Tejas Yoga e Ayurveda

Tejas Yoga e Ayurveda Manuela La Iacona, terapista in Āyurveda e insegnante nella tradizione del Kriya Yoga.

Collaboro con l’associazione AyurvedicaMente di Torino e con i medici ayurvedici della zona per la diffusione della medicina ayurvedica.

🔥 Seminario: Il Fuoco che TrasformaUn viaggio tra Yoga e trasformazione“La più grande di tutte le aspirazioni è quella d...
21/01/2026

🔥 Seminario: Il Fuoco che Trasforma

Un viaggio tra Yoga e trasformazione

“La più grande di tutte le aspirazioni è quella di conoscere Dio. Non accontentarti di leggere o di ascoltare: cerca di sperimentare la Sua presenza dentro di te.”

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“Il desiderio di Dio è la calamita più potente dell’universo. Se lo cerchi con ardore, Egli ti attirerà a Sé.”

Paramahansa Yogananda

Il fuoco è simbolo di trasformazione. Nella tradizione spirituale rappresenta la forza che purifica, illumina e rende essenziale ciò che viviamo. È energia che sostiene la disciplina dello Yoga, luce che apre alla conoscenza e principio vitale che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva.

In questo seminario esploreremo il fuoco sotto molteplici prospettive:

• Tapas nello Yoga, come disciplina e sacrificio che accendono la fiamma interiore.
• Conoscenza come luce che dissolve l’oscurità dell’ignoranza e apre alla realtà superiore.
• Agni, il fuoco digestivo e mentale che trasforma ciò che riceviamo in energia, chiarezza e vitalità.

🌿 Il fuoco: Agni

Nella visione tradizionale, Agni è il principio del fuoco che governa ogni processo di trasformazione. Non riguarda solo la digestione fisica, ma anche quella mentale ed emotiva:

• Sul piano fisico: Agni digerisce il cibo, separando ciò che nutre da ciò che deve essere eliminato. È il custode della vitalità, perché un Agni forte produce energia, forza e immunità.
• Sul piano mentale: Agni digerisce le impressioni e le esperienze, trasformandole in comprensione e saggezza. Quando è equilibrato, la mente è chiara e stabile; quando è debole, si accumulano confusione e pensieri inutili.
• Sul piano emotivo: Agni brucia le emozioni tossiche e mantiene ciò che è essenziale per la crescita interiore. È il fuoco che purifica, che elimina ciò che non serve e lascia emergere la serenità e la gioia autentica.

Il fuoco è dunque strumento di discernimento: mantiene ciò che è essenziale e dissolve ciò che è superfluo. È il medesimo principio che, sul piano spirituale, Yogananda descrive come desiderio ardente di Dio: una forza che attrae l’anima verso la sua sorgente e la libera da ciò che la trattiene.

Le due lezioni al seminario saranno interamente dedicate al fuoco, inteso come fonte di vita e principio di trasformazione. Dal tapas yogico che purifica la coscienza, alla conoscenza che illumina le realtà superiori, fino ad Agni che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva, il filo conduttore rimane lo stesso: il fuoco che elimina le impurità, conserva ciò che è essenziale e dissolve ciò che non serve.

La Charaka Saṃhitā afferma con chiarezza:

“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata”

Questa visione ci ricorda che il fuoco non è soltanto un elemento naturale, ma la radice della salute, della chiarezza e della vitalità. È il principio che trasforma, che mantiene l’ordine e che rende possibile la continuità della vita.

Il seminario diventa così un invito a riconoscere e coltivare questo fuoco in tutte le sue forme: come disciplina, come conoscenza, come energia vitale. Un viaggio che ci porta a scoprire che il fuoco non consuma, ma illumina e sostiene, e che la sua fiamma è la stessa che ci guida verso l’essenza del nostro essere.

Potete leggere il programma del seminario cliccando questo link:

https://www.facebook.com/share/p/1Et7XnpRdC/?mibextid=wwXIfr

Vi aspettiamo!
Manuela La Iacona
Centro di Consapevolezza Spirituale
www.kriyayoga.it
manustoppa@gmail.com

🌱Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamoParte 3/3🩺 Cosa accade quando tratteniamo un Vega ( urgenze fisiologiche)...
19/01/2026

🌱Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo
Parte 3/3

🩺 Cosa accade quando tratteniamo un Vega ( urgenze fisiologiche). L’aspetto più importante !!!

