Francesco Cuniberti

Francesco Cuniberti Medico Psichiatra, specialista in disturbi dell'Umore, d'Ansia e di Panico. E' ora di liberarsi dall'ansia e dal panico. Ricevo a Milano e a Torino.

Buona Pasqua. 🌿In giorni come questi si parla spesso di serenità, famiglia, leggerezza.Eppure non per tutti è così.Per q...
05/04/2026

Buona Pasqua. 🌿

In giorni come questi si parla spesso di serenità, famiglia, leggerezza.
Eppure non per tutti è così.

Per qualcuno le feste possono essere anche stanchezza, nostalgia, vuoto, tensione, pensieri che corrono, emozioni difficili da spiegare. Ansia e tristezza.

Per questo oggi non voglio augurarVi una felicità perfetta.
Vi auguro qualcosa di più vero:

un po’ di tregua,
un po’ di gentilezza verso voi stessi,
un po’ di respiro in più.

E, se ne avete bisogno, il coraggio di lasciarvi accogliere.
Perché a volte, davvero, tutti ci meritiamo un abbraccio.

Buona Pasqua. 🤍

Ci sono presentazioni che hanno un sapore diverso.E questa, per me, è una di quelle.Mercoledì 15 aprile alle 21.00 prese...
03/04/2026

Ci sono presentazioni che hanno un sapore diverso.
E questa, per me, è una di quelle.

Mercoledì 15 aprile alle 21.00 presenterò “Aperitivo con l’ansia” (Red! Edizioni) al Circolo dei Lettori di Torino.

Un luogo speciale, per una serata a cui tengo davvero molto.

Parleremo di ansia nel modo che sento più mio:
con serietà, umanità e un linguaggio chiaro e comprensibile.

A dialogare con me ci sarà la dott.ssa Biancamaria Cavallini.

Vi aspetto.

▶ Ingresso libero
📍Circolo dei Lettori – Via Gianbattista Bogino 9, Torino
📆 Mercoledì 15 aprile | ore 21.00

In reparto, a volte, la cura passa anche da uno sguardo diverso.Nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospeda...
02/04/2026

In reparto, a volte, la cura passa anche da uno sguardo diverso.

Nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale di Pinerolo portiamo avanti anche momenti di Pet Therapy, un’esperienza semplice solo in apparenza, ma capace di creare connessioni profonde.

La presenza di un animale può aiutare a ridurre la tensione, abbassare le difese, facilitare il contatto emotivo e riportare, anche solo per qualche minuto, un senso di calma, fiducia e vicinanza.

In psichiatria non esistono solo farmaci, colloqui e protocolli.
Esistono anche relazioni, esperienze correttive, piccoli gesti, e tutto ciò che può aiutare una persona a sentirsi di nuovo al sicuro.

Anche questo è prendersi cura.
Anche questo è fare psichiatria.
Una sempre più nuova psichiatria costruita sui pazienti.

Nella foto la dott.ssa Bracco con Zadie
Associazione Sorrisi a 4 Zampe

Grazie di cuore a tutte le persone che oggi hanno partecipato alla presentazione di Aperitivo con l’ansia.È stata una be...
31/03/2026

Grazie di cuore a tutte le persone che oggi hanno partecipato alla presentazione di Aperitivo con l’ansia.

È stata una bellissima occasione per parlare di ansia nelle sue diverse forme, confrontarci, condividere domande, riflessioni ed esperienze.

La cosa che mi dà sempre grande soddisfazione è sentirmi dire che il libro è scritto in modo semplice, chiaro e comprensibile.
Era esattamente questo il mio obiettivo: provare a raccontare l’ansia in modo accessibile, senza banalizzarla, aiutando davvero a comprendere che cosa sia, come si manifesti e perché spesso faccia così paura.

Capire l’ansia non significa ridurla o sminuirla.
Significa darle un nome, riconoscerne le forme e iniziare a sentirsi un po’ meno soli.

Un grazie speciale a Catia per l’accoglienza e a La Piola Libreria di Catia per aver ospitato questo incontro in un luogo così bello, autentico e pieno di umanità.

Grazie a chi c’era, a chi ha ascoltato, a chi ha fatto domande e a chi ha condiviso un pezzo della propria esperienza. APERITIVO CON L’ANSIA Red edizioni

Ieri sera, in biblioteca, è successo esattamente quello che speravo.Non una “presentazione” in senso classico.Non un mon...
25/03/2026

Ieri sera, in biblioteca, è successo esattamente quello che speravo.

Non una “presentazione” in senso classico.
Non un monologo sull’ansia da ascoltare in silenzio.

