07/03/2026
Malattie infiammatorie intestinali: nuove prospettive dalla ricerca sul microbiota. Un confronto istituzionale per rafforzare diagnosi e cure
Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), che comprendono principalmente colite ulcerosa e malattia di Crohn, rappresentano patologie immuno-mediate caratterizzate da un’infiammazione persistente del tratto gastrointestinale e da un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Negli ultimi anni l’attenzione della ricerca si è concentrata sempre più sul ruolo del microbiota intestinale e sulla possibilità di sviluppare approcci terapeutici innovativi basati sulla modulazione dell’ecosistema microbico. Le terapie oggi disponibili – tra cui aminosalicilati, corticosteroidi, immunosoppressori e farmaci biologici – sono finalizzate principalmente al controllo dell’infiammazione e al mantenimento della remissione clinica, ma non risultano risolutive e possono essere associate a risposta variabile o effetti indesiderati. Per questo motivo la comunità scientifica sta esplorando nuovi bersagli terapeutici, con particolare attenzione alle interazioni tra sistema immunitario e microbiota intestinale. Tra i microrganismi più studiati emerge Akkermansia muciniphila, batterio commensale coinvolto nel mantenimento dell’integrità della barriera mucosale e nella regolazione della risposta immunitaria. Evidenze sperimentali suggeriscono che una ridotta presenza di questa specie possa contribuire allo sviluppo di disbiosi e alla progressione dell’infiammazione intestinale. Studi preclinici indicano inoltre che la sua integrazione o la modulazione della sua attività metabolica potrebbe migliorare la funzione della barriera intestinale e ridurre la produzione di citochine pro-infiammatorie, contribuendo al controllo dei processi infiammatori tipici delle MICI. In particolare, alcuni lavori hanno dimostrato che metaboliti prodotti da questo batterio ,i cosiddetti post biotici , favoriscono la differenziazione di cellule T regolatorie (T Reg) che producono citochine antiinfiammatorie come IL 10 limitando la risposta immunitaria pro-infiammatoria, oltre a rafforzare la struttura della mucosa intestinale attraverso il potenziamento dello strato di muco e delle giunzioni cellulari. Queste osservazioni aprono la strada allo sviluppo di strategie terapeutiche basate sulla modulazione mirata del microbiota, attraverso probiotici, interventi nutrizionali o molecole di origine microbica.
Front. Microbiol., 22 September 2017 Sec. Food Microbiology Volume 8 - 2017 | https://doi.org/10.3389/fmicb.2017.01765
Next-Generation Beneficial Microbes: The Case of Akkermansia muciniphila Patrice D. Cani Willem M. de Vos