APSP Civica di Trento

APSP Civica di Trento La Civica di Trento è un'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

Gestiamo 4 Residenze Sanitarie Assistenziali (358 posti letto), 1 Centro Diurno Alzheimer, 1 Casa Soggiorno e 20 alloggi protetti.

Gentili familiari,come ogni anno vi aspettiamo domani, 31 marzo, alle ore 16 alla RSA Angeli Custodi, per scoprire i col...
30/03/2026

Gentili familiari,

come ogni anno vi aspettiamo domani, 31 marzo, alle ore 16 alla RSA Angeli Custodi, per scoprire i coloratissimi vasetti di violette della volontaria Lina, i portavasi in creta decorati dai nostri residenti e le creazioni artigianali – ciondoli, svuotatasche e calamite – realizzate nei laboratori creativi del lunedì mattina con la volontaria Lucia.

L’intero ricavato sarà destinato in beneficenza a sostegno del Punto d’Incontro di Trento, come scelto dai residenti.

Eletti i rappresentanti dei residentiCandidature e affluenza record nelle 4 RsaLe 4 Rsa che fanno capo all’Apsp Civica d...
25/03/2026

Eletti i rappresentanti dei residenti

Candidature e affluenza record nelle 4 Rsa

Le 4 Rsa che fanno capo all’Apsp Civica di Trento hanno visto, nei giorni scorsi, il rinnovo di un importante organismo di confronto e miglioramento: le rappresentanze dei residenti. Tanti i voti espressi e, fatto ancora più notevole, tante le candidature presentate: addirittura 7 a San Bartolomeo e, sia qui che a Gabbiolo, si potrà contare anche su un rappresentante supplente; tutto questo a testimonianza di una forte volontà di partecipare alle scelte e alla vita collettiva delle strutture.

Tra i rappresentanti eletti ci sono molti volti nuovi e non mancano i consiglieri con, alle spalle, già qualche anno di esperienza nel ruolo. Graditissima, a Gabbiolo, la presenza nel gruppo di una residente: fatto ormai non troppo frequente. I comitati nascono infatti proprio per rappresentare chi vive in struttura, ma spesso sono i familiari dei residenti ad avere più energie da dedicare.

I rappresentanti delle 4 strutture hanno incontrato congiuntamente, qualche giorno fa, la presidente della Civica (e di Upipa) Michela Chiogna assieme alla consigliera Marisa Postal. Nelle prossime settimane si svolgeranno incontri all’interno di ciascuna Rsa, con i relativi coordinatori.

La Presidente della Civica e di Upipa, Michela Chiogna, spiega: «Come Consiglio di amministrazione siamo contenti del risultato, perché questa alta partecipazione sta a indicare una volontà di essere protagonisti del dialogo e premia il rapporto virtuoso di collaborazione, che è stato molto intenso negli ultimi anni e che si intende ulteriormente rafforzare per il futuro. I rappresentanti della Civica hanno anche attivamente partecipato alla formazione per i familiari proposta da Upipa lo scorso anno e si sono già resi disponibili, assieme ai “colleghi” eletti nelle altre Apsp trentine, per partecipare all’incontro online per discutere l’organizzazione del programma formativo del 2026. Questo, peraltro, dimostra l’importanza che l’intero sistema Upipa attribuisce a questo organismo di rappresentanza».

Ecco i nomi dei rappresentanti di ciascuna Rsa.

San Bartolomeo: Patrizia Ferrari, Fulvio Micheli, Amelia Torniero, Maurizio D. (supplente).
Angeli Custodi: Tiziana Giugliano, Felice Bean.
Stella del Mattino: Luciano Valer, Rino Dal Piva.
Gabbiolo: Luca Battisti, Carla Molinari, Diego Poli (supplente).

Ecco gli addobbi pasquali che Patrizia, familiare di un nostro residente, ha realizzato per San Bartolomeo. Grazie!
19/03/2026

Ecco gli addobbi pasquali che Patrizia, familiare di un nostro residente, ha realizzato per San Bartolomeo. Grazie!