Ma uno spazio vero.
Di parole, domande, sorrisi, riconoscimenti.
Uno di quei momenti in cui ti accorgi che, quando smettiamo di combattere l’ansia come fosse un nemico da abbattere, iniziamo finalmente a capirla.

“Aperitivo con l’ansia” nasce proprio da qui:
dal desiderio di trasformare qualcosa che spesso fa paura in qualcosa di cui si possa parlare. Senza vergogna. Senza etichette. Senza semplificazioni.

Grazie a chi ieri c’era.
A chi ha ascoltato, a chi si è riconosciuto, a chi ha fatto domande, a chi ha condiviso anche solo uno sguardo.

E grazie alla Biblioteca di Pecetto Biblioteca Barbara Allason e al Comune Comune di Pecetto per l’accoglienza e per aver reso possibile una serata così partecipata e autentica.
Grazie anche alla Mondadori di Chieri per proposto questa serata Mondadori Chieri - Centro Storico
Se anche solo una persona è tornata a casa pensando
“forse non devo più fare la guerra alla mia ansia, forse posso iniziare a conoscerla”,
allora ne è valsa davvero la pena.

L’ansia cambia anche così: quando trova finalmente parole, ascolto e relazione.

Psicoterapia FrancescoCuniberti Biblioteca IncontroConLAutore Pecetto Torino BenesserePsicologico

L’ansia non rovina solo i momenti brutti.Sa infiltrarsi benissimo anche in quelli belli.Un aperitivo.Una cena.Una vacanz...
24/03/2026

L’ansia non rovina solo i momenti brutti.
Sa infiltrarsi benissimo anche in quelli belli.

Un aperitivo.
Una cena.
Una vacanza.
Una visita medica.
Un lunedì mattina qualsiasi.
Un periodo che “dovrebbe andare bene”.

Ed è anche per questo che spesso è così difficile da spiegare a chi non la conosce davvero.

Aperitivo con l’ansia nasce dalle storie dei pazienti, dalla clinica, da quello che l’ansia fa quando entra nella vita reale: non in un manuale, non in una definizione, ma nelle giornate normali.

Non è un libro che prova a rendere l’ansia poetica.
E non è nemmeno un invito a combatterla come se fosse una guerra da vincere.
È un tentativo di capirla meglio, con più precisione, e magari con un po’ meno paura.

Martedì 31 marzo alle 18 ci vediamo a Torino, da La Piola Libreria di Catia, per parlarne dal vivo.

📍 Via Bibiana 31, Torino
🕕 Ore 18
Ingresso gratuito

Mi avete scritto in tanti.L’intervento è andato bene.Prima di entrare in sala operatoria ho avuto ansia.Anche voglia di ...
13/02/2026

Mi avete scritto in tanti.
L’intervento è andato bene.

Prima di entrare in sala operatoria ho avuto ansia.
Anche voglia di scappare, di annullare tutto.

E voglio dirlo chiaramente: è normale.
Sarebbe stato strano non provarne.

Quando affrontiamo qualcosa di potenzialmente minaccioso — un intervento, un esame, una decisione importante — il nostro sistema di allarme si attiva.
Aumenta l’attivazione fisiologica, arrivano pensieri anticipatori, tensione muscolare. E tanti altri sintomi che conoscete bene.

Non è un difetto.
Non è una vergogna.
È biologia.

L’ansia nasce per proteggerci.
Diventa un problema quando è sproporzionata, persistente, invalidante.
Ma in molte situazioni è una risposta coerente al contesto, all’evento che stiamo per affrontare.

Anche lo psichiatra può provare ansia prima di un intervento.
Non perché “non sa gestirla”.
Ma perché è umano.

La differenza non è non sentirla.
È riconoscerla, darle un nome, non interpretarla automaticamente come un segnale di pericolo catastrofico — anche quando è fastidiosa e pesante da sopportare.

L’ho lasciata esserci.
È rimasta entro confini fisiologici.
Poi, piano piano, è passata.

Normalizzare non significa banalizzare.
Significa capire cosa sta succedendo nel corpo e nella mente.

E questo cambia molto.

Ora si recupera.
Grazie per i messaggi ❤️

Giovedì 5 febbraio, ore 18, presso la Libreria Mondadori Bookstore Centro Storico,Via Vittorio Emanuele II, 42/B – Chier...
31/01/2026

Giovedì 5 febbraio, ore 18, presso la Libreria Mondadori Bookstore Centro Storico,
Via Vittorio Emanuele II, 42/B – Chieri (TO)
Nuova presentazione del libro “Aperitivo con l’Ansia” (Red! Edizioni)
Ingresso gratuito! Vi Aspetto!

