Ondarcobaleno

Ondarcobaleno Io vivo, io sono creativa, io sono me stessa e mi rispetto, io mi amo, io mi esprimo, io ascolto, io sono luce

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21/01/2026

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Quanto più osservo me stessa e il mondo, tanto più realizzo una volta di più che noi adulti siamo davvero bambini feriti in un corpo fisico diventato adulto mentre la nostra anima continua invece a fare i conti con ferite e meccanismi di difesa immutati da quando eravamo bambini.
Tutto ciò si ripete, ancora e ancora, fino a che, imparando a conoscerci e lavorando su di noi, non diventiamo consapevoli di certi schemi, e perdoniamo e ci perdoniamo e focalizziamo cosa si innesca ogni volta che succede una determinata cosa o che incontriamo "specchi" che ci fanno scattare esattamente quella stessa reazione che anche da piccoli ci caratterizzava.
Quando iniziamo a camminare, comprendere, vedere davvero, iniziamo a risolvere un pezzetto dopo l'altro; è un lavoro che dura una vita intera, un cammino costante e continuo, sempre più profondo, nella profondità del nostro essere, per coccolare la nostra anima ferita, ricostruire la nostra struttura energetica, riscrivere il nostro passato, quello della nostra anima, vivere il nostro presente, cambiare il nostro futuro.
E' davvero un viaggio, di cui non conosciamo la meta, ma che porta alla luce le nostre ombre, ci porta dentro di noi per poi riconnetterci con tutto ciò che è fuori da noi, un viaggio che vale assolutamente tutto ciò che comporta, perché porta grandi trasformazioni!

In foto un meraviglioso cinabro, pietra di cui merita parlare in un post dedicato 🙏🏻🥰🌊🌈🔥

