Tejas Yoga e Ayurveda

Tejas Yoga e Ayurveda Manuela La Iacona, terapista in Āyurveda e insegnante nella tradizione del Kriya Yoga.

Collaboro con l’associazione AyurvedicaMente di Torino e con i medici ayurvedici della zona per la diffusione della medicina ayurvedica.

PERCORRE LA PROPRIA STRADA Non si ottiene alcun vero progresso se non restiamo saldamente radicati nei principi del Sagg...
20/03/2026

PERCORRE LA PROPRIA STRADA

Non si ottiene alcun vero progresso se non restiamo saldamente radicati nei principi del Saggio.

L’immagine tradizionalmente associata a questo esagramma è quella del camminare sulla coda di una tigre. La “tigre” può rappresentare una forza potente o malevola nella tua stessa personalità, oppure una persona o una situazione particolarmente volatile con cui devi confrontarti. In entrambi i casi, il consiglio dell’I Ching è lo stesso: si evita il morso della tigre procedendo con cautela. Camminare con cautela significa rimanere innocenti e coscienziosi nei pensieri e nelle azioni.

È inevitabile che le persone manifestino livelli diversi di comprensione spirituale. Non è nostro compito condannare o correggere gli altri, ma continuare a sviluppare noi stessi. Non immaginare di poter accelerare il tuo progresso attraverso azioni aggressive in questo momento. Il potere cercato e usato con orgoglio tende a svanire proprio quando ne hai più bisogno, aggravando le difficoltà. L’unica influenza duratura è quella che nasce naturalmente da un percorso di costante auto-sviluppo.

Alla fine, è il nostro valore interiore a determinare le condizioni esteriori della nostra vita. Chi persevera con umiltà, sincerità e gentilezza può camminare ovunque — persino sulla coda di una tigre — e incontrare il successo.

Conserva sempre un atteggiamento amichevole e conciliante e comportati sempre in modo modesto, integro e onorevole. Una condotta così è destinata a incontrare il successo.

Iching
Il libro dei mutamenti

🌿 Holos Festival Grazie alle tante  persone che hanno partecipato alla conferenza sull’Ayurveda e sul tema della digesti...
17/03/2026

🌿 Holos Festival

Grazie alle tante persone che hanno partecipato alla conferenza sull’Ayurveda e sul tema della digestione durante l’Holos Festival.

Ho trovato un pubblico attento, interessato e capace di confrontarsi con i contenuti in modo rigoroso e partecipe. È stato un piacere condividere prospettive che uniscono tradizione e ricerca contemporanea. Ho trovato tanta curiosità e anche tanto affetto.

Un ringraziamento anche all’organizzazione del festival per la qualità dell’evento e per lo spazio dedicato alla divulgazione.

🌿 Manuela La Iacona

Il prossimo appuntamento di Holos, il festival dedicato al benessere olistico, si terrà in un luogo davvero unico: la Ro...
07/03/2026

Il prossimo appuntamento di Holos, il festival dedicato al benessere olistico, si terrà in un luogo davvero unico: la Rocca Paolina di Perugia, uno degli spazi più suggestivi e affascinanti d’Italia. Un intreccio di storia, pietra e profondità che rende ogni esperienza ancora più intensa e immersiva.

Durante questo evento si parlerà di tre percorsi che, pur diversi, condividono la stessa direzione: trasformazione, consapevolezza e crescita interiore.

• Āyurveda – con Manuela La Iacona, attraverso il tema di Agni, il fuoco della digestione e della chiarezza, come sia soggetto ai ritmi naturali e delle fluttuazioni e tutto ciò che possiamo fare per mantenerlo stabile nella vita quotidiana.
• Kriya Yoga – con Furio Sclano, che offrirà una guida chiara e accessibile a questa antica via meditativa.
• Astrologia Vedica – con Atreya Smith, che esplorerà l’astrologia applicata ai diversi sentieri spirituali, mostrando come il Jyotish possa orientare la crescita personale.

In un luogo così unico e scenografico, ogni parola e ogni pratica trovano più spazio, più risonanza, più profondità.
Sarà un momento per ascoltare, comprendere e ritrovare presenza.

Ti aspettiamo alla Rocca Paolina: vieni a vivere questo incontro in un ambiente che da solo vale il viaggio.

