Dott.ssa Viviana Contu

Dott.ssa Viviana Contu Medico Chirurgo Specialista in Oncologia, esperta in nutrizione e medicina preventiva.

23/03/2026

L’errore più grande con la nutrizione?
È pensare di dover capire tutto da soli.

Dopo una diagnosi o anche solo per prevenzione, si entra in un loop:

cerchi
trovi
ti convinci
ti confondi

E a un certo punto il cibo diventa una lista infinita di “non posso” o di “devi fare”.

E intanto qualcuno è pronto a venderti la soluzione.

E se ti senti confuso o confusa, hai ragione.
Perché online trovi tutto…e il contrario di tutto.

Il problema non è che mancano informazioni.
Il problema è che sono troppe, spesso contrastanti, e senza un metodo sembrano tutte uguali.

Nel video ti spiego come orientarti in questo universo confuso e perché sembra sempre che ci sia una soluzione facile per tutto.
Perché quando si parla di nutrizione la verità è molto meno estrema e più semplice di quello che vedi online.
Come orientarti?

❌ Diffida di chi:
– promette risultati certi o “rivoluzionari”
– demonizza singoli alimenti (“questo è veleno”)
– propone la stessa dieta per tutti
– ti dice che qualcuno ti sta tenendo nascosta una verità in grado di guarirti/non farti ammalare

✔️ Fidati di chi:
– parla di equilibrio e non di eliminazioni drastiche
– cita fonti e linee guida (fonti da studi solidi e linee guida, non la frase trovata su internet o lo studiolo osservazionale unico al mondo)
– ti ricorda che ogni percorso è personale

Ricordati la cultura è in grado di essere parte della cura e della prevenzione. Ma deve essere fatta bene!

Dimenticavo: nel mio libro “Il Prima che salva” trovi tutto ciò che serve per iniziare a prenderti cura di te attraverso comportamenti semplici supportati da solide basi scientifiche. Se ti va di leggerlo lo trovi in tutte le librerie (eventualmente ordinabile) o al link in bio

Scrivimi nei commenti se ti senti confuso/a quando senti parlare di cibo e se canali come il mio ti aiutano ad orientarti. Non dimenticare di leggere i miei disclaimer prima di commentare.

19/03/2026

La chemioterapia uccide davvero più del cancro? Che ruolo ha la nutrizione in oncologia? E ci sono strategie oltre ai trattamenti medici che possano supportare i malati oncologici?
In questa intervista con il Prof. Massimo Di Maio , Presidente AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), affrontiamo uno dei temi più delicati e attuali: la disinformazione mediata dai social media in oncologia e il suo impatto sui pazienti.

Qui trovi un estratto della versione integrale che puoi ascoltare sul mio canale YouTube al link
https://youtu.be/VXMXmrKitho

Viviamo in un’epoca in cui i social media possono essere strumenti potenti di informazione, ma anche di confusione. In oncologia, questo può diventare pericoloso.

In questa conversazione parliamo di:

Cure alternative e terapie non scientifiche: quali sono i rischi reali per i pazienti oncologici

Tossicità finanziaria: quando il costo di trattamenti venduti come miracolosi diventano un danno aggiuntivo

“La chemioterapia uccide?”: cosa dicono davvero i dati scientifici oggi

Nutrizione, cancro e disinformazione alimentare sui social: tra evidenze scientifiche e falsi miti sui “cibi miracolosi” o “pericolosi” e rischi delle diete restrittive

Come orientarsi se manca un nutrizionista oncologico di riferimento

Attività fisica come terapia complementare: benefici reali e ruolo nella cura

Questa intervista è pensata per pazienti, caregiver e professionisti, ma anche per chi vuole capire meglio come orientarsi in un mondo digitale sempre più complesso.

L’obiettivo è uno: portare chiarezza, evidenze e consapevolezza.

Perchè, come sempre la cultura è parte della cura!

Grazie Massimo per aver dedicato del tempo a me e alle persone che cercano risposte.

15/03/2026

La fine delle cure non è la fine della storia.

Molte persone pensano che, una volta terminati i trattamenti oncologici, se la malattia è stata curata, tutto torni come prima.
Ma chi ha attraversato una malattia oncologica spesso sa che non è così.

Dopo il cancro inizia una fase meno visibile, ma molto reale: la cancer survivorship, la vita dopo il tumore.