Ma che tenerezza … quanto ancora è di più e’ arrivato dopo … 💜
18/01/2026

Ma che tenerezza … quanto ancora è di più e’ arrivato dopo … 💜

La Fluorite

Descrivere cosa mi ha dato la fluorite a parole è una sfida.
Lei è stata il cristallo che più di tutti mi ha aiutato a tagliare il cordone ombelicale con le ferite che si attivavano nel rapporto con mia madre.
Rapporto burrascoso dai 12 ai 35 anni, amore e odio, lacrime e tante parole per spiegarsi senza capirsi, non banale.
Ferite simili ci accomunano, ci ho messo 35 anni a capire cosa attivasse questo meccanismo di sofferta malinconia e grande necessità di essere accettati, accolti, capiti, ascoltati.
35 anni e un matrimonio fallito.
Non banale!
Eppure, ho iniziato a capire, ma poi dovevo elaborare, guarire, perdonare.
Ho iniziato da dove forse si deve iniziare quando non si comprende il messaggio, ho iniziato dal fondo del barile. Da quella scelta che ti porta a dire: “o salto o affondo”.
E ho saltato. Per me, per mio figlio, e per la netta sensazione che il mio cuore era troppo grande per restare rotto e finire in fondo a un fiume di lacrime.
Ho iniziato a seguire corsi di Reiki, lezioni sul Karma, e sull’esistenza del piano astrale, a smuovere in me energie.
Ho letto libri, interiorizzato la consapevolezza che dovevo, volevo guarire.
Ma ancora non bastava, mi serviva un aiuto, uno strumento delicato e magico.
La prima fluorite che ho tenuto in mano mi ha dato la scossa, mi si è indolenzito tutto il braccio destro.
L’ho messa da parte per un po’.
Ho iniziato a seguire corsi di cristallogia, a fare tanta pratica, a usare le pietre, a portarle addosso, dormirci, farci meditazioni. Ho seguito l’istinto, e le dispense.
Sì, perché le pietre sono potenti, non si gioca con loro, cosi come non si gioca con nessun lavoro a livello energetico che si intraprenda. Stiamo parlando del nostro mondo interiore. Il nostro io più prezioso. E non è uno scherzo. È un viaggio dentro noi stessi. Che dura una vita, e prosegue oltre!
Ho fatto tanti test, li ho fatti su di me, mi sono messa alla prova, e ho ascoltato ciò che le pietre attivavano in me. Non li avrei fatti su altri. Non fintanto che non avessi avuto le competenze e conoscenze giuste, l’esperienza e la piena consapevolezza. Non mi bastava una laurea in ingegneria mineraria. Io cercavo di diventare me stessa, di ritrovarmi, di riscoprirmi. I cristalli mi avevano chiamato, e con rispetto volevo arrivare a comprenderli come loro capivano me.
Poi la fluorite è tornata.
L’ho indossata, ci ho meditato, l’ho ascoltata. Si, perché le pietre parlano. Mi riesce naturale ascoltarle. Le sogno, mi compaiono davanti agli occhi.
Lei si è divisa in due, nettamente, senza briciole, senza strascichi.
Ho capito che era un messaggio, la mia anima aveva accolto quella di mia mamma, e se ne era sganciata.
Guardandola da fuori, ho iniziato a lavorare sul perdono.
Bizzarro, no?
Dovevo prima perdonare me stessa, i sensi di colpa per quel che avevo fatto passare in oltre 20 anni a una donna che già aveva sofferto il giusto, ma che suo malgrado aveva fatto soffrire me.
Ci siamo scelte, questo è chiaro. Anzi io ho scelto lei.
Ho seguito il cuore, ho lavorato sulle mie ferite, ho usato l’Ho’oponopono.
Due anni intensissimi, dove ovviamente al contorno anche lavorativamente parlando ho richiamato situazioni durissime, difficili, perché non avevo ancora compreso il messaggio.
Poi, la svolta, l’anno dei 40, d’estate.
Alcuni sogni, tutto si è fatto chiaro, ho capito cosa avevo fatto nelle vite precedenti che dovevo perdonarmi, nel giro di tre giorni ho sganciato il lavoro, mi sono abbracciata, ho coccolato la bambina che ero, l’ho rivista e ho sanato le ferite nei chakra che si erano sviluppati nell’età in cui quella bambina aveva creato dei meccanismi di difesa, perché soffriva.
Ho pianto e riso, e saltato di gioia, e ho ringraziato la fluorite. La prima, divisa in due, che avevo donato al fiume perché tornasse alla natura che me l’aveva donata, e tutte le altre che avevo usato dopo, per continuare ciò che la prima aveva iniziato.
Ho ringraziato tutti gli altri sogni, che per anni erano stati solo immagini, pezzi di un puzzle che dovevo completare e che solo io potevo capire. I libri, tantissimi, che ho letto e riletto. Le meditazioni, il reiki tutto quello che mi aveva portato fin li.
Il fiume, a cui spesso nei due anni più intensi avevo chiesto di ascoltarmi e di placare la mia anima a quei tempi inquieta. La terra, che ci dona cosi tanto e i vulcani, che mi vibrano sotto i piedi quando si stanno attivando, anche se sono a chilometri di distanza!
Ho consolidato questa meravigliosa sensazione, che ora permane perché è diventata me, e io sono diventata lei, facendo un percorso di coaching dell’anima, perché la sensazione diventasse un progetto. Un progetto su me stessa.
Per la mia vita.
Per mettermi al servizio dei cristalli e di ciò che mi donano. Per fare conoscere la loro potenza a chi li cerca. A chi li vuole ascoltare.
Ora li posso fare conoscere, condividere con altri, posso aiutare gli altri a stare meglio.
Conosco bene i cristalli, so cosa fanno, come usarli per il massimo bene, con consapevolezza, senza giudizio ma con grande accoglienza, perché ognuno ha il suo percorso, e i suoi cristalli che possono aiutarlo.

🌈💜🌈
13/01/2026

🌈💜🌈

Nella vita attraversiamo momenti molto diversi, con energie che cambiano, come cambiamo noi.
Nel momento più buio in cui ho creduto di voler precipitare nell’abisso, in cui ho profondamente conosciuto l’abisso, ho trovato mani tese, che non hanno risolto le cose per me, ma che mi hanno sorretto per aiutarmi a fare qualche passo verso la luce.
Ci è voluto tutto quel che restava di me stessa comunque per ripartire e ritrovarmi e lasciare quella che ero per diventare quella che volevo ritrovare, per tornare alla luce piena, ma a quelle mani sarò sempre grata.
Nessuno di noi è solo, un aiuto è a portata se lo sappiamo accettare, non c’è nulla di male, anzi.
Quell’aiuto che ci da l’abbrivio per ripartire, ci porta a comprendere che poi siamo in grado di farcela da soli, ma nel frattempo avremo capito che nella nostra anima e dentro di noi non c’è solitudine, ma qualcosa da conoscere scoprire e portare alla luce. Con pazienza impegno e il tempo che serve.
E poi, un giorno, dal nostro dolore nasce un ponte di energia e luce che ci porta da noi a noi ma poi anche da noi ad altri! E diventiamo mani tese e anime tese verso altre anime.
E continuiamo a lavorare sulla nostra anima, che è fonte di sorprese infinite e di ricerca di conoscenza inesauribile.