Manuela La Iacona
manustoppa@gmail.com
Tejas Yoga Āyurveda

Il 14 MARZO  avrò il piacere di essere a  HOLOS, il festival dedicato al benessere che nasce con l’intento di offrire un...
02/03/2026

Il 14 MARZO avrò il piacere di essere a HOLOS, il festival dedicato al benessere che nasce con l’intento di offrire uno spazio accessibile, gratuito e inclusivo in cui esplorare pratiche e conoscenze orientate all’equilibrio tra corpo, mente ed emozioni. L’evento riunisce discipline antiche dallo yoga alla meditazione, dalle neuroscienze alle arti del rilassamento

In questo contesto parlerò di Āyurveda e, in particolare, di Agni, il fuoco della trasformazione che sostiene la nostra vitalità fisica, mentale ed emotiva. Sarà un’occasione per comprendere come questo principio fondamentale fluttui nel corso della giornata, delle stagioni e delle nostre esperienze, e come possiamo coltivarlo attraverso scelte semplici e quotidiane.

‼️‼️‼️LO STESSO ARGOMENTO VERRÀ PRESENTATO IL GIORNO 30 MAGGIO PRESSO IL CENTRO MULTIKULTI DI TORINO

***
🔥 Agni: il fuoco che trasforma e sostiene la vita

In Āyurveda, Agni è il principio del fuoco che rende possibile ogni trasformazione. Non è solo la digestione del cibo: è la forza che ci permette di assimilare la vita in tutte le sue forme.

La Charaka Saṃhitā lo afferma con forza:
“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata.”
Agni è quindi la radice della salute, della chiarezza e della vitalità.

🔥 Agni fisico: la digestione che nutre

Agni sul piano fisico è la capacità del corpo di trasformare il cibo in energia, forza e immunità.
Quando è stabile:

• la digestione è regolare
• i nutrienti vengono assimilati correttamente
• il corpo produce vitalità e resistenza
• si evita la formazione di āma, i residui non digeriti che appesantiscono e ostruiscono
Un Agni debole porta invece a pesantezza, gonfiore, stanchezza, accumulo di tossine e calo dell’immunità.

🔥 Agni mentale: la digestione delle impressioni
Agni non lavora solo nello stomaco: lavora anche nella mente.
È il fuoco che trasforma:
• informazioni in comprensione
• esperienze in saggezza
• stimoli in chiarezza

Quando Agni mentale è equilibrato:
• la mente è stabile e lucida
• le decisioni sono più chiare
• non si accumulano pensieri inutili o confusi
Quando è debole, invece, si crea un “āma mentale”: confusione, indecisione, sovraccarico di stimoli non elaborati.

🔥 Le fluttuazioni di Agni

Agni non è costante. È influenzato da:
• ora del giorno
• stagione
• alimentazione
• stati emotivi (ansia, rabbia, tristezza lo alterano)
• stile di vita (ritmi irregolari, stress, sonno scarso)

L’Āyurveda insegna a riconoscere queste oscillazioni e a vivere in armonia con esse perché sostenere Agni significa sostenere la vita.

Manuela La Iacona
Terapista in Āyurveda



L’ignoranza  AVIDYĀ come RIFIUTO di VEDERE: cecità, veli e illusioni nelle Scritture indianeNelle tradizioni dell’India ...
09/02/2026

L’ignoranza AVIDYĀ come RIFIUTO di VEDERE: cecità, veli e illusioni nelle Scritture indiane

Nelle tradizioni dell’India antica, l’ignoranza non è descritta come una semplice mancanza di informazioni. È un fenomeno più profondo: un rifiuto attivo di vedere, una cecità scelta, un velo che l’essere umano alimenta per non confrontarsi con ciò che è realmente. Le Scritture parlano di cecità, velo, illusione volontaria e della tendenza a diventare complici della propria non‑visione per attaccamento, appartenenza ( a un gruppo, un ideale ecc) oppure per comodità, paura o per giustificare le proprie azioni e modi di pensare.

