Dott.ssa Giulia Bruno - Terp e Tutor dell’Apprendimento

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Dott.ssa Giulia Bruno - Terp e Tutor dell’Apprendimento Interventi psicoeducativi, cognitivi e metacognitivi, per bambini e ragazzi. DIR Floortime 201.

Primo corso 2024 illuminante ✨
04/02/2024

Primo corso 2024 illuminante ✨

Nel mio lavoro non mi sono mai accontentata delle spiegazioni ABC. Succede questo perché magari è successo quest’altro p...
09/01/2024

Nel mio lavoro non mi sono mai accontentata delle spiegazioni ABC. Succede questo perché magari è successo quest’altro prima o perché avviene qualcosa dopo.
Non mi sono mai accontentata di guardare solo i comportamenti e cercare di estinguerli senza capirne a fondo il significato.
Quando ho scelto di lavorare in età evolutiva, ormai diversi anni fa, non mi sono mai accontentata dell superficie…ma ho sempre cercato la profondità.
Nel modello DIR e nella pratica Floortime ho trovato il sentiero per addentrarmi nella profondità di chi siamo e di chi sono i bambini con cui mi trovo a condividere le mie giornate.
Un modello che guarda alla salute mentale in un’ottica olistica che da Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica non può che rendermi felice!
Un modello che grida che le emozioni rendono possibile ogni tipo di apprendimento, che permette di creare interazioni piene di significato e di calore umano e che grazie a questo legame permettono la scalata verso le funzioni cognitive superiori.
Mettere le radici è davvero ciò che può fare la differenza nei processi di sviluppo.

Ringrazio le mie mentori in questo percorso tanto impegnativo quanto gratificante Rossana Giorgi Serena Suman e Logopedista Lara Matera per la guida preziosa 🙏🏻

Ufficialmente DIR Floortime 201 raggiunto…ah…è solo l’inizio 😉 🌱

Questa sì che è una bella notizia! 👏🏻👏🏻👏🏻
13/07/2023

Questa sì che è una bella notizia! 👏🏻👏🏻👏🏻

L'AMERICAN MEDICAL ASSOCIATION presenta mozione per rimuovere il modello ABA (analisi del comportamento applicata) dall'elenco di terapie rimborsabili con fondi pubblici, estende il supporto a tutti i supporti evidence-based e sostiene l'advocacy e la prospettiva Neurodiversity-affirming per il benessere delle persone neurodivergenti e il loro diritto alla salute.

Leggi qui l'articolo:
https://www.dirime.com/lamerican-medical-association-presenta-mozione-per-ritirare-il-supporto-ad-aba/

“Si possono fotografare le emozioni in terapia?”E con questo non intendo affrontare tematiche di privacy o simili ma qua...
06/07/2023

“Si possono fotografare le emozioni in terapia?”
E con questo non intendo affrontare tematiche di privacy o simili ma qualcosa di più profondo e intimo.

Qualche giorno ero in seduta con il piccolo S. e la mamma che di solito assiste e partecipa con noi è dovuta assentarsi per una telefonata.
Noi abbiamo continuato a giocare e ad un certo punto abbiamo iniziato a ridere tantissimo. Il gioco apparentemente semplice (molla che dondola, noi che ci guardiamo, molla che cade e diventa piccola e io che faccio “oh nooooo” con le mani sulla testa e sulla faccia) è diventato un insieme di cose: c’erano sguardi, risate,reciprocità sociale, risate, attenzione condivisa, risate…e tantissima felicità! Tutto il corpo di S. rideva tant’è che ha cercato un appoggio per sostenersi quasi travolto da tutta questa gioia e richiedeva ancora venendomi incontro. Per un attimo la mia mente che non smette mai di pensare ha detto: E se facessi un piccolo video o una foto per la mamma? È un peccato che non ci veda così. Proprio ora che è uscita”.
Fortunatamente (posso dirlo ora) il pensiero è poi svanito e ho continuato a giocare e divertirmi senza interrompere quel circolo comunicativo così prezioso.
Quando è tornata la mamma noi nel frattempo avevamo cambiato gioco ma…ecco che è successa la vera magia:
S. si è fermato, l’ha guardata e poi si è avvicinato a lei ha messo le sue manina sulla sua testa e ha detto “oh nooooooo” e poi ha preso la molla.

Che dire…forse è stata questa la fotografia 📸

Ancora più bella di quelle
che si scattano perché è stato un racconto mimato e
intenzionale ❤️

E forse è stato anche possibile perché quella felicità l’abbiamo vissuta così tanto senza interruzione che poi non si può non raccontare!

Illustrazione di “Una mamma albero”

Coregolazione ❤️
14/06/2023

Coregolazione ❤️

Non banalizziamo la salute mentale 👏🏻
14/01/2023

Non banalizziamo la salute mentale 👏🏻

Raccogliamo questa riflessione importante.
NON banalizziamo la salute mentale. Non citiamo termini psicopatologici per sentirci più sofisticat*: in realtà, stiamo solo neutralizzando la specificità di condizioni di salute mentale che già affrontano al tempo stesso stigma e invisibilità.
Inoltre, abbiamo il diritto di vivere tutte le emozioni e di tornare ad usare un linguaggio affettivo ricco e sfumato: abbiamo il diritto di vivere a colori e di usare le parole per raccontarlo.

🙏🏻❤️
13/08/2022

🙏🏻❤️

“Nelle cose degli altri, bisogna entrare in punta di piedi” cit.Recitava più o meno così la fine di un racconto trovato ...
18/05/2022

“Nelle cose degli altri, bisogna entrare in punta di piedi” cit.

Recitava più o meno così la fine di un racconto trovato in rete qualche mese fa. E non potrei trovare altre parole.

