10/04/2026
Smart working “DDL Pmi” dal 7 aprile 2026
Dal 7 aprile 2026 sono entrate in vigore nuove regole stringenti per lo smart working, introdotte con la conversione in legge del cosiddetto “DDL Pmi” (Legge n. 34/2026). La normativa si concentra sull’integrazione del lavoro agile nel sistema di sicurezza sul lavoro, rendendo obbligatori alcuni adempimenti per le aziende.
Ecco i punti principali del nuovo decreto:
Informativa sulla sicurezza: I datori di lavoro hanno l’obbligo di fornire annualmente a ogni lavoratore in smart working un’informativa scritta che illustri i rischi generali e specifici connessi alla prestazione lavorativa fuori dai locali aziendali.
Sanzioni severe: Il mancato assolvimento degli obblighi informativi e di sicurezza comporta sanzioni pecuniarie fino a 7.500 euro o, nei casi più gravi, il rischio di arresto per il datore di lavoro.
Estensione alle PMI: Le nuove regole e le relative sanzioni si applicano a tutte le aziende, incluse le piccole e medie imprese (PMI) e i lavoratori con contratto di smart working già attivo.
Comunicazione dei periodi: La comunicazione dell’accordo di lavoro agile deve essere trasmessa in via telematica al Ministero del Lavoro entro 5 giorni dall’inizio della prestazione.
Diritto alla disconnessione: Viene ribadita l’importanza di definire tempi di riposo e misure tecniche per garantire che il lavoratore sia effettivamente disconnesso dalle strumentazioni tecnologiche.
Al momento non sono previste proroghe per il diritto incondizionato allo smart working, che rimane quindi legato ad accordi individuali tra azienda e dipendente.