16/03/2026

🗳️ Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo

In occasione del referendum costituzionale, sarà possibile votare direttamente nelle nostre quattro RSA, per facilitare la partecipazione dei residenti alla vita democratica. 🇮🇹

Ecco gli orari dei seggi all’interno delle strutture:

🏡 Rsa Angeli Custodi
• Sezione Speciale n. 23
📅 Lunedì 23 marzo
🕥 dalle 10.30 alle 12.30

🏡 Rsa San Bartolomeo
• Sezione Speciale n. 46
📅 Domenica 22 marzo
🕙 dalle 10 alle 12
🕓 dalle 16 alle 18

🏡 Rsa Gabbiolo
• Seggio volante della Sezione n. 61
📅 Lunedì 23 marzo
🕙 dalle 10 alle 11

🏡 Rsa Stella del Mattino
• Seggio volante della Sezione n. 91
📅 Lunedì 23 marzo
🕤 dalle 9.30 alle 10.30

ℹ️ Se un residente avesse necessità di votare al di fuori delle fasce orarie previste, è possibile contattare i presidenti di seggio e di sezione. In questi casi vi chiediamo di fare riferimento al personale della struttura, che vi aiuterà a organizzare la votazione.

🤝 Favorire la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto è un valore importante per la nostra comunità.

60 posti in più e Centro diurno alzheimer via ai lavori alla Rsa San BartolomeoIl nuovo volume sorgerà di fronte all’esi...
11/03/2026

60 posti in più e Centro diurno alzheimer via ai lavori alla Rsa San Bartolomeo

Il nuovo volume sorgerà di fronte all’esistente. È progettato secondo i principi dell’approccio salutogenico

È stato consegnato giovedì scorso, alla Costruzioni Calzà Srl, il cantiere per l’ampliamento della Rsa San Bartolomeo che, a fine lavori, potrà contare su 60 posti in più e su un nuovo Centro diurno Alzheimer. Tutto questo consentirà, tra le altre cose, il trasferimento dei residenti della Rsa di Gabbiolo, ospitata in un edificio storico e dunque non del tutto adatto alle esigenze socio assistenziali delle RSA di oggi che ospitano persone con limitazioni sempre maggiori, e che tornerà tra le disponibilità del Comune di Trento. Ricordiamo che la Apsp Civica di Trento gestisce al momento 4 Rsa: oltre le due già citate, ci sono infatti la “Stella del mattino” di Gardolo e gli “Angeli custodi” di via della Collina. Gestisce inoltre la Casa soggiorno sempre in via della Collina, gli Alloggi protetti di via Molini e un Centro diurno Alzheimer.
La struttura di San Bartolomeo ha attualmente 124 posti convenzionati, cui se ne aggiungeranno, come detto, 60. Il nuovo volume sorgerà di fronte a quello esistente, ma sarà più basso e si integrerà perfettamente con l’area a parco.

Il momento della consegna del cantiere ha visto la presenza dei diversi attori coinvolti: la Civica con la presidente Michela Chiogna, la direttrice Francesca Galeaz e la direttrice lavori Silvia Filz; la ditta Calzà vincitrice dell’appalto, la Provincia con l’assessore Mario Tonina e il Comune col sindaco Franco Ianeselli. Ieri (mercoledì) il progetto è stato presentato ai lavoratori della Civica e ai rappresentanti dei Residenti.

La Presidente Michela Chiogna: «Questo progetto è partito in maniera forse un po’ inusuale, con un concorso di progettazione. Ha attraversato anche una serie di problematiche tra cui, su tutto, la pandemia e i conseguenti rialzi dei prezzi. Va detto che abbiamo coinvolto nella progettazione le persone che vivono la nostra casa e abbiamo anche fatto la scelta di avere un tecnico interno, l’ingegnera Filz, che seguirà il lavoro in prima persona. Vorrei anche dare una suggestione: questi nuovi posti consentono di spostare i residenti di Gabbiolo: struttura che non nasce come Rsa e dunque mostrava qualche difficoltà nella gestione di alcune attività. Eppure, ha funzionato per oltre 30 anni, e le persone ospitate là hanno sempre espresso grande soddisfazione. Per questo sarebbe bello poter ipotizzare un suo rilancio, magari in veste di Rsa leggera: modello di cui si parla da qualche tempo».

La Direttrice dell’Apsp, Francesca Galeaz: «Abbiamo cercato di condividere il più possibile, con lo staff, i residenti e i familiari, tutte le fasi progettuali. Sappiamo che avere un’area di cantiere davanti alla nostra Rsa porterà qualche difficoltà, ma continueremo a mantenere costantemente informati e partecipi tutti i nostri interlocutori, per portare avanti quella che è una grandissima opportunità per la nostra struttura».

