RicercaYoga

RicercaYoga CAROLA RIPAMONTI
Insegnante di Yoga

Nel lavoro yogico, bībhatsa non viene coltivato come rifiuto emotivo, ma riconosciuto come segnale: un momento di verità...
19/01/2026

Nel lavoro yogico, bībhatsa non viene coltivato come rifiuto emotivo, ma riconosciuto come segnale: un momento di verità che, se non compreso, può trasformarsi in avversione (dveṣa), ma che, se attraversato con consapevolezza, diventa discernimento.
Dopo una fase di saucha, di purificazione, ciò che emerge non è sempre pace. Spesso affiorano resistenze, fastidi, impulsi di allontanamento.
Questa settimana il lavoro non consiste nell’eliminare tali reazioni, ma nel restare presenti abbastanza a lungo da comprenderle.�È qui che bībhatsa cambia natura: da rifiuto a lucidità presente.
Gli Yoga Sūtra ci ricordano che il dolore evitabile è quello che non è ancora giunto
|| YS II.16. Heyam duhkham anagatam ||
Non è l’esperienza in sé a generare sofferenza, ma il modo in cui reagiamo ad essa. Quando l’avversione viene vista e contenuta, smette di produrre conseguenze future, diventa conoscenza.
La Bhagavad Gītā descrive questo processo come un fuoco: il fuoco della conoscenza che riduce in cenere le azioni inconsapevoli. Non un fuoco che distrugge, ma che trasforma.
Ciò che inizialmente respingiamo è spesso ciò che contiene l’energia necessaria al cambiamento.
Questa settimana il lavoro sarà sul Fuoco, come elemento per costruire una forza stabile, dei chiari confini e una presenza attiva. Non per combattere ciò che emerge ma per restare.
Bībhasta diventa una forma di amore per la verità; quella capacità di vedere ciò che non è essenziale e, proprio per questo, lasciarlo andare senza paura.
Vi aspetto per praticare insieme in tutti gli orari in sala e online
Lunedì
8.45-9.45 (sala e online)
18.30-19.30 (online)
Martedì
10.00-11.00 ( e online)
11.15-12.15 ( e online)
Mercoledì
6.45-7.30 (online)
Giovedì
8.15-9.15 (sala e online)
Venerdì
18.00-19.00 (sala e online)
Questa settimana ci sarà anche l’incontro mensile di meditazione su Bībhasta rasa, aperti a tutti
Giovedì alle 18.30 online, per info scrivimi

Om Shanti

Uscendo dalla città in questi giorni si è avvolti dalla nebbiolina, mi capita di attraversarla e ritrovare uno sguardo a...
21/12/2025

Uscendo dalla città in questi giorni si è avvolti dalla nebbiolina, mi capita di attraversarla e ritrovare uno sguardo alla mia infanzia, quando la nebbia era fittissima e a stento si riconoscevano le case.

Ancora oggi sorrido quando, mentre tutto intorno sembra ritirarsi, incontro sfere arancioni appese a rami nudi, con tutta l’aria fredda intorno. Frutti luminosi, maturi: non hanno fretta, non cercano riparo.
Sono lì, a maturare quando le foglie cadono. Ad offrire un frutto quando tutto rallenta.
La pianta del caco è sempre stata per me emblema di un tempo lento, quando impaziente aspettavo la loro maturazione nel giardino dei nonni.
Ci ricorda di affidarsi al tempo dell’inverno e che anche noi, nei momenti di apparente spogliazione, stiamo in realtà custodendo qualcosa. Che sotto la superficie, nel buio fertile della stagione fredda, i semi continuano a lavorare.
In questo giorno di inizio inverno rifletto sui l’importanza del prendersi tempo, un’occasione di ascolto e cura di noi, di ciò che è importante, realmente.
Questa mattina è partita una newsletter ‘invernale’, con alcune riflessioni e spunti per l’inizio dell’inverno, scrivimi se non l’hai ricevuta e ti fa piacere leggerla.
Domani e martedì saranno ci saranno gli ultimi incontri di pratica, in sala oppure online, prima della pausa natalizia. Continuiamo il lavoro su Karuna Rasa, la compassione. Ti aspetto per praticare insieme
Om Shanti

La pratica di questa settima sarà occasione per esplorare ancora alcuni aspetti di Karuna Rasa, la compassione, attraver...
16/12/2025

