Tejas Yoga e Ayurveda

Tejas Yoga e Ayurveda Manuela La Iacona, terapista in Āyurveda e insegnante nella tradizione del Kriya Yoga.

Collaboro con l’associazione AyurvedicaMente di Torino e con i medici ayurvedici della zona per la diffusione della medicina ayurvedica.

L’ignoranza  AVIDYĀ come RIFIUTO di VEDERE: cecità, veli e illusioni nelle Scritture indianeNelle tradizioni dell’India ...
09/02/2026

L’ignoranza AVIDYĀ come RIFIUTO di VEDERE: cecità, veli e illusioni nelle Scritture indiane

Nelle tradizioni dell’India antica, l’ignoranza non è descritta come una semplice mancanza di informazioni. È un fenomeno più profondo: un rifiuto attivo di vedere, una cecità scelta, un velo che l’essere umano alimenta per non confrontarsi con ciò che è realmente. Le Scritture parlano di cecità, velo, illusione volontaria e della tendenza a diventare complici della propria non‑visione per attaccamento, appartenenza ( a un gruppo, un ideale ecc) oppure per comodità, paura o per giustificare le proprie azioni e modi di pensare.

📕La Bhagavad Gītā: vedere il falso come vero
La Bhagavad Gītā afferma che l’ignoranza non consiste soltanto nel non sapere, ma nel non voler vedere.
“L’ignorante vede il falso come vero e il vero come falso.”
L’ignoranza è quindi una distorsione volontaria della realtà: si preferisce ciò che conferma le proprie credenze, ciò che non mette in discussione l’identità o il senso di appartenenza.

La Gītā aggiunge:

“L’ignoranza avvolge la conoscenza (il sapere con esperienza diretta) come un velo.”

Questo velo non è imposto dall’esterno: è alimentato da desideri, attaccamenti e appartenenze. È un meccanismo di protezione, e manipolazione, che impedisce di vedere la verità quando questa risulta scomoda o destabilizzante.

📕Le Upaniṣad: vivere nell’oscurità credendo di essere nella luce

Le Upaniṣad descrivono avidyā, l’ignoranza, come una cecità coltivata dall’essere umano.

📕L’Īśa Upaniṣad afferma:
“Le persone vivono nell’oscurità, ma credono di essere nella luce.”
Questa immagine rappresenta perfettamente la condizione di chi manipola la realtà per non affrontare la verità. Vivere nell’illusione rassicura più che vivere nella realtà: l’illusione conferma ciò che già si pensa e protegge dal confronto con ciò che potrebbe mettere in crisi.

📕Mandūkya Kārikā: l’ignoranza come sogno

La Mandūkya Kārikā approfondisce la natura dell’illusione:
“L’ignoranza è come un sogno: si crede reale ciò che non lo è.”
Il sogno diventa la metafora della mente che costruisce mondi coerenti e rassicuranti per evitare la verità. Come nel sogno, non si desidera essere svegliati: la continuità dell’illusione appare più confortevole della chiarezza.

📕Yoga Vasiṣṭha: la mente che crea mondi ( realtà immaginate o fantasie) per non vedere
“La mente ignorante crea la sua realtà e poi vi rimane imprigionata.”
E ancora:
“Non c’è cecità peggiore di quella di chi rifiuta di vedere.”

L’ignoranza è spesso una scelta. La mente non vuole vedere ciò che è, ma ciò che sostiene la propria illusione; così costruisce mondi e verità distorte. La realtà viene manipolata per non essere riconosciuta, e si inizia a chiamare “verità” ciò che è soltanto il riflesso delle proprie credenze. In questo modo l’illusione diventa un rifugio, un luogo in cui sottrarsi alla responsabilità

Manuela La lacona
Terapista in Āyurveda
Per info:
whatsapp 3381028601








L’avidità, facendo nascere aspettative negli uomini, li fa girare come vortice a suo piacimento. È l’avidità che distrug...
05/02/2026

L’avidità, facendo nascere aspettative negli uomini, li fa girare come vortice a suo piacimento. È l’avidità che distrugge tutte le nostre buone qualità e li fa girare nella ruota delle nostre preoccupazioni come foglie secche al vento. E quando la mente è avvolta dalla brama, innumerevoli errori sorgono…

L’uomo, piegato dall’avidità è instabile come una scimmia che non riesce mai a fermarsi, si spinge in luoghi inaccessibili agli altri, bramando frutti anche quando è sazia. Di tutti i mali nel mondo, l’avidità è la peggiore, poiché espone al pericolo anche l’uomo più austero. È come un sinuoso serpente: soffice al tatto, ma pieno di veleno mortale.