🌊🌈🌊

Ehhhh … che ricordi 🤪
11/01/2026

Ehhhh … che ricordi 🤪

Lilith per me grandissima maestra. Me la sono vissuta e guardata tutta in questi lunghi mesi in cui è stata in cancro (quindi ad un certo punto proprio sulla mia di nascita). 10 anni fa con la stessa Lilith ho dato il giro a tutta la mia vita e scelto la vita anche se era da ricostruire da sotto zero.
In questi ultimi mesi (dopo anni di lavoro con cristalli, tempo ciclico, energia della luna, ascolto, astrologia e tanta tanta introspezione) me la sono guardata e vissuta fino in fondo.
Ho guardato e vissuto la Lilith agire sui miei archetipi maschili e su quelli femminili. Ho acceso la luce su situazioni non chiare. Ho avuto la tentazione di scegliere di nuovo la tabula rasa. Ma ho scelto invece l’armonia degli opposti. Lilith ed Eva. Maschile e femminile. Luce e ombra. Tutto potenziato. Tutto estremamente intenso.
Ho attraversato di nuovo gli inferi, come 10 anni fa. Ma questa volta come Kore e come Ermes, anziché come Persefone. E sono risorta cambiando pelle e trovando una nuova consapevolezza, una pace e un’armonia di elementi e colori nuovi. Lilith, di nuovo, mi ha insegnato moltissimo. E mi ha mostrato un film nuovo fatto di spezzoni che ho collezionato scavando, e di tessere di un mosaico chiamato anima. Il mio. Come può essere il tuo. Buona ricerca. Buona Lilith in leone. Fino al 4 ottobre. 🙏🏻🌈✨

07/01/2026

🥂 Caro 2025, riassumerti a parole e’ un’impresa! Sei stato, come diversi altri anni prima di te (ormai parecchi!), un an...
30/12/2025

🥂 Caro 2025, riassumerti a parole e’ un’impresa! Sei stato, come diversi altri anni prima di te (ormai parecchi!), un anno pieno di contrasti, di scossoni, di dinamiche vecchie sbriciolate, di nuovi esperimenti, di nuove emozioni e avventure, di cerchi chiusi e verità sempre più lampanti.
🍓🍒 Sei stato un anno di frutti succosi e maturi nonostante tutto. ☝️ Sei stato quell’amico speciale ma ogni tanto noioso che alla fine ti sbatte sempre la frase giusta in faccia. Sei stato un vecchio brontolone, un bambino ferito ma capace di vivere la gioia del qui ed ora.
🧘‍♀️ Sei stato maestro con la bacchetta e maestro asceso. Sei stato intenso, faticoso, intelligente e immenso.
🎣🏹 Sei stato un setaccio capace di portare a galla il succo di tanti anni di ricerca e di studio, sei stato condivisione e “solitarieta’”.
🪁🪃🤿 Sei stato esperienza immersiva, sei stato leggerezza (nel cuore), sei stato revisione ennesima di n passati già accaduti e rielaborati.

🙏🏻Io ti sono grata.
Ne sono uscita con uno scrub che manco le migliori spa!
Ancora una volta.
🌈 Ma giunta alla tua quasi conclusione (che conclusione non è - e nemmeno passaggio, ma si sa, l’informazione collettiva percepisce questo passaggio e l’energia della sospensione e del transito si sente!) posso dire che ti ringrazio per il coraggio ulteriore ad essere ulteriormente vera e unica che mi hai aggiunto.
🏹 Conto che, non avendo più strati di pelle da togliere, e avendo rivisto il film delle mie n vite vissute negli ultimi 13/14 anni già diverse volte, possiamo finalmente cambiare pellicola e regista!
🎬 pronta per i prossimi anni su un nuovo rollercoaster 🎢!

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