Dott.ssa Veronica Cian - Psicologa

Dott.ssa Veronica Cian - Psicologa Psicologa, esperta in Neuropsicologia.

02/07/2023

Quanti “sono fiero di te” dite ai vostri figli al giorno? … alla settimana? o al mese?

Sicuramente non c’è un numero esatto.
Sono bambini, ma vi sarà di certo un qualcosa che durante il giorno faranno con passione, interesse, attenzione. Che sia una loro attività o un loro svago.
Non devono mica vivere in un lager come pensano alcuni. in cui “hanno sono svolto loro dovere”.
Non è vero che è il loro dovere fare i compiti, perché loro non lo percepiscono in questa maniera.
Quando un bambino nasce è un coacervo di impulsi, siamo noi che impariamo piano piano responsabilizzarli, non lo fanno loro in automatico.
E per fare questo le punizioni/rimproveri sono solamente l’extrema ratio (l’ultima possibilità) non la prima e neppure l’unica risposta.

Ovviamente se da genitore sei abituato a fare così da quando il bambino è nato, “ smettila, ma cosa fai, te le do!” in misura nettamente maggiore rispetto a “ facciamo insieme, così come hai fatto va benissimo, sono fiera/o di te per questa cosa” etc, sarà dura cambiare , ma non impossibile.

In cui servono lodi, gratificazioni, tanti “ sono fiero di te” ogni qualvolta il bambino svolge il suo dovere, gioca in modo sereno, etc.

Tenendo lontano da noi standardizzazioni come programmi, obiettivi, comportamenti da immagine sociale, eccetera.

“Io sono cresciuta/o con i rimproveri, e non è mai morto nessuno”.
Non è vero, ci sono adulti che oggi sono morti.
Si, morti nell’anima.
Per non essersi mai sentiti all’altezza, per non essersi mai sentiti “in grado di..”.

Non si tratta di essere buonisti, si tratta di non essere dei “dittatori educativi”, o tecnicamente degli “ignoranti riduzionisti”, ovvero, coloro, che a causa della loro mancata conoscenza della cultura educativa, riducono tutto a: “..e uno schiaffo quando ci vuole ci vuole; i bambini li abbiamo rimproverati e non è mai morto nessuno” etc.
Insomma, dove vi è una profonda carenza di analisi intellettuale di un fenomeno.
E lasciatemelo dire, anche di una grande carenza di Cuore.

Quindi per quest’estate, fate questa prova: durante il giorno osservando un suo figlio appena riscontrate un comportamento, un pensiero, o un atteggiamento positivo, ditegli a cuore aperto “Sono fiero di te”.
Non costa nulla, e non ha nessun impegno fisico.

E se avete letto fino a qui, sono io ad essere davvero fiero di voi ☺️
Buona estate ☀️

18/10/2022

👏👏👏👏

05/08/2022

18/06/2022

“Mi segue dappertutto! È esasperante! La mia pazienza è al limite...avevo bisogno di andare in bagno, l’ho lasciata tranquilla seduta sulla poltrone e sono venuta in bagno. Mi sono appena seduta sulla tazza e già la sento che mi chiama e sta cercando di aprire la porta per entrare.”
Molti caregiver sperimentano il problema della dipendenza dei propri cari, mano a mano che la malattia di questi peggiora.
Ma perchè continuano a chiamare❓
A ripetere sempre le stesse domande❓
A cercarci in continuazione nonostante siamo via da non più di qualche minuto❓🤔🤷‍♀️
Possono essere molte le spiegazioni a questo comportamento ma due sono le principali.
☝️Prima di tutto...non dimenticare che ❗️
La malattia danneggia fortemente la loro memoria quindi semplicemente dimenticano la risposta che gli abbiamo dato, non ricordano che gli abbiamo detto che saremmo tornati subito, anche se gliel'abbiamo detto pochi minuti prima. Ogni volta per loro è come se fosse la prima, anche se hanno fatto la stessa domanda appena 5 minuti prima. 🤷‍♀️
✌️L'altro elemento chiave è il bisogno di che molti malati sperimentano. La confusione e lo smarrimento li spaventano e disorientano quindi molto spesso il malato ci cerca perchè per lui noi rappresentiamo un punto di riferimento sicuro, una costante in un mondo che ai loro occhi appare sempre meno comprensibile. E attenzione che questo accade anche se apparentemente i nostri cari sembrano non ricordarsi più di noi. Poichè nonostante magari non ricordino il nostro nome o il fatto che siamo loro figli, mogli, fratelli, ecc. a livello inconsapevole continuiamo a rappresentare per loro un appiglio sicuro.
Aiutaci a fare buona informazione
il post 😉

