Dott.ssa Emma Spinelli - Psicologa

Dott.ssa Emma Spinelli - Psicologa � Ogni cambiamento inizia da un passo

Quest’anno non mi ha chiesto di diventare più forte.Mi ha chiesto di diventare più vera.Mi ha messa davanti alla morte, ...
29/12/2025

Quest’anno non mi ha chiesto di diventare più forte.
Mi ha chiesto di diventare più vera.
Mi ha messa davanti alla morte, al limite, alla paura che arriva quando capisci che nulla è garantito.
Ma, nello stesso tempo, mi ha ricordato quanto la vita sappia essere ostinata, generosa, presente.
Nel lavoro ho sentito fatica, sì, ma anche senso.
La soddisfazione di fare un mestiere che non riempie solo le giornate, ma dà direzione.
Di esserci per gli altri senza smettere di interrogarmi, di crescere, di sentire.
Nella mia coppia ho ritrovato il valore del camminare insieme, anche quando non tutto è semplice, anche quando il tempo è poco, anche quando la stanchezza si fa sentire.
Non la perfezione, ma la scelta quotidiana.
Mio figlio è stato il mio punto fermo.
La misura delle cose importanti.
Lo sguardo che ti riporta al presente quando la mente corre avanti.
E poi c’è una luce nuova.
La nascita di mia nipote.
Un inizio che non fa rumore, ma rimette ordine dentro.
Un promemoria silenzioso che la vita, nonostante tutto, continua a fiorire.
Accanto a tutto questo, la mia famiglia di origine.
Presente, solida, costante.
Quelle radici che non trattengono, ma sostengono.
E poche amicizie, ma vere.
Di quelle che non chiedono spiegazioni, che restano anche nel silenzio, che sanno esserci senza occupare spazio.
Chiudo l’anno così:
con la consapevolezza che dolore e pienezza possono stare nello stesso spazio.
Che si può avere paura e gratitudine insieme.
Che non serve scegliere tra ombra e luce: fanno parte dello stesso cammino.
E oggi posso dirlo con calma:
non è stato un anno facile,
ma è stato un anno pieno di senso.
Avevo pensato di usare due versioni diverse, una per la pagina personale e una per quella professionale.
Poi ho scelto di usare la stessa identica versione, perché Emma psicologa, mamma, moglie, figlia, zia, amica sono le mille sfaccettature della stessa persona.

È arrivato anche per me il momento di rallentare e di dedicarmi alla mia famiglia e alle vacanze natalizie.Non servono g...
23/12/2025

È arrivato anche per me il momento di rallentare e di dedicarmi alla mia famiglia e alle vacanze natalizie.
Non servono grandi viaggi o pause straordinarie: a volte il vero benessere nasce nel sapersi concedere piccoli momenti, semplici piaceri, tempo di qualità per sé e per le persone che amiamo.
Auguro a ciascuno di voi un Natale sereno e un nuovo anno che sappia accogliere, passo dopo passo, ciò che siete e ciò che desiderate diventare.
🎄 Buon Natale e Felice Anno Nuovo
📌 Lo studio resterà chiuso dal 23 dicembre al 5 gennaio.

🌍✨ 3 dicembre – Giornata Internazionale delle Persone con DisabilitàUn pensiero da psicologa, da formatrice, da clinica....
03/12/2025

🌍✨ 3 dicembre – Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Un pensiero da psicologa, da formatrice, da clinica.

Oggi non celebriamo la “disabilità”: celebriamo le persone.
Le loro storie, i loro bisogni, i loro diritti.
Le loro conquiste silenziose e gli ostacoli spesso invisibili agli occhi degli altri.

Lavorando come psicologa nel mio studio, ogni settimana incontro bambini e ragazzi neurodivergenti e ogni volta mi accorgo che la diagnosi non racconta mai davvero la persona.
Le etichette non descrivono l’unicità dei loro mondi interni, la loro creatività, la loro sensibilità, il loro modo autentico di stare nel mondo.

Nel mio lavoro vedo talenti nascosti e fatiche profonde.
Vedo bambini che hanno bisogno di sentirsi compresi, non “aggiustati”.
Vedo adolescenti che non chiedono perfezione, ma spazi sicuri in cui poter essere se stessi senza sentirsi “troppo” o “troppo poco”.
Vedo famiglie che cercano strumenti, non giudizi.

E tutto questo rafforza una verità che porto anche nella formazione con gli studenti ASACOM e OSA:

👉 La disabilità non è un limite individuale. È l’incontro tra la persona e un ambiente che non sempre è pronto ad accoglierla.

Noi professionisti possiamo agire ogni giorno su quell’ambiente:
con parole più rispettose, con strategie educative mirate, con sguardi che non riducono la persona alla diagnosi.
Con reti che sostengono, non che osservano da lontano.

La frase di Warwick Davis oggi risuona ancora più forte per me:
“Il mondo si preoccupa della disabilità più che delle persone disabili.”