L’avidità divora tutte le nostre buone qualità come il fuoco divora il fieno e aumenta la nostra ignoranza come l’inverno prolunga la notte. L’uomo avido si impadronisce di qualunque cosa, che sia legno, pietra o persino un filo di paglia, come un pesce che abbocca all’amo. È questa brama la responsabile della schiavitù e della sfortuna: spezza il cuore dell’uomo e crea in lui l’illusione. Afferrato da essa, l’uomo è incapace di gioire persino dei piaceri che sono alla sua portata.

- Yoga Vasistha

In Āyurveda, Lobha (avidità, brama, attaccamento eccessivo) rappresenta il desiderio insaziabile di possedere, accumulare o ottenere di più, anche oltre il necessario. Non riguarda solo i beni materiali: può manifestarsi come brama di potere, riconoscimento, piaceri sensoriali. È radicato nell’illusione che la felicità dipenda dall’avere sempre di più, e quindi genera insoddisfazione cronica.

È una “trappola”

Perché l’avidità non si esaurisce mai.
È come bere acqua salata: più bevi, più hai sete.

Lobha promette una falsa soddisfazione, perché produce:

• inquietudine
• paura di perdere ciò che si ha
• ricerca compulsiva di ciò che non si ha
• incapacità di godere del presente
• comportamenti non etici

È una trappola perfetta: ti fa credere che la soluzione sia “avere di più”, mentre la soluzione sarebbe “volere di meno”.

È una radice dell’ignoranza ed è una forza che lega l’essere umano al ciclo della sofferenza ma soprattutto è una distorsione mentale che impedisce la liberazione della coscienza

É un meccanismo che mantiene la mente in uno stato di schiavitù.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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🔥 Seminario: Il Fuoco che TrasformaUn viaggio tra Yoga e trasformazione“La più grande di tutte le aspirazioni è quella d...
21/01/2026

🔥 Seminario: Il Fuoco che Trasforma

Un viaggio tra Yoga e trasformazione

“La più grande di tutte le aspirazioni è quella di conoscere Dio. Non accontentarti di leggere o di ascoltare: cerca di sperimentare la Sua presenza dentro di te.”

---

“Il desiderio di Dio è la calamita più potente dell’universo. Se lo cerchi con ardore, Egli ti attirerà a Sé.”

Paramahansa Yogananda

Il fuoco è simbolo di trasformazione. Nella tradizione spirituale rappresenta la forza che purifica, illumina e rende essenziale ciò che viviamo. È energia che sostiene la disciplina dello Yoga, luce che apre alla conoscenza e principio vitale che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva.

In questo seminario esploreremo il fuoco sotto molteplici prospettive:

• Tapas nello Yoga, come disciplina e sacrificio che accendono la fiamma interiore.
• Conoscenza come luce che dissolve l’oscurità dell’ignoranza e apre alla realtà superiore.
• Agni, il fuoco digestivo e mentale che trasforma ciò che riceviamo in energia, chiarezza e vitalità.

🌿 Il fuoco: Agni

Nella visione tradizionale, Agni è il principio del fuoco che governa ogni processo di trasformazione. Non riguarda solo la digestione fisica, ma anche quella mentale ed emotiva:

• Sul piano fisico: Agni digerisce il cibo, separando ciò che nutre da ciò che deve essere eliminato. È il custode della vitalità, perché un Agni forte produce energia, forza e immunità.
• Sul piano mentale: Agni digerisce le impressioni e le esperienze, trasformandole in comprensione e saggezza. Quando è equilibrato, la mente è chiara e stabile; quando è debole, si accumulano confusione e pensieri inutili.
• Sul piano emotivo: Agni brucia le emozioni tossiche e mantiene ciò che è essenziale per la crescita interiore. È il fuoco che purifica, che elimina ciò che non serve e lascia emergere la serenità e la gioia autentica.

Il fuoco è dunque strumento di discernimento: mantiene ciò che è essenziale e dissolve ciò che è superfluo. È il medesimo principio che, sul piano spirituale, Yogananda descrive come desiderio ardente di Dio: una forza che attrae l’anima verso la sua sorgente e la libera da ciò che la trattiene.

