Equilibrae

Equilibrae Scuola Operatori Shiatsu
Shiatsu
Craniosacrale biodinamica
Hatha Yoga
Relazione d'aiuto PsicoBiologico Consulente in relazione di aiuto Psicobiologico

Operatore e insegnante in Shiatsu e Craniosacrale Biodinamica;
Scuola di Formazione professionale Shiatsu e Craniosacrale biodinamico
Operatore Riflessologia Plantare e Insegnante Yoga Meditazione.

Molte persone arrivano con richieste diverse:ansia, tensioni muscolari, stanchezza persistente, difficoltà a dormire, se...
13/03/2026

Molte persone arrivano con richieste diverse:
ansia, tensioni muscolari, stanchezza persistente, difficoltà a dormire, senso di allerta continuo, vertigini.

Spesso sembrano problemi separati.
Ma nel corpo, molto spesso, hanno un filo comune: il sistema nervoso.

Il Nervo Vago è una delle vie principali attraverso cui il nostro organismo regola sicurezza, stress, digestione, respiro, emozioni.
Quando il sistema nervoso percepisce sicurezza, il corpo si rilassa, si rigenera, ritrova equilibrio.
Quando invece rimane troppo a lungo in allerta, tutto il sistema ne risente.

Per questo nel mio lavoro integro approcci diversi che dialogano tra loro.

* Il craniosacrale biodinamico crea uno spazio di quiete profonda in cui il sistema nervoso può rallentare e riorganizzarsi.

* Lo shiatsu lavora sui meridiani e sul corpo energetico, sostenendo il movimento dell’energia e la regolazione dei ritmi corporei.

* Il counseling psicobiologico aiuta a riconoscere le dinamiche emotive e le strategie di adattamento che il nostro organismo ha sviluppato nel tempo.

Tre porte diverse, un unico intento: aiutare il sistema a ritrovare sicurezza e capacità di autoregolazione.

Quando il nervo vago torna a funzionare in modo equilibrato:

✨ il respiro diventa più libero
✨ il corpo lascia andare tensioni profonde
✨ la mente si calma
✨ le emozioni diventano più regolabili

Non si tratta di “aggiustare” qualcosa che non funziona, no!
Si tratta di creare le condizioni perché il corpo possa ricordare come stare bene.

E spesso la strada verso questo equilibrio inizia proprio da lì:
da un momento di ascolto, da uno spazio di sicurezza, da un sistema nervoso che finalmente si concede di rallentare.

Dimmi cosa ne pensi qui sotto!









Nuove avventure... sono molto contenta di far parte di questa realtà!😃
10/03/2026

Nuove avventure... sono molto contenta di far parte di questa realtà!😃

Oggi parliamo di Counseling Psicobiologico...A volte le persone arrivano dicendo:“Ho già capito tante cose… ma dentro di...
06/03/2026

Oggi parliamo di Counseling Psicobiologico...

A volte le persone arrivano dicendo:
“Ho già capito tante cose… ma dentro di me non cambia nulla.”

Ed è proprio lì che il counseling psicobiologico può diventare uno spazio diverso.

Non è solo parlare. Non è quasi mai solo analizzare.
È ascoltare la storia della persona insieme alla storia del suo corpo.

Perché ogni esperienza che viviamo non rimane solo nei pensieri.
Si imprime nel sistema nervoso, nel respiro, nella postura, nei ritmi profondi della fisiologia.

Con il counseling psicobiologico osserviamo insieme questo dialogo continuo tra mente, emozioni e corpo. Tra ciò che abbiamo vissuto e il modo in cui oggi il nostro organismo reagisce al mondo.

Molte difficoltà che portiamo con noi - ansia, stanchezza cronica, difficoltà relazionali, senso di blocco - non sono debolezze.
Spesso sono strategie di adattamento che il nostro sistema ha costruito per proteggerci.

E quando queste strategie vengono riconosciute, comprese e accolte, qualcosa cambia.

Come cambia? Ecco: Il corpo smette di difendersi continuamente, il sistema nervoso trova più regolazione, le emozioni diventano più leggibili e le scelte diventano più libere.

Il counseling psicobiologico non cerca di “aggiustare” la persona.
Aiuta piuttosto a ricostruire un dialogo più autentico tra ciò che sentiamo, ciò che pensiamo e ciò che viviamo nel corpo.