Quando un’urgenza fisiologica viene trattenuta, il corpo non può completare il suo processo di protezione.
Questo genera:

• accumulo di scarti
• alterazione del movimento di Vāta
• indebolimento di Agni
• formazione di āma
• ostruzione dei srotas
• infiammazione e rallentamento del sistema
• distorsione della percezione mentale

Ogni Vega trattenuto interrompe un dialogo tra corpo e mente.

Gli effetti sottili: quando il flusso si interrompe

Dopo il piano fisico, l’Āyurveda ci invita a guardare più in profondità.
Ogni Vega trattenuto è un movimento vitale bloccato.

E quando il movimento si blocca, si altera il flusso della vita.

Se Vāta – il doṣa che si occupa del movimento del nostro corpo e della nostra mente – si altera, si blocca o devia il suo flusso, si aggrava.
Vāta è costituito principalmente da due elementi, ākāśa (etere) e vāyu (aria), e proprio la componente aria può influenzare il nostro fuoco digestivo, che in Āyurveda si chiama Agni.

Come accade in natura, l’aria può spegnere il fuoco: in senso ayurvedico questo significa indebolire la nostra capacità digestiva, influenzandola negativamente.

A quel punto, tutto ciò che introduciamo sotto forma di nutrimento tende a non essere correttamente digerito e a formare una sostanza chiamata āma, che rappresenta tutti i prodotti dismetabolici che iniziano ad accumularsi nel nostro corpo.

I canali del corpo (srotas), a quel punto, si ostruiscono.
Āma rallenta, appesantisce, infiamma il sistema.
Anche la nostra mente, parte integrante della nostra costituzione e dipendente dal funzionamento di Agni, tende a essere influenzata e ad assumere una visione distorta della realtà.

Si interrompe un dialogo.
La salute è flusso.

Ogni Vega trattenuto blocca un’onda.
E quando si blocca un’onda, si blocca un ciclo.

La vita, per sua natura, scorre.
Reprimere significa opporsi alla vita stessa.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo2/3🔥 I 13 Adharanīya Vega (urgenze NON sopprimibili)• Mutra Vega — Urgenza...
16/01/2026

Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo
2/3

🔥 I 13 Adharanīya Vega (urgenze NON sopprimibili)

• Mutra Vega — Urgenza di urinare
• Puriṣa Vega — Urgenza di defecare
• Vāta Vega — Urgenza di espellere gas
• Kṣavathu Vega — Starnuto
• Udgāra Vega — Rutto / eruttazione
• Jṛmbhā Vega — Sbadiglio
• Chardi Vega — Vomito
• Aśru Vega — Piangere
• Śukra Vega — Eiaculazione
• Tṛṣṇā Vega — Sete
• Kṣudhā Vega — Fame
• Nidrā Vega — Sonno
• Śrama-śvāsa Vega — Respiro affannoso dopo sforzo

Quando un Vega si presenta, va assecondato immediatamente.
Trattenerlo (Vega-dhāraṇa) provoca danni progressivi a corpo e mente.

🌿 🌿 Perché i Vega ( le urgenze fisiologiche ) non devono essere trattenuti

In Āyurveda i Vega non sono semplici impulsi fisiologici: sono movimenti intelligenti della vita.
Ogni urgenza naturale è un’espressione diretta di Vāta, della sua funzione di movimento, eliminazione e rinnovamento.

Quando un Vega si manifesta, significa che il corpo sta espellendo, liberando, riequilibrando, proteggendo.
Reprimerlo significa interrompere un processo di protezione già in atto.

