Nicoletta Sansone Psicologa e Criminologa

Nicoletta Sansone Psicologa e Criminologa Criminologia
Psicologia Giuridica ed Investigativa
Psicologia Forense
S*x Offender
Vittimologia
Perito della Sacra Rota (annullamento del matrimonio)

27/02/2026

I Quaderni, come tutte le iniziative di Psicologia in Tribunale, si pongono l’obiettivo di contribuire ad innalzare gli standard etici e professionali della psicologia giuridica, condividendo le “buone prassi”

24/02/2026
24/02/2026

Punch è stato abbandonato da sua madre.
E in mezzo a quella confusione ha trovato qualcosa a cui aggrapparsi: un peluche.

Non era sua madre.
Ma era qualcosa che lo sosteneva.

E quell’immagine ci tocca… perché, in fondo, tutti siamo stati un po’ Punch.

Punch ci ha ricordato qualcosa che a volte dimentichiamo:
che non tutti i processi sono facili.
Che adattarsi richiede tempo.
Che imparare a convivere con ciò che fa male… fa male davvero.

Punch abbraccia il suo peluche quando si sente triste e confuso.
E quell’immagine commuove perché tutti abbiamo avuto giorni così.

Giorni in cui non ci sentiamo al nostro posto.
Giorni in cui ci sentiamo piccoli.
Giorni in cui desideriamo solo qualcosa che ci faccia sentire al sicuro.

E non c’è nulla di sbagliato in questo.
Non è debolezza.
È parte dell’essere umani.
È parte dell’aver vissuto esperienze che ci hanno spezzato il cuore.

Molte persone cresciute con abbandono emotivo, con genitori narcisisti o in relazioni non sicure, hanno imparato a sostenersi come potevano.

A volte ci aggrappiamo a relazioni, a persone che non erano sane, a ricordi o a versioni di noi stessi che non esistono più.

Non sempre possiamo cambiare ciò che ci ha ferito.
Ma possiamo cercare qualcosa che ci sostenga mentre guariamo:

Un terapeuta.
Un libro.
Una comunità.
Una routine.
Un limite.
Una decisione.

Forse la storia di Punch non parla solo di lui… parla di noi.
Parla di quella parte che, pur ferita, continua a cercare sicurezza.

E questa non è fragilità.
È istinto di sopravvivenza.

🕊️ Spero che tu possa sempre trovare qualcosa che ti sostenga nei giorni in cui il mondo pesa di più. Qualcosa che ti ricordi che non sei solo/a, che ciò che provi ha senso e che guarire è un processo, non una corsa.

24/02/2026
23/02/2026

Il seguente articolo di 𝐐𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 affronta il tema degli episodi di violenza nelle scuole italiane, sempre più presenti nel dibattito pubblico degli ultimi mesi, e per approfondire la questione ha intervistato la presidente del Cnop, Maria Antonietta Gulino.

«Paura e confusione non sono difetti né colpe. Sono emozioni che possono essere comprese, attraversate, trasformate. Possono diventare parole invece che gesti, scelte invece che reazioni, legami invece che fratture. E soprattutto chiedere aiuto non è debolezza, è una competenza relazionale. Se il messaggio implicito è: ti controllo perché non mi fido di te, si genera distanza. Se invece offro ascolto, costruisco responsabilità. L’obiettivo non è formare cittadini obbedienti, ma persone consapevoli, capaci di abitare la complessità», ha dichiarato Maria Antonietta Gulino.

«Non servono misure straordinarie o emergenziali: serve una scuola che faccia della dimensione relazionale la propria architrave quotidiana, a beneficio di studenti, docenti e di tutto il personale. La prima vera urgenza è investire in educazione emotiva, relazionale e affettiva fin dall’infanzia. Non come progetto accessorio, ma come fondamento del sistema scolastico. Dare spazio alla parola, al conflitto elaborato, all’ascolto. È lì che si costruisce la convivenza. Investire nella qualità delle relazioni è la prevenzione più solida e lungimirante contro la violenza», ha concluso la Presidente del Cnop.

Per l’articolo completo 👇
https://www.quotidiano.net/luce/attualita/giovani-violenza-scuole-italiane-2769c24c

18/02/2026

💔​👨‍👩‍👦​​Quando una coppia si separa, decidere l’affido dei figli non riguarda solo i genitori: è soprattutto il benessere del minore a guidare le scelte ➡️ https://shorturl.at/WJweb

18/02/2026

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