La pratica di questa settima sarà occasione per esplorare ancora alcuni aspetti di Karuna Rasa, la compassione, attraverso l’apertura del cuore e la prontezza dell’agire con gentilezza. Questi sono gli aspetti che caratterizzano la figura di Tārā, riconducibile alla tradizione dello yoga tantrico e soprattutto alla tradizione Buddhista.
Si narra che Tārā nacque da una lacrima di compassione di Avalokiteśvara, affranto dalla continua sofferenza degli esseri.
Appena aprì gli occhi Tārā non rimase in contemplazione ma si alzò. Per lei, infatti la compassione è una risposta, un’azione. Tārā ascolta il pianto del mondo e agisce, non per salvare tutti ma per essere presente. Non per cancellare il dolore ma per non lasciarlo solo.
Viene spesso rappresentata con una mano tersa verso l’esterno in segno di aiuto.
Il suo cuore resta aperto, ma saldo, ad insegnarci che la compassione non è sacrificio che svuota ma una forza che nasce dall’amore e dalla chiarezza.
Un invito a radicarci e ad aprire il cuore, pronti ad incontrare l’altro senza perderci.
Tārā, incarna una compassione vigile, rapida ma non aggressiva, come un’energia lunare, ciclica, ricettiva, fluida, capace di rispondere senza consumarsi.
Ti aspetto per praticare insieme per info, link in bio
Om Shanti

Dopo aver attraversato nei mesi scorsi i paesaggi interiori di Vīra Rasa, l’energia del coraggio, e Bhayānaka Rasa, l’es...
01/12/2025

Dopo aver attraversato nei mesi scorsi i paesaggi interiori di Vīra Rasa, l’energia del coraggio, e Bhayānaka Rasa, l’esperienza della paura, questo mese ci muoveremo verso un territorio più morbido, ma non meno profondo: Karuṇā Rasa, la compassione.
Karuṇā è il sentimento che nasce quando riconosciamo la sofferenza, nostra o altrui, e permettiamo che il cuore si apra, invece di chiudersi: è la qualità che trasforma la vulnerabilità in connessione, l’esperienza difficile in comprensione, il dolore in presenza.
In un percorso che ci ha portati prima a incontrare la nostra forza (Vīra) e poi le nostre ombre (Bhayānaka), Karuṇā arriva come un invito naturale all’integrazione.
Dopo aver guardato ciò che ci muove e ciò che ci spaventa, ora possiamo accogliere tutto questo con gentilezza.
Questo mese esploreremo come la compassione nasce dall’ascolto profondo, attraverso pratiche per riconoscere e accogliere le emozioni, instaurando un legame tra vulnerabilità, coraggio e tenerezza.
Proveremo a coltivare l’arte di essere presenti al dolore senza esserne travolti grazie al potere trasformativo di uno sguardo gentile, verso noi stessi e verso gli altri.
Karuṇā Rasa non è pietà né commiserazione: è una forza attiva, una scelta di apertura, l’invito a portare nel mondo un cuore ampio, capace di vedere e di comprendere, senza giudizio.
Con l’augurio questo mese sia un’occasione per imparare a stare più vicino a ciò che ci rende umani, avvicinandoci al Natale con gentilezza.
Ti aspetto per praticare insieme, in sala oppure online
Per info, scrivimi
Om Shanti

A conclusione del nostro piccolo percorso sulla paura ci soffermiamo sulla figura di KālīIn molte tradizioni dello yoga,...
24/11/2025

A conclusione del nostro piccolo percorso sulla paura ci soffermiamo sulla figura di Kālī

In molte tradizioni dello yoga, la paura è vista come una soglia, Kālī è la forza che ci accompagna oltre quella soglia.
Non è la dea che porta distruzione, ma quella che recide radici vecchie, che libera il cuore.�Per questo è spesso mal interpretata: appare temibile solo agli occhi di ciò che sta per cadere.
Kālī è l’energia della trasformazione radicale, la stessa che agisce dentro di noi quando attraversiamo una paura e ne usciamo più veri, più essenziali.
Attraverso la pratica cercheremo di lavorare sulla paura: non per eliminarla, ma per lasciarla diventare coraggio. Non per sconfiggerla, ma per attraversarla.�Non per respingerla, ma per trasformarla in compassione.
Il mito ci ricorda che non possiamo eliminare la paura combattendola ma possiamo trasformarla, attraversandola con coraggio, lucidità e amore. La paura si moltiplica quando la combattiamo con paura, invece si dissolve quando la portiamo nella luce della presenza. Una trasformazione che avviene con il giusto bilanciamento di forza e consapevolezza
Focalizzeremo l’attenzione sul calore, come qualcosa che possiamo utilizzare per “bruciare” ciò che non serve più e sullo spazio del cuore per riposare nella sua quiete.
Questo ci aiuterà a passare alla terza emozione su cui ci soffermeremo il mese prossimo, Karuna Rasa, la compassione.