📕La Bhagavad Gītā: vedere il falso come vero
La Bhagavad Gītā afferma che l’ignoranza non consiste soltanto nel non sapere, ma nel non voler vedere.
“L’ignorante vede il falso come vero e il vero come falso.”
L’ignoranza è quindi una distorsione volontaria della realtà: si preferisce ciò che conferma le proprie credenze, ciò che non mette in discussione l’identità o il senso di appartenenza.

La Gītā aggiunge:

“L’ignoranza avvolge la conoscenza (il sapere con esperienza diretta) come un velo.”

Questo velo non è imposto dall’esterno: è alimentato da desideri, attaccamenti e appartenenze. È un meccanismo di protezione, e manipolazione, che impedisce di vedere la verità quando questa risulta scomoda o destabilizzante.

📕Le Upaniṣad: vivere nell’oscurità credendo di essere nella luce

Le Upaniṣad descrivono avidyā, l’ignoranza, come una cecità coltivata dall’essere umano.

📕L’Īśa Upaniṣad afferma:
“Le persone vivono nell’oscurità, ma credono di essere nella luce.”
Questa immagine rappresenta perfettamente la condizione di chi manipola la realtà per non affrontare la verità. Vivere nell’illusione rassicura più che vivere nella realtà: l’illusione conferma ciò che già si pensa e protegge dal confronto con ciò che potrebbe mettere in crisi.

📕Mandūkya Kārikā: l’ignoranza come sogno

La Mandūkya Kārikā approfondisce la natura dell’illusione:
“L’ignoranza è come un sogno: si crede reale ciò che non lo è.”
Il sogno diventa la metafora della mente che costruisce mondi coerenti e rassicuranti per evitare la verità. Come nel sogno, non si desidera essere svegliati: la continuità dell’illusione appare più confortevole della chiarezza.

📕Yoga Vasiṣṭha: la mente che crea mondi ( realtà immaginate o fantasie) per non vedere
“La mente ignorante crea la sua realtà e poi vi rimane imprigionata.”
E ancora:
“Non c’è cecità peggiore di quella di chi rifiuta di vedere.”

L’ignoranza è spesso una scelta. La mente non vuole vedere ciò che è, ma ciò che sostiene la propria illusione; così costruisce mondi e verità distorte. La realtà viene manipolata per non essere riconosciuta, e si inizia a chiamare “verità” ciò che è soltanto il riflesso delle proprie credenze. In questo modo l’illusione diventa un rifugio, un luogo in cui sottrarsi alla responsabilità

Manuela La lacona
Terapista in Āyurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








L’avidità, facendo nascere aspettative negli uomini, li fa girare come vortice a suo piacimento. È l’avidità che distrug...
05/02/2026

L’avidità, facendo nascere aspettative negli uomini, li fa girare come vortice a suo piacimento. È l’avidità che distrugge tutte le nostre buone qualità e li fa girare nella ruota delle nostre preoccupazioni come foglie secche al vento. E quando la mente è avvolta dalla brama, innumerevoli errori sorgono…

L’uomo, piegato dall’avidità è instabile come una scimmia che non riesce mai a fermarsi, si spinge in luoghi inaccessibili agli altri, bramando frutti anche quando è sazia. Di tutti i mali nel mondo, l’avidità è la peggiore, poiché espone al pericolo anche l’uomo più austero. È come un sinuoso serpente: soffice al tatto, ma pieno di veleno mortale.

L’avidità divora tutte le nostre buone qualità come il fuoco divora il fieno e aumenta la nostra ignoranza come l’inverno prolunga la notte. L’uomo avido si impadronisce di qualunque cosa, che sia legno, pietra o persino un filo di paglia, come un pesce che abbocca all’amo. È questa brama la responsabile della schiavitù e della sfortuna: spezza il cuore dell’uomo e crea in lui l’illusione. Afferrato da essa, l’uomo è incapace di gioire persino dei piaceri che sono alla sua portata.

- Yoga Vasistha

In Āyurveda, Lobha (avidità, brama, attaccamento eccessivo) rappresenta il desiderio insaziabile di possedere, accumulare o ottenere di più, anche oltre il necessario. Non riguarda solo i beni materiali: può manifestarsi come brama di potere, riconoscimento, piaceri sensoriali. È radicato nell’illusione che la felicità dipenda dall’avere sempre di più, e quindi genera insoddisfazione cronica.