Quando si lavora con “l’altro” bambino, ragazzo o adulto, bisogna entrarci a piccoli passi. A volte occorre dosare le parole, a volte addirittura gli sguardi.

Può succedere, come oggi, di doversi osservare da lontano guardando attraverso il buchino di una molla: prima con un occhio, poi con l’altro e poi con tutti e due. Prima tenendo la molla lontana…poi avvicinandola sempre di più e poi, infilando la mano dentro e sfiorandosi appena.

Nelle relazioni non c’è fretta.
Nella cura non c’è fretta. Si può osservare, stare e piano piano…ENTRARE ❤️

22/04/2022

In questo perdiodo c’è stato un grande cambiamento.
Ho cambiato lavoro. Ho accettato un bellissimo incarico presso la Neuropsichiatria Infantile di cui vi parlerò prossimamente e di cui sono davvero grata e felice.

Ma questo ha significato dover lasciare ciò che avevo costruito in questi anni ed anche quindi tanti bimbi e ragazzi.

Da buona viaggiatrice ho sempre amato le partenze…tanto quando detesto gli addii.

Quando ho dovuto salutare i “miei” pazienti ho spesso pianto e condiviso la fatica di questo cambiamento.

Fortunatamente quando si semina nel profondo…tutto torna sotto altra forma 🌱

In questi giorni sono tornata a salutare diversi bimbi e uno di questi quando ci siamo rivisti mi ha detto: “Giulia il mio cuore fa pum pum” e poi ha voluto costruire insieme una catena di cuori di pongo tutti colorati.

Voglio pensare che questa catena rappresenti tutti quei pezzetti che abbiamo costruito, ricostruito e imparato insieme.
E voglio pensare che questa forma rappresenti il luogo in cui potremo custodirli entrambi nel tempo, il nostro cuore.

E voglio ancora pensare che continuerò a costruire tante altre catene di cuori…perché è questa la vera cura ❤️

Crescere significa diventare grandi. Diventare grandi significa anche dover scegliere. Scegliere significa prendere dell...
14/02/2022

Crescere significa diventare grandi. Diventare grandi significa anche dover scegliere. Scegliere significa prendere delle decisioni. E prendere delle decisioni a volte spaventa.
Ci può far dubitare, ci può far scegliere impulsivamente o rimuginare notte e giorno senza arrivare ad una conclusione.

“Mi sento cambiat* perché mi conosc* di più.”
“Adesso so che posso scegliere”

Questo è quello che succede in Psicoeducazione, quello che succede quando impariamo a conoscere la nostra mente e i nostri pensieri. Quello che succede quando capiamo che a volte non siamo noi a scegliere ma i nostri pregiudizi cognitivi hanno la meglio.

La differenza tra stare tra i pensieri e osservare i pensieri è proprio questa...e a volte fa sentire più leggeri ❣️

12/01/2022

“Giulia costruiamo un domino come quelli che vedo su YouTube...” mi ha detto oggi M.

“Va bene” ho risposto e abbiamo iniziato insieme a mettere in fila i mattoncini colorati.

“Però ci vuole il semaforo per farlo partire eh...a me piacciono i semafori...ma solo quelli rossi e verdi...il giallo non mi piace...”

“Ah si? E come mai?” ho chiesto io.

“Perché tanto basta andare veloce e fermarsi...” mi dice lui continuando a mettere in fila con attenzione i mattoncini colorati...

“Mmm...secondo me invece il giallo è il colore più importante...perché il giallo ci fa rallentare...altrimenti dobbiamo interromperci di botto e può essere pericoloso...”

Questa volta è M. a fare “Mmm...” si distende per terra e mi guarda...io continuo e gli spiego che a volte andare velocissimo senza mai rallentare può essere pericoloso, possiamo finire tutte le energie senza nemmeno accorgercene e non abbiamo il tempo di goderci il paesaggio e tutto ad un tratto ROSSO ci dobbiamo fermare di colpo e ci sentiamo esausti!
Il giallo invece ci da
Respiro...ci fa guardare intorno, ci fa calibrare le energie e ci fa ascoltare il nostro corpo.

“Quindi la prossima volta mi regali un semaforo?” Mi ha detto per concludere sulla porta.

“Mi auguro di costruirlo insieme a te...” gli ho detto.

M. mi ha sorriso ed è uscito dalla stanza camminando lentamente 💙

“Mi fai ridere Giulia...!”Mi ha detto così R. 4 anni e ha iniziato a guardarmi negli occhi e a ridere di gusto.Poi ha co...
22/12/2021

“Mi fai ridere Giulia...!”

Mi ha detto così R. 4 anni e ha iniziato a guardarmi negli occhi e a ridere di gusto.
Poi ha continuato : “Guarda papà mi fanno ridere le bolle grandi di Giulia” con un sorriso che ha riempito tutta la stanza.
“Le fai ancora Giulia. Mi fanno ridere.” E piano piano si è avvicinato sempre di più fisicamente ed emotivamente.

Cosa ci dicono le neuroscienze? Che le emozioni scrivono nella nostra memoria.
Che pensiero ed emozioni sono strettamente collegati tra loro. Che se apprendo (e qui parlo di apprendimento in senso ampio del termine) mentre sorrido sarò portato a ricercare quella sensazione ancora e ancora, mentre se apprendo con paura rifuggeró quella situazione.

E quindi teniamo a mente due cose nei nostri interventi: la ricerca del sorriso e la ricerca di emozioni condivise...perché come diceva Gianni Rodari: “Vale la pena che un bimbo impari piangendo ciò che può imparare ridendo?”

Indirizzo

Via Duchessa Jolanda, 7
Turin

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393713490965

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