parte della tua storia.
E la tua storia merita gentilezza.
🎄 Qualunque sia il tuo Natale, che sia vero.
Che tu possa concederti una pausa, anche piccola.
Un momento di cura, anche imperfetto.
Un dialogo gentile con te stesso/a. 🎁
✨Con affetto e gratitudine,
Tonya✨