Le due lezioni al seminario saranno interamente dedicate al fuoco, inteso come fonte di vita e principio di trasformazione. Dal tapas yogico che purifica la coscienza, alla conoscenza che illumina le realtà superiori, fino ad Agni che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva, il filo conduttore rimane lo stesso: il fuoco che elimina le impurità, conserva ciò che è essenziale e dissolve ciò che non serve.

La Charaka Saṃhitā afferma con chiarezza:

“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata”

Questa visione ci ricorda che il fuoco non è soltanto un elemento naturale, ma la radice della salute, della chiarezza e della vitalità. È il principio che trasforma, che mantiene l’ordine e che rende possibile la continuità della vita.

Il seminario diventa così un invito a riconoscere e coltivare questo fuoco in tutte le sue forme: come disciplina, come conoscenza, come energia vitale. Un viaggio che ci porta a scoprire che il fuoco non consuma, ma illumina e sostiene, e che la sua fiamma è la stessa che ci guida verso l’essenza del nostro essere.

Potete leggere il programma del seminario cliccando questo link:

https://www.facebook.com/share/p/1Et7XnpRdC/?mibextid=wwXIfr

Vi aspettiamo!
Manuela La Iacona
Centro di Consapevolezza Spirituale
www.kriyayoga.it
manustoppa@gmail.com

🌱Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamoParte 3/3🩺 Cosa accade quando tratteniamo un Vega ( urgenze fisiologiche)...
19/01/2026

🌱Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo
Parte 3/3

🩺 Cosa accade quando tratteniamo un Vega ( urgenze fisiologiche). L’aspetto più importante !!!

Quando un’urgenza fisiologica viene trattenuta, il corpo non può completare il suo processo di protezione.
Questo genera:

• accumulo di scarti
• alterazione del movimento di Vāta
• indebolimento di Agni
• formazione di āma
• ostruzione dei srotas
• infiammazione e rallentamento del sistema
• distorsione della percezione mentale

Ogni Vega trattenuto interrompe un dialogo tra corpo e mente.

Gli effetti sottili: quando il flusso si interrompe

Dopo il piano fisico, l’Āyurveda ci invita a guardare più in profondità.
Ogni Vega trattenuto è un movimento vitale bloccato.

E quando il movimento si blocca, si altera il flusso della vita.

Se Vāta – il doṣa che si occupa del movimento del nostro corpo e della nostra mente – si altera, si blocca o devia il suo flusso, si aggrava.
Vāta è costituito principalmente da due elementi, ākāśa (etere) e vāyu (aria), e proprio la componente aria può influenzare il nostro fuoco digestivo, che in Āyurveda si chiama Agni.

Come accade in natura, l’aria può spegnere il fuoco: in senso ayurvedico questo significa indebolire la nostra capacità digestiva, influenzandola negativamente.

A quel punto, tutto ciò che introduciamo sotto forma di nutrimento tende a non essere correttamente digerito e a formare una sostanza chiamata āma, che rappresenta tutti i prodotti dismetabolici che iniziano ad accumularsi nel nostro corpo.

I canali del corpo (srotas), a quel punto, si ostruiscono.
Āma rallenta, appesantisce, infiamma il sistema.
Anche la nostra mente, parte integrante della nostra costituzione e dipendente dal funzionamento di Agni, tende a essere influenzata e ad assumere una visione distorta della realtà.

Si interrompe un dialogo.
La salute è flusso.

Ogni Vega trattenuto blocca un’onda.
E quando si blocca un’onda, si blocca un ciclo.

La vita, per sua natura, scorre.
Reprimere significa opporsi alla vita stessa.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo2/3🔥 I 13 Adharanīya Vega (urgenze NON sopprimibili)• Mutra Vega — Urgenza...
16/01/2026

Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo
2/3

🔥 I 13 Adharanīya Vega (urgenze NON sopprimibili)

• Mutra Vega — Urgenza di urinare
• Puriṣa Vega — Urgenza di defecare
• Vāta Vega — Urgenza di espellere gas
• Kṣavathu Vega — Starnuto
• Udgāra Vega — Rutto / eruttazione
• Jṛmbhā Vega — Sbadiglio
• Chardi Vega — Vomito
• Aśru Vega — Piangere
• Śukra Vega — Eiaculazione
• Tṛṣṇā Vega — Sete
• Kṣudhā Vega — Fame
• Nidrā Vega — Sonno
• Śrama-śvāsa Vega — Respiro affannoso dopo sforzo

Quando un Vega si presenta, va assecondato immediatamente.
Trattenerlo (Vega-dhāraṇa) provoca danni progressivi a corpo e mente.