Ti aspetto per praticare insieme, in sala e online
Per informazioni, link in bio
Om Shanti

Questa settima lavoriamo sul concetto di equilibrio in relazione alla paura.Nella pratica e nella vita l’equilibrio non ...
18/11/2025

Questa settima lavoriamo sul concetto di equilibrio in relazione alla paura.
Nella pratica e nella vita l’equilibrio non è mai un punto fisso, ma una continua negoziazione tra radicamento e adattamento, tra spinta e cedevolezza, tra controllo e fiducia.
Ogni volta che il corpo si trova in una forna non abituale, ondeggia e sperimentiamo micro-perdite di controllo. E ogni volta che lo ritroviamo scopriamo che non era fuori di noi ma nel modo in cui rispondiamo al movimento.
La paura entra in gioco quando tentiamo di bloccare l’oscillazione, quando irrigidiamo il corpo, quando eccediamo nel controllo o pensiamo di trovarlo all’esterno: l’equilibrio invece arriva quando viviamo l’oscillazione, la rispettiamo e la lasciamo esistere.
Il mito di Śiva Natarāja, che danza nel fuoco, ci racconta che nel suo movimento c’è creazione, distruzione e rinnovamento. Nulla rimane fermo. Śiva danza sopra la sua paura, non la cancella ma la contiene, la guarda, le dà un posto e continua a muoversi.
Questo è il cuore della pratica di questa settimana: imparare ad accorgerci di cosa accade nel corpo, nel respiro, nella mente quando sperimentiamo appoggi e riferimenti non abituali.
Ti aspetto per praticare insieme, in sala oppure online anche nel nuovo orario del Giovedì, alle 8.15
Om Shanti
Ph: travel memory in Huế, Vietnam

Questa settimana la nostra pratica ci porterà ad esplorare un territorio sottile: l’incontro tra equilibrio, inversioni ...
17/11/2025

Questa settimana la nostra pratica ci porterà ad esplorare un territorio sottile: l’incontro tra equilibrio, inversioni e Bhayanaka Rasa, la qualità della paura.
La paura ha molte forme, a volte evidenti, altre volte molto meno: spesso non è paura di qualcosa in particolare quanto paura di perdere i nostri riferimenti abituali, uscire dalla nostra zona di confort.
Il lavoro sull’equilibrio e sulle inversioni è una rappresentazione fisica del meccanismo che mettiamo in moto anche a livello energetico e mentale quando ci troviamo in una condizione inusuale. Il nostro senso di orientamento si capovolge, vacilla, si ridisegna. Il corpo può irrigidirsi, tremare, il nostro respiro bloccarsi, ma se ci affidiamo tutto si organizza.
In questo senso, la pratica diventa un laboratorio sicuro dove esplorare la paura, non come nemica ma come energia che informa, come maestro.
Bhayanaka, infatti non è solo paura che blocca ma anche paura che “sveglia”, che ci fa affinare la percezione, che ci mette in uno stato di presenza vigile e che ci ricorda l’importanza del momento presente. La sensazione che compare quando perdiamo l’appoggio, quando attraversiamo un cambiamento, quando ci troviamo di fronte a qualcosa che non possiamo controllare.
Qui entra in gioco il grande insegnamento dello yoga: non si tratta di eliminare la paura, si tratta di imparare a stare con ciò che c’è.
L’equilibrio allora non è mai un punto fisso ma una continua negoziazione tra radicamento ed adattamento: la paura arriva quando cerchiamo di bloccare l’oscillazione, l’equilibrio quando la lasciamo esistere.
Nelle inversioni, il mondo si presenta al contrario, come simbolo perfetto di trasformazione: per ritrovare un nuovo orientamento dobbiamo essere disposti a perdere quello vecchio, rimanendo disponibili e morbidi ad accogliere.
Ti aspetto per praticare insieme in sala e online
Per ogni informazione, scrivimi, link in bio
Om Shanti

“Ho chiesto alla foglia se aveva paura dell’autunno, di veder cadere le sue compagne. E la risposta è stata: “No. Per tu...
04/11/2025

