13/02/2026
Mi avete scritto in tanti.
L’intervento è andato bene.
Prima di entrare in sala operatoria ho avuto ansia.
Anche voglia di scappare, di annullare tutto.
E voglio dirlo chiaramente: è normale.
Sarebbe stato strano non provarne.
Quando affrontiamo qualcosa di potenzialmente minaccioso — un intervento, un esame, una decisione importante — il nostro sistema di allarme si attiva.
Aumenta l’attivazione fisiologica, arrivano pensieri anticipatori, tensione muscolare. E tanti altri sintomi che conoscete bene.
Non è un difetto.
Non è una vergogna.
È biologia.
L’ansia nasce per proteggerci.
Diventa un problema quando è sproporzionata, persistente, invalidante.
Ma in molte situazioni è una risposta coerente al contesto, all’evento che stiamo per affrontare.
Anche lo psichiatra può provare ansia prima di un intervento.
Non perché “non sa gestirla”.
Ma perché è umano.
La differenza non è non sentirla.
È riconoscerla, darle un nome, non interpretarla automaticamente come un segnale di pericolo catastrofico — anche quando è fastidiosa e pesante da sopportare.
L’ho lasciata esserci.
È rimasta entro confini fisiologici.
Poi, piano piano, è passata.
Normalizzare non significa banalizzare.
Significa capire cosa sta succedendo nel corpo e nella mente.
E questo cambia molto.
Ora si recupera.
Grazie per i messaggi ❤️