🌿 🌿 Perché i Vega ( le urgenze fisiologiche ) non devono essere trattenuti

In Āyurveda i Vega non sono semplici impulsi fisiologici: sono movimenti intelligenti della vita.
Ogni urgenza naturale è un’espressione diretta di Vāta, della sua funzione di movimento, eliminazione e rinnovamento.

Quando un Vega si manifesta, significa che il corpo sta espellendo, liberando, riequilibrando, proteggendo.
Reprimerlo significa interrompere un processo di protezione già in atto.

✨ Le funzioni protettive dei Vega

Ogni urgenza fisiologica ha una funzione specifica:

• urinare → eliminare tossine idrosolubili
• defecare → espellere scarti metabolici
• espellere gas → ridurre pressione interna
• eruttazione → liberare aria dallo stomaco
• starnutire → espellere irritanti
• vomito → eliminare sostanze nocive
• sbadigliare → riequilibrare il sistema nervoso
• lacrimare → pulizia fisica ed emotiva
• fame → segnala che Agni è pronto
• sete → indica necessità di idratazione
• sonno → rigenera i sistemi vitali
• eiaculazione → liberazione naturale del seme
• respiro affannoso dopo sforzo → recupero fisiologico

Manuela La lacona
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🔥 Seminario: Il Fuoco che TrasformaUn viaggio tra Yoga e trasformazione“La più grande di tutte le aspirazioni è quella d...
15/01/2026

🔥 Seminario: Il Fuoco che Trasforma

Un viaggio tra Yoga e trasformazione

“La più grande di tutte le aspirazioni è quella di conoscere Dio. Non accontentarti di leggere o di ascoltare: cerca di sperimentare la Sua presenza dentro di te.”

---

“Il desiderio di Dio è la calamita più potente dell’universo. Se lo cerchi con ardore, Egli ti attirerà a Sé.”

Paramahansa Yogananda

Il fuoco è simbolo di trasformazione. Nella tradizione spirituale rappresenta la forza che purifica, illumina e rende essenziale ciò che viviamo. È energia che sostiene la disciplina dello Yoga, luce che apre alla conoscenza e principio vitale che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva.

In questo seminario esploreremo il fuoco sotto molteplici prospettive:

• Tapas nello Yoga, come disciplina e sacrificio che accendono la fiamma interiore.
• Conoscenza come luce che dissolve l’oscurità dell’ignoranza e apre alla realtà superiore.
• Agni, il fuoco digestivo e mentale che trasforma ciò che riceviamo in energia, chiarezza e vitalità.

🌿 Il fuoco: Agni

Nella visione della medicina tradizionale indiana, Agni è il principio del fuoco che governa ogni processo di trasformazione. Non riguarda solo la digestione fisica, ma anche quella mentale ed emotiva:

• Sul piano fisico: Agni digerisce il cibo, separando ciò che nutre da ciò che deve essere eliminato. È il custode della vitalità, perché un Agni forte produce energia, forza e immunità.
• Sul piano mentale: Agni digerisce le impressioni e le esperienze, trasformandole in comprensione e saggezza. Quando è equilibrato, la mente è chiara e stabile; quando è debole, si accumulano confusione e pensieri inutili.
• Sul piano emotivo: Agni brucia le emozioni tossiche e mantiene ciò che è essenziale per la crescita interiore. È il fuoco che purifica, che elimina ciò che non serve e lascia emergere la serenità e la gioia autentica.

Il fuoco è dunque strumento di discernimento: mantiene ciò che è essenziale e dissolve ciò che è superfluo. È il medesimo principio che, sul piano spirituale, Yogananda descrive come desiderio ardente di Dio: una forza che attrae l’anima verso la sua sorgente e la libera da ciò che la trattiene.

Le due lezioni al seminario saranno interamente dedicate al fuoco, inteso come fonte di vita e principio di trasformazione. Dal tapas yogico che purifica la coscienza, alla conoscenza che illumina le realtà superiori, fino ad Agni che regola la digestione fisica, mentale ed emotiva, il filo conduttore rimane lo stesso: il fuoco che elimina le impurità, conserva ciò che è essenziale e dissolve ciò che non serve.