È il tempo che serve per trovare un nuovo equilibrio.
Un tempo fatto di paure, cambiamenti, fragilità… ma anche di nuove consapevolezze.

Ho scelto di spiegarvi questo pezzo del percorso oncologico partendo dall’immagine potente che una mia paziente ha usato per descriversi al termine dei trattamenti. Le ho chiesto il permesso di farlo, ed è stata felice di poter raccontare attraverso di me questa sua narrazione, speranzosa che possa servire a chi ha attraversato la malattia, per sentire meno quel senso di solitudine ed abbandono che caratterizzano questo momento delicato.

Parlare di survivorship è importante: per chi la sta vivendo, per chi sta accanto, per noi medici e per la società.

Perché curare il tumore è fondamentale.
Ma prendersi cura della vita dopo lo è altrettanto.

Su questo tema ha scritto recentemente un post il collega .andreabovero , vi consiglio di leggerlo sul suo profilo (e di seguirlo).

Se ti ritrovi in questa immagine, se ti ho aiutato a comprendere emozioni che non riuscivi a spiegarti, se ora ti senti meno solo o meno sola, se hai voglia di condividere la tua immagine del “dopo le cure” o, ancora, se in qualche modo ti ho suscitato una riflessione, che tu sia o sia stato paziente, medico o accanto a qualcuno che ha vissuto tutto questo, scrivi nei commenti. Le riflessioni condivise sono così preziose: se fatte con garbo e gentilezza possono supportare e supportarci.

E, se ti va, condividi questo video con qualcuno che pensi possa averne bisogno.

Con l’aumento dell’aspettativa di vita, cresce il numero di persone che si ammalano di patologie croniche, compresa la d...
12/03/2026

Con l’aumento dell’aspettativa di vita, cresce il numero di persone che si ammalano di patologie croniche, compresa la demenza.

Ma il Report pubblicato su The Lancet “Dementia prevention, intervention, and care 2024” ci consegna un messaggio potente: non tutto è destino.

Oggi sappiamo che circa il 45% dei casi di demenza è potenzialmente prevenibile o ritardabile, intervenendo su 14 fattori di rischio modificabili lungo tutto l’arco della vita.

Il punto centrale non è cercare la “soluzione unica”, ma comprendere che il rischio si costruisce (e si può modificare) nel tempo:

nelle scelte individuali
nelle politiche sanitarie
nell’equità di accesso alle cure
negli ambienti in cui viviamo

La prevenzione non riguarda solo il singolo, ma la comunità.
Non riguarda solo la tarda età, ma ogni fase della vita.
E non dipende solo dalla genetica.

Essere ambiziosi nella prevenzione significa questo: iniziare presto, agire su più fronti e fare tutto questo insieme.

Nel carosello trovi cosa puoi fare concretamente per prevenire la demenza.

Lo sapevi? Ti è stato utile?

Scrivimelo nei commenti senza dimenticare di leggere i miei disclaimer e ricordando che gentilezza e confronto costruttivo sono le parole d’ordine su questa pagina.

05/03/2026

Quando ai sogni si aggiungono sogni…

Andrea Zalone.
Location da sogno.
Il mio libro.

What else?
Ora manchi solo tu.

Ti aspettiamo sabato 7 marzo ore 19 al Circolo dei Lettori di Torino, via Bogino 9.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Grazie se vorrai esserci 🩷




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Guardiamo le Olimpiadi con emozione, per vedere se il nostro atleta del cuore vincerà una medaglia. Ma se stiamo a guard...
04/03/2026

Guardiamo le Olimpiadi con emozione, per vedere se il nostro atleta del cuore vincerà una medaglia.
Ma se stiamo a guardare davvero, e ad ascoltare, dentro questi giochi c’è molto di più di un podio ambito.

C’è chi cade e si rialza.
Chi vince ma rinuncerebbe per non attraversare una difficoltà grande.
Chi scopre che la pressione mentale può piegare anche il talento più puro.
Chi allena il pensiero come allena il corpo.
Chi realizza che non basta iniziare bene, serve arrivare in fondo.

E, se ci pensi, la prevenzione non è nient’altro che questo. Non è tutto o niente.

È allenamento quotidiano, piccoli tentativi, gestione dello stress, nutrimento del corpo, cura delle relazioni, competenza, mentalità.

