11/03/2026
C’è un profumo che non hai mai dimenticato?
Gli stimoli olfattivi hanno una caratteristica unica: accedono rapidamente alle aree cerebrali coinvolte nella memoria e nell’elaborazione emotiva. Un odore può riattivare ricordi autobiografici, modulare lo stato emotivo e influenzare la percezione interna in pochi secondi.
Ma cosa accade esattamente nel cervello quando respiriamo un aroma?
Stiamo avviando uno studio neuroscientifico volto ad analizzare la relazione tra stimolazione olfattiva e attività cerebrale. L’obiettivo è osservare, in modo oggettivo e misurabile, come uno stimolo aromatico possa modulare le dinamiche neurofisiologiche associate alla regolazione dello stress e degli stati mentali.
Attraverso un EEG non invasivo registreremo l’attività delle onde cerebrali prima e dopo l’inalazione controllata di una miscela botanica naturale denominata Amyris, composta da cannella, zenzero, chiodi di garofano, cardamomo e melograno.
L’analisi si concentrerà sulle variazioni nelle bande:
● Alfa (8–12 Hz), correlate a rilassamento vigile
● Beta (13–30 Hz), associate ad attivazione cognitiva e vigilanza
● Theta (4–8 Hz), collegate a stati di calma profonda e integrazione emotiva
Lo studio, condotto presso La Torre Di Maurizio Grandi, mira a valutare se l’inalazione dell’aroma della miscela botanica Amyris sia in grado di modulare in modo oggettivo l’attività cerebrale associata allo stress. L’attività elettrica del cervello viene registrata tramite elettroencefalogramma (EEG), confrontando i tracciati ottenuti prima e dopo l’esposizione all’aroma per rilevare variazioni nelle bande alfa, beta e theta, rispettivamente associate a rilassamento, tensione mentale e calma profonda.
Se hai più di 18 anni e desideri contribuire a una ricerca che integra neuroscienze e percezione sensoriale, puoi contattarci in privato per ricevere maggiori informazioni.
Partecipare significa contribuire alla comprensione scientifica dei meccanismi attraverso cui l’inalazione dell’aroma può influenzare l’attività cerebrale.