02/01/2026
Grazie ❤️ Monia Scalera Cristina Colangelo per la tua riflessione.
Riflessione estemporanea nella gelida serata di Capodanno.
Oggi ho fatto visita a una persona a me molto cara che si trova nell’hospice di Torrevecchia Teatina. Ho rimandato un po’ questa visita, lo ammetto, perché avevo qualche pregiudizio, nel senso che pensare a quella struttura mi faceva stare un po’ a disagio, mi turbava e non ci volevo andare. Questo malessere non si fondava sulla struttura in sé, ma su ciò che essa rappresenta nell’immaginario collettivo: un luogo dove aleggia la morte, dove tutto è sterile e triste e i familiari vivono solo dolore.
E invece no.
Ho scoperto tutt’altro.
Non è un luogo di morte, ma un luogo di profondo, immenso rispetto per la vita. Un luogo dove la dignità delle persone è al centro, dove chi soffre è accolto, accompagnato, ascoltato.
Gli ambienti sono curati, accoglienti, attenti ai dettagli, pensati anche per chi assiste. Ma ciò che più colpisce è il personale sanitario: meraviglioso, competente, delicato, sorridente, capace di gesti semplici e parole giuste. Professionalità e umanità insieme, senza retorica, ogni giorno.
Ho visto il trionfo della vita proprio lì, dove temevo di trovare solo tristezza.
E allora buon anno a chi soffre, a chi sta attraversando il dolore, la malattia, la paura. A chi affronta ogni giorno una battaglia silenziosa che spesso gli altri non vedono.
E buon anno a chi lavora per alleviare queste sofferenze: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, volontari, caregiver, familiari. A chi si prende cura con professionalità e umanità, con una parola gentile, con un sorriso, con una presenza che scalda anche le giornate fredde come quella di oggi.