✨ Le funzioni protettive dei Vega

Ogni urgenza fisiologica ha una funzione specifica:

• urinare → eliminare tossine idrosolubili
• defecare → espellere scarti metabolici
• espellere gas → ridurre pressione interna
• eruttazione → liberare aria dallo stomaco
• starnutire → espellere irritanti
• vomito → eliminare sostanze nocive
• sbadigliare → riequilibrare il sistema nervoso
• lacrimare → pulizia fisica ed emotiva
• fame → segnala che Agni è pronto
• sete → indica necessità di idratazione
• sonno → rigenera i sistemi vitali
• eiaculazione → liberazione naturale del seme
• respiro affannoso dopo sforzo → recupero fisiologico

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
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🔥 Seminario: Il Fuoco che TrasformaUn viaggio tra Yoga e trasformazione“La più grande di tutte le aspirazioni è quella d...
15/01/2026

🔥 Seminario: Il Fuoco che Trasforma

Un viaggio tra Yoga e trasformazione

“La più grande di tutte le aspirazioni è quella di conoscere Dio. Non accontentarti di leggere o di ascoltare: cerca di sperimentare la Sua presenza dentro di te.”

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“Il desiderio di Dio è la calamita più potente dell’universo. Se lo cerchi con ardore, Egli ti attirerà a Sé.”

Paramahansa Yogananda

Il fuoco è simbolo di trasformazione. Nella tradizione spirituale rappresenta la forza che purifica, illumina e rende essenziale ciò che viviamo. È energia che sostiene la disciplina dello Yoga, luce che apre alla conoscenza e principio vitale che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva.

In questo seminario esploreremo il fuoco sotto molteplici prospettive:

• Tapas nello Yoga, come disciplina e sacrificio che accendono la fiamma interiore.
• Conoscenza come luce che dissolve l’oscurità dell’ignoranza e apre alla realtà superiore.
• Agni, il fuoco digestivo e mentale che trasforma ciò che riceviamo in energia, chiarezza e vitalità.

🌿 Il fuoco: Agni

Nella visione della medicina tradizionale indiana, Agni è il principio del fuoco che governa ogni processo di trasformazione. Non riguarda solo la digestione fisica, ma anche quella mentale ed emotiva:

• Sul piano fisico: Agni digerisce il cibo, separando ciò che nutre da ciò che deve essere eliminato. È il custode della vitalità, perché un Agni forte produce energia, forza e immunità.
• Sul piano mentale: Agni digerisce le impressioni e le esperienze, trasformandole in comprensione e saggezza. Quando è equilibrato, la mente è chiara e stabile; quando è debole, si accumulano confusione e pensieri inutili.
• Sul piano emotivo: Agni brucia le emozioni tossiche e mantiene ciò che è essenziale per la crescita interiore. È il fuoco che purifica, che elimina ciò che non serve e lascia emergere la serenità e la gioia autentica.

Il fuoco è dunque strumento di discernimento: mantiene ciò che è essenziale e dissolve ciò che è superfluo. È il medesimo principio che, sul piano spirituale, Yogananda descrive come desiderio ardente di Dio: una forza che attrae l’anima verso la sua sorgente e la libera da ciò che la trattiene.

Le due lezioni al seminario saranno interamente dedicate al fuoco, inteso come fonte di vita e principio di trasformazione. Dal tapas yogico che purifica la coscienza, alla conoscenza che illumina le realtà superiori, fino ad Agni che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva, il filo conduttore rimane lo stesso: il fuoco che elimina le impurità, conserva ciò che è essenziale e dissolve ciò che non serve.

La Charaka Saṃhitā afferma con chiarezza:

“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata”

Questa visione ci ricorda che il fuoco non è soltanto un elemento naturale, ma la radice della salute, della chiarezza e della vitalità. È il principio che trasforma, che mantiene l’ordine e che rende possibile la continuità della vita.

Il seminario diventa così un invito a riconoscere e coltivare questo fuoco in tutte le sue forme: come disciplina, come conoscenza, come energia vitale. Un viaggio che ci porta a scoprire che il fuoco non consuma, ma illumina e sostiene, e che la sua fiamma è la stessa che ci guida verso l’essenza del nostro essere.

Potete leggere il programma del seminario cliccando questo link:

https://www.facebook.com/share/p17QF92MRT6/?mibextid=wwX|fr

Vi aspettiamo!
Manuela La Iacona
Centro di Consapevolezza Spirituale
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🌿 Seguirà una serie di post dedicati ai Vega in Āyurveda — le urgenze fisiologiche che non vanno represse.Ogni giorno ap...
14/01/2026

🌿 Seguirà una serie di post dedicati ai Vega in Āyurveda — le urgenze fisiologiche che non vanno represse.
Ogni giorno approfondiremo un aspetto: dalle funzioni protettive alle conseguenze della soppressione, fino agli effetti sottili sul corpo e sulla mente.
Un percorso per riscoprire il linguaggio sottile con cui il corpo ci guida verso l’equilibrio.

Parte 1/3

🌱 Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo : le urgenze che non vanno represse

“Il corpo possiede un sistema autoregolato che elimina i prodotti di scarto attraverso vari canali e mantiene l’equilibrio. Questo meccanismo naturale è chiamato Vega (urgenze naturali e fisiologiche) e non deve essere mai represso per mantenere la salute.”

“La soppressione prolungata di queste urgenze naturali causa vari tipi di malattie.”
Caraka Saṃhitā – Sūtrasthāna

Il corpo si esprime attraverso delle urgenze fisiologiche.
Questi segnali sono chiamati Vega e rappresentano il modo naturale con cui il corpo:

• elimina ciò che deve essere espulso
• mantiene l’equilibrio dei doṣa
• protegge i canali (srotas) da eventuali accumuli di tossine (āma) o ristagni

Quando parliamo di Vega, ci riferiamo alle urgenze fisiologiche naturali come urinare, defecare, espellere gas, starnutire, sbadigliare, piangere, mangiare, bere e dormire: piccoli movimenti quotidiani che custodiscono il nostro equilibrio.

🍃 Perché noi occidentali reprimiamo i Vega

Nella nostra cultura la repressione delle urgenze fisiologiche è diventata un’abitudine radicata che raramente mettiamo in discussione. Viviamo in un sistema che privilegia la produttività, la continuità dell’azione e il controllo sul corpo e sulle emozioni

Fin da piccoli impariamo che “non è il momento”, che bisogna aspettare, che il corpo deve adattarsi ai ritmi esterni: scuola, lavoro, orari, riunioni, convenzioni sociali. Così interiorizziamo l’idea che le necessità del corpo siano un disturbo.
La mente prende il comando e il corpo viene trattato come un mezzo da gestire, non come un organismo intelligente che comunica.

L’Āyurveda ci ricorda invece che ogni Vega è un messaggio di equilibrio.
Reprimerlo - o ritardare - significa interrompere un processo naturale, come chiudere una porta mentre la vita sta cercando di fluire.

Ritrovare il rispetto per queste urgenze è un atto di cura profonda.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
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In questi anni ho ricevuto tanto affetto e fiducia. Li avete espressi attraverso la vostra presenza, la partecipazione e...
24/12/2025

In questi anni ho ricevuto tanto affetto e fiducia. Li avete espressi attraverso la vostra presenza, la partecipazione e, soprattutto, il modo in cui vi siete affidati a me.
Di questo vi sono profondamente grata.

Desidero ringraziarvi e augurare a ciascuno di voi momenti di pace, salute e benessere, insieme alle vostre famiglie o alle persone che amate.
Che queste festività portino luce e serenità nelle vostre vite, favorendo il vostro benessere profondo, dentro e fuori di voi

Il prossimo anno porterà con sé molte novità: nuovi seminari, incontri divulgativi, percorsi esperienziali e ritiri dedicati al benessere e alla consapevolezza.
Sarà una gioia accogliervi, e come sempre siete tutti i benvenuti.
E naturalmente continuerà anche la mia presenza costante e la cura che dedico a ognuno di voi, con la stessa attenzione e dedizione di sempre.

Possiate trovare equilibrio e armonia nel corpo, nella mente e nel cuore, e continuare a fiorire nel nuovo anno.

Con affetto e gratitudine,
Manuela

Buon Natale!

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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🔥 Proteggere Agni durante le festeSecondo l’Ayurveda, Agni — il fuoco digestivo — è il pilastro della salute.Quando si i...
23/12/2025

🔥 Proteggere Agni durante le feste

Secondo l’Ayurveda, Agni — il fuoco digestivo — è il pilastro della salute.
Quando si indebolisce, nel corpo può formarsi Ama, una sostanza non digerita, pesante e appiccicosa, che ostruisce i canali e rallenta le funzioni vitali.

