Nessuna barriera nessun limite di Andrea Barbera

Leggi sulle varie disabilità, sensibilizzazione di ausili per varie disabilità, sensibilizzazione culturale e ludica (musei tattili, cene al buio, passeggiate bendate, percorsi tattili, sport vari), strumenti tiflodidattici, notizie varie

27/04/2026

🛷 Lo slittino (luge) per non vedenti e ipovedenti nasce tra Austria e Germania intorno al 1990, ma, nonostante tre decenni di pratica, è ancora una specialità di nicchia e non fa ancora parte del programma paralimpico. Esistono tuttavia una coppa del mondo e diverse competizioni nazionali di specialità, soprattutto nell’Europa centrale e in Nord America.
L’atleta non vedente gareggia su un normale slittino regolamentare e su tracciati utilizzati anche dai vedenti, al più in alcuni casi leggermente accorciati. La sua discesa è guidata da segnali uditivi trasmessi in cuffia da una guida vedente, così l’udito sostituisce la vista, consentendo all’atleta con patologie della vista di guidare l’attrezzo bilanciando il proprio peso e la pressione sui pattini, proprio come fanno gli atleti vedenti. In molti casi, soprattutto negli eventi dimostrativi, sono impiegati anche slittini doppi; in questo caso la guida vedente scende davanti, imponendo la direzione, ma il non vedente o ipovedente, collocato subito dietro, è comunque determinante per la performance complessiva.
Le nazioni con una tradizione più consolidata sono l’Austria, la Germania, gli Stati Uniti e la Polonia; l’Italia non ha ancora atleti specialisti di punta, speriamo che il movimento azzurro, e più in generale questa disciplina, possano crescere nei prossimi anni.

📸 in foto il polacco Mateusz Mykrt, ipovedente, in azione sulla pista di Innsbruck – Ph: PZN

27/04/2026

🪖 Nel 2007, in Svizzera, il luogo di nascita della specialità, vennero effettuati i primi pioneristici esperimenti per adattare il bob per le persone con patologie della vista. Il riconoscimento formale è arrivato solo nel 2016, anche se la disciplina non fa ancora parte del programma paralimpico.
Le competizioni si svolgono generalmente con bob a due persone; il guidatore vedente siede davanti e fornisce la direzione, l’atleta ipovedente o non vedente siede dietro ed è in controllo dei freni e della stabilità della slitta sigariforme. Oltre a gestire i freni e a bilanciare la vettura mediante il proprio peso e la distribuzione della pressione sui pattini, l’atleta con patologie della vista gioca un ruolo determinante nella spinta coordinata iniziale insieme alla sua guida, una fase determinante per l’acquisizione di una buona velocità di discesa.
Nel 2016, un gruppo di ricercatori della University of Utah ha creato un dispositivo per questa disciplina, delle cuffie wireless attraverso le quali il non vedente o ipovedente riceve segnali sonori per gli imminenti cambi di direzione o l’attraversamento della linea del traguardo. Questa soluzione ha consentito lo svolgimento di competizioni mondiali più equilibrate e di livello nettamente superiore a partire dal 2022.
Le nazioni che hanno raccolto più allori e che, a dispetto della giovane età della specialità e della sua scarsa diffusione, vantano una tradizione più consolidata sono Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Austria e Lettonia. Speriamo che, proprio come questa disciplina, il movimento italiano possa crescere nei prossimi anni.

📸 In foto la squadra lettone che festeggia al termine di una buona discesa - Ph: IBSF

07/04/2026

[Uicibocomunicati] proposta di vacanza a Tirrenia dal 17 al 20 giugno 2026
Cari soci,
la Commissione Turismo dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione territoriale di Bologna sta organizzando alcuni giorni di mare, relax e convivialità presso il Centro Le Torri di Tirrenia.

Si tratta di una bella occasione per trascorrere qualche giorno insieme,
tra mare, buona cucina e momenti di socialità in una struttura accogliente e da anni abituata ad ospitare gruppi della nostra associazione. Il centro è accessibile e organizzato per ospiti non vedenti e ipovedenti, offrendo un ambiente
tranquillo e sicuro per godersi qualche giorno di vacanza in compagnia.

Periodo del soggiorno
Arrivo mercoledì 17 giugno 2026
Partenza sabato 20 giugno 2026

Quote di partecipazione
proposte dall’hotel trattamento di pensione completa
• Camera singola (Torre B): €85 al giorno
• Camera doppia (Torre A): €83 al giorno a persona
• Camera tripla (Torre A): €75 al giorno a persona
per le persone con disabilità visive che non siano in regola con il
tesseramento UICI, è previsto un contributo unico di 20 € in aggiunta
alle suddette cifre, non valido ovviamente per gli accompagnatori vedenti.
La quota comprende:
• pensione completa con acqua ai pasti
• cocktail di benvenuto il giorno di arrivo
• cena tipica toscana il venerdì sera
• servizio spiaggia (ombrellone, lettino e sdraio)
• serata musicale con piano bar

Non sono inclusi:
• tassa di soggiorno del Comune di Pisa
• eventuale servizio navetta dalla stazione

Per chi ne avesse necessità è disponibile il servizio navetta dalla
stazione di Livorno all’hotel: €25 a tratta (pulmino 8 posti)
Il costo del transfer verrà suddiviso tra i partecipanti che
utilizzeranno il servizio.
Successivamente, una volta raccolte le adesioni ci organizzeremo anche
per il trasferimento di gruppo da Bologna.