E allora spostiamo lo sguardo.
Dalla condizione alla relazione.
Dal deficit al potenziale.
Dalla diagnosi alla dignità.

💙 Inclusione non è fare “qualcosa in più”: è fare meglio.
È costruire contesti accessibili, relazioni competenti, e una cultura che riconosca la diversità come valore e non come eccezione.

Per i bambini che incontro in studio.
Per i ragazzi che imparano ogni giorno a muoversi in un mondo che a volte fa rumore.
Per chi educa, per chi accompagna, per chi lotta.

Oggi e sempre.





02/12/2025

È stato pubblicato il documento operativo emerso dal Convegno “Educazione sessuo-affettiva nelle scuole di primo grado – DDL Valditara: linee guida scientifiche e dibattito politico”, tenuto al Senato il 10 novembre 2025.
Un testo che mette finalmente ordine tra dati scientifici, bisogni reali e responsabilità educative.

Il documento sintetizza tre impegni chiave condivisi da Ordini professionali, società scientifiche, associazioni, Fondazioni e istituzioni nazionali e internazionali:

1️⃣ Riconoscere la base scientifica dell’educazione sessuo-affettiva, adottando protocolli nazionali e internazionali validati.
2️⃣ Inserire stabilmente l’educazione sessuale e affettiva nei curricoli scolastici, per prevenire disinformazione, rischi e violenze.
3️⃣ Costruire un’alleanza tra genitori, scuola, comunità scientifica e istituzioni, per garantire una tutela reale dei minori.

Un documento firmato da una rete ampia: Ordini regionali degli psicologi, ENPAP, Save the Children, Fondazioni, Società Scientifiche di ginecologia, andrologia, sessuologia, associazioni e rappresentanze del mondo della scuola.

Un passo avanti concreto per riportare il dibattito sul terreno che conta: la protezione dei minori, la salute pubblica e la scientificità degli interventi.

👉 Scarica qui il documento completo: https://ordinepsicologilazio.it/post/linee-sessuo-affettiva

01/12/2025

⭕️ 𝟬𝟭 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹’𝗔𝗜𝗗𝗦

In Italia vivono circa 150.000 persone con HIV. Nel 2024 sono state registrate oltre 2000 nuove diagnosi, con un'incidenza maggiore nella fascia 30-39 anni. Eppure 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗼𝘀𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗿𝘂𝘀: è il 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼 che continua a frammentare la risposta sanitaria e sociale.

𝗧𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹'𝗔𝗜𝗗𝗦 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗴𝗺𝗮. La paura del giudizio ritarda la diagnosi, impedisce l'accesso ai servizi di prevenzione, amplifica ansia, depressione e isolamento. La mancanza di una corretta educazione sessuale e affettiva perpetua stereotipi, alimenta il pregiudizio e interrompe il continuum di cura.

L’Ordine degli Psicologi della Regione Campania rinnova il proprio impegno ad 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲, sapendo che come comunità professionale siamo chiamate e chiamati ogni giorno ad accompagnare le persone nell'elaborazione della diagnosi, a sostenere la gestione dell'impatto emotivo e delle relazioni, a combattere lo stigma interiorizzato che spezza la fiducia nella cura.

Il nostro mandato professionale ci impone inoltre di ricordare che educare i giovani alla consapevolezza sessuale, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e al rispetto del proprio corpo non è solo informazione: è 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

Superare le interruzioni nel percorso di cura significa 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼, la continuità assistenziale contro la discriminazione.

Prendiamoci indietro la voce
26/11/2025

Prendiamoci indietro la voce

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25/11/2025

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Non sempre la violenza inizia con un gesto.Molto spesso inizia con una parola.“Troppo sensibile.”“Troppo emotiva.”“Esage...
25/11/2025

Non sempre la violenza inizia con un gesto.
Molto spesso inizia con una parola.

“Troppo sensibile.”
“Troppo emotiva.”
“Esagerata.”
“Drammatica.”

Da secoli la libertà femminile viene descritta come follia, isteria, instabilità.
Oggi lo vediamo ancora: mentre parliamo, in Italia una donna viene uccisa ogni due giorni.
E ogni volta le parole sono sempre le stesse:
“raptus”, “era fragile”, “litigi familiari”.

Non è vero.
È violenza.

Il 25 novembre non è una ricorrenza.
È un invito a proteggere le donne vive, a riconoscere i segnali,
a restituire valore alle parole che ci hanno tolto.

“Non sei tu ‘troppo’.
È il mondo che ha paura della tua voce.”

“La violenza comincia quando una donna viene definita ‘esagerata’.
La cura comincia quando le sue parole vengono ascoltate.”








25/11/2025

🔴 𝟮𝟱 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗲𝗹𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲

L’Ordine degli Psicologi della Regione Campania, con il suo 𝘊𝘰𝘮𝘪𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘗𝘢𝘳𝘪 𝘖𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ & 𝘊𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘙𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, rinnova il proprio impegno nel contrasto a 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲.