È una “trappola”

Perché l’avidità non si esaurisce mai.
È come bere acqua salata: più bevi, più hai sete.

Lobha promette una falsa soddisfazione, perché produce:

• inquietudine
• paura di perdere ciò che si ha
• ricerca compulsiva di ciò che non si ha
• incapacità di godere del presente
• comportamenti non etici

È una trappola perfetta: ti fa credere che la soluzione sia “avere di più”, mentre la soluzione sarebbe “volere di meno”.

È una radice dell’ignoranza ed è una forza che lega l’essere umano al ciclo della sofferenza ma soprattutto è una distorsione mentale che impedisce la liberazione della coscienza

É un meccanismo che mantiene la mente in uno stato di schiavitù.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
whatsapp 3381028601









🔥 Seminario: Il Fuoco che TrasformaUn viaggio tra Yoga e trasformazione“La più grande di tutte le aspirazioni è quella d...
21/01/2026

🔥 Seminario: Il Fuoco che Trasforma

Un viaggio tra Yoga e trasformazione

“La più grande di tutte le aspirazioni è quella di conoscere Dio. Non accontentarti di leggere o di ascoltare: cerca di sperimentare la Sua presenza dentro di te.”

---

“Il desiderio di Dio è la calamita più potente dell’universo. Se lo cerchi con ardore, Egli ti attirerà a Sé.”

Paramahansa Yogananda

Il fuoco è simbolo di trasformazione. Nella tradizione spirituale rappresenta la forza che purifica, illumina e rende essenziale ciò che viviamo. È energia che sostiene la disciplina dello Yoga, luce che apre alla conoscenza e principio vitale che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva.

In questo seminario esploreremo il fuoco sotto molteplici prospettive:

• Tapas nello Yoga, come disciplina e sacrificio che accendono la fiamma interiore.
• Conoscenza come luce che dissolve l’oscurità dell’ignoranza e apre alla realtà superiore.
• Agni, il fuoco digestivo e mentale che trasforma ciò che riceviamo in energia, chiarezza e vitalità.

🌿 Il fuoco: Agni

Nella visione tradizionale, Agni è il principio del fuoco che governa ogni processo di trasformazione. Non riguarda solo la digestione fisica, ma anche quella mentale ed emotiva:

• Sul piano fisico: Agni digerisce il cibo, separando ciò che nutre da ciò che deve essere eliminato. È il custode della vitalità, perché un Agni forte produce energia, forza e immunità.
• Sul piano mentale: Agni digerisce le impressioni e le esperienze, trasformandole in comprensione e saggezza. Quando è equilibrato, la mente è chiara e stabile; quando è debole, si accumulano confusione e pensieri inutili.
• Sul piano emotivo: Agni brucia le emozioni tossiche e mantiene ciò che è essenziale per la crescita interiore. È il fuoco che purifica, che elimina ciò che non serve e lascia emergere la serenità e la gioia autentica.

Il fuoco è dunque strumento di discernimento: mantiene ciò che è essenziale e dissolve ciò che è superfluo. È il medesimo principio che, sul piano spirituale, Yogananda descrive come desiderio ardente di Dio: una forza che attrae l’anima verso la sua sorgente e la libera da ciò che la trattiene.

Le due lezioni al seminario saranno interamente dedicate al fuoco, inteso come fonte di vita e principio di trasformazione. Dal tapas yogico che purifica la coscienza, alla conoscenza che illumina le realtà superiori, fino ad Agni che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva, il filo conduttore rimane lo stesso: il fuoco che elimina le impurità, conserva ciò che è essenziale e dissolve ciò che non serve.

La Charaka Saṃhitā afferma con chiarezza:

“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata”

Questa visione ci ricorda che il fuoco non è soltanto un elemento naturale, ma la radice della salute, della chiarezza e della vitalità. È il principio che trasforma, che mantiene l’ordine e che rende possibile la continuità della vita.

Il seminario diventa così un invito a riconoscere e coltivare questo fuoco in tutte le sue forme: come disciplina, come conoscenza, come energia vitale. Un viaggio che ci porta a scoprire che il fuoco non consuma, ma illumina e sostiene, e che la sua fiamma è la stessa che ci guida verso l’essenza del nostro essere.