Il Sindaco Franco Ianeselli: «L’ampliamento della Rsa San Bartolomeo rappresenta un passaggio importante per la città. L’invecchiamento della popolazione ci chiede strutture sempre più adeguate e servizi capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone, con attenzione alle fragilità e maggiore domiciliarità per chi può continuare a vivere nella propria casa. Il compito della politica è anche quello di anticipare i bisogni e pianificare le soluzioni: per questo vogliamo lavorare a un piano per l’invecchiamento attivo. Siamo inoltre soddisfatti che per questa nuova struttura sia stato scelto il concorso di progettazione, un metodo sicuramente più impegnativo, ma che permette di far emergere le idee migliori».

Queste le parole dell’Assessore provinciale Mario Tonina: «Oggi diamo il via a un cantiere che rappresenta un pilastro fondamentale nel potenziamento della nostra rete di assistenza territoriale. Con un investimento complessivo che supera i 10,3 milioni di euro — di cui quasi 10 milioni sostenuti direttamente dalla Provincia — non stiamo solo ampliando una struttura portandola a 185 posti, ma stiamo migliorando la tipologia di risposta di cura da dare ai nostri cittadini non più autosufficienti, con un lavoro corale che mette al centro il benessere psicofisico di ospiti e operatori che vivono quotidianamente la casa.
Ringrazio la Presidente Michela Chiogna e tutta l’Apsp Civica di Trento per l’impegno profuso. Questo progetto, che include anche un nuovo Centro diurno Alzheimer, dimostra come le risorse messe a disposizione dalla Provincia si trasformino in risposte concrete e d'eccellenza per le nostre comunità, inserendosi in un piano di ammodernamento che sta coinvolgendo molte realtà del nostro territorio».

La genesi del progetto presenta caratteri di innovazione già nella scelta delle procedure di gara oltre che nei contenuti progettuali. Si è infatti scelto di procedere con un concorso di progettazione che è stato pubblicato a dicembre 2019. Risultarono vincitori, a gennaio 2021, RTP Studio Azzali snc e ing. Roberta Re. La progettazione definitiva è stata approvata nel settembre 2021 e quella esecutiva nel dicembre 2024. La gara d’appalto è stata aggiudicata nel dicembre 2025. Costruzioni Calzà ha proposto un ribasso del 10,765% sull’importo complessivo (comprensivo degli oneri di sicurezza) a base d’asta: 8.104.078,09 €. L’importo da contratto è dunque 7.243.221,18 €, di cui 350 mila finanziati dalla Civica e il resto da contributo provinciale. L’inizio dei lavori è giovedì 5 marzo e la durata è stimata in 878 giorni. Questo percorso, frutto di un lavoro trasversale con gli uffici provinciali, in particolare con Marcello Guidi, gli uffici comunali, il pool di progettazione e il personale interno della struttura e con la collaborazione dell’università di Trento in particolare del prof. Rossano Albatici, si è svolto durante i duri anni del Covid.

Il progetto si ispira al concetto di “salutogenesi”, che propone un rovesciamento dell’approccio al tema della salute, chiedendosi non solo quali sono gli elementi che provocano l’insorgere di una malattia (approccio patogenico), ma anche quali sono i fattori generatori di salute (approccio salutogenico).
Diventano importanti, quindi, non solo aspetti biomedici e fisiologici, ma anche fattori ambientali, psicologici, emozionali, spirituali e sociali. Si tengono in considerazione il comfort dei residenti ma anche degli operatori e dei visitatori. Ne nasce una visione complessiva che integra fisico (struttura), spirito (luce) e ambiente (verde e vedute).
La progettazione del verde, internamente ed esternamente, è stata integrata con quella architettonica e ingegneristica. Il verde, infatti, attraverso il suo lento ma continuo processo di rigenerarsi e rinnovarsi, è in grado di suscitare un vero e proprio processo di salutogenesi; la trasparenza delle ampie vetrate scandite dagli elementi strutturali in legno lamellare, assieme all’inserimento di piante verdi anche internamente, consentirà di avere una percezione anche temporale degli ambienti, non più statica ma dinamica. Questa percezione unitaria diminuisce sensibilmente il problema del disorientamento degli utenti anziani e aumenta il comfort ambientale degli utenti.
Gli spazi interni, arricchiti di contrazioni ed espansioni, di linee rette e curvilinee, con un uso cosciente del colore e dell’arredo, scardinano la monotonia esperienziale tipica degli ambienti di cura permettendo di sperimentare situazioni ambientali sempre nuove.
La scelta dei materiali e delle forme ha tenuto in considerazione anche la componente di ottimizzazione dell’acustica dei luoghi. Negli ambienti di relazione, soprattutto i soggiorni e le sale da pranzo, dove la componente di dialogo e attività è più vivace, sono stati previsti dispositivi e materiali specifici atti ad attenuare il fenomeno del riverbero, migliorando il confort degli utenti, in particolar modo di quelli ipoacusici.
L’uso di materiali naturali per i letti e per gli arredi aiuta a ricreare un contesto familiare accogliente. La semplificazione dei percorsi si accompagna sempre a una forte caratterizzazione degli stessi in maniera che l’utente abbia sempre la possibilità di capire dove si trova.