Come psicologhe e psicologi, crediamo nel potere trasformativo delle relazioni fondate sul rispetto, sull'ascolto, sull'uguaglianza. Contrastare la violenza significa 𝗽𝗿𝗼𝗺𝘂𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗮, che riconosca la dignità e il valore di ogni persona.

𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲̀ 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲. 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲.

Siamo ogni giorno accanto alle donne vittime di violenza e ai loro figli, vittime di violenza assistita, e a chi lavora per costruire relazioni libere dalla violenza.

La psicologia:
✓ Incide sulla comprensione delle emozioni e delle relazioni interpersonali
✓ Lavora per superare gli stereotipi di genere che limitano la libertà e il benessere
✓ Fornisce strumenti per riconoscere e affrontare abusi, molestie e violenze
✓ Favorisce relazioni sane e rispettose basate sul consenso e sull'uguaglianza

𝗦𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗼𝗺𝗽𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼, 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮.
𝘓𝘢 𝘗𝘴𝘪𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘢̀ 𝘷𝘰𝘤𝘦 𝘢𝘭 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰 𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢 𝘢𝘭 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰.

24/11/2025

A scuola ti insegnano il teorema di Pitagora, ma nessuno ti spiega come non andare in crisi quando ricevi una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.
Ti fanno studiare Foscolo, ma nessuno ti prepara al lutto di un amore finito male.
All’università ti parlano di supporto sociale, ma poi ti ritrovi solo e terrorizzato a firmare un mutuo da trent’anni.
Ti insegnano a scrivere saggi accademici, ma nessuno a dire “no” senza sentirti in colpa.
Ti spiegano la fotosintesi clorofilliana, ma nessuno ti dice che un giorno, forse, avrai bisogno di una dose massiccia di clorofilla emotiva solo per alzarti dal letto.
La verità è questa: studiamo di tutto, tranne la vita.
Tranne il modo di reggere il peso di un fallimento.
Tranne come sentirsi abbastanza quando non ci sente nessuno.
Tranne come si paga un F24 senza farsi prendere da un esaurimento nervoso.
E allora eccoci: pieni di nozioni, ma con il cuore che trema appena la vita si fa realtà.

La scuola ti dà gli strumenti.
La vita ti dà a volte calci.
E poi, lentamente, ti insegna tutto quello che nessun programma ministeriale ha il coraggio di mettere nero su bianco:
come si ama, come si cade, come si perde, come si ricomincia.

Una cosa alla volta.
Una caduta alla volta.
Una rinascita alla volta.

Oscar Travino

23/11/2025

La plusdotazione è una forma di neurodivergenza che rende il bambino più esposto, come quei germogli che spuntano prima della primavera: bellissimi, sì… ma anche più delicati, perché il freddo li può ferire.

La riconosci così:

• Il pensiero è rapido come un lampo
Arriva alle soluzioni prima ancora di riuscire a spiegarle.
Non lo fa per stupire: il suo cervello connette, crea, anticipa.
E a volte è proprio questa velocità a spaventarlo.

• L’emotività è un’eco amplificata
Non sente “troppo”: sente tutto.
Le emozioni arrivano prima, più forti, più intense.
Come onde grandi su un cuore che non ha ancora imparato a nuotare.

• Le domande scavano in profondità
Non cerca risposte veloci: cerca radici.
Vuole capire “da dove nasce”, “perché accade”, “cosa significa”. È il bisogno di costruire senso, non di essere diverso.

• Il rendimento è irregolare, come una costellazione
Accende talenti straordinari dove trova significato, si spegne dove non incontra nutrimento. Non è disattenzione: è la neurobiologia dell’interesse che guida la mente.

• La solitudine arriva quando il mondo non tiene il suo passo
Non perché non ami gli altri, ma perché non sempre gli altri riescono a stargli accanto.
E quel sentirsi “fuori ritmo” può diventare una ferita silenziosa.

E poi c’è la parte invisibile:

la fatica di regolare emozioni grandi in un corpo piccolo, la paura di deludere, la stanchezza di essere sempre “troppo” per qualcuno e “troppo poco” per qualcun altro.

La plusdotazione è questo: una mente che vola e un cuore che chiede terra, un’intelligenza che corre e un’emotività che ha bisogno di essere tenuta per mano.

Il rischio non è mancare l’obiettivo.
Il rischio è crescere senza sentirsi compresi.

Per questo un bambino plusdotato non va esaltato come prodigio.
Va accolto come creatura che porta dentro un’intensità che può illuminare o bruciare.

Va accompagnato.
Va protetto.
Va ascoltato con la cura con cui si ascolta ciò che è prezioso e fragile allo stesso tempo.

Perché quando un bambino si sente custodito,
la sua mente non solo corre: inizia a fiorire.

Indirizzo

Via Cappuccini 50, Torre Del Greco (NA)
Torre Del Greco
80059

Sito Web

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