Potete leggere il programma del seminario cliccando questo link:

https://www.facebook.com/share/p/1Et7XnpRdC/?mibextid=wwXIfr

Vi aspettiamo!
Manuela La Iacona
Centro di Consapevolezza Spirituale
www.kriyayoga.it
manustoppa@gmail.com

🌱Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamoParte 3/3🩺 Cosa accade quando tratteniamo un Vega ( urgenze fisiologiche)...
19/01/2026

🌱Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo
Parte 3/3

🩺 Cosa accade quando tratteniamo un Vega ( urgenze fisiologiche). L’aspetto più importante !!!

Quando un’urgenza fisiologica viene trattenuta, il corpo non può completare il suo processo di protezione.
Questo genera:

• accumulo di scarti
• alterazione del movimento di Vāta
• indebolimento di Agni
• formazione di āma
• ostruzione dei srotas
• infiammazione e rallentamento del sistema
• distorsione della percezione mentale

Ogni Vega trattenuto interrompe un dialogo tra corpo e mente.

Gli effetti sottili: quando il flusso si interrompe

Dopo il piano fisico, l’Āyurveda ci invita a guardare più in profondità.
Ogni Vega trattenuto è un movimento vitale bloccato.

E quando il movimento si blocca, si altera il flusso della vita.

Se Vāta – il doṣa che si occupa del movimento del nostro corpo e della nostra mente – si altera, si blocca o devia il suo flusso, si aggrava.
Vāta è costituito principalmente da due elementi, ākāśa (etere) e vāyu (aria), e proprio la componente aria può influenzare il nostro fuoco digestivo, che in Āyurveda si chiama Agni.

Come accade in natura, l’aria può spegnere il fuoco: in senso ayurvedico questo significa indebolire la nostra capacità digestiva, influenzandola negativamente.

A quel punto, tutto ciò che introduciamo sotto forma di nutrimento tende a non essere correttamente digerito e a formare una sostanza chiamata āma, che rappresenta tutti i prodotti dismetabolici che iniziano ad accumularsi nel nostro corpo.

I canali del corpo (srotas), a quel punto, si ostruiscono.
Āma rallenta, appesantisce, infiamma il sistema.
Anche la nostra mente, parte integrante della nostra costituzione e dipendente dal funzionamento di Agni, tende a essere influenzata e ad assumere una visione distorta della realtà.

Si interrompe un dialogo.
La salute è flusso.

Ogni Vega trattenuto blocca un’onda.
E quando si blocca un’onda, si blocca un ciclo.

La vita, per sua natura, scorre.
Reprimere significa opporsi alla vita stessa.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo2/3🔥 I 13 Adharanīya Vega (urgenze NON sopprimibili)• Mutra Vega — Urgenza...
16/01/2026

Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo
2/3

🔥 I 13 Adharanīya Vega (urgenze NON sopprimibili)

• Mutra Vega — Urgenza di urinare
• Puriṣa Vega — Urgenza di defecare
• Vāta Vega — Urgenza di espellere gas
• Kṣavathu Vega — Starnuto
• Udgāra Vega — Rutto / eruttazione
• Jṛmbhā Vega — Sbadiglio
• Chardi Vega — Vomito
• Aśru Vega — Piangere
• Śukra Vega — Eiaculazione
• Tṛṣṇā Vega — Sete
• Kṣudhā Vega — Fame
• Nidrā Vega — Sonno
• Śrama-śvāsa Vega — Respiro affannoso dopo sforzo

Quando un Vega si presenta, va assecondato immediatamente.
Trattenerlo (Vega-dhāraṇa) provoca danni progressivi a corpo e mente.

🌿 🌿 Perché i Vega ( le urgenze fisiologiche ) non devono essere trattenuti

In Āyurveda i Vega non sono semplici impulsi fisiologici: sono movimenti intelligenti della vita.
Ogni urgenza naturale è un’espressione diretta di Vāta, della sua funzione di movimento, eliminazione e rinnovamento.

Quando un Vega si manifesta, significa che il corpo sta espellendo, liberando, riequilibrando, proteggendo.
Reprimerlo significa interrompere un processo di protezione già in atto.