Per chi non ha potuto partecipare, ecco come è andato il nostro carnevale a San Bartolomeo!Sono venuti ad allietare il p...
05/03/2026

Per chi non ha potuto partecipare, ecco come è andato il nostro carnevale a San Bartolomeo!

Sono venuti ad allietare il pomeriggio i cantori del Coro “Piccole Colonne”. Tutti i residenti hanno trascorso un pomeriggio di emozioni, con tanti sorrisi e
la gradita partecipazione dei genitori dei bimbi del coro e dei familiari dei
residenti della Rsa.

Le canzoncine dei ragazzi hanno stimolato la memoria dei nostri residenti
creando momenti di intensa condivisione e questo ha regalato pura gioia.

Grazie al coro e alla sua insegnante Adalberta, che con impegno porta avanti da anni il canto; un grazie a tutti i partecipanti e ai ragazzi che dedicano il loro tempo ai nostri anziani.

Continuiamo a sorridere con le foto dei nostri carnevali. Queste sono state scattate alla Rsa Angeli cusdodi, dove la fe...
02/03/2026

Continuiamo a sorridere con le foto dei nostri carnevali. Queste sono state scattate alla Rsa Angeli cusdodi, dove la festa è stata animata dal mitico gruppo de “I cembrani in tour” (fisarmonica e voci) e resa particolare dai costumi portati dall’operatrice Chiara Pedrotti e condivisi con lo staff.

Appuntamento speciale domenica 1 marzo alle 16 alla Rsa Angeli custodi!
27/02/2026

Appuntamento speciale domenica 1 marzo alle 16 alla Rsa Angeli custodi!

In questo carnevale, a Gardolo, ci siamo decisamente divertiti, tra musica dal vivo e clown!!!
25/02/2026

In questo carnevale, a Gardolo, ci siamo decisamente divertiti, tra musica dal vivo e clown!!!

Un dettaglio dalla Rsa Angeli Custodi
18/02/2026

Un dettaglio dalla Rsa Angeli Custodi

Indirizzo

Via Della Malpensada
Trento
38123

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LA CIVICA DI TRENTO

La carestia del 1816 ed il crescente pauperismo diedero origine alla Pia Casa di Ricovero, che fu fondata nel 1817 dalla filantropia dei cittadini di Trento. La sua prima organizzazione, avvenuta nel 1821, la destinava ad asilo dei soli poveri vecchi, od impotenti al lavoro, d’ambo i sessi del Comune di Trento. Estese le proprie finalità all’assistenza di fanciulli inabili al lavoro e di inabili con pensione d’invalidità. In seguito la Pia casa di Riposo fu trasformata nell’istituzione di pubblica assistenza e beneficenza Civica casa di riposo, che si specializzò nei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, residenziali, semi-residenziali e domiciliari, per persone anziane e non autosufficienti.

Oggi la Civica conta oltre 400 dipendenti tra OSS, INFERMIERI, FISIOTERAPISTI, EDUCATORI, ANIMATORI, ASSISTENTI SOCIALI e PERSONALE AMMINISTRATIVO. L’Azienda, accreditata al Servizio Sanitario Provinciale, gestisce 4 Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA SAN BARTOLOMEO, RSA ANGELI CUSTODI, RSA STELLA DEL MATTINO e RSA GABBIOLO), 1 Centro Diurno Alzheimer, 1 Casa Soggiorno e 14 Alloggi Protetti. Tutte le strutture sono dislocate nella città di Trento.