Gli atleti che abbiamo seguito col fiato sospeso ci hanno mostrato e raccontato tutto questo. Durante la gara, ma soprattutto dopo, quando hanno dato voce alle loro emozioni.

Scorri il carosello per trovare gli insegnamenti che puoi trarre dai protagonisti di questi giochi.

Le Olimpiadi durano due settimane.
La prevenzione dura tutta la vita.

E la vera medaglia, spesso, è quella che non si vede.

Scrivimi nei commenti se hai trovato altri messaggi preziosi guardando e ascoltando gli atleti di Milano Cortina 2026 ☺️

01/03/2026

Le relazioni non sono solo un aspetto emotivo della vita.
Sono una componente strutturale della salute.

Avere legami percepiti come sicuri e significativi è associato a una maggiore sopravvivenza, mentre l’isolamento sociale è collegato a un aumento del rischio di mortalità, con un impatto paragonabile a fattori di rischio classici.

Se ti trovi in una fase di isolamento, non partire dal “devo farmi nuovi amici”. Parti dai luoghi: un corso, un gruppo, volontariato, una palestra, una biblioteca. Prima viene il contesto, poi può nascere il legame. Senza forzature.

Prendersi cura della propria rete relazionale è una forma di prevenzione quotidiana potente e spesso sottovalutata.

Anche di questo ti racconto nel mio libro “il prima che salva” disponibile in tutte le librerie o online.

📖 “Social relationships and mortality risk: a meta-analytic review” Holt-Lunstad J, Smith TB, Layton JB.
PLoS Med. 2010

Lo sapevi che la nostra salute passa anche attraverso ai legami? Scrivi nei commenti le tue riflessioni o condivisioni (sempre rispettando i miei disclaimer, grazie)

Gli screening oncologici sono uno degli strumenti più potenti della nostra sanità pubblica.Permettono di individuare les...
23/02/2026

Gli screening oncologici sono uno degli strumenti più potenti della nostra sanità pubblica.

Permettono di individuare lesioni precoci o tumori nelle fasi iniziali, quando le cure sono spesso più semplici ed efficaci.

Il Servizio Sanitario Nazionale offre programmi di screening gratuiti per i principali tumori.
Ma la prevenzione non si esaurisce lì: continua ogni giorno nelle scelte che facciamo, nello stile di vita, nell’ascolto del corpo e nell’attenzione alla nostra storia familiare.

E ci sono controlli che vanno fatti anche prima e dopo quelli offerti dal SSN (ad esempio per le donne eco mammarie e visita ginecologica a partire dai 30 anni e eco- mammografia e visita senologica dai 40, in attesa che si attivi Prevenzione Serena).

Partecipare agli screening quando veniamo invitati è un atto di responsabilità verso noi stessi.

Scorri il carosello per sapere com’è il sistema sanitario nazionale prova a proteggere la nostra vita e cosa puoi fare tu per fare lo stesso.

19/02/2026

“Il prima che salva”

L’ho desiderato, pensato, scritto, cancellato, riscritto.
É stato le mie vacanze, le mie serate e i miei week end del 2025. É stato amore, entusiasmo, fatica, paura, ricerca, responsabilità, frustrazione, curiosità, gratitudine.
Eppure é diventato vero solo quando vi ho raccontato di lui.

Ma oggi è il giorno in cui ho aperto la scatola che lo conteneva, l’ho tenuto tra le mani e ho realizzato che, presto, sarà nelle mani di altri, oltre me.

Ne sento tutta l’emozione e la responsabilità.

Spero con tutto il cuore che possa darvi anche solo una piccolissima ragione per essere contenti di averlo letto.

E se queste pagine vi aiuteranno a fare un passetto verso un vostro obiettivo di vita, beh avremo vinto insieme.

Grazie a chi sarà con me in questa avventura.

Il libro è preordinabile su Amazon (link in bio) e sarà acquistabile in tutte le librerie dal 26 febbraio prossimo.

📌 Presentazione Sabato 7 marzo ore 19 presso il Circolo dei Lettori, Via Bogino 9, Torino.

🌟 Chiacchiereremo del libro e risponderò alle vostre domande, ma la notizia bomba è che lo faremo insieme ad Andrea Zalone, che ringrazio di cuore 🩷.