Qualora si decidesse di prevedere accompagnatori a supporto del gruppo
la Sezione verificherà la disponibilità di volontari indicativamente nella misura di un accompagnatore ogni 10 partecipanti.

Gli accompagnatori avranno una funzione di supporto generale al gruppo:
aiuteranno a mantenere il gruppo compatto durante le attività, daranno
uno sguardo d’insieme alla situazione per garantire il massimo livello possibile di
tranquillità e sicurezza per tutti e potranno fornire un aiuto sporadico
quando necessario.
Si tratta quindi di accompagnatori di gruppo e non di accompagnatori
personali.
In questo caso il costo dell’accompagnatore verrà suddiviso tra tutti i
partecipanti.
Va inoltre precisato che l’albergo dispone anche di personale formato
per accogliere ospiti non vedenti durante la giornata: non si tratta di
accompagnamento
individuale continuativo, ma di una presenza attenta e disponibile per
supportare gli ospiti nelle varie esigenze organizzative e negli
spostamenti all’interno
della struttura.
Chi avesse invece necessità di un accompagnatore personale dedicato
dovrà provvedere autonomamente alla sua organizzazione e ai relativi costi.

Scadenze organizzative
Per consentire una corretta organizzazione chiediamo ai soci interessati di attenersi alle seguenti scadenze:
• entro il 10 aprile 2026
manifestazione di interesse (non vincolante)
• entro il 26 aprile 2026
conferma definitiva della partecipazione con versamento della caparra
• entro il 15 maggio 2026
eventuali disdette con restituzione della caparra
• entro il 22 maggio 2026
comunicazione eventuale necessità di transfer dalla stazione di Livorno
La caparra richiesta è di €150 per camera.

Per manifestare il proprio interesse o ricevere ulteriori informazioni è
possibile scrivere a:
gabriele.scorsolini@uicibologna.it
oppure
telefonare alla Sezione UICI di Bologna allo 051580102 chiedendo di
Floralbo, Irene, Asia oppure Gabriele.
----------------------------------------
Irene Balbo
presidente@uicibologna.it

04/04/2026
30/03/2026

🧗‍♂️ L’arrampicata per non vedenti e ipovedenti nasce grazie ad iniziative sparse, anche in Italia, intorno al 2000 e farà il proprio debutto nel programma paralimpico a Los Angeles 2028. Le prime competizioni di questa disciplina si sono svolte tra il 2003 e il 2004, ma i primi mondiali ufficiali si sono tenuti nella cittadina italiana di Arco di Trento nel 2011.
L’atleta con patologie della vista sfrutta il tatto per esplorare la parete e segue, talvolta tramite auricolari wireless, le indicazioni di una guida vedente a terra, nota come caller. Le indicazioni sono codificate con il cosiddetto metodo dell’orologio, ovvero con frasi come: “appiglio sicuro a ore 11 a trenta centimetri dalla tua mano sinistra”. La prova si interrompe allo scadere dei sei minuti di gara o quando lo scalatore raggiunge la sommità della parete, in genere i punteggi di gara vengono assegnati da giudici che valutano fattori quali la fluidità del movimento, l’altezza raggiunta e il numero di incertezze durante l’azione.
Grazie a fuoriclasse come Abigail Robinson, Richard Slocock, Jesse Dufton, Luxumi Losey Knight e John Churcher, il Regno Unito è di gran lunga la nazione più vincente in questa specialità; altri nomi importanti sono quelli del giapponese Koikiro Kobayashi, del francese Fodè Diakite e degli italiani Simone Salvagnin e Matteo Stefani.

📸 In foto Matteo Stefani in azione, guidato dal suo caller Pietro Del Pra - Ph: Planetmountain.com

30/03/2026

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: UN’OPPORTUNITÀ PER CRESCERE E FARE LA DIFFERENZA

Perché scegliere il Servizio Civile
Se hai tra i 18 e i 29 anni, questo è il momento giusto per metterti in gioco. Il Servizio Civile Universale non è solo un’esperienza lavorativa, ma un percorso di crescita personale, formazione e cittadinanza attiva. Significa contribuire concretamente a costruire una società più inclusiva e solidale.

