02/02/2026
Paolo Mainardi :
Ringrazio le oltre 160 persone che erano presenti ieri pomeriggio a Tortona alla mia conferenza: Microbiota. La dieta ottimale per salute e longevità.
Io penso che l'ansia comune di tutti i relatori sia quella di trovarsi a parlare in un'aula vuota, quella di Tortona può ospitare più di 200 persone....l'ansia era tanta!
Anche perchè non è che non siano state proposte diete in questi ultimi anni, ce ne sono per tutti i...gusti e, ovviamente, sia per coloro che le hanno proposte, sia per i rispettivi fans, ognuna di queste diete è quella ottimale per salute e longevità. La maggior parte di queste diete propone di eliminare qualche alimento, ritenendolo tossico, mettendole insieme, forse, potremo bere solo un bicchiere d'acqua al giorno o a giorni alterni per gli amanti del mima digiuno.
La presenza di così tante persone ieri, fa comprendere, che le diete attualmente proposte non hanno soddisfatto chi cerca nella dieta uno strumento per migliorare la propria salute.
La maggior parte di queste diete si basano sul definire quante calorie al giorno siano necessarie. Sono valutate in base al sesso, età, attività sportiva, poi sono distribuite percentualmente tra grassi, carboidrati e proteine, sulla base del loro calore specifico, ossia del calore emesso bruciandoli.
Non c'è da stupirsi che queste diete falliscano, per la semplice ragione che noi non bruciamo il cibo! Lo sappiamo dal 1965, le nostre centraline energetiche sono i mitocondri che utilizzano glucosio, grassi e acido lattico come reagenti enzimatici per trasformare ADP in ATP con una resa energetica 1500 volte superiore alla loro combustione! Producono energia chimica, non termica. Così è fantasioso applicare le leggi della termodinamica alla dieta, allo stesso modo potremo applicare la legge della relatività, delle onde elettromagnetiche di Maxwell,...i risultati sarebbero analoghi.
Le recenti linee guida riferiscono alla dieta solo per il dimagramento, che, sulla base delle calorie, dovrebbe essere molto facile. Sarebbe sufficiente mangiare pessimi combustibili.
Infatti, per l'attuale scienza della nutrizione, il cibo è come il carbone per una stufa.
Eppure ognuno di noi può aver sperimentato che il cibo non è come il carbone per una stufa.
Ci condiziona, ci scatena risposte emotive, rappresenta legami sociali e culturali.
Sappiamo che la dipendenza da cibo è analoga a quella per le droghe d'abuso, agisce con gli stessi meccanismi sulle stesse aeree cerebrali.
Pertanto, non basta scrivere su un pezzo di carta: non deve mangiare l'alimento x. Sarebbe come scrivere a un tossico dipendente: da domani sospenda l'assunzione di droghe.
Se fosse possibile avremo risolto il problema della tossico dipendenza.
La non scientificità della "scienza" della nutrizione è pari solo alla sua superficialità.Secondo la psicobiotica, i metaboliti del cibo agiscono sulla psiche, ma, in realtà, il condizionamento del cibo inizia prima che sia metabolizzato.
Infatti, i recettori del gusto nello stomaco, quando percepiscono gusti dolce, salato o saporito, attivano una frenetica attività cerebrale che influenza profondamente gli stati d'animo, le emozioni e i ricordi (regioni emotive del cervello). Riceviamo informazioni dal cibo che vanno ben oltre l'aspetto nutrizionale.
Per questo, la dipendenza da cibo è come quella da droghe di abuso, agisce sulle stesse aeree cerebrali, con gli stessi meccanismi
Non considerare le informazioni che ricaviamo dal cibo, grazie a recettori del gusto dislocati in tutto il digerente, è, credo, il motivo principale del fallimento delle diete.
Recettori diversi, che rispondono a gusti diversi, almeno 6: dolce, aspro, salato, amaro, saporito, grasso, ci stimolano l'appetito o la sazietà.
Ci fanno capire che non siamo stufe che bruciano il cibo, lo sappiamo dal 1925!!!, e che il cibo non è come il carbone da bruciare in una stufa.
Le risposte di questi recettori, che vanno ben oltre l'aspetto nutrizionale, confermano quello che, penso, sia stato percepito da tutti:
Il cibo è molto più di un semplice nutrimento,
È un ponte tra la biologia e la cultura.
È un linguaggio universale che racconta storie di popoli, tradizioni e identità.