01/07/2018
TRATTAMENTO PSICOLOGICO ADOLESCENTE
l'adolescente che chiede una consulenza psicologica tra i temi di sofferenza (non sto parlando di diagnosi ma di segnali importanti di stati di sofferenza, il cui senso va compreso caso per caso) ci possono essere:
-crisi rispetto alla propria identità
(chi sono?, cosa provo?, non mi riconosco più?);
-crisi rispetto al proprio progetto di vita (non so in che direzione andare, non so cosa voglio)
-stati di isolamento
(sono completamente chiuso in me stesso, non me la sento di uscire di casa, tutto mi terrorizza)
-traumi
(ad esempio: traumi singoli come incidenti per cause umane o naturali, traumi sessuali vissuti nell'infanzia o nell'adolescenza, maltrattamenti fisici, lutti in età adulta o vissuti nell'infanzia/adolescenza, traumi "minori" ma condizionanti lo sviluppo della personalità).
-disagio nelle relazioni con i coetanei (sono timidissimo, mi arrabbio con tutti, non conto per nessuno; nessuno mi ascolta, non riesco a farmi degli amici, non sto più bene con gli amici di sempre);
-sofferenze in campo amoroso
(sono stato lasciato, nessuna mi vuole, ho il terrore del sesso);
-disagio rispetto al proprio corpo
(non mi piaccio per nulla, mi sento grasso, ho questo difetto che non riesco ad accettare, sono cambiato e non mi accetto come sono ora);
-dubbi sulla propria identità sessuale (non so se sono attratto dalle ragazze o dai ragazzi, faccio pensieri su quelli del mio stesso sesso, ho paura di essere gay, ho paura di essere lesbica);
-tensioni con i genitori
(non mi capiscono, non sanno quello di cui ho bisogno, mi trattano come un bambino, invadono i miei spazi, non mi lasciano crescere, non li sopporto più);
-problemi a scuola
(non mi importa nulla della scuola, non mi piace quello che faccio, non riesco a dimostrare che sono capace, non riesco a concentrarmi, sembro stupido);
-angosce e paure
(ho il terrore di stare da solo, mi blocco, ho il terrore dei giudizi);
-ossessioni
(non riesco a non pensare a queste cose che mi vengono in mente senza che io possa controllarle, mi lavo le mani i continuazione, accendo e spengo la luce in continuazione);
-pensieri autodistruttivi
(ho pensato di suicidarmi, penso di farmi del male);
-gesti autodistruttivi
(più evidenti come i tentati suicidi o più sfumati come l'anoressia) (ho tentato di uccidermi, mi ferisco, non mangio, vomito di proposito, sono spericolato, mi faccio, bevo);
-somatizzazioni
stati di malessere fisico per cui è stata constatata (ad esempio dal medico curante, dal pediatra o dallo specialista) l'assenza di una causa organica alla base (ho sempre mal di testa, mi brucia lo stomaco, mi si irrita la pelle);
-rabbia
(sono pieno di rabbia, sovente perdo il controllo, odio tutti, salto su come una molla).