La Charaka Saṃhitā afferma con chiarezza:

“Quando Agni è in equilibrio, la vita è sostenuta; quando Agni è disturbato, la vita stessa è minacciata”

Questa visione ci ricorda che il fuoco non è soltanto un elemento naturale, ma la radice della salute, della chiarezza e della vitalità. È il principio che trasforma, che mantiene l’ordine e che rende possibile la continuità della vita.

Il seminario diventa così un invito a riconoscere e coltivare questo fuoco in tutte le sue forme: come disciplina, come conoscenza, come energia vitale. Un viaggio che ci porta a scoprire che il fuoco non consuma, ma illumina e sostiene, e che la sua fiamma è la stessa che ci guida verso l’essenza del nostro essere.

Potete leggere il programma del seminario cliccando questo link:

https://www.facebook.com/share/p17QF92MRT6/?mibextid=wwX|fr

Vi aspettiamo!
Manuela La Iacona
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🌿 Seguirà una serie di post dedicati ai Vega in Āyurveda — le urgenze fisiologiche che non vanno represse.Ogni giorno ap...
14/01/2026

🌿 Seguirà una serie di post dedicati ai Vega in Āyurveda — le urgenze fisiologiche che non vanno represse.
Ogni giorno approfondiremo un aspetto: dalle funzioni protettive alle conseguenze della soppressione, fino agli effetti sottili sul corpo e sulla mente.
Un percorso per riscoprire il linguaggio sottile con cui il corpo ci guida verso l’equilibrio.

Parte 1/3

🌱 Il ritmo sacro del corpo e perché lo ignoriamo : le urgenze che non vanno represse

“Il corpo possiede un sistema autoregolato che elimina i prodotti di scarto attraverso vari canali e mantiene l’equilibrio. Questo meccanismo naturale è chiamato Vega (urgenze naturali e fisiologiche) e non deve essere mai represso per mantenere la salute.”

“La soppressione prolungata di queste urgenze naturali causa vari tipi di malattie.”
Caraka Saṃhitā – Sūtrasthāna

Il corpo si esprime attraverso delle urgenze fisiologiche.
Questi segnali sono chiamati Vega e rappresentano il modo naturale con cui il corpo:

• elimina ciò che deve essere espulso
• mantiene l’equilibrio dei doṣa
• protegge i canali (srotas) da eventuali accumuli di tossine (āma) o ristagni

Quando parliamo di Vega, ci riferiamo alle urgenze fisiologiche naturali come urinare, defecare, espellere gas, starnutire, sbadigliare, piangere, mangiare, bere e dormire: piccoli movimenti quotidiani che custodiscono il nostro equilibrio.

🍃 Perché noi occidentali reprimiamo i Vega

Nella nostra cultura la repressione delle urgenze fisiologiche è diventata un’abitudine radicata che raramente mettiamo in discussione. Viviamo in un sistema che privilegia la produttività, la continuità dell’azione e il controllo sul corpo e sulle emozioni

Fin da piccoli impariamo che “non è il momento”, che bisogna aspettare, che il corpo deve adattarsi ai ritmi esterni: scuola, lavoro, orari, riunioni, convenzioni sociali. Così interiorizziamo l’idea che le necessità del corpo siano un disturbo.
La mente prende il comando e il corpo viene trattato come un mezzo da gestire, non come un organismo intelligente che comunica.

L’Āyurveda ci ricorda invece che ogni Vega è un messaggio di equilibrio.
Reprimerlo - o ritardare - significa interrompere un processo naturale, come chiudere una porta mentre la vita sta cercando di fluire.

Ritrovare il rispetto per queste urgenze è un atto di cura profonda.

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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In questi anni ho ricevuto tanto affetto e fiducia. Li avete espressi attraverso la vostra presenza, la partecipazione e...
24/12/2025

In questi anni ho ricevuto tanto affetto e fiducia. Li avete espressi attraverso la vostra presenza, la partecipazione e, soprattutto, il modo in cui vi siete affidati a me.
Di questo vi sono profondamente grata.

