22/08/2024
Il massaggio perineale in preparazione al parto è davvero utile? Dipende.
Forse qualcuno, soprattuto chi mi conosce professionalmente, si chiederà cosa sto dicendo dato che è una pratica che consiglio. Allora perché quella affermazione?
Premettiamo che l'esecuzione del massaggio perinale è raccomandata dalle linee guida che affermano che dovrebbe essere eseguito a partire dalle 35w di gravidanza per 10 minuti al dì.
E allora perché, se è raccomandato, sto affermando che la sua efficacia può essere relativa? Perché non è l'unico fattore da considerare e su cui si può agire per ridurre il rischio di lacerazioni da parto.
Oltre al massaggio perineale, al fine di ridurre il rischio di trauma ostetrico, è bene sapere che anche altri elementi entrano in gioco e su alcuni di essi è possibile interventire. Tra questi è importante:
- conoscere lo stato di salute del proprio pavimento pelvico già dalla gravidanza
- essere consapevoli dei propri muscoli pelvici in gravidanza
- rispettare i tempi fisiologici di travaglio e parto
- mantenere posizioni libere durante travaglio e parto
- utilizzare manovre di intervento ostetriche solo se strettamente necessarie
Ovvio gli operatori sanitari (ostetriche e ginecologi) hanno l'obbligo di aggiornamento continuo ma le donne in gravidanza cosa possono fare?
- Informarsi attraverso corsi di accompagnamento alla nascita
- Eseguire una valutazione del pavimento pelvico in gravidanza
- Perché no, farsi accompagnare durante tutta la gravidanza, se fisiologica, da un'ostetrica/o (che vi ricordo essere la figura di riferimento da linea guida per l'assistenza alla gravidanza a basso rischio).
E dopo il parto? È sempre opportuno fare una valutazione e, qualora sia presente un esito cicatriziale trattarlo.
Ps: mi raccomando, per prepararvi al parto, continuate a massaggiare i vostri perinei!