È un percorso di consapevolezza, ma anche di integrazione.

Perché la vera trasformazione non avviene solo quando capiamo qualcosa con la mente… ma quando tutto il nostro organismo può finalmente riconoscerlo come vero.

E da lì, lentamente, iniziare a vivere in modo diverso.

Nel prossimo post parleremo bene di come integrare le pratiche di Shiatsu, Craniosacrale e questo!














Oggi parliamo di Craniosacrale Biodinamica.Un trattamento di Craniosacrale Biodinamico non è una tecnica:è un campo di P...
03/03/2026

Oggi parliamo di Craniosacrale Biodinamica.

Un trattamento di Craniosacrale Biodinamico non è una tecnica:
è un campo di Presenza.

È uno spazio in cui i diaframmi iniziano a respirare di nuovo,
in cui le tensioni profonde della fascia non vengono “sciolte”, ma incontrate. È un tempo in cui il sistema nervoso può finalmente uscire dalla modalità di sopravvivenza.

Nel lavoro biodinamico non si forza il corpo:
Si ascolta il suo ritmo. Si riconoscono i fulcri di quiete. Si sostiene la capacità intrinseca di autoregolazione.

Molti arrivano con sintomi quali cefalee, dolori cronici, affaticamento, insonnia, stati d’ansia. Ma sotto il sintomo c’è spesso una storia trattenuta nei tessuti, nel respiro primario.

Quando il campo diventa sicuro allora il nervo vago trova spazio, i diaframmi si coordinano, la linea mediana si organizza, il corpo ricorda la propria integrità.

Non è qualcosa che si “fa” ma è qualcosa che il corpo può permettersi di fare quando si sente sostenuto.

La biodinamica lavora a favore delle forze di salute, non contro la patologia che non è il nostro campo di azione.
Riconosce che dentro ogni sistema esiste un ordine più profondo, anche quando in superficie c’è caos.

In un mondo che ci chiede costantemente di reagire, creare uno spazio di quiete è un atto radicale.

A volte la trasformazione non è aggiungere ma è togliere interferenza. È tornare al centro. È permettere al corpo di ricordare chi è.

E qui la salute non è un obiettivo. Diventa un processo vivo.


















Ph. Roberta Grubelli Artworks

Oggi parliamo di Shiatsu. Un trattamento Shiatsu non è un massaggio.È un incontro. È il momento in cui ti fermi davvero....
25/02/2026

Oggi parliamo di Shiatsu.

Un trattamento Shiatsu non è un massaggio.
È un incontro.

È il momento in cui ti fermi davvero. In cui il corpo smette di “resistere” e inizia ad ascoltare.

Durante un trattamento Shiatsu le mani dialogano.
Seguono i Meridiani, sostengono i punti e ne vengono sostenute; accolgono le tensioni senza forzarle. È una pressione che non schiaccia: è una presenza che accompagna.

Molte persone arrivano con dolore, stanchezza, insonnia, stress accumulato. Ma sotto tutto questo, quasi sempre, c’è un corpo che chiede attenzione. E quando si sente ascoltato, cambia.

Il respiro si fa più ampio.
Le spalle scendono.
La mente rallenta.
Il sonno diventa più profondo.

Lo Shiatsu lavora sull’energia vitale, ma in modo concreto:
migliora la circolazione, scioglie le contratture, sostiene il sistema nervoso, favorisce l’equilibrio emotivo.

Non è magia.
È relazione.
È contatto consapevole.

In un mondo che ci vuole sempre veloci, performanti, produttivi…
concedersi un trattamento Shiatsu è un atto di cura verso se stessi.

E a volte, la vera trasformazione inizia proprio da lì: da un tocco presente. Da un respiro più libero.

Se senti che è il momento di rallentare, il tuo corpo sa già la strada.





Ci sono giorni in cui il corpo parla piano e l’anima chiede di essere ascoltata. È proprio lì, in quello spazio sottile ...
13/02/2026

Ci sono giorni in cui il corpo parla piano e l’anima chiede di essere ascoltata. È proprio lì, in quello spazio sottile tra stanchezza e desiderio di pace, che lo yoga diventa più di una pratica: diventa un ritorno.

Praticare yoga è come aprire una finestra interiore. Il respiro entra, esce… e lentamente scioglie ciò che era rimasto trattenuto troppo a lungo. Sul tappetino non portiamo solo il corpo: portiamo le nostre tensioni, i pensieri affollati, le emozioni sospese. E, con gentilezza ed attenzione, impariamo a lasciar andare.

Nel percorso dello Yoga, due strade spesso si incontrano: Hatha e Vinyasa.
Sembrano sorelle, ma hanno un ritmo dell’anima diverso.

L’Hatha Yoga è la via della presenza profonda e della stabilità.
Ogni postura viene abitata con calma, come se il tempo rallentasse per permetterci di sentire davvero. Nell’Hatha impariamo a restare, a respirare dentro la forma, a costruire forza con pazienza. È una pratica che radica, che insegna l’ascolto, che ci riporta nel corpo quando la mente corre troppo lontano. È il respiro della montagna: stabile, silenzioso, eterno. E' l'ascolto profondo del VUoto che ci abita e che è Casa.

Il Vinyasa Yoga, invece, è il respiro in movimento.
Qui le posture si intrecciano in una danza fluida guidata dal respiro. Il corpo scorre, il cuore si scalda, l’energia si risveglia. Il Vinyasa ci insegna il cambiamento, la continuità, la fiducia nel fluire della vita. Non si tratta solo di muoversi — si tratta di lasciarsi muovere dal respiro. È il respiro del fiume: vivo, dinamico, trasformativo.

Uno ti insegna a fermarti. L’altro ti insegna a fluire.

Eppure, entrambi conducono nello stesso luogo: uno spazio di presenza in cui corpo, mente e respiro tornano a parlarsi con gentilezza.

Non esiste una via migliore — esiste la via di cui hai bisogno oggi.
A volte l’anima chiede radici. A volte chiede ali.

Qualunque pratica tu scelga, sali sul tappetino con rispetto, umiltà e con cuore aperto.

Lo yoga non ti chiede perfezione: ti chiede presenza.

Che ogni tuo respiro sia un passo verso casa.
Che ogni pratica sia un atto d’amore verso te stesso/a.

Se vuoi provare una lezione con noi, se vuoi provare noi... whatsApp 340 664 8126








12/02/2026
Non è mai troppo tardi per cominciare... per molte tradizioni sta iniziando la primavera... il miglior momento per rinas...
12/02/2026

Non è mai troppo tardi per cominciare... per molte tradizioni sta iniziando la primavera... il miglior momento per rinascere!

ll Vinyasa Yoga è una pratica dinamica e fluida in cui il movimento segue il ritmo del respiro. Le posizioni si susseguono senza pause rigide, creando una sequenza armoniosa che favorisce forza, mobilità ed equilibrio. Ogni lezione è diversa: creativa, coinvolgente e adattabile, ma radicata nei principi cardine dello yoga, con attenzione al respiro, alla stabilità, all’apertura e all’integrazione tra corpo e mente.
Una pratica profonda che invita a muoversi con intenzione e consapevolezza sul tappetino.

Lo Hatha Yoga è un insieme di tecnica e pratica che vogliono risvegliare le risorse profonde e dinamiche dell'individuo, direzionandolo verso un risultato diverso per ognuno, dato dalla propria ricerca personale ed interiore. Può avere aspetti dinamici e statici, ma inevitabilmente porta ad una quiete mentale al fine di abitare l'immobilità dinamica della meditazione.

Vieni a provare

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www.equilibrae.it









Un poco di chiarezza. È giusto fare un piccolo sforzo per veicolare al meglio e correttamente qualcosa che in fondo è na...
07/02/2026

Un poco di chiarezza. È giusto fare un piccolo sforzo per veicolare al meglio e correttamente qualcosa che in fondo è naturale. In altre lingue lo faremmo, perché ostinarsi a sbagliare? Non sono forse i sutra stessi che ci invitano a non attaccarci alle abitudini?

"gli" āsana o "le" āsana?

Sappiate che nella lingua sanscrita il cosiddetto mondo dei nomi/sostantivi è regolato da tre principi:

I. Genere (liṅga) > maschile (pulliṅga), femminile (strīliṅga), neutro (napumsakaliṅga).

II. Numero (vacana) > singolare (eka-vacanam), duale (dvi-vacanam), plurale (bahu-vacanam).

III. Caso (vibhakti) > nominativo (prathamā-vibhakti), accusativo (dvitīyā-vibhakti), strumentale (tṛtīyā-vibhakti), dativo (caturthī-vibhakti), ablativo (pañcamī-vibhakti), genitivo (ṣaṣṭhī-vibhakti), locativo (saptamī-vibhakti), vocativo (sambhodana).

Ebbene: convenzionalmente si ritiene opportuno "trattare" i nomi neutri, come āsana appunto, al maschile ("gli" āsana). A maggior ragione, sarebbe auspicabile trattare i nomi femminili, come mālā e mudrā ad esempio, al femminile (dunque non "il" mala). Su questo punto, insomma, la buona coscienza di chi ha un minimo di dimestichezza con la struttura della grammatica sanscrita, veicolo linguistico dello yoga, non lascia spazio a troppi dubbi. Poi ognuno faccia come crede. Dunque, sarebbe auspicabile munirsi, almeno per coloro che sono abituati a utilizzare un glossario sanscrito, di un dizionario di sanscrito allora, ove possiamo trovare il genere della parola alla quale siamo interessati.

Last but not least, tocca chiedersi "chi decide il genere grammaticale"? Ovviamente il grammatico! Dunque il genere grammaticale non è, di regola, legato al genere biologico. A poco servono, dunque, i tentativi intuitivi di azzeccare il genere di un nome. Ciononostante, possiamo enucleare alcune coordinate per riuscire, un minimo, a regolarsi: i temi in -a sono sempre maschili (nara) o neutri (phala) e mai femminili; i temi in -ā e in -ī sono femminili (mālā e nadī); i temi in -u sono sovente maschili (guru); i temi in -ū sono femminili (vadhū); e i temi formati con suffissi -ana, -tra, -tva sono sempre maschili o neutri (ta**ra).

ll Vinyasa Yoga è una pratica dinamica e fluida in cui il movimento segue il ritmo del respiro. Le posizioni si susseguo...
04/02/2026

ll Vinyasa Yoga è una pratica dinamica e fluida in cui il movimento segue il ritmo del respiro. Le posizioni si susseguono senza pause rigide, creando una sequenza armoniosa che favorisce forza, mobilità ed equilibrio. Ogni lezione è diversa: creativa, coinvolgente e adattabile, ma radicata nei principi cardine dello yoga, con attenzione al respiro, alla stabilità, all’apertura e all’integrazione tra corpo e mente.
Una pratica profonda che invita a muoversi con intenzione e consapevolezza sul tappetino.

Lo Hatha Yoga è un insieme di tecnica e pratica che vogliono risvegliare le risorse profonde e dinamiche dell'individuo, direzionandolo verso un risultato diverso per ognuno, dato dalla propria ricerca personale ed interiore. Può avere aspetti dinamici e statici, ma inevitabilmente porta ad una quiete mentale al fine di abitare l'immobilità dinamica della meditazione.

Vieni a provare

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Mantenere aperta la prospettiva, l'attenzione. Trovare la via per ognuno, che sia cucita sul proprio essere e divenire.....
26/01/2026

Mantenere aperta la prospettiva, l'attenzione. Trovare la via per ognuno, che sia cucita sul proprio essere e divenire.. questo è essere pronti ad accogliere.
La strada dello Yoga deve portare ad una evoluzione personale, ma non per forza la strada deve essere uguale per tutti..

Ogni tradizione che muove, respira e conduce appartiene al singolo così come alla collettività. Questo ci dice che per ognuno di noi esiste un portale, una direzione, un cammino!

Equilibrae è sempre stato un luogo fisico e non.. di incontro, di conoscenze e di cammino. Altre novità arriveranno.. ma adesso goditi l'invito a provare nuove pratica di Conoscenza e Benessere!

Nuove realtà e nuove collaborazioni nascono e crescono.

Ecco le novità che dal prossimo lunedì ti aspettano! Ricorda di prenotare!!!

puoi scrivermi in DM o su whatsapp 340 664 8126






Indirizzo

Via Giulia 100
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