✨ Le funzioni protettive dei Vega

Ogni urgenza fisiologica ha una funzione specifica:

• urinare → eliminare tossine idrosolubili
• defecare → espellere scarti metabolici
• espellere gas → ridurre pressione interna
• eruttazione → liberare aria dallo stomaco
• starnutire → espellere irritanti
• vomito → eliminare sostanze nocive
• sbadigliare → riequilibrare il sistema nervoso
• lacrimare → pulizia fisica ed emotiva
• fame → segnala che Agni è pronto
• sete → indica necessità di idratazione
• sonno → rigenera i sistemi vitali
• eiaculazione → liberazione naturale del seme
• respiro affannoso dopo sforzo → recupero fisiologico

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








🔥 Seminario: Il Fuoco che TrasformaUn viaggio tra Yoga e trasformazione“La più grande di tutte le aspirazioni è quella d...
15/01/2026

🔥 Seminario: Il Fuoco che Trasforma

Un viaggio tra Yoga e trasformazione

“La più grande di tutte le aspirazioni è quella di conoscere Dio. Non accontentarti di leggere o di ascoltare: cerca di sperimentare la Sua presenza dentro di te.”

---

“Il desiderio di Dio è la calamita più potente dell’universo. Se lo cerchi con ardore, Egli ti attirerà a Sé.”

Paramahansa Yogananda

Il fuoco è simbolo di trasformazione. Nella tradizione spirituale rappresenta la forza che purifica, illumina e rende essenziale ciò che viviamo. È energia che sostiene la disciplina dello Yoga, luce che apre alla conoscenza e principio vitale che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva.

In questo seminario esploreremo il fuoco sotto molteplici prospettive:

• Tapas nello Yoga, come disciplina e sacrificio che accendono la fiamma interiore.
• Conoscenza come luce che dissolve l’oscurità dell’ignoranza e apre alla realtà superiore.
• Agni, il fuoco digestivo e mentale che trasforma ciò che riceviamo in energia, chiarezza e vitalità.

🌿 Il fuoco: Agni

Nella visione della medicina tradizionale indiana, Agni è il principio del fuoco che governa ogni processo di trasformazione. Non riguarda solo la digestione fisica, ma anche quella mentale ed emotiva:

• Sul piano fisico: Agni digerisce il cibo, separando ciò che nutre da ciò che deve essere eliminato. È il custode della vitalità, perché un Agni forte produce energia, forza e immunità.
• Sul piano mentale: Agni digerisce le impressioni e le esperienze, trasformandole in comprensione e saggezza. Quando è equilibrato, la mente è chiara e stabile; quando è debole, si accumulano confusione e pensieri inutili.
• Sul piano emotivo: Agni brucia le emozioni tossiche e mantiene ciò che è essenziale per la crescita interiore. È il fuoco che purifica, che elimina ciò che non serve e lascia emergere la serenità e la gioia autentica.

Il fuoco è dunque strumento di discernimento: mantiene ciò che è essenziale e dissolve ciò che è superfluo. È il medesimo principio che, sul piano spirituale, Yogananda descrive come desiderio ardente di Dio: una forza che attrae l’anima verso la sua sorgente e la libera da ciò che la trattiene.

Le due lezioni al seminario saranno interamente dedicate al fuoco, inteso come fonte di vita e principio di trasformazione. Dal tapas yogico che purifica la coscienza, alla conoscenza che illumina le realtà superiori, fino ad Agni che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva, il filo conduttore rimane lo stesso: il fuoco che elimina le impurità, conserva ciò che è essenziale e dissolve ciò che non serve.

La Charaka Saṃhitā afferma con chiarezza:

“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata”

Questa visione ci ricorda che il fuoco non è soltanto un elemento naturale, ma la radice della salute, della chiarezza e della vitalità. È il principio che trasforma, che mantiene l’ordine e che rende possibile la continuità della vita.

Il seminario diventa così un invito a riconoscere e coltivare questo fuoco in tutte le sue forme: come disciplina, come conoscenza, come energia vitale. Un viaggio che ci porta a scoprire che il fuoco non consuma, ma illumina e sostiene, e che la sua fiamma è la stessa che ci guida verso l’essenza del nostro essere.