Il 2025 è stato un anno complesso, a tratti faticoso.Un anno che ha chiesto energia, pazienza e presenza.È stato però an...
31/12/2025

Il 2025 è stato un anno complesso, a tratti faticoso.
Un anno che ha chiesto energia, pazienza e presenza.

È stato però anche un anno che mi ha restituito molto.
La fine del dottorato.
La nascita di Lorenzo, che ha cambiato il mio modo di guardare il tempo e le priorità.
L’uscita del libro, un progetto nato dall’ascolto di tante storie vere.
E la crescita di questa pagina, che da spazio virtuale è diventata per molti un luogo di riflessione, domande e confronto.

Di tutto questo sono profondamente grato.
Grazie a chi segue questa pagina, a chi resta in silenzio ma c’è, a chi mi scrive nei momenti difficili, e a chi ha scelto di leggere il mio libro restituendomi pensieri, emozioni e feedback sinceri.
Questo scambio è stato un percorso di crescita, anche per me.

Ma questo post non è solo un bilancio personale.
È soprattutto per chi questo fine anno lo vive con fatica.
Per chi sta male.
Per chi è stanco, scoraggiato, o sente di aver perso la speranza.

Come medico psichiatra vedo ogni giorno quanto il dolore possa diventare silenzioso.
E so anche che stare male non significa aver fallito, e che chiedere aiuto non è un segno di debolezza.

Esistono sempre possibilità:
– cambiare strategia di cura
– rivedere una terapia
– chiedere un nuovo parere
– iniziare (o ricominciare) un percorso
– non restare soli

La sofferenza mentale non va affrontata in isolamento.
E anche quando sembra tutto fermo, qualcosa può ancora muoversi.

Se questo nuovo anno sarà per te difficile, sappi che farsi aiutare è possibile.
E che la cura è fatta di tempo, ascolto, competenza e relazione.

🌱 Buon anno.
Che possa essere, per tutti, un anno un po’ più abitabile.

25/12/2025

Natale può essere una carezza, ma anche un giorno che pesa.
Da psichiatra lo vedo ogni anno: le emozioni non seguono il calendario.

Con il cuore, vi auguriamo giorni un po’ più leggeri, gesti semplici che scaldano e tempo buono da condividere.
Buon Natale da me, Giulia, Lorenzo e Margot 🐱🎄

Perché si somatizza?Si somatizza perché la mente e il corpo non sono separati.Quando un’emozione è troppo intensa, tropp...
13/12/2025

Perché si somatizza?

Si somatizza perché la mente e il corpo non sono separati.
Quando un’emozione è troppo intensa, troppo lunga o non trova spazio per essere riconosciuta, il corpo diventa il luogo in cui quella tensione si esprime.

L’ansia, lo stress cronico, il dolore emotivo non elaborato attivano continuamente il sistema nervoso.
Muscoli, respiro, intestino, cuore, testa: tutto resta in allerta.
E quello che nasce come segnale emotivo, col tempo viene percepito come sintomo fisico.

Non è “tutto nella testa”.
È il corpo che fa esattamente quello che sa fare meglio: proteggere, anche quando il pericolo non è più esterno ma interno.

La somatizzazione non è debolezza né finzione.
È una richiesta di ascolto.
E quando si inizia a dare senso a ciò che il corpo sta dicendo, spesso anche i sintomi iniziano a cambiare.

10/12/2025

Dopo aver chiarito cosa fanno gli ansiolitici, oggi parlo degli antidepressivi.
Il nome confonde: non servono solo alla depressione.
Agiscono su circuiti che regolano ansia, stress, sonno, ruminazione, panico, stabilità emotiva e sono utilizzati anche in altri disturbi, come fibromialgia, DOC, bulimia e diverse condizioni somatiche e psicologiche.

La differenza centrale è questa:
gli ansiolitici aiutano nel momento acuto;
gli antidepressivi, invece, modificano il terreno di base, un po’ come gli antibiotici: non sono sintomatici, ma lavorano sui meccanismi che mantengono ansia, depressione e altri sintomi nel tempo.

All’inizio possono dare un lieve aumento dei sintomi – nausea, attivazione, mal di testa, tensione, insonnia.
È un effetto transitorio, noto e gestibile.
Per questo si iniziano lentamente, con dosi graduali e monitorate.

Richiedono tempo per funzionare, perché aiutano il cervello a recuperare una stabilità più profonda e duratura.
E, come l’avvio, anche la sospensione deve essere molto lenta: mai bruscamente, perché il sistema nervoso deve riadattarsi con gradualità.

Questi aspetti – e come gestirli in modo sereno e consapevole – li approfondisco nel mio libro “Aperitivo con l’ansia”.



Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele II N. 94
Turin

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