Dove e con chi
A Roma, presso la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Via Mentana 2/B), puoi partecipare a due progetti:
• Sight First (31 posti) Codice Progetto: PTXSU0015725013335NMTX
• Borea (30 posti) Codice Progetto: PTXSU0015725013330NMTX
Entrambi sono dedicati all’accompagnamento e all’assistenza di persone non vedenti.

Cosa farai
• Supporterai persone con disabilità visiva nelle attività quotidiane
• Contribuirai a migliorare la loro autonomia e qualità della vita
• Vivrai un’esperienza umana forte e significativa

Impegno e durata
• Durata: 12 mesi
• Orario: 25 ore settimanali (dal lunedì al venerdì)
• Fasce orarie: 8:00–13:00 / 14:00–19:00
• Inizio: settembre 2026
Cosa riceverai
• Assegno mensile di 519,47 €
• Attestato finale riconosciuto da ente terzo
• 15% di riserva nei concorsi pubblici
• Competenze utili per il tuo futuro personale e professionale

Requisiti
Puoi candidarti se:
• Hai tra i 18 e i 29 anni non compiuti
• Non hai condanne penali
• Non appartieni a forze armate o di polizia
• Non hai già svolto o interrotto il Servizio Civile Universale

Come candidarti
• Scadenza: 8 aprile 2026 ore 14:00
• Presenta la domanda online sulla piattaforma DOL
• Accedi con SPID livello 2 o CIE
• Cerca il progetto inserendo titolo o codice
• Seleziona la sede: codice 171435 – Via Mentana 2/B

Serve aiuto?
Se hai difficoltà nella compilazione, puoi ricevere assistenza anche via WhatsApp al numero 3533030784.

Il tuo momento è adesso
Non è solo volontariato: è un’esperienza che ti cambia, ti forma e ti apre nuove strade. Scegli di esserci. Scegli di fare la differenza.

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16/03/2026

🏂 Lo snowboard per ipovedenti e non vedenti nasce all’inizio del nuovo millennio grazie agli sforzi congiunti delle federazioni del Canada e degli Stati Uniti. Si tratta di una specialità molto giovane, non ancora parte del programma paralimpico, ma che vive un momento di crescente popolarità, anche grazie alle prime manifestazioni internazionali nate nell’ultimo decennio.
Come per lo sci, l’atleta non vedente o ipovedente è preceduto sul tracciato da una guida vedente, a volte vestita di un colore sgargiante per farsi identificare da un compagno con un residuo visivo sufficiente. La guida fornisce indicazioni uditive allo snowboarder con patologie della vista, segnalando svolte, salti, dossi e compressioni. Nel caso dei non vedenti e degli ipovedenti gravi, non esistono gare regolamentate di half-pipe o freestyle, ma solo di cross e di slalom.
Anche se esistono pochi praticanti, i nomi degli statunitensi Michael Traub, Daniel Libby, Kevin Brown e Michael Murphy, della canadese Emily Trepanier, del norvegese Gunnar Pedersen e dei britannici Ben Shaw, Mieke Dix e Adi Latif emergono dalla nebbia di una disciplina che deve ancora ottenere il riconoscimento che merita. Tra i grandi interpreti dello snowboard per non vedenti e ipovedenti c’è anche la milanese Chiara Gualante, principale alfiere azzurro della specialità

📸 In foto Michael Murphy in azione - Ph: United Army

29/12/2025

🏀 Da qualche decennio esistono versioni estremamente semplificate di pallacanestro per non vedenti, ma la nascita della prima vera forma adattiva di basket per persone con patologie della vista risale soltanto all’inizio del 2024. Meno di due anni fa, il Frankston and District Basketball Association, gruppo sportivo con sede nell’omonimo sobborgo della periferia sudorientale di Melbourne, Australia, è diventato il primo club al mondo ad istituire una squadra di basket per persone con patologie della vista e ad implementare un nuovo insieme di soluzioni aptico-uditive per rendere il gioco accessibile.
Questa nuovissima disciplina si avvale di un pallone sonoro, di marcatori tattili sul terreno di gioco, di braccialetti sonori indossati da tutti i giocatori per segnalare la loro posizione e da occasionali indicazioni vocali di arbitri e allenatori. È stato perfino sperimentato un sistema di sensori sonori piazzati sui bordi del campo per supportare gli atleti nel riconoscere le linee laterali e di fondo. Sorprendentemente, il canestro non è sonoro, ma i giocatori allenano la memoria spaziale e muscolare, imparando a localizzare il cesto a partire dalla loro posizione sul terreno di gioco.
Non risultano ancora altri club di basket per ipovedenti o non vedenti, ma in Australia si progettano la fondazione di nuove società e la creazione del primo torneo nazionale entro il 2030.

📸 In foto un istante di un allenamento del Frankston and District - Ph: ABC

16/12/2025

Indirizzo

Trapani
91100

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