27/04/2026
🛷 Lo slittino (luge) per non vedenti e ipovedenti nasce tra Austria e Germania intorno al 1990, ma, nonostante tre decenni di pratica, è ancora una specialità di nicchia e non fa ancora parte del programma paralimpico. Esistono tuttavia una coppa del mondo e diverse competizioni nazionali di specialità, soprattutto nell’Europa centrale e in Nord America.
L’atleta non vedente gareggia su un normale slittino regolamentare e su tracciati utilizzati anche dai vedenti, al più in alcuni casi leggermente accorciati. La sua discesa è guidata da segnali uditivi trasmessi in cuffia da una guida vedente, così l’udito sostituisce la vista, consentendo all’atleta con patologie della vista di guidare l’attrezzo bilanciando il proprio peso e la pressione sui pattini, proprio come fanno gli atleti vedenti. In molti casi, soprattutto negli eventi dimostrativi, sono impiegati anche slittini doppi; in questo caso la guida vedente scende davanti, imponendo la direzione, ma il non vedente o ipovedente, collocato subito dietro, è comunque determinante per la performance complessiva.
Le nazioni con una tradizione più consolidata sono l’Austria, la Germania, gli Stati Uniti e la Polonia; l’Italia non ha ancora atleti specialisti di punta, speriamo che il movimento azzurro, e più in generale questa disciplina, possano crescere nei prossimi anni.
📸 in foto il polacco Mateusz Mykrt, ipovedente, in azione sulla pista di Innsbruck – Ph: PZN