Arcipelago - Centro di Gruppoanalisi Applicata

Arcipelago - Centro di Gruppoanalisi Applicata Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Arcipelago - Centro di Gruppoanalisi Applicata, Psicologo, Via Claudio Beaumont 2, Turin.

La Cooperativa Arcipelago è costituita da un gruppo di psicologi, psicoterapeuti, educatori e formatori che offrono ai pazienti, dopo una consulenza iniziale, percorsi di sostegno o psicoterapeutici, individuali o di gruppo a prezzi calmierati.

“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.Buon 2026 dal team di Centro Arcipelago 🍾
31/12/2025

“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.

Buon 2026 dal team di Centro Arcipelago 🍾

"Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno"Buon Natale da tutto lo staff del Centro Arcipelago 🎅
25/12/2025

"Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno"

Buon Natale da tutto lo staff del Centro Arcipelago 🎅

Essere presenti nella vita dei figli è indubbiamente importante, ma è necessario modificare nel tempo questa componente ...
17/12/2025

Essere presenti nella vita dei figli è indubbiamente importante, ma è necessario modificare nel tempo questa componente della genitorialità, in linea con lo sviluppo dei propri figli.

Il termine "genitore elicottero" si riferisce ai genitori che sorvegliano i figli, ma che rischiano di diventare anche ipercontrollanti e iperprotettivi, pronti a intervenire in qualsiasi momento e in ogni difficoltà.

Questa modalità limita la possibilità per i figli di sperimentare frustrazione, trovare soluzioni in autonomia e può influenzare negativamente lo sviluppo della resilienza e la costruzione dell’autostima.

Comportamenti tipici possono essere:

✔ Parlare sempre al plurale (“Siamo andati”, “Siamo iscritti”) anziché permettere al figlio di esprimersi da solo.

✔ Intervenire sempre nei compiti o nelle situazioni scolastiche al posto del figlio, anziché accompagnarlo a gestirle.

✔ Evitare che il figlio affronti insuccessi anche minimi, ansiosi di proteggerlo da ogni rischio.

I figli, invece, hanno bisogno di sperimentare anche emozioni difficili, fallimenti e momenti di insicurezza, adeguati alla loro età e al loro sviluppo.

Il compito dei genitori diventa allora quello di sostenere questo processo di crescita, restando il riferimento a cui rivolgersi.

Ultima riunione dell'anno.Saluti, auguri e regali che sostengono pensieri e progetti...
15/12/2025

Ultima riunione dell'anno.
Saluti, auguri e regali che sostengono pensieri e progetti...

Lo staff di Arcipelago si presenta!Oggi è il turno della dott.ssa Marta Gianaria, psicologa, psicoterapeuta, gruppoanali...
10/12/2025

Lo staff di Arcipelago si presenta!

Oggi è il turno della dott.ssa Marta Gianaria, psicologa, psicoterapeuta, gruppoanalista e Pratictioner EMDR.

Si è specializzata presso la Scuola Coirag di Torino e ha svolto le sue prime esperienze formative presso l’ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile dell’ex ASL TO2 (Via Monte Ortigara e Piazza Montale) e in servizi di salute mentale area adulti.

Attualmente collabora con il dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino, svolgendo docenze e laboratori di gruppoanalisi e dinamiche di gruppo.

La dott.ssa Gianaria è tra i soci fondatori della nostra cooperativa e lavora nei nostri spazi dal 2007.

Al tempo stesso è socia Apragi, dove fa parte dello staff di lavoro sul Large Group, fondato dalla Dott.ssa AM Traveni e socia di EMDR Italia come Pratictioner.

Spesso le lacrime e il pianto vengono trattenuti, giudicati, criticati e considerati come qualcosa da non mostrare e di ...
03/12/2025

Spesso le lacrime e il pianto vengono trattenuti, giudicati, criticati e considerati come qualcosa da non mostrare e di cui vergognarsi.

Soprattutto se si è maschi.

L'uomo vero deve essere "forte e duro". E per tale motivo in questa concezione non c'è spazio, né per le emozioni, né per le lacrime.

Ma contrariamente agli stereotipi culturali, la biologia ci dice che piangere fa bene da un punto di vista emotivo e fisico.

Il pianto emotivo, in risposta a particolari stati d’animo, comporta infatti una serie di benefici per il nostro corpo:

✔️ ridurre il dolore grazie al rilascio di endorfina e ossitocina;

✔️ ridurre i livelli di stress e favorire il rilassamento;

✔️ esprimere le proprie emozioni;

✔️ instaurare legami sociali e senso di sicurezza.

Se non piangiamo rischiamo che il nostro corpo intraprenda altre vie per liberare le proprie emozioni, che possono rivelarsi meno fisiologiche e funzionali al nostro benessere psicologico.

25/11/2025

Nel 2025 i femminicidi, i lesbicidi e i transcidi sono già stati 89.

Troppi nomi per accettare un "se" come scusa.

Come riconoscere una relazione tossica? ☣️Si tratta di una relazione caratterizzata da dinamiche disfunzionali, che arri...
17/11/2025

Come riconoscere una relazione tossica? ☣️

Si tratta di una relazione caratterizzata da dinamiche disfunzionali, che arrivano a danneggiare una o entrambe le parti coinvolte.

In questo tipo di relazione si mettono ripetutamente in atto dinamiche relazionali nocive che influenzano salute emotiva, benessere e libertà delle persone coinvolte.

Chi le vive, infatti, può arrivare a sentirsi senza energie e senza vie d’uscita.

Il primo passo per acquisire consapevolezza è partire da se stessi e domandarsi:

"Come mi sento? Mi sento libero/a? Mi sento sicuro/a?"