“Ho chiesto alla foglia se aveva paura dell’autunno, di veder cadere le sue compagne. E la risposta è stata: “No. Per tutta la primavera e l’estate ho vissuto pienamente. Ho fatto del mio meglio per nutrire l’albero, e adesso una gran parte di me è lì. Questa forma non mi racchiude interamente. Io sono anche l’albero, e una volta tornata alla terra continuerò a nutrirlo. Perciò non mi preoccupo. Quando lascerò questo ramo, volteggiando nell’aria lo saluterò e gli dirò: “Arrivederci a presto”
Quel giorno soffiava il vento; dopo un po’, vidi la foglia abbandonare il ramo e lasciarsi cadere a terra in una danza gioiosa, perché cadendo già si vedeva nell’albero. Era davvero felice. Chinai il capo in segno di rispetto, perché sapevo di avere molto da imparare da lei.”
Thich Nhat Hanh, La pace è ogni passo.
Penso che questo sia un grande insegnamento sulla paura, il voler trattenere, il non voler addentrarci in territori diversi solo perchè non li conosciamo.
La foglia è coraggiosa e senza paura, sicura di aver vissuto pienamente, si fa bella, raggiunge il suo massimo splendore prima di staccarsi dall’albero, quasi a volerlo ringraziare.

L’autunno è la stagione che ci avvicina al buio, e lo fa con un’esplosione di colore, con alberi che diffondo luce nello spazio intorno a noi, colori vivi che scaldano gli occhi e il cuore.
Passeggiare in questi giorni è meraviglioso, assaporare quella vita che si trasforma e che non ha paura di proseguire il suo corso. Il cambiare della luce tra le foglie nell’arco della giornata è un invito ad assaporare ogni momento, sicuri che domani sarà diverso ma non per questo meno luminoso.
Lavoriamo in questo mese di novembre sull’emozione PAURA, come occasione per fare spazio in noi, per accoglierla e non respingerla, per conoscerla e dargli un posto, per lasciare che il buio a cui la natura ci accompagna con l’autunno sia un’occasione per coltivare luce e protezione.
Ti aspetto per praticare insieme in sala e online
Per info, scrivimi, link in bio
Om Shanti.

Durante il mese di ottobre abbiamo attraversato il territorio di Vīra Rasa, il sapore del coraggio, dell’energia che sos...
02/11/2025

Durante il mese di ottobre abbiamo attraversato il territorio di Vīra Rasa, il sapore del coraggio, dell’energia che sostiene l’azione, l’equilibrio fra forza e compassione.

Nello yoga, il coraggio non è un atto impulsivo, né il tentativo di dominare la paura, quanto piuttosto presenza stabile, radicamento e fiducia nella vita.

Da Vīra a Bhaynaka Rasa

Il Vīra Rasa non elimina il timore: lo contiene, lo illumina, lo trasforma.
Coltivare coraggio, riconoscerlo, sperimentarne le diverse qualità creano le basi per permettere di entrare in relazione con il secondo Rasa su cui ci soffermeremo, Bhayanaka, o Bhaya Rasa, la Paura: non come emozione da respingere, ma come territorio da attraversare con delicatezza.

Se il Vīra Rasa ci ha insegnato ad accendere il fuoco del cuore, Bhayanaka Rasa ci inviterà a restare nel silenzio della notte, ad ascoltare ciò che trema, a scoprire che anche la paura, se accolta, diventa maestra.�Ogni eroismo nasce lì: nel momento in cui, invece di fuggire, scegliamo di restare in noi.

Ti aspetto per praticare insieme in sala e online
Questa settimana
lunedì
8.45-9.45 (sala e online)
18.30-19.30 (online)
Martedì
10.00-11.00 (Pinerolo e online)
11.15-12.15 (Pinerolo e online)
Mercoledì
6.45-7.30 (online)
Giovedì
8.45-9.45 (sala e online)

Per informazioni, scrivimi
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Om Shanti

Durga è la naturale conclusione del percorso sul Vīra Rasa: rappresenta la sintesi del coraggio radicato, che nasce dall...
27/10/2025