Desidero ringraziarvi e augurare a ciascuno di voi momenti di pace, salute e benessere, insieme alle vostre famiglie o alle persone che amate.
Che queste festività portino luce e serenità nelle vostre vite, favorendo il vostro benessere profondo, dentro e fuori di voi

Il prossimo anno porterà con sé molte novità: nuovi seminari, incontri divulgativi, percorsi esperienziali e ritiri dedicati al benessere e alla consapevolezza.
Sarà una gioia accogliervi, e come sempre siete tutti i benvenuti.
E naturalmente continuerà anche la mia presenza costante e la cura che dedico a ognuno di voi, con la stessa attenzione e dedizione di sempre.

Possiate trovare equilibrio e armonia nel corpo, nella mente e nel cuore, e continuare a fiorire nel nuovo anno.

Con affetto e gratitudine,
Manuela

Buon Natale!

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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🔥 Proteggere Agni durante le festeSecondo l’Ayurveda, Agni — il fuoco digestivo — è il pilastro della salute.Quando si i...
23/12/2025

🔥 Proteggere Agni durante le feste

Secondo l’Ayurveda, Agni — il fuoco digestivo — è il pilastro della salute.
Quando si indebolisce, nel corpo può formarsi Ama, una sostanza non digerita, pesante e appiccicosa, che ostruisce i canali e rallenta le funzioni vitali.

Durante il periodo natalizio, Agni viene messo alla prova da:

• eccessi alimentari
• dolci e fritti
• pasti serali e molto lunghi
• molte ore seduti
• conversazioni continue mentre si mangia

Tutto questo può favorire la formazione di Ama.

‼️ CONSIGLI PRATICI PER SOSTENERE AGNI

🌞 Mangia a orari regolari

Quando possibile, rispetta i ritmi naturali: il pranzo tra le 12 e le 14 è il momento in cui Agni è più forte.

🌙 Cena presto e leggero

La sera prediligi pasti semplici. Se hai esagerato, puoi optare per un digiuno leggero o una giornata a tisane allo zenzero.

🔥 Accendi Agni prima del pasto

Un pezzetto di zenzero fresco, qualche goccia di limone e miele preparano la digestione.

🍽️ Moderazione e presenza

Meglio porzioni moderate, ben masticate e consumate con calma. Evita gli eccessi in un solo pasto.

🌿 Spezie amiche del fuoco

Zenzero, cumino, coriandolo, fi*****io e trikatu sostengono Agni e rendono i piatti più digeribili.

🍲 Semplicità nel piatto

Troppa varietà disturba Agni. Prediligi combinazioni semplici e armoniose.

Manuela La lacona
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Ayurveda, dosha & NataleCome affrontare le festività secondo la saggezza ayurvedicaLe festività natalizie, con i loro ri...
22/12/2025

Ayurveda, dosha & Natale

Come affrontare le festività secondo la saggezza ayurvedica

Le festività natalizie, con i loro ritmi irregolari, i pasti abbondanti e l’intensità emotiva, rappresentano un periodo in cui Vata tende ad aumentare o comunque a risentire degli stimoli esterni.
Il Natale può infatti scompensare Vata e, in parallelo, Pitta e Kapha.

🚫 Come si aggravano Vata, Pitta e Kapha durante il Natale

🌬️ Vata si aggrava:
Gli elementi di aria e spazio vengono disturbati da:
• spostamenti frequenti
• cambi di routine
• emozioni altalenanti
• ambienti affollati e rumorosi
• molte ore seduti a tavola
• conversazioni continue
• clima freddo e secco

Quando Vata aumenta, possono comparire irrequietezza, insonnia, gonfiore addominale, digestione irregolare, stanchezza mentale, sensazione di dispersione.

🔥 Pitta si aggrava:
• aspettative elevate
• dinamiche familiari intense
• discussioni a tavola
• cibi piccanti, fritti, alcolici, dolci elaborati
• stress da organizzazione

Quando Pitta si aggrava, emergono irritabilità, giudizio, acidità, tensione digestiva, frustrazione.

🌳💦 Kapha si aggrava:
Kapha tende ad aumentare per:
• pasti abbondanti e ripetuti
• dolci, latticini, fritti
• poca attività fisica
• molte ore seduti
• clima freddo e umido

Quando Kapha si accumula, compaiono sonnolenza, lentezza, pesantezza, congestione, digestione lenta.

Per questo l’Ayurveda invita a vivere il Natale con calma, moderazione e consapevolezza digestiva, proteggendo Agni e limitando la formazione di Ama fisico… (e mentale).