Talvolta può essere necessario essere supportati in questa riflessione sulla relazione, poichè le dinamiche che essa attiva possono essere legate al proprio funzionamento, alla propria storia e alle proprie fragilità.

Lo scorso 15 ottobre è stato approvato un disegno di Legge dalla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera ...
12/11/2025

Lo scorso 15 ottobre è stato approvato un disegno di Legge dalla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera in cui si afferma che " nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria saranno escluse le attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi a oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità».

Tuttavia, riteniamo che parlare di educazione affettiva a scuola sia una vera e propria necessità.

Come afferma la presidentessa del CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi):

"Un’educazione affettiva e sessuale fondata su basi scientifiche, rispettosa dei valori familiari e condivisi, aiuta a sviluppare empatia, responsabilità e capacità di riconoscere e gestire le emozioni. È un presidio di salute psicologica e sociale, non una minaccia".

Fin dall’infanzia,infatti, imparare a riconoscere le proprie emozioni, dare loro un nome e comprendere quelle degli altri aiuta a costruire relazioni sane, rispettose e consapevoli.

Un’educazione affettiva strutturata permette a bambini e adolescenti di:

✔️ riflettere sui propri stati d’animo e sui modelli relazionali;

✔️ sviluppare empatia e intelligenza emotiva;

✔️ integrare le informazioni scientifiche con le proprie capacità emotive e relazionali;

✔️ superare stereotipi e pregiudizi;

✔️ prevenire fenomeni come la violenza di genere, il bullismo e la disinformazione sessuale.

Se non ci sono spazi educativi qualificati, molti ragazzi e ragazze trovano le loro prime informazioni su affettività e sessualità online con il rischio di interiorizzare modelli relazionali distorti e stereotipi dannosi.

La scuola può e deve offrire un contesto sicuro e competente, in collaborazione con psicologi, educatori e famiglie, per aiutare i ragazzi a conoscersi meglio e sostenerli nella costruzione di relazioni rispettose di sé e degli altri.

50 anni fa la tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini.Il regista è l’artista che, forse più di tutti nel novecento ital...
06/11/2025

50 anni fa la tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini.

Il regista è l’artista che, forse più di tutti nel novecento italiano, ha dato forma alla sua
arte in quanto veicolo di un modo di intendere, di essere e di concepire l’umano.

Le storie, i personaggi, i colori e i linguaggi pasoliniani non sono mai fini a sé stessi, ma sempre con cognizione di causa, e la sua causa è prima e soprattutto una causa politica, sociale.

L’ispirazione che, a cinquant’anni dalla tragica e violenta scomparsa, possiamo trarre noi
professionisti della mente sta proprio nel restituire centralità ad uno sguardo allargato e
comunitario.

Siamo sempre parte di un tutto più ampio, snodi di una rete che contemporaneamente
ci definisce e ci sostiene, ci contiene e ci limita.

La cura della psiche è sempre anche cura dei gruppi che la formano, i gruppi interni, e dei
gruppi che da essa si formano, i gruppi sociali.

Ti è capitato di rigirarti nel letto la sera, ripensando a una frase detta, a una decisione presa o a un errore commesso...
24/10/2025

Ti è capitato di rigirarti nel letto la sera, ripensando a una frase detta, a una decisione presa o a un errore commesso, come se potessi cambiarlo solo con il pensiero? 💭

Se la risposta è "sì", probabilmente ti sei trovato nell'overthinking, il vortice del pensare troppo.

Il flusso continuo di pensieri può sembrare un modo per tenere tutto sotto controllo. In realtà non fa che alimentare ansia, dubbi e stress.
Non si trovano soluzioni, ci si perde nei “se” e nei “ma”, non si va avanti.

A lungo andare l'overthinking può peggiorare, influenzando in modo negativo il proprio funzionamento con:

✔️ insonnia;

✔️ difficoltà a concentrarsi;

✔️ irritabilità;

✔️ incapacità di staccare la spina.

Tra le cause possiamo trovare insicurezza, perfezionismo, paure sul futuro, eventi passati o semplicemente la convinzione irrazionale che “se ci penso abbastanza, troverò la risposta giusta”.

Ma più si pensa, più si resta bloccati.

Un primo aiuto per uscire dall’overthinking arriva da noi stessi: è utile allenarsi a riportare la nostra attenzione al presente e alle nostre sensazioni, prendersi cura di corpo e mente attraverso il movimento e - perchè no - con tecniche di rilassamento.

Talvolta può essere necessario un aiuto più specialistico.

Chi sono i genitori "spazzaneve"? ☃️Con tale termine indichiamo tutte quelle madri e padri che cercano di rimuovere ogni...
19/10/2025

Chi sono i genitori "spazzaneve"? ☃️

Con tale termine indichiamo tutte quelle madri e padri che cercano di rimuovere ogni ostacolo dal cammino dei loro figli e figlie, proprio come farebbe uno spazzaneve durante le nevicate invernali.

Le intenzioni possono essere buone e nascere dal desiderio di evitare loro fatiche, difficoltà, delusioni o fallimenti, ma è presente anche una dimensione di paura e di ansia verso il mondo esterno.

Inoltre non è realistico: le sfide fanno parte dello sviluppo e della vita. Quindi se a breve termine può sembrare utile e protettivo, nel lungo periodo rischia di diventare un ostacolo alla crescita e all’esperienza del mondo.

Ecco alcuni possibili rischi:

✔️ i figli non imparano a gestire frustrazioni e difficoltà

✔️ si può ridurre la capacità di risolvere problemi in autonomia

✔️ si rischia di alimentare ansia, insicurezza e scarsa fiducia in sé

Essere genitori non significa spianare la strada, ma esserci per i propri figli come guida e sostegno mentre imparano a gestire le sfide della vita in autonomia.

Indirizzo

Via Claudio Beaumont 2
Turin
10143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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