17/02/2026
Il dolore è spesso l’espressione finale di una cascata adattativa, ma cosa significa?
La valutazione clinica prende in considerazione:
• storia clinica e traumi pregressi
• modalità e tempo di insorgenza
• carichi meccanici e funzionali
• pattern di compenso neuro-muscolare
Uno stress (meccanico, viscerale o psico-emotivo) viene elaborato dal sistema nervoso centrale e se lo percepisce come una minaccia, attiva meccanismi di protezione, ovvero:
– aumento del tono muscolare
– modificazione delle pressioni interne
– variazione delle strategie posturali e motorie
Nel tempo, la modulazione nocicettiva (ovvero quella del dolore) può amplificarsi, il sistema entra in uno stato di iper-reattività e quindi ciò che nasce come adattamento può trasformarsi in dolore persistente.
Intervenire esclusivamente sul distretto sintomatico significa trattare l’effetto e spesso non è sufficiente!
L’obiettivo dunque è ridurre il carico allostatico e quindi individuare la causa primaria che ha innescato il processo.
Ridurre il bisogno di compensare significa restituire al sistema una maggiore capacità di autoregolazione.
Quando necessario, il percorso diventa integrato e multidisciplinare perché ricordiamoci che il corpo è un'unità, non è diviso a fettine.