Manuela La lacona
Terapista in Ayurveda
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✨ Tejas Yoga e Ayurveda – Canale Telegram & Pagina Facebook ✨Uno spazio dedicato alla divulgazione dell’Āyurveda, la sci...
17/12/2025

✨ Tejas Yoga e Ayurveda – Canale Telegram & Pagina Facebook ✨

Uno spazio dedicato alla divulgazione dell’Āyurveda, la scienza della vita, con articoli e riflessioni che rendono accessibili i suoi insegnamenti nella quotidianità.

Nel canale e nella pagina troverai:

• Consigli pratici su alimentazione e stile di vita secondo i principi ayurvedici.

• Approfondimenti su concetti fondamentali come doṣa, agni, mente e salute.

• Indicazioni per equilibrare corpo e psiche attraverso la saggezza dell’Āyurveda.

• Spunti per integrare yoga e pratiche di consapevolezza nella vita di tutti i giorni e tanto altro ancora

Tejas Yoga e Ayurveda nasce dal desiderio di offrire strumenti concreti e comprensibili, affinché ognuno possa nutrire la propria aspirazione a vivere in equilibrio e salute, con continuità e costanza sul sentiero della conoscenza. Lo scopo fondamentale é portare le persone a coltivare consapevolezza di sé e comprendere il funzionamento del corpo e della mente da un punto di vista ayurvedico, così da rendere la saggezza antica un supporto reale e trasformativo nella vita quotidiana e che sia di supporto per chi é sul sentiero kriya o chi si avvicina allo yoga con lo scopo di crescere spiritualmente ed emotivamente.

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Aggrapparsi alle ferite del passato è sciocco ed è una delle condizioni interiori più importanti che puoi cambiare.Ciò c...
15/12/2025

Aggrapparsi alle ferite del passato è sciocco ed è una delle condizioni interiori più importanti che puoi cambiare.
Ciò che è accaduto è finito, anche se fosse successo solo ieri. Non possiamo modificare gli eventi passati, ma possiamo trasformare il modo in cui li guardiamo.

Qualunque sia stato l’evento — che ti abbia ferito, privato di qualcosa, tradito, violato o causato dolore mentale o fisico — è concluso. Non ha più il potere di ferirti.

Poiché vivi in un universo in cui tutto ciò che accade ti avvantaggia, continuare a portare con te le ferite del passato dimostra una mancanza di vera comprensione del tuo universo e ti segnala un’importante carenza che puoi iniziare a correggere subito.

I sentimenti che coltivi nella tua mente si manifestano nel tuo corpo. È nella natura della mente creare: ciò che custodisci dentro di te si rifletterà inevitabilmente nel corpo.

Se nutri preoccupazione e ansia, esse appariranno nel corpo come dolore, stress e malattia.
Se invece coltivi gratitudine, gioia e riverenza, si manifesteranno come una salute luminosa e radiosa.

I Ching – Il Libro dei Mutamenti
Filosofia cinese

***

In Āyurveda la mente (Manas) è considerata un organo straordinario, ponte tra i sensi e l’anima, e uno dei principali luoghi di origine della salute e della malattia. I nostri stati mentali non rimangono confinati al piano psicologico, ma si traducono in effetti chimici e biologici nel corpo: l’equilibrio o lo squilibrio dei guṇa mentali (Sattva, Rajas, Tamas) influenza direttamente i doṣa fisici (Vata, Pitta, Kapha), generando benessere oppure disturbi psicosomatici

Quando la mente è dominata da ansia, paura o agitazione (Rajas e Tamas), si producono alterazioni su Vata e Pitta, predisponendoci a stress, insonnia, disturbi digestivi e infiammazioni. Al contrario, uno stato di Sattva — caratterizzato da chiarezza, gioia e stabilità — favorisce la digestione corretta, un funzionamento corretto dell’intero organismo e di conseguenza della salute globale

In questo senso, l’Āyurveda ci dice che tutto ciò che custodiamo nella mente si manifesta nel corpo. Non è solo un processo psicologico, ma un vero e proprio meccanismo biologico e chimico, in cui pensieri ed emozioni modulano la fisiologia attraverso il sistema nervoso, endocrino e immunitario. Coltivare gratitudine, equanimità e consapevolezza diventa quindi una pratica di salute integrale, capace di trasformare la chimica del corpo e di sostenere la vitalità.

Manuela La lacona
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