22/03/2022

🪰4 incontri da vivere insieme per scoprire il meraviglioso mondo degli insetti attraverso tecniche artistiche.

🐛un approccio divertente e creativo

🪱per tutti i bambini appassionati di insetti ma anche per quelli che hanno paura di loro!

👩‍🎨🧐🙋🏻🙋🏾‍♀️

23/09/2021

Lo studio è aperto dal lunedì al sabato su prenotazione per:
-visite neurologiche
-visite di controllo
-valutazioni multidimensionali neurogeriatriche
- consulenze
Per prenotazioni ed info tel. 3395026920

21/09/2021

“Non chiedermi di ricordare,
non cercare di farmi capire.
Lasciami riposare, fammi capire che sei con me,
baciami sulla guancia e tienimi la mano.

Sono confuso ben oltre la tua concezione,
sono triste e sofferente e perso.
Tutto quello che so è che ho bisogno di te,
stai con me a tutti i costi.

Non perdere la pazienza con me,
non imprecare, rimproverarmi o sgridarmi.
Non riesco a dirti perché mi comporto così,
non posso essere diverso, anche se ci provo.

Ricorda solo che ho bisogno di te,
che la parte migliore di me se n'è andata.
Ti prego di non evitare di starmi vicino,
amami finché la mia vita se ne va.”

09/09/2021

Apprendere è
cambiare qualcosa
rimanendo sempre se stessi.
E poche volte ha a che fare col rendimento scolastico

08/09/2021

Quando un argomento ci appassiona e incuriosisce non vediamo l'ora di saperne di saperne di più.
In particolare, nelle persone adulte, la curiosità sembra essere il motore principale dell'apprendimento: più un argomento ci incuriosisce, più è probabile che ricorderemo ciò che ci viene spiegato al riguardo.
Le dott.sse Bethany Garvin e Saloni Krishnan della University of London si sono chieste se l'avere un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), possa in qualche modo alterare la relazione tra curiosità e apprendimento.
Con il loro esperimento hanno quindi potuto constatare come anche negli adulti con DSA ci sia un forte desiderio di apprendimento per gli argomenti che incuriosiscono. Quello che succede è che, a pari livello di curiosità, la loro memoria trae minore vantaggio rispetto agli adulti neurotipici.
La prossima sfida sarà senz'altro capire come mai ciò avvenga, ma questo studio sottolinea anche come l'avere un DSA non correli nè comporti necessariamente una curiosità minore o un minore desiderio di apprendere.
Garvin, B., & Krishnan, S. (2020). Curiosity-driven learning in adults with and without dyslexia.

23/07/2021

Le proposte per creare strutture integrate emerse durante il convegno di Firenze “Oltre l’Rsa”. Saraceni (Mater Olbia Hospital): “Spettacoli e giochi dentro dentro le Rsa”. Costa (Auser): “Portare eventi dentro le strutture”

22/07/2021

It's World Brain Day
There is a lot you can do for a healthy brain 🧠:
🏃‍♂️ Keep physically active
🍌 Eat a healthy diet
😴 Get enough sleep
🧩 Stimulate your mind
💟 Look after your heart
⛑️ Wear a helmet

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Via Valeriana 97
Traona
23019

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