Durga è la naturale conclusione del percorso sul Vīra Rasa: rappresenta la sintesi del coraggio radicato, che nasce dalla terra, la forza di Virabhadra e della forza del coraggio che nasce dal cuore, la fiducia illuminata di Hanuman: una forza che protegge e sostiene, che non distrugge.
Durga nasce dall’equilibrio di questi due poli
È la forza stabile, calma e inamovibile.
Non attacca, ma risponde,
non reagisce, ma agisce.
Rappresenta la capacità di rimanere centrati in mezzo al cambiamento.
La partica dedicata a Durga ci porta a lavorare su Vīra Rasa al suo apice, non un eroismo impulsivo ma un coraggio consapevole, radicato nel cuore e guidato dalla compassione.
Virabhadra incarna la forza che nasce dalla ferita.
Hanuman incarna la forza che nasce dalla devozione e dalla fiducia
Durga incarna la potenza matura, saggia e incrollabile.
Non combatte per vincere, ma per proteggere la vita.
La pratica di guiderà a coltivare stabilità e presenza nel movimento del corpo, nel flusso del respiro, nelle fluttuazioni della nostra mente.
Durga: un esempio di coraggio che si compie quando si resta in ascolto delle fluttuazioni della vita con fermezza e gentilezza.
Ti aspetto per praticare insieme
Lunedì
8.45-9.45 (sala-online)
18.30-18.30 (online)
Martedì
10.00-11.0 (sala Pinerolo-online)
11.15-12.15 (sala Pinerolo-online)
Mercoledì
6.45-7.30 (online)
Giovedì
8.45-9.45 (sala-online)
Venerdì
18.00-19.00 (sala-online)
Per info, scrivimi, link in bio
Om Shanti

In ogni respiro vive una scintilla di coraggio. Ogni azione richiede di per sé un gesto di coraggio. Vīra Rasa, il “sapo...
23/10/2025

In ogni respiro vive una scintilla di coraggio. Ogni azione richiede di per sé un gesto di coraggio.
Vīra Rasa, il “sapore eroico” tra i nove rasa della tradizione indiana, ci invita a incontrare la forza che nasce dal cuore: una forza che non combatte, ma sostiene;
che non conquista, ma si apre.
Ad accompagnare le pratiche di queste settimane dedicate a Vīra Rasa, meditiamo sul coraggio come atto di presenza:
il coraggio di restare,
il coraggio di respirare anche quando il terreno sotto di noi vacilla,
il coraggio di scegliere la verità invece della paura, la fiducia invece del controllo.
Lasciamo che il respiro diventi la nostra guida di luce, che la quiete riveli la nostra forza più sottile.
Vīra non è battaglia ma radicamento.
È cuore saldo nel mezzo del movimento
Vi aspetto per praticare insieme online questa sera alle 18.30, l’incontro e’ aperto a tutti
Per informazioni link in bio
Om Shanti

Questa settimana lavoriamo su un’altra figura nella tradizione indiana, una delle divinità più importanti: Hanuman, il d...
20/10/2025

Questa settimana lavoriamo su un’altra figura nella tradizione indiana, una delle divinità più importanti: Hanuman, il dio scimmia, figlio di Vayu, il dio del vento da cui prende molte caratteristiche, l’instancabilità, la creatività, l’infinito movimento, la capacità di smuovere sempre le cose.
Nel mito si narra che Hanuman crebbe umile, gioioso e al servizio della vita, seguendo gli insegnamenti di Surya, simbolo di grande intelligenza, forza, saggezza, potenza e calore.
Un giorno Hanuman incontrò Rama, il principe che incarnava la giustizia e l’amore. Da allora, tutta la potenza di Hanuman fu messa al servizio di Rama, del dharma, della verità, dell’amore, il suo cuore si risvegliò: comprese che la vera forza non serve a dominare, ma a servire.

Nel Ramayana si narra, che Sita, la sposa di Rama, venne rapita dal demone Ravana e portata nell’isola di Sri Lanka, nessuno sapeva come attraversare quella distesa infinita di oceano che separava l’isola dall’India. Fu allora che Hanuman, ritrovando la sua natura divina, chiuse gli occhi, inspirò profondamente, e con un solo balzo attraversò l’oceano, non per orgoglio, ma per amore. Non per potere, ma per devozione.
Quel salto è il simbolo del Vīra rasa, il gusto del coraggio.�Il coraggio non come forza cieca o ribellione, ma come atto del cuore: la capacità di oltrepassare la paura per servire ciò che amiamo.
Ogni volta che affrontiamo qualcosa che ci sembra più grande di noi, un cambiamento, un dolore, una sfida, siamo come Hanuman sulla riva del mare.�E come lui, possiamo ricordare: la forza è già dentro di noi, basta metterla al servizio dell’amore.
Una pratica dedicata all’apertura del cuore come mezzo per vivere il coraggio:
- sviluppare forza, agilità, grandezza attraverso radicamento, respiro e movimento
- sviluppare apertura e devozione attraverso un lavoro sul cuore e la gola.
La base di ogni azione richiede coraggio, apertura e fiducia, le qualità di Hanuman.
“Che la mia forza nasca dal cuore. Che il mio coraggio serva la luce. Che il mio salto sia fiducia.”
Vi aspetto per praticare insieme
Om Shanti

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