Potete leggere il programma del seminario cliccando questo link:

https://www.facebook.com/share/p17QF92MRT6/?mibextid=wwX|fr

Vi aspettiamo!
Manuela La Iacona
Centro di Consapevolezza Spirituale
www.kriyayoga.it
manustoppa@gmail.com

🌿 Seguirà una serie di post dedicati ai Vega in Āyurveda — le urgenze fisiologiche che non vanno represse.Ogni giorno ap...
14/01/2026

🌿 Seguirà una serie di post dedicati ai Vega in Āyurveda — le urgenze fisiologiche che non vanno represse.
Ogni giorno approfondiremo un aspetto: dalle funzioni protettive alle conseguenze della soppressione, fino agli effetti sottili sul corpo e sulla mente.
Un percorso per riscoprire il linguaggio sottile con cui il corpo ci guida verso l’equilibrio.

Parte 1/3

🌱 Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo : le urgenze che non vanno represse

“Il corpo possiede un sistema autoregolato che elimina i prodotti di scarto attraverso vari canali e mantiene l’equilibrio. Questo meccanismo naturale è chiamato Vega (urgenze naturali e fisiologiche) e non deve essere mai represso per mantenere la salute.”

“La soppressione prolungata di queste urgenze naturali causa vari tipi di malattie.”
Caraka Saṃhitā – Sūtrasthāna

Il corpo si esprime attraverso delle urgenze fisiologiche.
Questi segnali sono chiamati Vega e rappresentano il modo naturale con cui il corpo:

• elimina ciò che deve essere espulso
• mantiene l’equilibrio dei doṣa
• protegge i canali (srotas) da eventuali accumuli di tossine (āma) o ristagni

Quando parliamo di Vega, ci riferiamo alle urgenze fisiologiche naturali come urinare, defecare, espellere gas, starnutire, sbadigliare, piangere, mangiare, bere e dormire: piccoli movimenti quotidiani che custodiscono il nostro equilibrio.

🍃 Perché noi occidentali reprimiamo i Vega

Nella nostra cultura la repressione delle urgenze fisiologiche è diventata un’abitudine radicata che raramente mettiamo in discussione. Viviamo in un sistema che privilegia la produttività, la continuità dell’azione e il controllo sul corpo e sulle emozioni

Fin da piccoli impariamo che “non è il momento”, che bisogna aspettare, che il corpo deve adattarsi ai ritmi esterni: scuola, lavoro, orari, riunioni, convenzioni sociali. Così interiorizziamo l’idea che le necessità del corpo siano un disturbo.
La mente prende il comando e il corpo viene trattato come un mezzo da gestire, non come un organismo intelligente che comunica.

L’Āyurveda ci ricorda invece che ogni Vega è un messaggio di equilibrio.
Reprimerlo - o ritardare - significa interrompere un processo naturale, come chiudere una porta mentre la vita sta cercando di fluire.

Ritrovare il rispetto per queste urgenze è un atto di cura profonda.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








In questi anni ho ricevuto tanto affetto e fiducia. Li avete espressi attraverso la vostra presenza, la partecipazione e...
24/12/2025

In questi anni ho ricevuto tanto affetto e fiducia. Li avete espressi attraverso la vostra presenza, la partecipazione e, soprattutto, il modo in cui vi siete affidati a me.
Di questo vi sono profondamente grata.

Desidero ringraziarvi e augurare a ciascuno di voi momenti di pace, salute e benessere, insieme alle vostre famiglie o alle persone che amate.
Che queste festività portino luce e serenità nelle vostre vite, favorendo il vostro benessere profondo, dentro e fuori di voi

Il prossimo anno porterà con sé molte novità: nuovi seminari, incontri divulgativi, percorsi esperienziali e ritiri dedicati al benessere e alla consapevolezza.
Sarà una gioia accogliervi, e come sempre siete tutti i benvenuti.
E naturalmente continuerà anche la mia presenza costante e la cura che dedico a ognuno di voi, con la stessa attenzione e dedizione di sempre.

Possiate trovare equilibrio e armonia nel corpo, nella mente e nel cuore, e continuare a fiorire nel nuovo anno.

Con affetto e gratitudine,
Manuela

Buon Natale!

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








Indirizzo

Turin
10124

Telefono

+393381028601

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Tejas Yoga e Ayurveda pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Tejas Yoga e Ayurveda:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram