18/03/2026
Ci sono dolori che non si vedono.
E proprio per questo vengono ignorati. Minimizzati. Sopportati.
Donne che vanno avanti ogni giorno.
Lavoro, casa, responsabilità, relazioni.
Sempre presenti. Sempre disponibili. Sempre forti.
Ma dentro… trattengono.
Trattengono parole non dette.
Emozioni digerite a metà.
Rabbia inghiottita per non creare conflitti.
Paure nascoste dietro un “sto bene”.
E il corpo osserva.
Il corpo registra.
Il corpo, prima o poi, parla.
Non lo fa per punirti.
Lo fa per riportarti a te.
Per dirti che forse è arrivato il momento di smettere di resistere
e iniziare ad ascoltarti davvero.
Perché non è normale vivere in tensione continua.
Non è normale adattarsi sempre.
Non è normale dimenticarsi di sé.
C’è una parte di te che chiede spazio.
Voce.
Respiro.
E finché non la guardi… continuerà a bussare.
La vera domanda è:
quanto ancora vuoi aspettare?