📍 ingresso libero fino a esaurimento posti (con la Carta Io leggo di Più puoi prenotare il tuo posto, nelle prime file: scrivi a info@circololettori.it o chiama 011 8904401)

16/02/2026

Il nostro Sistema Sanitario Nazionale non è perfetto.
A volte scricchiola, ci fa arrabbiare, ci fa aspettare e sembra fare acqua da tutte le parti.

Ma è una nave che, nonostante tutto, continua a tenerci a galla e a portarci lontano. E non mi riferisco solo all’istituzione, ma soprattutto alle centinaia di migliaia di persone che ci lavorano, che SONO il sistema sanitario nazionale e che lo rendono possibile ogni giorno.

Forse dovremmo ricordarcelo più spesso.

E forse dovremmo anche chiederci non solo cosa non funziona, ma cosa possiamo fare noi perché funzioni meglio.

Prenderci cura della nostra salute.
Scegliere ogni giorno, per quanto possibile, stili di vita più sani, sapendo che ridurre il carico globale di malattia significa dare una mano concreta a chi cura.

E ricordare che se prenotiamo una visita e non ci presentiamo senza disdire, abbiamo tolto la possibilità di accedere a quella prestazione ad un’altra persone e abbiamo contribuito ad allungare le liste d’attesa.

Criticare è legittimo, se la critica è costruttiva.
Migliorare è necessario.
Ma noi NON siamo spettatori inermi: ciascuno di noi può fare la propria parte per preservare questo prezioso sistema.

Perché senza questa nave, non saremmo semplicemente più scomodi.
Saremmo alla deriva.



Grazie a per la segnalazione dell’articolo di

Viviamo immersi in stimoli continui, pubblicità, urgenze, modelli sociali che ci dicono cosa desiderare, cosa mangiare, ...
15/02/2026

Viviamo immersi in stimoli continui, pubblicità, urgenze, modelli sociali che ci dicono cosa desiderare, cosa mangiare, come vivere.
E tutto questo ha un impatto su di noi e sulla nostra salute.
Che impatto avrà é, in qualche modo, nelle nostre mani.

Perché la salute si costruisce nei gesti piccoli, ripetuti e quasi invisibili di ogni giorno.

Nel piatto che scegliamo.
Nel movimento che decidiamo di fare o di rimandare.
Nel modo in cui gestiamo lo stress.
Nella qualità delle relazioni che coltiviamo.

Ogni decisione quotidiana, anche la più semplice, ha un impatto biologico reale. E questa decisione puoi prenderla solo tu: nella tua casa, sul lavoro, mentre cammini, mentre fai la spesa, mentre trascorri il tuo tempo libero a fare ciò che ami.

E anche se l’aria è inquinata, anche se la società spesso non è allineata con il concetto di salute, a te restano le scelte più potenti, quelle che dipendono da te soltanto!

La Medicina d’Insieme nasce da questa consapevolezza: la prevenzione non è un concetto astratto, è un processo concreto che inizia nelle scelte di ciascuno di noi.

Non possiamo controllare tutto ciò che accade nel mondo. Ma possiamo diventare protagonisti del nostro equilibrio.

E questo cambia molto più di quanto pensiamo.

09/02/2026

Se ne sono dette tante su questa “nuova” piramide alimentare americana, e spesso è stata anche strumentalizzata per sostenere tesi poco scientifiche.

Io non vi dirò cosa ne penso io, perché in medicina quello che penso io vale meno del due di picche ♠️.
Conta cosa dice la migliore evidenza disponibile.

In questo reel vi racconto il punto di vista del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), che ha commentato queste linee guida guardandole con un unico obiettivo: la prevenzione oncologica.

Ascolta il reel per capire cosa, in termini di alimentazione e prevenzione, resta un punto cardine senza ombra di dubbio anche nella nuova piramide americana, e quali sono invece i possibili fraintendimenti su cui vale la pena fermarsi a riflettere.

E prima di commentare ricorda che non sono qui per giudicare o privarti dei godimenti della vita, ma per raccontarti cosa potrebbe proteggere la tua salute per darti modo di scegliere consapevolmente.

E se questo video ti è stato utile condividi, salva e scrivimi nei commenti cosa ne pensi (ricordando di leggere prima i disclaimer fissati in alto nel mio feed e sapendo che ogni forma di aggressività gratuita e ogni commento poco gentile verrà eliminato).

📗 fonti:
WCRF- Our reaction to the launch of the US dietary guidelines 2025-2030

https://cdn.realfood.gov/DGA.pdf

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