Durante il periodo natalizio, Agni viene messo alla prova da:

• eccessi alimentari
• dolci e fritti
• pasti serali e molto lunghi
• molte ore seduti
• conversazioni continue mentre si mangia

Tutto questo può favorire la formazione di Ama.

‼️ CONSIGLI PRATICI PER SOSTENERE AGNI

🌞 Mangia a orari regolari

Quando possibile, rispetta i ritmi naturali: il pranzo tra le 12 e le 14 è il momento in cui Agni è più forte.

🌙 Cena presto e leggero

La sera prediligi pasti semplici. Se hai esagerato, puoi optare per un digiuno leggero o una giornata a tisane allo zenzero.

🔥 Accendi Agni prima del pasto

Un pezzetto di zenzero fresco, qualche goccia di limone e miele preparano la digestione.

🍽️ Moderazione e presenza

Meglio porzioni moderate, ben masticate e consumate con calma. Evita gli eccessi in un solo pasto.

🌿 Spezie amiche del fuoco

Zenzero, cumino, coriandolo, fi*****io e trikatu sostengono Agni e rendono i piatti più digeribili.

🍲 Semplicità nel piatto

Troppa varietà disturba Agni. Prediligi combinazioni semplici e armoniose.

Manuela La lacona
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Ayurveda, dosha & NataleCome affrontare le festività secondo la saggezza ayurvedicaLe festività natalizie, con i loro ri...
22/12/2025

Ayurveda, dosha & Natale

Come affrontare le festività secondo la saggezza ayurvedica

Le festività natalizie, con i loro ritmi irregolari, i pasti abbondanti e l’intensità emotiva, rappresentano un periodo in cui Vata tende ad aumentare o comunque a risentire degli stimoli esterni.
Il Natale può infatti scompensare Vata e, in parallelo, Pitta e Kapha.

🚫 Come si aggravano Vata, Pitta e Kapha durante il Natale

🌬️ Vata si aggrava:
Gli elementi di aria e spazio vengono disturbati da:
• spostamenti frequenti
• cambi di routine
• emozioni altalenanti
• ambienti affollati e rumorosi
• molte ore seduti a tavola
• conversazioni continue
• clima freddo e secco

Quando Vata aumenta, possono comparire irrequietezza, insonnia, gonfiore addominale, digestione irregolare, stanchezza mentale, sensazione di dispersione.

🔥 Pitta si aggrava:
• aspettative elevate
• dinamiche familiari intense
• discussioni a tavola
• cibi piccanti, fritti, alcolici, dolci elaborati
• stress da organizzazione

Quando Pitta si aggrava, emergono irritabilità, giudizio, acidità, tensione digestiva, frustrazione.

🌳💦 Kapha si aggrava:
Kapha tende ad aumentare per:
• pasti abbondanti e ripetuti
• dolci, latticini, fritti
• poca attività fisica
• molte ore seduti
• clima freddo e umido

Quando Kapha si accumula, compaiono sonnolenza, lentezza, pesantezza, congestione, digestione lenta.

Per questo l’Ayurveda invita a vivere il Natale con calma, moderazione e consapevolezza digestiva, proteggendo Agni e limitando la formazione di Ama fisico… (e mentale).

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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whatsapp 3381028601








✨ Tejas Yoga e Ayurveda – Canale Telegram & Pagina Facebook ✨Uno spazio dedicato alla divulgazione dell’Āyurveda, la sci...
17/12/2025

✨ Tejas Yoga e Ayurveda – Canale Telegram & Pagina Facebook ✨

Uno spazio dedicato alla divulgazione dell’Āyurveda, la scienza della vita, con articoli e riflessioni che rendono accessibili i suoi insegnamenti nella quotidianità.

Nel canale e nella pagina troverai:

• Consigli pratici su alimentazione e stile di vita secondo i principi ayurvedici.

• Approfondimenti su concetti fondamentali come doṣa, agni, mente e salute.

• Indicazioni per equilibrare corpo e psiche attraverso la saggezza dell’Āyurveda.

• Spunti per integrare yoga e pratiche di consapevolezza nella vita di tutti i giorni e tanto altro ancora

Tejas Yoga e Ayurveda nasce dal desiderio di offrire strumenti concreti e comprensibili, affinché ognuno possa nutrire la propria aspirazione a vivere in equilibrio e salute, con continuità e costanza sul sentiero della conoscenza. Lo scopo fondamentale é portare le persone a coltivare consapevolezza di sé e comprendere il funzionamento del corpo e della mente da un punto di vista ayurvedico, così da rendere la saggezza antica un supporto reale e trasformativo nella vita quotidiana e che sia di supporto per chi é sul sentiero kriya o chi si avvicina allo yoga con lo scopo di crescere spiritualmente ed emotivamente.

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Aggrapparsi alle ferite del passato è sciocco ed è una delle condizioni interiori più importanti che puoi cambiare.Ciò c...
15/12/2025

Aggrapparsi alle ferite del passato è sciocco ed è una delle condizioni interiori più importanti che puoi cambiare.
Ciò che è accaduto è finito, anche se fosse successo solo ieri. Non possiamo modificare gli eventi passati, ma possiamo trasformare il modo in cui li guardiamo.

Qualunque sia stato l’evento — che ti abbia ferito, privato di qualcosa, tradito, violato o causato dolore mentale o fisico — è concluso. Non ha più il potere di ferirti.

Poiché vivi in un universo in cui tutto ciò che accade ti avvantaggia, continuare a portare con te le ferite del passato dimostra una mancanza di vera comprensione del tuo universo e ti segnala un’importante carenza che puoi iniziare a correggere subito.

I sentimenti che coltivi nella tua mente si manifestano nel tuo corpo. È nella natura della mente creare: ciò che custodisci dentro di te si rifletterà inevitabilmente nel corpo.

Se nutri preoccupazione e ansia, esse appariranno nel corpo come dolore, stress e malattia.
Se invece coltivi gratitudine, gioia e riverenza, si manifesteranno come una salute luminosa e radiosa.

I Ching – Il Libro dei Mutamenti
Filosofia cinese

***

In Āyurveda la mente (Manas) è considerata un organo straordinario, ponte tra i sensi e l’anima, e uno dei principali luoghi di origine della salute e della malattia. I nostri stati mentali non rimangono confinati al piano psicologico, ma si traducono in effetti chimici e biologici nel corpo: l’equilibrio o lo squilibrio dei guṇa mentali (Sattva, Rajas, Tamas) influenza direttamente i doṣa fisici (Vata, Pitta, Kapha), generando benessere oppure disturbi psicosomatici

Quando la mente è dominata da ansia, paura o agitazione (Rajas e Tamas), si producono alterazioni su Vata e Pitta, predisponendoci a stress, insonnia, disturbi digestivi e infiammazioni. Al contrario, uno stato di Sattva — caratterizzato da chiarezza, gioia e stabilità — favorisce la digestione corretta, un funzionamento corretto dell’intero organismo e di conseguenza della salute globale

In questo senso, l’Āyurveda ci dice che tutto ciò che custodiamo nella mente si manifesta nel corpo. Non è solo un processo psicologico, ma un vero e proprio meccanismo biologico e chimico, in cui pensieri ed emozioni modulano la fisiologia attraverso il sistema nervoso, endocrino e immunitario. Coltivare gratitudine, equanimità e consapevolezza diventa quindi una pratica di salute integrale, capace di trasformare la chimica del corpo e di sostenere la vitalità.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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Lo Svasthavṛtta in ĀyurvedaLo Svasthavṛtta in Āyurveda è l’insieme delle regole di vita e di condotta quotidiana per man...
12/12/2025

Lo Svasthavṛtta in Āyurveda

Lo Svasthavṛtta in Āyurveda è l’insieme delle regole di vita e di condotta quotidiana per mantenere la salute e prevenire le malattie. Lo si può descrivere come la “scienza della salute”, che integra routine giornaliera (Dinacaryā), stagionale (Ṛtucaryā), alimentazione, comportamento sociale ed etico.

🌿 Cos’è lo Svasthavṛtta

Significa letteralmente “condotta del sano”. È quella parte dell’Āyurveda che non si concentra sulla cura delle malattie, ma sulla prevenzione e sul mantenimento dell’equilibrio di doṣa, dhātu (tessuti), mala (prodotti di scarto) e di agni (capacità digestiva).
Secondo i testi classici, una persona è svastha (in salute) quando tutti questi elementi funzionano correttamente, inclusa la mente e i sensi.

---

📖 Principi fondamentali

Lo Svasthavṛtta si articola in diverse pratiche quotidiane e stagionali:

🌄 Dinacaryā (routine giornaliera)

“Al mattino, al risveglio, l’individuo dovrebbe essere puro nel corpo, nella mente e nelle azioni.”
Caraka Saṃhitā, Sūtrasthāna

Alcuni aspetti principali:

• Sveglia presto, prima dell’alba.
• Pulizia di bocca, lingua, denti e naso.
• Oleazione del corpo (Abhyanga) e della testa.

“La pulizia dei denti, la rimozione delle impurità dalla lingua e il bagno quotidiano devono essere praticati regolarmente”
Suśruta Saṃhitā, Cikitsāsthāna

• Esercizio fisico moderato, pratiche di respirazione e meditazione.
• Nutrizione regolare ed equilibrata, prediligendo cibi freschi, naturali e cucinati possibilmente sul momento. Un cibo preparato giorni prima perde la sua vitalità. Evitare eccessi, alimenti troppo pesanti o incompatibili tra loro. In inverno, quando il fuoco metabolico è più forte, si possono scegliere cibi più nutrienti.
• Mangiare con consapevolezza e in quantità moderata.
• Sonno regolare e sufficiente. I continui risvegli notturni indicano squilibri nel sistema.
• Moderazione in ogni cosa: usare il buon senso.
• Evitare stress eccessivi e comportamenti dannosi per la propria salute psicofisica.

🌅 Ṛtucaryā (routine stagionale)

“Le stagioni naturali mantengono le proprietà di acqua e vegetali, accrescendo appetito, vitalità e forza. Le stagioni innaturali, invece, portano epidemie e malattie.”

“Si deve adattare alimentazione e condotta secondo la natura delle stagioni.”
-Suśruta Saṃhitā, Sūtrasthāna

• Adattare dieta e abitudini alle stagioni per mantenere l’equilibrio dei doṣa.
Ad esempio: in estate privilegiare cibi rinfrescanti, in inverno alimenti più nutrienti e caldi. Stessa cosa vale per l’esercizio fisico che deve essere praticato adeguatamente a seconda delle diverse stagioni.
• Sadvṛtta (codice etico e sociale): comportamento morale rispettoso, coltivare pensieri positivi e compassione, evitare eccessi di rabbia, avidità, gelosia, invidia o qualunque atteggiamento negativo verso gli altri e verso se stessi.

“Si dica la verità, ma in modo piacevole. Non si dica la verità se è offensiva.
Non si compiano azioni malvagie, non si pratichi la violenza.
Collera, avidità, illusione e gelosia sono cause di malattia.”

-Caraka Saṃhitā

Queste frasi mostrano chiaramente come i testi classici non solo esaltino la compassione, amicizia e verità, ma condannino apertamente i comportamenti opposti: VIOLENZA, MENZOGNA, COLLERA, AVIDITÀ .

🧘 Obiettivo dello Svasthavṛtta

• Mantenere bala (forza), ojas (“forza vitale” e “immunità”) e la stabilità mentale.
• Prevenire squilibri che portano a malattie.
• Favorire una vita lunga, sana e armoniosa con l’ambiente e la società.

‼️ In sintesi

Lo Svasthavṛtta è la parte preventiva dell’Āyurveda: un insieme di regole di igiene personale, alimentazione, comportamento e routine che garantiscono equilibrio e salute. È la base per essere una persona sana, con corpo e mente in armonia con se stessi e con la realtà che ci circonda.

✨ Se desideri approfondire come questi principi possano tradursi in pratiche concrete per il tuo stile di vita, un CONSULTO ĀYURVEDICO può diventare un’occasione preziosa di conoscenza e consapevolezza.

Manuela La lacona
Terapista in Āyurveda
Per info:
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Il sonno secondo l’Āyurveda: equilibrio quotidiano e salute interioreIl sonno (Nidra) è considerato dall’Āyurveda uno de...
09/12/2025

Il sonno secondo l’Āyurveda: equilibrio quotidiano e salute interiore

Il sonno (Nidra) è considerato dall’Āyurveda uno dei tre pilastri fondamentali della salute, insieme all’alimentazione (Ahara) e al Brahmacarya. Non è soltanto un bisogno fisiologico, ma un processo vitale che rigenera corpo, mente e spirito. Dormire bene significa vivere in equilibrio, mentre la sua mancanza porta inevitabilmente a squilibri e malattie.

La natura del sonno

I testi classici descrivono il sonno come il momento in cui la mente, stanca dalle attività quotidiane, si ritira dagli oggetti sensoriali. Questo distacco porta spontaneamente al riposo.

➡️ Perché il sonno è essenziale

• Durante il sonno profondo i tessuti vengono riparati: l’Agni( fuoco digestivo), durante la notte, lavora sul metabolismo a livello dei tessuti; gli ormoni si regolano e la mente si rilassa.
• La privazione di sonno porta ad ansia, stanchezza, calo di memoria e riduzione dell’immunità.
• L’Āyurveda descrive l’insonnia (Anidra) come un disturbo legato soprattutto a un aggravamento di Vata, che genera irrequietezza e pensieri incessanti.

Ogni Doṣa influenza il riposo in modo diverso

• Vata 🌬️ (aria e spazio): quando è squilibrato porta a insonnia, ansia e risvegli frequenti.
• Pitta 🔥 (fuoco e acqua): in eccesso causa irritabilità, sogni vividi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di calore.
• Kapha 🍃💦 (terra e acqua): se dominante, porta a sonnolenza eccessiva, pesantezza e letargia.

Cause comuni di disturbi del sonno

• Abitudini alimentari scorrette: pasti pesanti, piccanti o assunti in tarda serata che disturbano la digestione e il riposo.
• Stress e tensioni mentali: ansia e preoccupazioni impediscono il rilassamento.
• Ritmi irregolari: andare a letto molto tardi o saltare i pasti altera il ciclo naturale dei Doṣa.

Consigli pratici

• Evitare di guardare schermi luminosi prima di dormire (tablet, smartphone, TV).
• Evitare attività sportive alla sera.
• Prediligere una cena leggera, possibilmente tra le 19:00 e le 20:00.
• Fare un massaggio ai piedi la sera prima di coricarsi con oli medicati caldi.
• Andare a letto non oltre le 22:30.

Addormentarsi entro quest’ora significa sfruttare le ore in cui Kapha Doṣa è più influente, con le sue qualità di calma, lentezza e pesantezza, utili al sonno. In questo modo si ottiene un riposo più profondo e rigenerante. Ritardare oltre la mezzanotte porta a disturbi come insonnia, irritabilità, cefalea e squilibri su tutti i Doṣa, compromettendo di conseguenza anche Agni (la capacità digestiva).

• Mantenere la stanza fresca e buia.
• Praticare eventualmente un semplice pranayama a narici alternate (Nadi Shodhana) per ridurre ansia e agitazione accumulate durante la giornata.
• Preferire pasti leggeri e caldi la sera (zuppe, verdure cotte, kichadi), per non sovraccaricare Agni. Se la digestione è compromessa, anche il sonno ne risentirà.
• Evitare cibi pesanti, fritti, caffeina, alcol e dolci vicino al momento del riposo.

Conclusione

Il sonno, secondo l’Āyurveda, è una vera medicina naturale. Coltivare una routine regolare, rispettare i cicli dei Doṣa e integrare rimedi erboristici e pratiche quotidiane significa non solo dormire meglio, ma vivere con più energia, chiarezza e stabilità

Attraverso un consulto ayurvedico è possibile analizzare la giornata nelle sue routine e impostare strategie mirate che favoriscono l’equilibrio dei Doṣa e un sonno regolare e rigenerante.

Se sei interessato, contattami

Manuela La lacona
Terapista in Āyurveda
Per info:
Wa 3381028601





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